Viadana in Eccellenza con un vecchio amico gallese in panchina

Da La Voce di Mantova

Un paio di giorni ancora e poi si saprà se lo Zaffanella potrà riaprire le porte alla palla ovale.
Assodata la dipartita di Celtic League e Heineken Cup verso l’Emilia, adesso a Viadana si pensa al rientro nel campionato di Eccellenza, una scelta che nel giro di qualche ora potrebbe diventare ufficiale. Ci sono ancora diversi ostacoli da abbattere e alcune cose da
smussare, tuttavia sembra quasi certo che l’anno prossimo Viadana prenderà parte al massimo campionato italiano. Non ci sarà l’accattivante charme delle sfide anglosassoni, ma lo stesso ci sarà spazio per un rugby di buona fattura.
Da decidere ci sono parecchie cose, prima fra tutte la definizione dello staff tecnico, in cui potrebbe far nuovamente parte Rowland Phillips, head coach degli Aironi, e pronto a rimettersi in gioco, qualora offerta e richiesta fossero a portata di firma. Silvano Melegari,
storico presidente giallonero potrebbe anche farsi da parte e a lui verrebbe assegnata la poltrona di presidente onorario. Sul ruolo di numero uno nella stanza dei bottoni aleggia ancora tanta incertezza, ma il fratello Riccardo appare come il candidato più serio per la
successione.

Viadana, mercoledì sera la decisione sull’Eccellenza?

Doveva arrivare la scorsa settimana, ma a Viadana le cose stanno andando un po’ per le lunghe circa la decisione o meno di iscriversi al prossimo campionato d’Eccellenza. Raggiunto telefonicamente in serata il presidente Silvano Melegari mi ha confermato che mercoledì sera è in programma un consiglio d’amministrazione della società che affronterà tutti i temi “caldi” del momento e che verrà presa una decisione. Molto probabile, quasi certa, l’iscrizione all’Eccellenza. Meno chiaro invece il futuro dello stesso Melegari, decisamente contrario alla partecipazione al massimo campionato italiano, che potrebbe lasciare la presidenza pur rimanendo in società con altri compiti. Aspettiamo mercoledì.

Mogliano non si ferma: arriva anche Galon

dall’ufficio stampa del Mogliano Rugby

Un altro biancoverde entra a far parte della rosa a disposizione di Casellato e Properzi. Si tratta di Ezio Galon, estremo, cresciuto nelle giovanili biancoverdi e, dopo varie esperienze tra Italia e Francia con le maglie di San Donà, Bologna, Lyon, La Rochelle, Bourgoin e Overmach Parma, e tornato a Treviso per alcune stagioni. Ora ha scelto, come il suo compagno nella Benetton Enrico Pavanello, di provare l’esperienza Mogliano. Ha indossato le maglie della Nazionale A e Seven. Ha al suo attivo anche 19 presenze e una meta con la maglia della Nazionale Maggiore ed ha partecipato a quattro edizioni del torneo Sei Nazioni e alla Coppa del Mondo 2007. Nella sua carriera ha vinto 2 Scudetti, due Coppe Italia, una Supercoppa Italiana e 2 Coppe di Francia. Ecco cosa ci dice Umberto Casellato:

“con Ezio, dopo una chiacchierata, ho capito subito che poteva darci ancora qualcosa da un punto di vista tecnico e soprattutto di esperienza, è molto motivato, quindi per noi sarà sicuramente importante il suo contributo. E’ forse uno dei pochi giocatori italiani che ha ricoperto tutti e proprio tutti, i ruoli della linea arretrata ad alto livello. Lui dovrà essere un punto di riferimento per i compagni anche in coppa, dove potrà far valere l’esperienza acquisita con treviso e con la nazionale.”

RUOLO: ESTREMO
ALTEZZA: 188 cm
PESO: 95 kg
DATA DI NASCITA: 22.07.77
LUOGO DI NASCITA: Treviso

Dondi-Rovigo, bocche cucite dopo il vertice. Ma Bacchetti resta in rossoblu

Alice Sponton, Il Gazzettino di Rovigo

«No comment». È quanto ha risposto Francesco Zambelli alla domanda su quanto accaduto ieri, a Parma, con il numero uno della Fir, Giancarlo Dondi. Il presidente della Rugby Rovigo ha infatti incontrato il massimo dirigente federale per chiarire la diatriba nata ad
inizio settimana sulla questione giocatori e nuova franchigia federale delle Zebre. (…)
Rovigo ha incassato le bacchettate di Dondi sullo sfogo di inizio settimana? Il chiarimento c’è stato, ma Zambelli resta critico? C’è un tacito accordo tra le parti per evitare lo strascico di polemiche, visto anche la vicinanza delle nuove elezioni politiche ai vertici federali?
Per ora, Francesco Zambelli, proprio in merito alla questione dei due giocatori sopra citati, ha ufficializzato che «Bacchetti resterà con noi, Cristiano andrà alla franchigia. Entro lunedì, inoltre, dovremmo risolvere ogni questione formale con Alessio Ceglie e Riccardo Pavan (…)».

Petrarca, la panchina affidata al duo Moretti-Salvan

Dall’ufficio stampa del petrarca Rugby

Il Petrarca Rugby rende noto che il nuovo tecnico della Prima Squadra per la stagione 20122013 sarà Andrea Moretti. Al suo fianco, come assistente, arriverà Rocco Salvan. I due, che sono stati anche compagni di squadra al Petrarca negli anni ’90, hanno poi intrapreso la strada da allenatori con diverse esperienze.

Andrea Moretti, 39 anni, nato a Mantova, ha giocato al Petrarca dal 1996 al 2000, spostandosi poi a Worcester, Calvisano e Viadana (da giocatore 13 presenze con l’Italia dal ’97 al 2005), dove nel 2008, terminata la carriera agonistica, ha iniziato ad allenare. Da due stagioni era l’assistente della franchigia degli Aironi, iscritta alla Celtic League.

Rocco Salvan, 38 anni, nato a Rovigo, è stato giocatore delle Fiamme Oro dal 1994 al 1998, quindi del Petrarca, del Rovigo e del Badia dove ha concluso la sua attività da giocatore. Da allenatore, dalla stagione 20082009 ha seguito le Fiamme Oro, che hanno ottenuto la doppia promozione dalla serie B alla serie A-1.

La società augura buon lavoro ai due tecnici, e ringrazia Pasquale Presutti e Luca Bot per  l’ottimo lavoro e i brillanti risultati ottenuti negli ultimi anni al Petrarca, augurando loro le migliori fortune.