Viadana in Eccellenza: inviata la richiesta in FIR

Dall’ufficio stampa del Viadana Rugby

La società sportiva Rugby Viadana S.r.l. rende noto che in data 21 giugno ha inviato la domanda di riaffiliazione ed ammissione ai campionati 2012/2013 presso la Federazione Italiana Rugby. In osservanza alla data di scadenza del 10 luglio, indicata nella circolare informativa, ha richiesto la partecipazione ai seguenti campionati:

· Campionato d’Eccellenza

· Trofeo Eccellenza

· Campionato nazionale U.20

· Campionato nazionale U.16

· Campionato nazionale U.14

· Attività U.12, U.10, U.8

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28 risposte a Viadana in Eccellenza: inviata la richiesta in FIR

  1. Matteo ha detto:

    Ma quindi viadana non è ancora iscritta a niente quindi paradossalmente potrebbe partire dalla serie c? Fatemi capire chi decide e quando? Ci sono dei requisiti per fare l’eccellenza ?

  2. bibo ha detto:

    evviva! questo il commento alla sede delle FFOO alla lettura del comunicato di viadana!

  3. Rabbidaniel ha detto:

    Viadana deteneva il titolo sportivo per l’Eccellenza, quindi non credo le possa essere rifiutata l’iscrizione.

  4. Ybm ha detto:

    Non c’è molto da decidere,Viadana ha il Diritto di partire dall’eccellenza,e da li giustamente riparte,da non confondere con Calvisano che avrebbe dovuto partire dalla C ,ma per una storia pregressa parti dalla categoria ultima di una sua squadra senior,e a quel tempo avevano la seconda squadra in A2. Strana la vita o no?

    • -BRCK- ha detto:

      Calvisano, da regolamento FIR, è ripartito dalla A2 perché ha iscritto solamente la seconda squadra, che ha regolarmente terminato il campionato di A2 salvandosi dalla retrocessione. L’autoretrocessione in A1, che non stava nè in cielo nè in terra, invece non è stata concessa.

      • Ybm ha detto:

        Certo ma l’anno dopo FIR aveva annunciato la cancellazione delle seconde squadre e dei relativi campionati per cui in un paese normale avrebbe dovuto partire dalla C. Questo e’ stato regolare per carita’ pero’ permise a Osso di risparmiare soldi con gli stipendi finali,di nascondersi dietro il fatto della crisi evitando come sarebbe normale di fare una squadra più debole ,rimanere in eccellenza e prendere tanti punticini Ma Gavazzi e’ un impavido………lo sappiamo e sopprattutto onesto……..

  5. antimuffa rugby ha detto:

    entro il 10 di luglio TUTTE le squadre devono manifestare l’interesse alla partecipazione ai vari campionati , dall’eccellenza all’under 8 .

  6. Stefano ha detto:

    Beh…..beati voi che avete tutto chiaro….a me sembra che i diritti acquisiti in passato non possano valere anche per il futuro….e che anche in questa situazione la confusione regna sovrana.
    A titolo di informazione……perchè le FF.OO., vi stanno così….diciamo sulle scatole?

    grazie

    • Matteo ha detto:

      Le fiamme in uno sport di squadra come il rugby falsano il campionato non è uno sport in cui se un atleta non entra in un arma non puó competere ad alti livelli quì si parla di una squadra fatta con i nostri soldi fatta per competere (con un budget teoricamente più alto delle altre pretendenti) e se permetti lo stato a me non regala niente anzi e poi c’è da ricordare che hanno perso lo spareggio promozione e ha più diritto il s.gregorio

      • malpensante ha detto:

        Ha più diritto il secondo che deve salire che chi è retrocesso. Second le regole e anche a buon senso e salvo rinunce. Viadana e Treviso, secondo le regole messe dalla FIR, hanno rinunciato all’eccellenza mantenendone il diritto, e il diritto acquisito ovviamente vale per il futuro, se no che diritto sarebbe?

