Aironi-Fir, la versione di Tonni. E se Treviso…

Ivan Malfatto per Il Gazzettino

Prima gli onerosi «ma non fuori mercato contratti dei cinque azzurri fatti rientrare
dall’estero, condivisi con il responsabile alto livello e l’apposita commissione Fir». Leggi
Carlo Checchinato e il vice presidente Nino Saccà. Poi l’uno-due stile pugilistico: «Nel
giro di cinque mesi a cavallo dell’estate scorsa i soci non hanno rispettato gli impegni e
lo sponsor si è ritirato». Leggi la componente di Parma della franchigia e il Monte Paschi
Siena. Così gli Aironi si sono trovati in difficoltà economica. Hanno chiesto alla federazione un aiuto finanziario «lasciando ad essa stessa valutarne la congruità» per continuare l’avventura in Pri12. Invece la franchigia presieduta da Silvano Melegari è stata esclusa dal torneo. Con la revoca della licenza nel consiglio federale del venerdì di Passione (pasquale). E ora risponde impugnando la decisione davanti alla giustizia sportiva, perchè ritiene di avere diritto a quella licenza. «Siamo i primi ad ammettere di aver commesso errori, ma una volta passata la nottata gli Aironi troveranno la forza di risalire, di tornare a volare, con la politica dei piccoli passi. Come ha sempre fatto in quarant’anni di vita il Viadana».
La ricostruzione dei fatti è di Franco Tonni. Direttore sportivo della franchigia e anima del
rugby viadanese. Una versione dal fronte Aironi che sottende una responsabilità etica e operativa della Fir sulla vicenda che sta scuotendo il mondo del rugby italiano. Con l’operazione del rientro degli azzurri dall’estero nodo centrale. «Era uno degli obiettivi del passaggio al sistema delle franchigie -spiega Tonni – Una direttiva fortemente caldeggiata dalla federazione per il bene della Nazionale. Noi ci siamo dati da fare. Riportando in Italia Aguero, Perugini, Bortolami, Masi e Orquera con contratti pluriennali. Non a cifre folli, come si dice in giro, ma in linea col mercato, con quanto avrebbero preso in Francia e Inghilterra. Sopraggiunta nel giro di pochi mesi la difficoltà finanziaria, difficile da superare nella contingente situazione economica italiana, abbiamo chiesto alla Fir un aiuto ulteriore per onorare fino a scadenza tali contratti. Prima a livello informale, poi con una lettera portata in consiglio. Non mettevamo cifre, lasciavamo alla federazione stabilirne l’entità».
La cifra necessaria sembra sia qualche centinaio di migliaia di euro. Tant’è che la Fir ha
risposto con l’offerta dello staff gratuito, stimabile sui 400-500 mila. «Staff rifiutato perchè
non lo ritenevamo di livello per il percorso finora fatto dagli Aironi, non perchè abbiamo
disprezzato l’offerta» continua Tonni. Così si è arrivati alla revoca della licenza. E al «buio
oltre il ricorso» a cui è appeso oggi il destino della seconda franchigia di Pro12.
Obiezione a tutto ciò: se la Fir avesse dato i soldi per i contratti agli Aironi avrebbe fatto due pesi e due misure rispetto a Treviso. «A mio avviso no – spiega Tonni – Non hiedevamo la carità. Non dicevamo date i soldi a noi perchè siamo meglio degli altri. Chiedevamo un aiuto, anche un prestito da restituire in tempi migliori, per far fronte a un momento oggettivo di difficoltà innescato da una strategia caldeggiata dalla Fir e non seguita da Treviso, visto che gli azzurri si erano offerti pure al Benetton, ma non li ha presi. Insomma, c’era da fare passare la nottata…». Invece è stata spenta la luce. Ora il rugby italiano attende di sapere come finirà il ricorso degli Aironi. Chi presenterà la candidatura alternativa per il bando di franchigia che scade il 25 aprile. «Vedremo se qualcuno avrà il coraggio di farlo -dice Tonni – soprattutto fra chi in consiglio federale ha votato per la revoca della nostra licenza». Oppure come sarà gestirà la franchigia federale “temporanea” (si chiamerà Azzurri? Cristian Gajan allenatore?), nel caso sia questa la soluzione. La morale conclusiva di Tonni è però amara: «Nel rugby professionistico italiano esistono solo due grandi famiglie. Una potente, i Benetton, l’altra generosa, i Melegari. Indurle a sparire, anche a Treviso potrebbero stufarsi dell’andazzo, non è la soluzione più illuminata».

17 risposte a "Aironi-Fir, la versione di Tonni. E se Treviso…"

  1. Gsp

    Da melegari ci si apsettavano soldi e competenza manageriale. Da come parla tonni anche le capacita’ imprenditoriali sono del tutto svanite. Spero per melegari e la famiglia che torni a spendere in eccellenza, senza sperperare soldi pubblici ed il suo patrimonio privato. Quest’avventura gli ha del tutto annebbiato la capacita’ di giudizio.

