Sei Nazioni 2012, perché è importante riempire lo Stadio Olimpico

Ieri la FIR ha diffuso una foto “ritoccata” dello Stadio Olimpico di Roma (quella qui a fianco). Una veduta in grandangolo con il campo pronto per una partita di rugby: righe giuste e le “H” al posto delle porte di calcio.
Una bella immagine che però ha anche risollevato le critiche sulla scelta dell’Olimpico come casa degli azzurri per il prossimo Sei Nazioni per consentire finalmente i lavori definitivi di ristrutturazione del Flaminio. La pista di atletica, dalle curve si vede poco e comunque lontanissimo, eccetera eccetera. Tutto vero.
Però riempire quello stadio è davvero importante. Perché i 50-60-70mila che saranno presenti l’11 febbraio per il match con l’Inghilterra – e poi il 17 marzo con la Scozia – peseranno molto di più degli 80mila di San Siro.
La partita nello stadio milanese con gli All Blacks viene infatti presa un po’ a simbolo. Da un lato è più che giustificabile: una folla immensa, qualcuno che è rimasto fuori, uno spettacolo unico anche per chi di rugby ci capisce poco o nulla.
Dall’altro però gli All Blacks non possono essere presi a paragone, proprio perché stiamo parlando degli All Blacks: una squadra che è una leggenda vivente, un mito in carne e ossa. Sono come i Lakers o il Real Madrid, chiunque sa chi sono anche se non appassionato di quelle discipline. Se a questo ci aggiungete che quel test-match era stato organizzato in partnership con la RCS, che vuol dire Gazzetta dello Sport… (pagine e pagine sulla partita, una città – Milano – che nella settimana precedente il match è stata inondata di eventi collegati).
Insomma quegli 80mila non possono essere presi come il paradigma del movimento, o meglio, del pubblico che il rugby è capace di muovere. I tifosi che saranno sugli spalti dell’Olimpico invece sì. L’Inghilterra è una squadra dalla tradizione e dalla storia mostruosa, ma che può affascinare uno che bene o male nel rugby è già dentro. Se a uno della palla ovale frega poco, difficile che ceda al fascino della rosa rossa, più facile invece che lo faccia per l’haka.
Quindi riempiamo quel dannato stadio, bello o brutto che sia, e diamo una nuova lezione di cultura sportiva a chi crede che uno sport o una squadra vadano seguiti solo quando si vince.

PS: comunque, se magari si vincesse un po’ di più proprio schifo non mi farebbe…

Il miglior XV del Mondiale: le scelte dei tifosi

Eccolo qui il Dream Team iridato dei fans di Facebook della Rugby World Cup. Scelte che in alcuni casi sono più di pancia (due soli gallesi presenti, tanto per dire…), ma così hanno voluto i tifosi. Vox populi, vox dei…

Jean-Baptiste Poux FRA

 