      • Stefano ha detto:

        Al di la del fatto tecnico su chi meriti o meno entrare in Eccellenza, non entro nel merito dei complicati meccanismi di ripescaggio e play off, sostenere che le FF.OO falsino il campionato come sport di squadra mi sembra un tantino azzardato.
        Hanno vinto 4 scudetti consecutivi dal 1957 al 1961, 4 coppe Italia nel 1968, 1969,1971,1972. hanno fornito 12 nazionali. E i giocatori erano stipendiati dalla polizia come poliziotti…esattamente come adesso. Nemmeno a loro lo stato regala nulla….finito il rugby…o si congedano senza pensione o vanno di servizio….come tanti.
        Per quanto riguarda gli sponsor ed i budget…è vero che sono soldi “nostri” e di privati cittadini e organizzazioni….come è anche vero che essi vengono portati in distrazione dai bilanci aziendali…per cui non ci pagano nulla in tasse le società fintanto risultino bilanci in pareggio e in perdita. ( Calcio docet)….alla fine sono sempre soldi “nostri”….cioè non immessi nel Pil nazionale.
        Comunque la mia non vuole essere una difesa ad oltranza…..ma onestamente a me fa iacere andare a vedere una squadra che gioca bene….con ragazzi giovani e motivati…e tutti italiani.
        fermo restando che vedere Calvisano…e Viadana…a Roma…sarebbe stata una ghiotta occasione per me….oltre che risparmiare soldi in trasferte allo zaffanella….a tifare quando arrivano comapagini estere…..o qualche derby.

      • malpensante ha detto:

        Altri tempi Stefano, se è per quello negli anni di padova è capitato anche che facessero ordine pubblico, visto che era il battaglione mobile, specializzato, con qualche conseguenza per la partita successiva. C’è stata anche una squadra dell’esercito, ai tempi. Una forma neanche troppo velata di professionismo come accadeva fino a tempi recenti nei paesi comunisti. A mio parere, ogg,i è una situazione irragionevole. Certo nulla, rispetto all’obbrobrio della squadra federale in Celtic.

  7. Rabbidaniel ha detto:

    @ Stefano: la tua mi pare una difesa d’ufficio. Parli di tempi in cui il rugby era dilettantistico, non è minimamente paragonabile con la situazione attuale. Poi scusa, ti cito, “Nemmeno a loro lo stato regala nulla….finito il rugby…o si congedano senza pensione o vanno di servizio”, vuol dire che tu garantisci a un giocatore una carriera anche dopo la fine dell’attività agonistica, e un posto statale peraltro. Scusa se è poco. Non mi pare che in giro per l’Europa vi siano esempi simili, almeno nelle categorie semiprofessionistiche o professionistiche.
    Non credo che fra gli scopi della polizia vi sia la formazione di squadre semiprofessionistiche. Mi risulta che la polizia si lamenti, e giustamente!!!, dei tagli e delle difficoltà che devono affrontare per fare il proprio dovere. E con tutto questo si trovano i soldi statali (!!!!!) per fare una squadra di rugby in Eccellenza. Ripeto, sarò populista od ottuso, ma mi pare fuori dal tempo e sinceramente discutibile.

    • Matteo ha detto:

      Condivido il 100%se i poliziotti vogliono fare una squadra che la facciano di dopolavoristi questo è quello che dico con il logo della polizia ma pur sempre dopolavoristi

      • leonida1000 ha detto:

        Sulle FFOO si scrivono molte cose inesatte e tante se ne omettono. Professionisti..senz’altro cosi’ come richiesto dal rugby di alto livello; pagati dai contribuenti… beh ci sono due cose da pensare 1: secondo questo principio non dovremmo partecipare alle olimpiadi visto che forse il 70% della nostra squadra e’ di atleti di varie armi 2: cosa dovrebbero dire i dipendenti di aziende private che vedono tanti soldi “sprecati” nel rugby e non in attivita’ produttive? Non si scrive che da anni le FFOO si sono impegnate nel creare un settore giovanile e di mini rugby fatto in max parte di ragazzini esterni alla Polizia, allenati dai ragazzi della prima squadra nei turni di riposo, i quali si giocano le domeniche libere per seguirli nei raggruppamenti (non so quanti club di livello lo fanno). Le FFOO Diffondono il rugby nelle scuole di Ponte Galeria, Maccarese e altre aree della periferia romana, e non e’ uno scherzo. Le oltre 200 persone che erano a Prato in max parte erano genitori di ragazzi delle giovanili… a questo proposito mentre (sacrosanto) si stigmatizza ogni intemperanza di un pubblico a volte con scarso storico di rugby non mi e’ capitato di leggere critiche su quanto spesso accade nei campi di blasonate societa’ , dagli striscioni con su scritto ACAB alle intemperanze nei confronti della squadra sotto gli occhi delle under 12 e 10. In conclusione liberi di non amare o detestare una squadra che vince molto (senza stranieri) e preoccupa ma si dovrebbe essere equi in quello che si scrive. Non sono un poliziotto ma vedo il lavoro fatto dal gruppo delle FFOO che dovrebbe essere giudicato con maggiore giustizia.

