Contestazione disciplinare per Melegari. Ne ferisce più la penna (o la lingua) che la spada…

La notizia l’ha data Rugby 1823. Non ci sono state conferme ufficiali ma nemmeno smentite, quindi se dovessi scommettere un euro…
Il Procuratore Federale, sulla scorta della rassegna stampa, avrebbe deferito l’ex presidente degli Aironi Silvano Melegari per “frasi lesive dell’onore” nei confronti del presidente federale Dondi.  Melegari, in merito nel pieno del caso-caos Aironi in una intervista ha detto:
“E pensare che Dondi alla Gazzetta ha detto che fanno le cose seriamente. Non capisco: dov’è la serietà in questo comportamento. E’ scandaloso” e “Con amarezza vedo completarsi quel disegno che già a novembre avevo definito come regia occulta”.

La contestazione disciplinare è una sorta di “avviso di garanzia” che dà il via a un procedimento che può sfociare anche nel deferimento.
Espressioni poco diplomatiche, siamo d’accordo tutti, però…

Elezioni FIR: Petrucci mette fretta a Dondi

Nei prossimi mesi ci saranno le elezioni per il rinnovo della Presidenza e del Consiglio Federale FIR. Quando si terranno? Ancora non si sa, ma la “forchetta” va da settembre a gennaio. In teoria. Perché Dondi potrebbe pensare di spostarle a dopo il Sei Nazioni: di mezzo c’è infatti l’organizzazione del torneo. E il ritardo consentirebbe alla federazione di non restare troppo a ridosso delle polemiche conseguenti alla creazione della franchigia federale celtica. Sono infatti davvero tanti i mugugni che si levano qua e là dal movimento e l’impressione è che la pentola sia ancora per lo più coperta. Un ritardo potrebbe quindi essere funzionale alla ricandidatura del presidente Dondi.
Una dichiarazione del presidente del Coni Gianni Petrucci rischia di rimescolare tutte le carte: il numero uno dello sport italiano ha infatti chiesto a tutte le federazioni di anticipare i tempi: “Chiederò al ministro dello Sport di modificare la norma che prevede le elezioni del Coni tra il primo maggio e il 30 giugno 2013: occorre guadagnare mesi per il futuro, così da ripartire al più presto dopo le Olimpiadi. Stesso discorso – aggiunge – per le federazioni: devono anticipare le loro assemblee elettive, anche due-tre mesi consentono di pianificare al meglio il futuro”.
Petrucci vuole tenere le elezioni del Coni a marzo e vorrebbe che tutte le federazioni arrivino al primo gennaio 2013 con gli organigrammi rinnovati. Cosa farà la FIR? Probabilmente si adeguerà alle volontà del Coni anche per non aprire un nuovo fronte: ricordiamo infatti che la federazione ovale è una delle pochissime federazioni a non aver ancora fatto propria la modifica dello statuto e dei principi generali decisa dal massimo organo sportivo italiano già nel 2007.
Quando si voterà? Il momento più sensato a questo punto sarebbe settembre, in maniera tale da avere presidenza e consiglio – qualunque esso sia – già operativo in vista dei test-match di novembre.

FIR e giocatori, prove di dialogo

L’ufficialità non c’è e probabilmente non arriverà da nessuna delle parti coinvolte, ma fonti attendibili fanno sapere che lo scorso sabato ci sarebbe stato un incontro tra il presidente federale Dondi e la nuova associazione di giocatori.
Un incontro importantissimo, il primo tra la neonata associazione e il massimo vertice FIR. Sul tavolo, verosimilmente le “spettanze” arretrate dei giocatori ex Aironi e i contratti proposti ai giocatori che andranno a far parte delle Zebre, la nuova franchigia celtica a controllo federale che va a sostituire proprio la squadra di Viadana. All’incontro sarebbe stata presente anche una delegazione di giocatori.

Il calcio si mette di nuovo di traverso: salta l’Australia a Bologna

Marcello Giordano per Il Corriere dello Sport

Il grande rugby a Bologna manca da quindici anni, ma per rivederlo in città, molto probabilmente, bisognerà attendere ancora. La nazionale di rugby al Dall’Ara proprio non s’ha da fare: lo ha deciso il Bologna calcio, che, in qualità di gestore dello stadio, ha rigettato la richiesta del Comune di consentire lo svolgimento del test match degli azzurri contro l’Australia, in programma il prossimo 24 novembre. A renderlo noto, tramite Facebook, l’assessore allo sport Luca Rizzo Nervo, che nelle ultime due settimane ha dialogato invano con il club di Albano Guaraldi: «Avrei voluto, e molto, portare la nazionale di rugby a Bologna. Purtroppo il Bologna calcio ha ritenuto il rischio per il campo, in un periodo autunnale, troppo elevato. Il rammarico è vedere che si utilizzino campi come quello di Roma, Firenze, Brescia e Milano, dove giocano squadre di A e B, senza che succeda nulla di trascendentale. Per adesso ha detto no, ne aveva diritto»
Quest’ultima frase nasconde l’intenzione dell’assessore di tornare all’assalto nei prossimi giorni per cercare di strappare il sì del Bologna calcio a un evento per il quale c’era già stata
la disponibilità della Federugby a concederne l’organizzazione alla piazza bolognese, capeggiata dal Bologna rugby e dal Comune stesso. E per cautelarsi per il futuro Rizzo Nervo preannuncia l’intenzione di studiare una nuova convenzione per l’utilizzo dello stadio: «Negli anni passati, l’allora presidente Cazzala fece inserire nella convenzione una postilla che escludeva la possibilità di giocare a rugby al Dall’Ara. Nella nuova convenzione voglio togliere quella previsione e consentire, previa assicurazione, la realizzazione di partite di rugby».

Dondi-Rovigo, bocche cucite dopo il vertice. Ma Bacchetti resta in rossoblu

Alice Sponton, Il Gazzettino di Rovigo

«No comment». È quanto ha risposto Francesco Zambelli alla domanda su quanto accaduto ieri, a Parma, con il numero uno della Fir, Giancarlo Dondi. Il presidente della Rugby Rovigo ha infatti incontrato il massimo dirigente federale per chiarire la diatriba nata ad
inizio settimana sulla questione giocatori e nuova franchigia federale delle Zebre. (…)
Rovigo ha incassato le bacchettate di Dondi sullo sfogo di inizio settimana? Il chiarimento c’è stato, ma Zambelli resta critico? C’è un tacito accordo tra le parti per evitare lo strascico di polemiche, visto anche la vicinanza delle nuove elezioni politiche ai vertici federali?
Per ora, Francesco Zambelli, proprio in merito alla questione dei due giocatori sopra citati, ha ufficializzato che «Bacchetti resterà con noi, Cristiano andrà alla franchigia. Entro lunedì, inoltre, dovremmo risolvere ogni questione formale con Alessio Ceglie e Riccardo Pavan (…)».