Rovigo punta a un sogno sudafricano: Joubert

Andrea Nalio, Il Resto del Carlino – Rovigo

LA NOTIZIA non è confermata dall’ambiente rossoblu, ma è certamente suggestiva. Polla Roux è partito alla ricerca di un centro. Sudafricano, forte, che faccia la differenza. «Sono già d’accordo con un giocatore che ha già disputato più di 20 test match con la maglia
degli Springbok. È un elemento di grande esperienza». Un nome importante, lascia intendere l’allenatore del Rovigo. L’identikit pare corrispondere al nome di Marius Charl Joubert, colonna dei rugby sudafricano che il prossimo 10 luglio compirà 32 anni. Joubert,
dopo un’esperienza al Clermont, aveva sigiato un contratto con gli Sharks per due anni, ormai in scadenza (solo tre le sue presenze sin qui nel Super Rugby).
L’età, i 30 caps accumulati con la maglia verde-oro e le caratteristiche dei giocatore corrispondono alla linea tracciata da Roux, alla ricerca di un giocatore di grande
qualità. Quasi impraticabile invece la strada diretta a Slefao Terblanche, altro
storico giocatore del Sud Africa, in forza all’Ulster nell’ultima stagione, che appena due giorni fa ha compiuto 37 anni, aveva annunciato il ritiro ad inizio anno.
Meno impervia è la pista che porta a Wayne Julies, 33enne centro dei Pays d’Aix Rugby Club, in seconda divisione francese. Julies, che vanta 11 caps con gli Springbok, ha cominciato la sua carriera sportiva nei Boland Cavaliere, nei 1999, stessa squadra e stesso anno in cui Polla Roux raggiunse Rovigo. (…)
Riguardo i movimenti in entrata, poi, il mediano di mischia Calabrese ha lanciato un segnale significativo nella sua pagina Facebook, pubblicando un’immagine che ritrae la tribuna dello stadio Battaglini gremita di tifosi rossoblu. (…)

De Jager dice ciao a Treviso e si accasa a Calvisano

Lo si sapeva da tempo, ora è ufficiale:  Benjamin De Jager lascia il Benetton Treviso. Il trequarti sudafricano (32enne) lascia la Ghirada e va a Calvisano. Era in biancoverde dal 2007.

Viadana in Eccellenza: inviata la richiesta in FIR

Dall’ufficio stampa del Viadana Rugby

La società sportiva Rugby Viadana S.r.l. rende noto che in data 21 giugno ha inviato la domanda di riaffiliazione ed ammissione ai campionati 2012/2013 presso la Federazione Italiana Rugby. In osservanza alla data di scadenza del 10 luglio, indicata nella circolare informativa, ha richiesto la partecipazione ai seguenti campionati:

· Campionato d’Eccellenza

· Trofeo Eccellenza

· Campionato nazionale U.20

· Campionato nazionale U.16

· Campionato nazionale U.14

· Attività U.12, U.10, U.8

Anche Festuccia è una Zebra e le Fiamme Oro si arrabbiano (con grande civiltà)

Anche Carlo Festuccia sarà una Zebra. Lo comunicano – di fatto – le Fiamme Oro che annunciano che il tallonatore il prossimo anno non giocherà con il club romano. Un comunicato dove non si nasconde il disappunto per il comportamento tenuto dai due azzurri.
Eccovelo:

In merito alla questione riguardante il mancato tesseramento per le Fiamme Oro Rugby dei due giocatori Mauro Bergamasco e Carlo Festuccia, la Società precisa quanto segue:

– Durante il periodo dell’RBS Six Nations a Roma, i due giocatori in questione hanno contattato alcuni dirigenti delle Fiamme Oro manifestando l’intenzione di partecipare al concorso riservato agli atleti, che sarebbe stato indetto di lì a poco. Vista la determinazione manifestata da Bergamasco e Festuccia, questa Società, la cui politica è sempre stata quella di arruolare giocatori giovani e di interesse nazionale, è andata oltre le perplessità legate al tesseramento di atleti ultratrentenni, vedendo in Festuccia e Bergamasco anche una buona opportunità legata alla promozione dell’immagine della Polizia di Stato.

