Video: Franco Smith e Treviso con i Warriors in testa

Ictus per Michael Lynagh, leggenda wallabies ed ex Treviso

Le notizie sono ancora scarse, ma dall’Australia si viene a sapere che Michael Lynagh ha avuto quello che dalle nostre parti si chiama volgarmente un “colpo”. Probabilmente un ictus di cui non si conosce la gravità quello che ha colpito l’ex numero 10 wallabies, tra i migliori marcatori di sempre. Nel suo passato anche cinque anni a Treviso con la maglia del Benetton tra il 1991 e il 1996.
Non ci sono ancora conferme ufficiali ma si attendono notizie…

UPDATE: la notizia purtoppo è confermata. Michael è in ospedale a Brisbane e probabilmente è rimasto vittima di una trombosi (“blood clots in the brain”). Pare che la moglie non sia subito partita da Londra, dove la coppia vive, e questo fa sperare che le condizioni non siano gravi. O almeno lo si spera

Video: Newport Dragons-Benetton, gli highlights

Aironi-Fir, la versione di Tonni. E se Treviso…

Ivan Malfatto per Il Gazzettino

Prima gli onerosi «ma non fuori mercato contratti dei cinque azzurri fatti rientrare
dall’estero, condivisi con il responsabile alto livello e l’apposita commissione Fir». Leggi
Carlo Checchinato e il vice presidente Nino Saccà. Poi l’uno-due stile pugilistico: «Nel
giro di cinque mesi a cavallo dell’estate scorsa i soci non hanno rispettato gli impegni e
lo sponsor si è ritirato». Leggi la componente di Parma della franchigia e il Monte Paschi
Siena. Così gli Aironi si sono trovati in difficoltà economica. Hanno chiesto alla federazione un aiuto finanziario «lasciando ad essa stessa valutarne la congruità» per continuare l’avventura in Pri12. Invece la franchigia presieduta da Silvano Melegari è stata esclusa dal torneo. Con la revoca della licenza nel consiglio federale del venerdì di Passione (pasquale). E ora risponde impugnando la decisione davanti alla giustizia sportiva, perchè ritiene di avere diritto a quella licenza. «Siamo i primi ad ammettere di aver commesso errori, ma una volta passata la nottata gli Aironi troveranno la forza di risalire, di tornare a volare, con la politica dei piccoli passi. Come ha sempre fatto in quarant’anni di vita il Viadana».
La ricostruzione dei fatti è di Franco Tonni. Direttore sportivo della franchigia e anima del
rugby viadanese. Una versione dal fronte Aironi che sottende una responsabilità etica e operativa della Fir sulla vicenda che sta scuotendo il mondo del rugby italiano. Con l’operazione del rientro degli azzurri dall’estero nodo centrale. «Era uno degli obiettivi del passaggio al sistema delle franchigie -spiega Tonni – Una direttiva fortemente caldeggiata dalla federazione per il bene della Nazionale. Noi ci siamo dati da fare. Riportando in Italia Aguero, Perugini, Bortolami, Masi e Orquera con contratti pluriennali. Non a cifre folli, come si dice in giro, ma in linea col mercato, con quanto avrebbero preso in Francia e Inghilterra. Sopraggiunta nel giro di pochi mesi la difficoltà finanziaria, difficile da superare nella contingente situazione economica italiana, abbiamo chiesto alla Fir un aiuto ulteriore per onorare fino a scadenza tali contratti. Prima a livello informale, poi con una lettera portata in consiglio. Non mettevamo cifre, lasciavamo alla federazione stabilirne l’entità».
La cifra necessaria sembra sia qualche centinaio di migliaia di euro. Tant’è che la Fir ha
risposto con l’offerta dello staff gratuito, stimabile sui 400-500 mila. «Staff rifiutato perchè
non lo ritenevamo di livello per il percorso finora fatto dagli Aironi, non perchè abbiamo
disprezzato l’offerta» continua Tonni. Così si è arrivati alla revoca della licenza. E al «buio
oltre il ricorso» a cui è appeso oggi il destino della seconda franchigia di Pro12.
Obiezione a tutto ciò: se la Fir avesse dato i soldi per i contratti agli Aironi avrebbe fatto due pesi e due misure rispetto a Treviso. «A mio avviso no – spiega Tonni – Non hiedevamo la carità. Non dicevamo date i soldi a noi perchè siamo meglio degli altri. Chiedevamo un aiuto, anche un prestito da restituire in tempi migliori, per far fronte a un momento oggettivo di difficoltà innescato da una strategia caldeggiata dalla Fir e non seguita da Treviso, visto che gli azzurri si erano offerti pure al Benetton, ma non li ha presi. Insomma, c’era da fare passare la nottata…». Invece è stata spenta la luce. Ora il rugby italiano attende di sapere come finirà il ricorso degli Aironi. Chi presenterà la candidatura alternativa per il bando di franchigia che scade il 25 aprile. «Vedremo se qualcuno avrà il coraggio di farlo -dice Tonni – soprattutto fra chi in consiglio federale ha votato per la revoca della nostra licenza». Oppure come sarà gestirà la franchigia federale “temporanea” (si chiamerà Azzurri? Cristian Gajan allenatore?), nel caso sia questa la soluzione. La morale conclusiva di Tonni è però amara: «Nel rugby professionistico italiano esistono solo due grandi famiglie. Una potente, i Benetton, l’altra generosa, i Melegari. Indurle a sparire, anche a Treviso potrebbero stufarsi dell’andazzo, non è la soluzione più illuminata».

