Il siparietto tra Nigel Owens e Tobias Botes è ormai leggenda. E ieri sera a Cardiff per premiare il miglior arbitro della stagione di Pro12 – appunto Owens – cosa si sono inventati?
Categoria: Curiosità
Video: i Backstreet Boys? Vivono a Pontedera e giocano a rugby…
Video: calcio, palo, palo, palo, palo e meta!
La scienza testa i tifosi inglesi: vince Gloucester, Saracens dietro la lavagna
I tifosi più caldi della Premiership? Quelli del Gloucester. A quelli dei Saracens invece la maglia nera. Chi lo dice? La scienza: un gruppo di ricercatori dell’Università di Bath ha condotto una ricerca sul tema durata quasi tutta la stagione in corso. Testata la presenza, la continuità, il mood e il livello di ansia, il diverso modo di essere tifosi prima e dopo le partite… Questi i risultati:
Come a Marassi? Mah… Quando il presidente del Benetton tolse le maglie ai suoi giocatori
Qualche giorno fa a Genova un gruppo di ultras del calcio ha costretto i giocatori del Genoa a levarsi le maglie. Nei ruggenti – è il caso di dirlo, visto chi sono i protagonisti – anni ’80 nel rugby successe qualcosa di accostabile, anche se al contempo qualcosa di totalmente diverso.
Lo racconta il bravissimo Giacomo Bagnasco dalle pagine de Il Sole 24 Ore
(…)Parliamo di rugby e di Benetton Treviso con il presidente di allora, il notaio Arrigo Manavello. Che ricorda: «Notai una mancanza di impegno da parte dei giocatori e decisi di fare una cosa evidentemente nuova: dissi ai giocatori che non meritavano di portare i nostri colori, per cui nelle domeniche successive avrebbero avuto una maglia completamente bianca. E in tribuna la indossai anch’io, sentendomi a mia volta responsabile della situazione».
La reazione dei giocatori? Buona a livello agonistico, se è vero che il provvedimento venne revocato nel giro di poche partite. Ironica e brillante fuori dal campo, perché, a quel punto, gli atleti scelsero di rinunciare del tutto alle insegne della società e si presentarono con sacchi neri dei rifiuti al posto delle consuete borse sportive. «Volevamo dare un richiamo forte – dice Manavello – e direi che ci siamo riusciti: la cosa ebbe anche una grande eco sui mezzi di informazione. Detto questo, il sentimento reciproco di simpatia e amicizia con i giocatori non venne mai meno, e ancora adesso capita di incontrarsi e parlare di quella vicenda con il sorriso sulle labbra». (…)