  8. Rabbidaniel ha detto:

    @ leonida1000: qui si cade nell’equivoco. Non credo tu abbia letto (da parte mia, ma anche di altri) dichiarazioni di odio verso le FFOO. Si fa solo notare che sono finanziate con soldi pubblici e che gli atleti dovrebbero fare i poliziotti non i rugbisti. Detto questo, un plauso alle loro attività, ma le obiezioni di fondo restano le stesse.
    Sugli sport “olimpici”, hai ragione, sono i corpi miliari a sostenerli in larga parte, ma ciò avviene solo in Italia (avveniva nell’ex blocco URSS, in qualche paese ancora è così), ma credo che anche questa faccenda dovrebbe essere risolta in altro modo.

  9. Maurizio ha detto:

    Comunque sia sembra vada ripescata una squadra, la prima avente diritto sono le Fiamme Oro, punto!

    • Donatella ha detto:

      @ leonida1000: ben detto!!! La maggior parte degli atleti di altissimo livello (e quindi professionisti) provengono dai corpi militari e quindi non vedo perchè non debba esserci una squadra di rugby…. La differenza tra i blasonati atleti di cui sopra e i nostri ragazzi delle FFOO è che oltre al rugby giocato si spendono per portare avanti i ragazzi delle giovanili impartendo loro delle vere lezioni di vita, utilizzando particamente tutto il loro tempo libero senza ulteriori ritorni economici. Ben vengano questi atleti e ben vengano nella massima serie del rugby. Un grosso augurio alle FFOO di ritornare a far parte del grande giro e già che ci siamo un augurio anche a Mauro e a Carlo che nonostante avessero manifestato la loro voglia di far parte del progetto FFOO, hanno ritenuto più vantaggiosa l’offerta delle ZEBRE e un augurio alle ZEBRE stesse affichè la loro avventura in Europa possa essere ricca di soddisfazioni.

      • Stefano ha detto:

        Grazie a Leonida e Donatella per aver completato ed esteso il snso della mia riflessione. Le FF.OO fanno un lavoro eccellente sul territorio per formare giovani allo sport. Sia anche il Rugby, Nessun’altra società rugbistica “civile”, Tltoa la ex Rugby Roma, fa altrettanto con i giovani e a questo livello di professionalità.
        Vorrei chiarire il punto dei poliziotti rugbisti. Essi sono professionisti, per cui devono essere pagati ( monto meno anche) come succede nelle squadre professionistiche. Percepiscono uno stipendio pubblico è vero, ma solo fintanto che giocano. Poi, come molti hanno fatto, finita l’esperienza vanno altrove…raramente rimangono come poliziotti. Dove sia lo scandalo….onstamente non saprei. Compiono un servizio per lo Stato, seppur sportivo, e dallo Stato vengono pagati. Magari facessro così tutti i diepndenti statali.
        Inoltre quanto ai sldi pubblici pubblico questo…:
        “Il progetto, il cui costo complessivo è di 11.880.000 euro, interesserà in particolare:

        – il comparto “Corte Lavadera”, di proprietà della Lavadera Village S.p.A. che, trasformato in un villaggio dello sport, sarà utilizzato per la preparazione atletica e per l’accoglienza dei giocatori;

        – lo stadio “L. Zaffanella”, che sarà adeguato e potenziato, con la costruzione di una nuova biglietteria, l’ampliamento delle gradinate, un nuovo parcheggio da 220 posti auto e 5 piazzole per pullman.È previsto, inoltre, l’allargamento di una strada comunale e la realizzazione di un collegamento ciclabile che dal centro di Viadana permetterà di raggiungere più facilmente e con maggior sicurezza l’area del Lavadera Village e dello stadio.

        Il costo complessivo di 11.880.000 euro è così ripartito:

        – Regione Lombardia: 4.180.000 euro

        – Comune di Viadana: 750.000 euro

        – Provincia di Mantova: 250.000 euro

        – Società Lavadera Village: 6.700.000 euro.

        (Lombardia Notizie)””…..

        Per cui mi sembra superfluo parlare di soldi pubblici dati a giocatori..quando mi sembra che un po tutte le squadre quando hanno bisogno di fondi sempre ai sldi pubblici attingono. A costo zero.