Pro12, l’orgoglio di Treviso doma i Dragons: il Benetton vince a Newport 33 a 32

dall’ufficio stampa Benetton Rugby

I Dragons sono costretti a rinunciare al capitano Charteris, che non passa l’ultimo test nella rifinitura, saltando così il suo incontro numero 100 nella competizione celtica. Il giocatore viene sostituito da Morgan in seconda linea e da Ashley Smith con i gradi di leader.
La squadra di casa parte, comunque, forte e al 4′ sfrutta nel migliore dei modi un calcio di punizione per fuorigioco, con Robling che centra i pali da metà campo. La reazione biancoverde, tuttavia, non tarda ad arrivare e solo due minuti più tardi, un attacco di Robert Barbieri costringe Faletau al fallo. Dal mancato rotolamento del terza centro della Nazionale gallese, arriva il pareggio grazie al piede di Kris Burton.
All’8′ un fuorigioco della linea difensiva ospite potrebbe portare ad un altro calcio di punizione piazzabile per i “dragoni”. I trequarti di casa preferiscono, però, continuare a giocare e Smith manda in meta Brew all’ala, con uno splendido movimento. Robling stavolta non trasforma e si va sull’8-3. Il mediano di apertura fallisce poi una nuova occasione pochi minuti più tardi, su calcio di punizione concesso per un tenuto di Franco Sbaraglini.
Al 17′ i Leoni pareggiano con un’azione bella almeno quanto quella della meta dei Dragons. Corniel Van Zyl, assieme a Robert Barbieri placca Chavhanga e gli ruba palla sulla linea dei dieci. Edoardo Gori è rapido a far arrivare palla a Brendan Williams, che fissa e serve largo Marco Filippucci.  Il terza linea è stoico ed intelligente nel dosare l’accelerazione, fissando l’estremo e servendo l’ovale all’interno per l’accorrente Alessandro Zanni, che seguiva l’azione dall’inizio e che deve solo tuffarsi oltre la linea. Sfortunata la trasformazione di Kris Burton che s’infrange contro il palo, ma la partita torna comunque in equilibrio.
Il numero 10 italo-australiano si fa perdonare al 23′ regalando il primo vantaggio dell’incontro al XV della Marca. Buono l’avanzamento in maul di Antonio Pavanello e compagni, che costringe all’ingresso laterale il tallonatore Parry: 8-11. Un vantaggio che, però, dura poco. Luke McLean non rotola via sul placcaggio e al 26′ Robling può nuovamente pareggiare. Nei minuti successivi i biancoverdi si installano costantemente nella metà campo gallese, prima con un bel break di Brendan Williams su buon passaggio di Luke McLean e poi con i calci di spostamento di Kris Burton.
Al 37′ l’arbitro Matthews non si avvede di un “in avanti” di Newport e lascia giocare. Sull’azione Edoardo Gori commette un fallo e concede a Robling l’occasione per tornare in vantaggio, ma l’apertura non è nella sua serata migliore. Passa, tuttavia, solo un minuto ed i Dragons vanno nuovamente avanti, ancora una volta con l’ala Brew, che intuisce le intenzioni di Alberto Sgarbi, intercetta e vola in meta. Il team di casa cambia anche il calciatore. Dalla piazzola si presenta stavolta Hughes che non sbaglia il tentativo di trasformazione. Il Benetton, però, non ci sta ad andare al riposo in svantaggio e allora continua ad attaccare, con un’altra splendida azione corale. Edoardo Gori sfrutta la sua velocità, e forse anche un piccolo velo di Robert Barbieri, e serve poi Kris Burton. Il mediano di apertura fissa l’avversario diretto e offre l’ovale ad Alessandro Zanni che, in stile pallavolistico, vede e trova Tommaso Iannone. Dal centro la palla arriva a Luke McLean che rompe il placcaggio di Chavhanga e si tuffa all’angolino. Kris Burton da posizione difficile trasforma. Un bellissimo primo tempo, condito da quattro mete, termina così in perfetto equilibrio sul 18-18.