– Prima della partenza per il tour estivo della Nazionale nelle Americhe, sia Mauro Bergamasco che Carlo Festuccia si sono sottoposti, insieme agli altri candidati, alle visite mediche e ai test psicoattitudinali previsti per il concorso in questione, risultando, grazie anche ai titoli sportivi, primi nella graduatoria riservata al proprio ruolo.

– Una volta convocato per il tour estivo della Nazionale italiana, Mauro Bergamasco, prima della partenza, ha iniziato ad avanzare dubbi sull’accettare o meno l’ingresso nelle Fiamme Oro. Al rientro in Italia anche Carlo Festuccia ha iniziato ad esprimere le proprie perplessità sul proprio arruolamento.

– Questa Società ha appreso solamente dagli organi di stampa che entrambi gli atleti non avrebbero fatto parte della rosa delle Fiamme, nonché da comunicati ufficiali della Federazione Italiana Rugby che Mauro Bergamasco per la prossima stagione sarebbe stato un giocatore della Franchigia federale.

Per la vicenda in questione, il GS Fiamme Oro Rugby esprime vivo rammarico per il comportamento dei due atleti che, rinunciando all’arruolamento dopo l’uscita della graduatoria finale del concorso, hanno precluso l’ingresso ad altri giocatori partecipanti alla selezione che sarebbero potuti risultarne vincitori.

Le Fiamme Oro Rugby, nel prendere le distanze dalla vicenda, continuano a lavorare perseguendo una politica di crescita del movimento, sia nel campo della professionalità manageriale, sia nella formazione di giovani atleti.

Roma, 3 luglio 2012 

Cristiano Morabito – Responsabile Ufficio stampa Fiamme Oro Rugby

Riccardo Pavan: “Il Rovigo non dice la verità”. E va verso Viadana

Andrea Nalio per Il Resto del Carlino – Rovigo

«AVEVO raggiunto un accordo con la Rugby Rovigo, ma la mia firma non era certo vincolata a quella di mio fratello». Riccardo Pavan non è più un giocatore del Rovigo e, ad una settimana dal divorzio ufficiale dai colori rossoblu, intende fare chiarezza in merito ad una vicenda che, a conti fatti, ha scontentato tutti. Sulla chiusura del rapporto con Pavan, la società di via Alfieri in un comunicato ufficiale aveva sottolineato: «valutata la tiepida adesione del giocatore al progetto rossoblu a causa di situazioni di carattere soprattutto personale, ha ritenuto di non continuare il rapporto». Parole poi corroborate da quelle del direttore sportivo Fabio Coppo il quale aveva dichiarato come Pavan avesse legato la sua firma al fatto che Rovigo ingaggiasse anche il fratello Gilberto (in Celtic League nell’ultima stagione con la maglia degli Aironi). Da qui, la decisione di interrompere il rapporto e valutare piste alternative. «Sono state dette diverse cose che non rispecchiano la vicenda – afferma deciso Riccardo Pavan, amareggiato per il divorzio e desideroso di chiarire la sua posizione -. Hanno parlato di mancanza di entusiasmo e del fatto che vincolassi la mia firma all’arrivo di mio fratello. Ma non è vero, perché io sono sempre stato contento di vestire il rossoblu e di mio fratello avevo parlato come di un possibile rinforzo ai centri».
Si è parlato anche di un tuo appuntamento disertato con la presidenza.
«Ho chiesto io di rinviare la data della firma, ma al secondo appuntamento, in cui mi trovavo in città anche per l’appartamento, ad un paio d’ore dall’incontro mi è stato comunicato che non sarebbe avvenuto. Da allora, non ho più sentito nessuno».
Cosa hai pensato quando hai saputo della decisione ufficiale del Rovigo?
«E stata dura per me leggere quelle parole. Le avranno scritte per dare una ragione a questa vicenda, ma la realtà è che a me dispiace lasciare Rovigo, una maglia che ho indossato tutte le partite l’anno scorso».
Ed ora, c’è Viadana nel tuo futuro? «Sì, è possibile». (…)