        Chiarisco inoltre..che non sono un poliziotto, non ho mai fatto parte della polizia, e che non sono dipendente satatale ne comunale..ma lavoratore autonomo. E fintanto he mio figlio ha frequentato l’ambiente rugbistico nelle FF.OO, ho potuto solo notare abnegazione, professionalità, e responsabilità eccellenti. Questi sono i fatti….poi le chiacchiere stanno a zero.
        Grazie
        Stefano

  10. il grillotalpa ha detto:

    Solo un chiarimento: Viadana, al pari del Benetton, hanno “congelato” il loro diritto all’Eccellenza, dal momento del loro ingresso in Celtic league. Se domani Treviso rinunciasse al Pro12 riavrebbe automaticamente il posto in Eccellenza. Viadana ha solo fatto valere un suo diritto

  11. mau ha detto:

    NO. Viadana ha, per delibera FIR, così come Treviso, il diritto di rientrare nei ranghi dell’Eccellenza o SUPER10 nel momento i cui non partecipa più alla Celtic League. Il posto che le competeva era stato “congelato” fino a quando Viadana avesse diritto a richiederlo. Se Viadana invece non avesse chiesto la partecipazione al campionato 2012/2013 ne avrebbe perso il diritto per gli anni successivi.

  12. francesca C. ha detto:

    È davvero curioso vedere il gran numero di persone che conoscono così bene i capitoli di spesa delle FFOO da potersi arrogare il diritto di parlare di “sprechi”.

    Io non ho la competenza per dirlo per cui mi limito a tacere in merito anche se mi preme riportarvi la mia esperienza.

    Indubbiamente da genitore di un ragazzino, giovane atleta delle FFOO Minirugby, che ha iniziato a giocare a rugby a scuola con le FFOO, sono orgogliosa dei progetti di educazione al rugby sostenuti dalla Polizia Di Stato, io non sono in Poliza non lo è mio marito come non lo sono la granparte dei genitori del Minirugby che è APERTO A TUTTI I FIGLI DEI CONTRIBUENTI.
    Molti dei ragazzini che iniziano a scuola poi proseguono la loro esperienza a rugby, molti quelli che si affiliano alle squadre più vicino casa quindi non FFOO. Questo è servizio pubblico in cui sono coinvolti anche i giocatori della prima squadra e dello staff tecnico.

    Le FFOO è una delle poche realtà che oggi ancora funziona ed è costantemente in fermento, io da genitore rimango sempre entusiasta dai risultati, dalla progettualità e dalle iniziative di questa Squadra che ci porta ad essere un tutt’uno Prima Squadra, Staff tecnico, Settore Giovanile e genitori.

    Relativamente alla prima squadra posso dire, essendoci a contatto durante gli allenamenti di mio figlio, che:

    1. Gli atleti della Prima Squadra allenano i ragazzini educandoli e insegnandogli il gioco pratico che loro stessi sperimentano sul campo. Tutto questo con professionalità, passione e organizzazione. Ciò avviene 5 giorni su 7 tra allenamenti e concentramenti ;

    2. Spesso sono chiamati a fare ordine pubblico;

    3. Il loro stipendio è una minima parte di quello che percepisce un giocatore professionista (…che, invece, potrebbe arricchirsi);

    4. Mi risulta, poi, che molti professionisti siano nati nel ‘vivaio’ delle FFOO e poi passati alle società private;

    5. Da sportivo non lo riterrei un vantaggio quello di crescere in campo da sportivo per passare gli ultimi anni di lavoro in ufficio dietro una scrivania… (non ci sono soldi che pagano);

    6. I Gruppi Sportivi militari sono oggi l’orgoglio dello sport italiano all’estero.

    La collaborazione tra Settore Giovanile e la Prima Squadra, compresa di staff tecnico, ha un comune denominatore l’amore per il Rugby, vedere questi ragazzi DI TUTTA ITALIA allenare con determinazione i nostri figli, ha trasmesso anche a noi genitori una passione che ci porta sugli spalti a condividere le loro esperienze sportive e tutto il Rugby.

  13. Stefano ha detto:

    Ben detto Francesca……approvo in toto…avendo vissuto in prima persona la tua stessa esperienza. E’ una scuola di sport e vita aperta a tutti…e onestamente parlare di soldi sprecati per questi “maestri” mi sembra disonesto. Sarebbe come condannare la scuola pubblica come Concentrazione di privilegiati.
    E vedremo sul campo, se questi giovani “privilegiati poliziotti mantenuti” sfigureranno di fronte alle blasonate franchigie del nord.

    • Rabbidaniel ha detto:

      Mi sembra che il discorso degeneri e che i partigiani acritici siate voi. Questa pratica dei gruppi sportivi militari è una follia tutta italiana. Anche in altri paesi i poliziotti possono costituire società sportive, ma solo dilettantistiche e nel tempo libero dei singoli. Che la polizia bandisca concorsi per sportivi è una cosa solo italiana e al massimo accadeva in Unione Sovietica. State facendo passare per normale una cosa che normale non è. Preferisco un poliziotto in più per le strade che 40 rugbisti-poliziotti a fare i maestri di vita per i campi. Alla faccia della spending review…

      • francesca ha detto:

        Nessuno stà cercando far cambiare idea a nessuno, ne ci interessa farlo.
        Esponiamo la nostra esperienza perchè chiamati in causa.