I primi cinque minuti della ripresa sono tutti di marca Dragons, ma il Benetton tiene ottimamente con una splendida difesa e non concede punti agli avversari. Al 7′ addirittura, dopo un buono spunto del solito Brendan Williams, la mischia ospite in avanzamento costringe a stappare quella gallese. Il calcio conseguente è da lunga distanza, ma Kris Burton ci prova, fallendo l’obiettivo di poco. Solo tre minuti dopo i Dragons, però, passano nuovamente. I padroni di casa giocano al largo e Diego Vidal, appena entrato, si trova a difendere su Faletau all’ala, non riuscendo a placcare il terza linea che può così involarsi in meta. Hughes trasforma nuovamente e il risultato viene fissato sul 25-18.
Treviso in questa partita non vuole assolutamente lasciarsi andare e al 15′ trova la terza meta. Kris Burton stoppa e recupera un calcio di Robling, volando poi in solitaria, come fatto contro l’Ulster ad inizio stagione al Ravenhill di Belfast.
La trasformazione è per l’ennesima volta sfortunata per il giocatore numero 10, che colpisce nuovamente il palo, lasciando i Dragons in vantaggio 25-23.
Dopo un’ora di gioco la partita è quanto mai in bilico, con le due squadre che giocano a viso aperto e che sono entrambe alla ricerca di vittoria e punto di bonus. Al 26′ i Leoni possono sfruttare la superiorità numerica per il cartellino giallo comminato a Lewis Evans e giocano per la rimessa laterale e poi con maul e pick and go che avvicinano la squadra alla linea di meta dei Dragons. L’avanzamento si blocca e allora bravo è Fabio Semenzato a far avere palla a Kris Burton che tenta e realizza il drop del nuovo sorpasso: 25-26.
Al 30′ Tovey, appena entrato, può approfittare di un “tenuto” di Michele Rizzo, che costa anche il cartellino giallo al pilone patavino, ma il suo tentativo dalla distanza termina esterno.
Una partita bellissima ha un epilogo splendido per i Leoni. Alberto Sgarbi deve farsi perdonare l’intercetto della prima frazione di gioco e lo fa al 32′, intercettando a sua volta il passaggio di Tovey e volando in meta. Kris Burton trasforma: 25-33 e punto di bonus conquistato. C’è ancora da soffrire fino alla fine, con Hughes che trova la meta che dà il doppio punto di bonus anche ai suoi, ma i Leoni quest’oggi sono stati strepitosi: vittoria 32-33, punto di bonus e Dragons raggiunti in classifica.

MARCATORI: pt 4′ Robling p.; 6′ Burton p.; 8′ Brew meta; 17′ Zanni meta; 23′ Burton p.; 26′ Robling p.; 38′ Brew meta tr. Hughes; 40′ McLean meta tr. Burton; st 10′ Faletau meta tr. Hughes; 15′ Burton meta; 27′ Burton drop; 32′ Sgarbi meta tr. Burton; 38′ Hughes meta tr. Hughes.
NEWPORT GWENT DRAGONS: Harries (pt 26′ Amos); Chavhanga, Hughes, A. Smith, Brew; Robling (st 28′ Tovey), Bedford (st 11′ W. Evans); Faletau, L. Evans, Lydiate; Sidoli, Morgan (st 8′ Coombs); Buck (st 34′ Way), Parry (pt 33′ Jones), N. Williams (st 17′ Price). A disp.: Brown. All. Edwards.
BENETTON TREVISO: McLean; Nitoglia (st 26′ Iannone), Iannone (st 14′ Semenzato), Sgarbi, B. Williams (st 31′ Muccignat); Burton, Gori; Barbieri, Zanni, Filippucci (st 34′ Bernabò); Van Zyl, A. Pavanello (st 26′ Minto); Cittadini, Sbaraglini (st 10′ Vidal), Rizzo. A disp.: Fernandez Rouyet, Picone, Di Bernardo. All. F. Smith.
ARBITRO: Matthews della Federazione Scozzese.
NOTE: pt 18-18; cartellino giallo a: L. Evans (st 26′), Rizzo (st 29′), Semenzato (st 35′); spettatori: 5168; RaboDirect Man of the Match: ; calciatori: Newport Gwent Dragons (Robling 2/5; Hughes 3/3; Tovey 0/1), Benetton Treviso (Burton 4/7); punti in classifica: Newport Gwent Dragons 2, Benetton Treviso 5.