Rugby nei parchi a Milano: tutti i perché di un evento importante

Ricevo e pubblico

MILANO. Rugby nei Parchi porterà la palla ovale oltre i recinti degli stadi, per poter incontrare la città dei bambini, dei ragazzi, delle mamme, dei papà e dei nonni. Negli ultimi anni il messaggio del rugby e dei suoi valori è finalmente arrivato alla gente comune, lo si capisce dal numero crescente di giovani che si sono avvicinati ai campi da rugby. Rugby Grande Milano, grazie al supporto dei sei club che sostengono il progetto, in collaborazione con il Comune di Milano, rivoluziona il modo di proporsi, sfruttando un luogo di socialità come il parco, facendolo vivere, e andando incontro alla gente, che sempre più spesso vede lo sport come ricerca del benessere psicofisico e come elemento di crescita. Per una sfida di questo tipo, per esaltare i concetti di inclusione e partecipazione, Rugby Grande Milano ha elaborato un programma speciale, che permetterà davvero a tutti, maschi e femmine, dai sei ai tredici anni, di provare il rugby. Per sviluppare le attività, che saranno seguite
da oltre trenta educatori, si è partiti dal concetto di gioco, destrutturando il rugby, al fine proprio di poter abbattere le barriere e permettere la partecipazione di tutti. La partita vera e propria potrà essere il premio finale, per chi completerà i giochi, seguendo il percorso tracciato dagli educatori.
Così il passaggio può diventare una gara a staffetta, il placcaggio il gioco della tartaruga e del coccodrillo, e così via con prove che permetteranno di conoscere il rugby, rimanendo nel territorio gioioso del gioco.
Dal 21 di aprile “In quattro parchi di Milano di gioca a Rugby” Si inizierà al Parco Trenno, poi seguiranno il 5 maggio al Centro Sportivo Iseo, il 19 maggio al Parco Forlanini e la Grande festa finale all’Arena Civica Gianni Brera. Dalle quindici alle diciotto bambini e ragazzi giocheranno, i genitori conosceranno i valori del rugby e alla fine, come dopo una vera partita, tutti insieme per il terzo tempo, il momento tipicamente rugbystico, nella quale si possono condividere le sensazioni di un pomeriggio di grande divertimento.
Rugby nei Parchi è organizzata in collaborazione tra Rugby Grande Milano e Comune di Milano.
I partner che con entusiasmo hanno aderito da subito a questo progetto innovativo sono:
Federazione Italiana Rugby, Alleanza Toro S.P.A, Banca Popolare di Lodi e A2A.

La Rugby Grande Milano porta il rugby nei parchi

Ricevo e pubblico. Milanesi, andateci!!!!

Il Comune di Milano e Rugby Grande Milano organizzano la prima edizione di Rugby nei Parchi. Dal prossimo 21 aprile, oltre quattrocento ragazzi “invaderanno” in modo gioioso quattro parchi di Milano. Si inizierà dal Parco di Trenno (sempre dalle 15), seguiranno poi il Centro Sportivo Iseo (5 maggio) Il Parco Forlanini (19 maggio) e per la Grande Festa Finale l’Arena Civica “Gianni Brera” nel Parco Sempione (2 giugno).
E’ una delle partnership promosse dal Comune di Milano, attraverso l’Assessorato al Benessere, Qualità della vita, Sport e Tempo libero, che si è posto l’obiettivo di accrescere il benessere fisico dei cittadini, promuovendo la diffusione di un sano stile di vita e di tutti gli sport nei diversi luoghi della città
Così lo sport, in questo caso il rugby, esce dalle tradizionali sedi, per andare ad incontrare la città dei bambini e dei ragazzi trovando un punto di aggregazione nei parchi milanesi. I ragazzi, dai sei ai tredici anni, di Amatori Junior e Cus Milano Rugby, due delle società fondatrici di Rugby Grande Milano, insieme con allenatori, istruttori e famiglie per quattro sabati pomeriggio saranno gli ambasciatori dei valori del rugby. Infatti, la manifestazione ha lo scopo di portare la pallaovale sul territorio milanese ed è aperta a tutti quelli, maschi e femmine, che vorranno provare l’emozione di uno sport affascinante e appassionante.
Per coinvolgere il più alto numero possibile di bambini e ragazzi, è stata predisposta una campagna di comunicazione, in collaborazione con la Scuola Civica Arte&Messaggio, nelle scuole primarie e secondarie di Milano, con il coinvolgimento diretto del Provveditorato agli Studi e del Comune di Milano.
Tutte le attività predisposte per l’evento puntano alla partecipazione e all’integrazione, utilizzando il gioco come momento socializzante: dai giochi all’aperto più conosciuti e popolari al rugby, destrutturando la partita vera e propria in prove di agilità, velocità, forza, individuali e di gruppo.
Ogni evento inizierà alle 15. Dopo i giochi e le partite ci sarà anche il famoso terzo tempo,
momento distintivo del rugby che chiuderà nel modo migliore una sana giornata di sport all’aperto.
I partner che con entusiasmo hanno da subito aderito a questo progetto innovativo sono:
Federazione Italiana Rugby, Alleanza Toro S.p.A, Banca Popolare di Lodi e A2A

Rugby nei Parchi in cifre:
1 Grande Festa Finale all’Arena Civica Gianni Brera con grandi sorprese, 3 Appuntamenti (Parco di Trenno, Centro sportivo Iseo; Parco Forlanini), 30 istruttori qualificati, 60 volontari scelti tra famiglie e sostenitori del progetto Rugby Grande Milano e delle Società Amatori Junior e Cus Milano Rugby, 400 atleti per ogni tappa e oltre 400 famiglie coinvolte + numerosissimi bambini milanesi

La7 premiata per lo spot del Sei Nazioni 2011

Uno dei premi europei più ambiti nel mondo della promozione e della grafica televisiva: nella cerimonia dell’edizione 2012 dei Promax Europe Awards, ieri a Barcellona, La7 si è aggiudicata due riconoscimenti (4 le nomination in totale) per altrettanti spot andati in onda negli ultimi mesi. E uno ha a che fare con il rugby.
La rete di Telecom Italia Media ha vinto il premio Gold nella categoria Best Sports Campaign per lo sviluppo della creatività nella campagna legata al Sei Nazioni  2011 che ha visto come protagonista il capitano degli Azzurri, Sergio Parisse.