        Sono solo punti di vista, infatti, anche noi siamo contribuenti.
        Ben venga che le istituzioni tutelino lo sport e portino avanti degli atleti del rugby e non, perchè questi non hanno la fortuna di giocare a calcio. Meglio se questi poi se questi atleti coinvolgano i ragazzi nelle scuole.

        Se ancora di soldi dei contribuenti vogliamo parlare.
        Le associazioni/società sportive private sono anch’esse supportate da aziende private, ovviamente anche nel rugby, perchè così queste possano attraverso il loro “supporto” avere importanti sgravi fiscali, anche questi soldi non entrano nelle tasche dello Stato e quindi non a beneficio di noi contribuenti. Sempre noi ci rimettiamo, insomma.
        Replico poi, che la “spending review” (mi attengo al lessico) di una associazione sportiva privata non è quella dei gruppi sportivi militari e sicuramente a questo aggiungo che nelle società sportive si pagano, in media, dalle 600 alle 800 euro/anno per mandare i propri figli a fare sport, questa è la realtà dello sport in Italia.

        Alcune delle scuole romane hanno adottato il progetto rugby nelle scuole dove c’erano casi di bullismo, le Fiamme hanno abbracciato l’iniziativa quando non sono tenuti a farlo. Non sono santi credono in ciò che fanno e lo insegnano ai nostri figli e li tengono lontano dalle strade e TV/video giochi etc.
        A me, contribuente e genitore, basta.

        Mi dispiace invece che le Fiamme e/o gruppi sportivi militari non siano una realtà tutta italiana. Ci sono realtà sportive italiane abbandonate a se stesse.

        All’estero, parliamone, lo sport anche agonistico è organizzato all’interno delle scuole, private e non, nel caso di quelle pubbliche i soldi sono ancora quelli dei contribuenti.

        Ed eccellenza o no non vedo l’ora che inizi il campionato!!!! E nel puro spirito del rugby…. che vinca il migliore!!!!

  14. Stefano ha detto:

    Ma per favore….non siamo ipocriti.
    Invochi la spending review..? bene….che dire allora del centro di Viadana pagato per metà con i soldi dei contribuenti …in nessuna altra regione Italiana si è visto questo e nemmeno altre società professionistiche hanno potuto accedere a questo tipo investimenti. Che io sappia.
    Per non parlare degli stipendi elargiti ai giocatori partecipanti alle franchigie, dalla Fir…cioè dalla federazione e quindi anche con i nostri soldi. Perchè non è un mistero che pur di farli giocare in Italia, facendoli rientrare dall’estero, del loro stipendio si è fatta carico la federazione e non le società. Che anzi..( e lo si legge su questo blog) quando sono state chiamate a farlo, hanno chiuso i battenti rinunciando ai campionati esteri.

    Quanto ai riferimenti su quanto succede all’estero….beh…li i centri sportivi sono pubblici e pagati con i soldi di tutti…i vivai sono incentivati dalle scuole…e foraggiati dalle federazioni per i più meritevoli. E per i migliori si aprono le porte del professionismo….quello vero. Non quello assistito come in Italia. Non raccontiamoci balle.
    Rimango cmq dell’idea che per una volta che i soldi pubblici vengono impiegati e non sprecati sia un ottimo risultato. Anche se tu vorresti diversamente.
    Per fortuna ne io ne te possiamo cambiare le cose. A me rimane solo il senso di rispetto per tutti i rugbisti e gli sportivi…inclusi quelli delle FF.OO.
    Buon Rugby

  15. leonida1000 ha detto:

    Sono lieto che finalmente persone con analoghi vissuti abbiano contribuito a rompere la litania (ormai stucchevole) sulle FFOO. E’ normale che accomunati dalla stessa passione si abbiano idee diverse, meno normale che si assista alla infinita declinazione di un “pensiero unico”. L’anno prossimo le FFOO giocheranno in A1 o in Eccellenza se fosse Eccellenza mi piacerebbe che chi non conosce le FFOO possa vedere di persona quello di cui si parla ma soprattutto mi piacerebbe che le discussioni fossero basate sul gioco, sui risultati e non su pregiudizi e luoghi comuni.

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