The french prop has now played in three Rugby World Cups and was ever present in the French team on their run to the final. A leader on the field and 100% committed to the team effort, Poux has shown he deserves his place in your Dream Team.
Keven Mealamu NZL A firm fans favourite, Keven Mealamu scored his second Rugby World Cup try at this year’s tournament. His appearance against France in the final saw him equal Sean Fitzpatrick record as New Zealand’s most capped hooker with 92 test caps.
Owen Franks NZL A phenomenal tackler, the younger Franks brother has been described as the unsung hero of this year’s All Blacks side. A self confessed rugby obsessive who, at only 23, has a very bright future ahead of him.
Brad Thorn NZL Brad Thorn was your choice for the #4 shirt by a considerable margin. He featured in all seven of New Zealand’s RWC 2011 victories, scoring a try along the way. The final against France was last appearance as an All Black but his performance will be remembered for a long time to come.
Paul O’Connell IRE Voted Man of the Match in Ireland’s first match of RWC 2011, Paul O’Connell was the overwhelming favourite for the #5 shirt in your Dream Team. Appearing in his third RWC, O’Connell was the heartbeat of the Irish side on their run to the quarter finals.
Thierry Dusautoir FRA Thierry Dusautoir beat off some stiff competition to land his place as #6 in your Dream Team. It caps a fine year for the France captain after leading his team to RWC Final, as well as being named IRB player of the Year Award.
Richie McCaw NZL RWC winning captain Richie McCaw became the fourth All Black in your Dream Team after taking a huge percentage of the vote for the #7 shirt. His stand out performances in both the semi-final and the Final were achieved whilst carrying a foot injury, making his place in your team all the more deserved.
Imanol Harinordoquy FRA Imanol Harinordoquy leads by example. He dominates in the air. He picks and drives. In short, he inspires his team mates. A worthy #8 for any team in the world and a great asset for your Dream Team.
Mike Phillips WAL Mike Phillips was chosen as your scrum half by a comfortable distance. His ability to cut through tough tackles and score important tries makes him one of the world’s best in his position.
Ronan O’Gara IRE The second Irish player to make the Dream Team, O’Gara earned his place after scoring 44 points at RWC 2011. His cool head and calm under pressure make him a valuable addition to your team.
Richard Kahui NZL Voted Man of the Match in New Zealand’s opening match against Tonga, Richard Kahui proved himself an integral part of the All Blacks team, playing in 4 more matches and scoring a total of 4 RWC tries.
Jamie Roberts WAL Considered by many as one of the players of the tournament, Jamie Roberts was a popular choice for your #12 shirt. Ever present in the Wales team, he was an inspiration both on and off the field.
Brian O’Driscoll IRE Ireland Captain Brian O’Driscoll took nearly 50% of the votes to make your Dream Team. A consistent performer for Ireland, O’Driscoll added to his impressive tally of international tries with a well taken try in Ireland’s must win Pool match against Italy.
Cory Jane NZL Named Man of the Match in New Zealand’s stunning semi final win over Australia, Cory Jane won plenty of new fans in his first RWC. Beating off tough opposition for the #14 shirt Cory Jane’s place in your team is well deserved.
Israel Dagg
NZL

 

Mercurial feet, astute under the high ball and five tries in his five Rugby World Cup matches saw New Zealand’s full back Israel Dagg aptly complete the RWC Facebook Dream Team.

Cronisti per la vostra squadra del cuore? Con NPR potete!

NPR sta per Non Professional Rugby. E’ un blog, un bel blog, che si occupa delle serie e delle storie minori della palla ovale, quelle di cui sui media vecchi e nuovi non sentite praticamente mai parlare. Forse in quelli legati al territorio, ma nemmeno sempre. Insomma, qui incrociare Aironi, Benetton, nazionale, Sei Nazioni et similia è piuttosto difficile.
Ora quelli di NPR si sono imbarcati in una iniziativa che giudico tanto bella quanto faticosa, ma necessaria. Quale? Leggete il loro annuncio…

Sei un appassionato di rugby? Sei un tifoso “sfegatato” e ogni domenica segui la squadra della tua città? Bene la redazione di Npr – Non Professional Rugby ti da la possibilità di dire la tua, con un articolo o reportage sulla tua squadra preferita. Pubblicheremo le cronache delle partite, le riflessioni personali, le analisi dettagliate nelle apposite categorie. Essere reporter per un giorno (o più) è facile, basta inviare il vostro “pezzo” apress.npr@gmail.com. Risponderemo e comunicheremo immediatamente la data di uscita dell’articolo. Vi aspettiamo numerosi.

Buon lavoro, e scrivete numerosi!

Uenuku – L’Irlanda vince il mondiale del tifo

di Stefania Mattana

Gli irlandesi sono i tifosi più fedeli del rugby. A dirlo è un noto motore di ricerca internazionale di voli aerei, che ha condotto una personale ricerca a riguardo.
Ottima mossa pubblicitaria, questa della famosa compagnia, che ha utilizzato i suoi strumenti tecnici di analisi per questo particolare studio, ossia la ricerca dei voli per la Nuova Zelanda.