Una serata a Milano tra rugby, libri e il Che. Ricordando Marco “Coco” Colombaioni

Una serata dedicata a Coco e per autofinanziarsi (detto in parole brutali: pagarsi il campo). La Stella Rossa Milano ha organizzato per giovedì 29 marzo un evento dove il rugby si incrocerà con la letteratura e il teatro. Per presentare un libro sul rapporto tra Che Guevara e la palla ovale saranno presenti alcuni degli autori, da Marco Pastonesi a Paolo Maggioni.

…perché a volte il rugby è anche arte

Ricevo e pubblico

Sabato 17 marzo presso lo Stadio Olimpico di Roma in occasione ed in concomitanza con la partita Italia vs Scozia del Torneo “RBS Sei Nazioni” di rugby, e domenica 18 marzo presso la Maniero Associazione Culturale, Roma, via dell’Arancio 79 inaugura la mostra L’arte del rugby, con il coordinamento della Galleria Centro Steccata di Parma, con la collaborazione di Colossi Arte Contemporanea di Brescia, Maniero Associazione Culturale di Roma e con il patrocinio della Federazione Italiana di Rugby.

Protagonista dell’evento è il gioco del rugby, con gli importanti e caratterizzanti valori che da sempre lo accompagnano e lo contraddistinguono; uno sport antico, nobile e unico per completezza del gesto atletico in sintonia con la dedizione, la fatica e l’equilibrio tra mente e corpo: una straordinaria armonia tra quantità e qualità.

L’evento espositivo, curato da Alberto Mattia Martini, raccoglie circa una trentina di opere che gli artisti – Guido Airoldi, Thomas Bee, Corrado Bonomi, Dario Brevi, Gianni Cella, Filippo Centenari, Francesco De Molfetta, Silvano De Pietri, Roger Dildo (Federico Tosi), Stefania Fabrizi, Fidia Falaschetti, Stefano Fedolfi, Claudio Filippini, Enzo Fiore, Enzo Forese, Andrea Francolino, Mimmo Iacopino, Marco Lodola, Antonella Mazzoni, Davide Nido, Carlo Pasini, Fabrizio Pozzoli, Simone Racheli, Aldo Spoldi, Marco Sudati, Wainer Vaccari, Vittorio Valente, Wal (Walter Guidobaldi) hanno dedicato al rapporto arte-sport, arte e rugby.

La mostra L’arte del rugby nasce dal desiderio di realizzare un evento che indaghi uno degli sport più impegnativi e duri, nel quale è richiesta grande resistenza fisica, ma è certamente anche lo sport di squadra formativo per eccellenza. Il rugby insegna e tramanda da sempre concetti morali basilari della socialità come il rispetto delle regole e dell’avversario, basandosi su canoni di etica e di comportamento senza eguali in campo sportivo e in campo umano, regole scritte con l’anima. Sono stati quindi coinvolti alcuni importanti artisti del panorama contemporaneo, chiedendo loro di realizzare un’opera, esprimendosi attraverso la propria tecnica e sensibilità e facendosi ispirare dallo “spirito del rugby”.

La mostra sarà in seguito visibile, in date da stabilire alle gallerie: Centro Steccata di Parma e Colossi Arte Contemporanea di Brescia.

Per sottolineare l’importante avvenimento culturale, verrà inoltre pubblicato dalla Galleria Centro Steccata un volume a cura di Alberto Mattia Martini dove saranno pubblicate tutte le opere.


Scheda tecnica della mostra presso Maniero Associazione Culturale:

Titolo mostra: L’ARTE DEL RUGBY
Curatore: Alberto Mattia Martini
Artisti:  Guido Airoldi, Thomas Bee, Corrado Bonomi, Dario Brevi, Gianni Cella, Filippo Centenari, Francesco De Molfetta, Silvano De Pietri, Roger Dildo (Federico Tosi), Stefania Fabrizi, Fidia Falaschetti, Stefano Fedolfi, Claudio Filippini, Enzo Fiore, Enzo Forese, Andrea Francolino, Mimmo Iacopino, Marco Lodola, Antonella Mazzoni, Davide Nido, Carlo Pasini, Fabrizio Pozzoli, Simone Racheli, Aldo Spoldi, Marco Sudati, Wainer Vaccari, Vittorio Valente, Wal (Walter Guidobaldi)
Inaugurazione: 18 marzo 2012 ore 11
Durata mostra:  18 marzo – 14 aprile 2012
Patrocinio: Federazione Italiana di Rugby
Luogo: MANIERO ASSOCIAZIONE CULTURALE Via dell’Arancio 79 – Roma
Tel. e Fax +39 06.68.807.116
galleriamaniero@fastwebnet.itwww.galleriamaniero.it
orario: martedì – sabato ore 16 – 20  altri orari su appuntamento