Assalto decisivo di Treviso nella caccia a James Ambrosini, apertura dell’Australia under 20, eleggibile per la nazionale. Il talento dell’Àct di Camberra ha saltato i recenti mondiali veneti per infortunio. Curiosità: non è cugino del calciatore del Milan, come si diceva. Piuttosto la sorella, Melissa, già ballerina di can can al Moulin Rouge di Parigi, ora è conduttrice in una tv australiana.
Il piano di Zatta e Munari è chiarissimo: con Morisi, Esposito e i giovani trevigiani potrebbe
nascere una linea veloce dal grande futuro.
Categoria: Benetton Treviso
Fir-Treviso, nuovo incontro e clima che si rasserena
Incontro tra il vicepresidente Fir Nino Saccà e il n. 1 di Treviso Amerino Zatta, ieri, sulla Celtic. Così Saccà: «La collaborazione procede, l’incontro è stato positivo». C’è da limare, però, sull’eventuale passaggio del pilone Alberto De Marchi dagli Aironi a Treviso: «Se ci sarà chiesto il nullaosta valuteremo: sta alla Fir ripartire gli azzurri». Intanto il ct Brunel dovrebbe liberare alcuni giocatori di Treviso per il match di Celtic sabato col Munster. «La decisione è dello staff azzurro».
Elvis Lucchese per Il Corriere del Veneto
Segnali di distensione tra la Fir e il Benetton, Dopo l’incontro con Dondi lo scorso 26 gennaio, il presidente Amerino Zatta ha visto ieri a Tirrenia il vice-presidente della Federazione Antonino Saccà per una lunga riunione. Treviso doveva in sostanza formulare le sue proposte per nuove regole con cui gestire la partecipazione alla Pro12 delle due franchigie azzurre. «Un deciso passo avanti verso la soluzione dei principali problemi», definisce Zatta l’esito dell’incontro. Ciò che il Benetton chiede è un allargamento della rosa e un utilizzo più articolato dei giocatori in prestito (i cosiddetti «permit player»), per evitare la paradossale situazione di trovarsi con una squadra contata in occasione degli impegni della Nazionale. Ma le questioni più spinose da sciogliere riguardano il contributo economico federale e i contratti degli azzurri. «Da parte della Fir c’è oggi una ampia disponibilità ad ascoltare le nostre ragioni — spiega il presidente del Benetton — siamo vicini ad un accordo sia sul fronte tecnico che amministrativo. Ora dovremo mettere nero su bianco ciò che è stato definito a parole già nell’incontro con Dondi, e ulteriormente chiarito questa volta». (…)
Video: gli highlights di Leinster-Benetton Treviso
Soldi e mercato, torna a risalire la temperatura tra FIR e Treviso
da La Tribuna di Treviso, di Andrea Passerini
Altro che tregua armata. Torna il nervosismo fra la Federazione e il Benetton, come se non bastasse il «nodo» Aironi. Il fronte Celtic è ancora inquieto, andiamo con ordine. E partiamo dagli Aironi. Prima della fine del torneo del Sei Nazioni un esecutivo e un consiglio federale dovranno discutere del futuro della selezione mantovana. E’ certo che la Fir non starà a guardare, tant’è vero che Dondi, in’un’intervista alla Gazzetta di Mantova, ha già anticipato possibili supporti di natura tecnica o anche più consistenti aiuti. Leggi risorse finanziarie. Certo che a quel punto dovrebbero essere parificate le condizioni fra Viadana e Treviso.
Nel quadro di incertezza, continuano però le voci che vogliono lo spostamento (parziale o totale) della franchigia a Parma, dove sarebbero pronte a scendere in campo (o meglio, sulla maglia) i importanti aziende. Non a caso, l’onorevole leghista Gianni Fava, ex presidente del club, ha voluto subito fermare la ridda di indiscrezioni. «Gli Aironi resteranno a Viadana, serve però presentare un piano a breve e medio termine alla Fir».
E veniamo a Treviso. Sono passati pochi giorni dall’incontro distensivo fra Dondi e Zatta,
che le nuove tornano ad offuscare il cielo.
Cos’ è accaduto? Dicono che Roma abbia saputo dell’interessamento di Treviso per il pilone
sandonatese Alberto De Marchi, in forza agli Aironi. Il Benetton probabilmente lascerà partire a fine stagione uomini di prima linea (Allori?) e si sta guardando attorno. A Roma è rimbalzata anche la voce di un’opzione firmata dal giocatore, ma non è confermata.
Tanto è bastato in ogni caso a far saltare la mosca ai vertici federali, che non vedono di i buon occhio un Treviso acchiappatutto, e che soprattutto vogliono ribadire il ruolo di supervisor sulle destinazioni dei giocatori di interesse nazionale, e in particolare su una distribuzione il più possibile equa del gruppo. A cominciare da prima, terza linea e
mediana.
D’altro canto non è un mistero che la situazione incerta degli Aironi sta portando molti giocatori di Viadana a riconsiderare il loro futuro in riva al Po. Ma pochi hanno offerte dall’estero, e l’alternativa di alto livello si chiama Treviso. Qualcuno avrebbe anche sondato il terreno. Poche settimane, pò il mercato esploderà. La Fir manda già un avvertimento. Club avvisato…
Pro12: piove troppo Leinster su Treviso (42-8)
Gara coraggiosa di un Benetton decisamente rimaneggiato per le assenze dei nazionali e di qualche infortunato. Sotto una pioggia continua e in casa dei campioni d’Europa in carica (anche loro alle prese con qualche assenza di troppo, ma con un “bacino” di giocatori da cui pescare non paragonabile a quello italiano) i biancoverdi giocano a viso aperto e pagano la poca precisione nei calci piazzati, troppi errori difensivi e qualche ingenuità evitabile. Risultato forse un po’ troppo largo ma partita sempre in mano agli irlandesi, tra i quali spicca la prestazione di Nacewa. Treviso molto male negli ultimi 15 minuti.