Tutti coloro appartenenti a una nazionalità presente tra le 20 concorrenti della Coppa del Mondo sono stati conteggiati nella statistica, ed è saltato fuori che sono proprio gli irlandesi i tifosi più appassionati del torneo, risultando i più interessati alla ricerca di un volo per la Nuova Zelanda – il dato segnalato è un sorprendente +123%
Secondi classificati – con un +86% – gli australiani, tanto appassionati alla palla ovale quanto interessati a visitare i vicini kiwi.
Nel gradino più basso del podio la sorpresa scozzese: per loro un aumento del 44%, nonostante le prestazioni spesso altalenanti della loro nazionale.
Seguono Fiji (+35%), Francia (+29%), Italia (+29%), Russia (+28%), Giappone(+17%) e Sud Africa (+12%).
Quel che stupisce è l’assenza nella classifica dell’Inghilterra: sembra che gli albionici abbiano preferito stare a casa. Le ricerche di voli dagli aeroporti inglesi verso quelli neozelandesi sono di fatto invariate numericamente rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato che in ogni caso appare strano, visto lo zelo e la passione inglese per il rugby e la sua nazionale.

Che al numero di ricerca di voli corrisponda la stessa quantità di prenotazioni effettive, questo non ci è dato di saperlo. Fatto sta che il primo titolo del mondiale sembra essere già stato assegnato. Per sfortuna degli irlandesi, però, non si vince niente.

Dame, cortigiane, nobili e fanti: tutti al Cavalieri-Day

Dalla pagina facebook de I Cavalieri

Grande festa dello sport sabato prossimo con I Cavalieri e lo sport pratese d’eccellenza. Prima dell’inizio ufficiale della stagione con raduni e stages di preparazione, tutte le più importanti società sportive di Prato impegnate nel grande progetto Polisportiva si ritroveranno insieme per celebrare il Cavalieri Day, invadendo festosamente il centro storico con centinaia di atleti che sfileranno in parata per le strade. I campioni del Rugby e dell’Hockey, le campionesse della Pallanuoto, pallanuotisti, nuotatori e sincronette saranno per tutto il pomeriggio a disposizione di tifosi e di tutti i curiosi che potranno stare con loro. La festa servirà a promuovere ulteriormente lo sport a Prato e sarà anche la misura dell’affetto che la città prova per i suoi campioni di oggi e di domani. Ritrovo alle 16.00 in piazza Università da dove partirà il corteo preceduto da una street band che si fermerà in Piazza Duomo, trasformata per un pomeriggio in una vera e propria Fiera dello Sport. Sotto il Pulpito infatti saranno allestiti alcuni gazebo per informare gli spettatori e i curiosi sulle attività del gruppo Cavalieri e ci sarà anche un playground in cui i ragazzi delle squadre giovanili daranno alcune dimostrazioni, mentre la band continuerà a sfilare assieme alle prime squadre per le vie più importanti della Città. Nella seconda parte del pomeriggio il corteo ripartirà e passerà da Corso Mazzoni, Via Ricasoli e Piazza San Francesco fino a Piazza delle Carceri. Dirigenti e tifosi si concentreranno al Castello dell’Imperatore alle 18. 30 dove, alla presenza delle Autorità , verrà fatta la presentazione di tutte le squadre. Sarà una giornata importante per la promozione dello sport cittadino e sarà un altro passo avanti nella realizzazione della vision del presidente Tonfoni e dei suoi colleghi di creare a Prato una unica grande realtà sportiva vincente e duratura.

Ecco nel dettaglio il programma della festa.

Ore 16.00 Partenza del corteo da Piazza Università.

Ore 16,30 Musica, intrattenimento e informazioni negli stand di Piazza Duomo.

Ore 18,30 Presentazione delle squadre in Piazza delle Carceri e saluto delle Autorità.