    Adesso parla anche tonni, che forse non sa che l’insostenibilita’ economica nasce proprio dalla sua incapacita’ dimostrata negli anni. Assurdo.

  2. Ale

    @GSP su quali basi certe costruisce la sentenza? Sinoti è oggi un valore aggiunto ed è stato portato a casa per un “tozzo di pane”, Williams è richiesto da mezza Europa. Gli atleti più costosi sono quelli “suggeriti” dalla FIR.
    Da quali parole si evince che è venuta meno la capacità manageriale?

    1. gsp

      @ale, sono felicissimo di spiegare. in termini economici le limitate capacita’ di Tonni costano agli Aironi quasi il 50% in costi rispetto a Treviso. come dimostra il fatto che treviso prendeva 1,2MLN dalla FIr e gli Aironi1,8.

      tu dirai, che gli Aironi sono una franchigia e benetton un club. il problema dei costi e’ invece proprio il risultato del fatto che Viadana avesse un parco giocatori con molti stranieri, e molto costoso, che in CL ha richiesto grossi investimenti per essere adeguato. e non parlo solo di Treviso, ma anche della squadra di Calvisano prima delle difficolta’ economiche. guarda quanti giocatori di treviso, viadana e calvisano di 3 anni fa sono ancora in Celtic e capirai i grossi limiti di Tonni come direttore sportivo.

      qualcuno dei pochi in FIr che capisce di rugby ha suggerito a Tonni di comprare Bortolami, Perugini,e poi Masi ed Orquera perche’ la squadra senza questi avrebbe fatto meglio a non scendere in campo. perche’ questi investimenti erano necessari per far fronte ai molti errori di tonni a viadana. ed erano necessari per dare alla squadra delle piattaforme su cui giocare, dalla rimessa laterale, alla mischia chiusa.

      perche’ la benetton non li ha presi? semplicissimo, che se ne fa la Benetton di Bortolami se ha gia’ Van Zyl? perche’ dovrebbe prendere orquera se ha burton (che non vale orquera ma costa meno)? Perche’ prendere Toto’ se era gia’ sistemata con piloni sx e dx, e che gia’ in HC avevano dimostrato di poter tenere testa a pack stratosferici tipo Perpignan?

      Fai bene a citare sinoti e williams ed io ci aggiungo anche Pizzarro, ed un po’ anche Keats. ma non perdo tempo a fare l’elenco d quelli cannati. l’idiozia di far scappare Krause per prendere Viljoen, che sarebbe anche diventato nazionabile. un DS di una squadra con un budget di 7 mln non puo’ cannare il 50% delle scelte di mercato.

      Su melegari. ha sbagliato tantissime scelte imprenditoriali. ha firmato un contratto in prima persona dove doveva trovare lameno 5mln di budget all’anno e non l’ha fatto, fallendo il target. ha preso su dei soci dei quali non si fidava. poi ha fatto budget su soldi promessi come quelli che sarebbero dovuti arrivare da soci, via sponsor, che non c’erano, e non su soldi veri che doveva richiedere al momento dell’ammissione in societa’. si e’ fidato per anni di un manager che ha prodotto pochi risultati, con grandissimi investimenti, e senza assicurare una sotenibilita’ a lungo termine.

      vai dalla FIr a chiedere un aiuto, di almeno 1mln, e lo fai sparando sugli scarti? stai cercando un socio/sponsor e la prima cosa che dici e’ per antagonizzare l’altra parte? e poiscarti di che? stai parlando di Troncon vs Zanichelli. vuoi pribilegiare i rapporti del paese e dei tuoi collaboratori fidati? lo fai con i tuoi soldi, non con quelli di tutto il movimento.

      e poi arriviamo all’assurdita’ dell’intervista. vai dalla Fir a dire ‘dammi quanto ci puoi dare che poi ci arrangiamo’.

      in business, ma anche con le amministrazioni pubbliche, si fa che quando vai a chiedere una mano vai a chiedere quanti soldi ti servono e chiedi una cifra. la richiesta di melegari del dateci un’elemosina e’ folle perche’ da un lato, la FIR, o qualsiasi altra parte in un contratto ti dice, se i soldi ce li hai li metti come pattuito e come ti sei impegnato a fare. in quelle condizione neanche il prestito e’ fattibile, perche’ l’atra parte non ha garanzie che il prestito ritorni. come fai a dare un prestito ad uno che era in rosso l’anno scorso, quest’anno e ti ha gia’ detto che lo sara’ anche l’anno prossimo.

      con questi le vecchie volpi della FIR, con tutti i limiti, raccomandazionie nepotismi hanno vita facilissima. e ti diro’ di piu’, Tonni e Melegari come oggi non danno garanzia di poter amministrare bene i soldi pubblici, non bastano i 2 e non basteranno nemmeno i 4mln futuri. se qualcuno vuole provarci ed ha i 5mln all’anno necessari si faccia avanti.

      Last but not least? perche’ salvare gli Aironi e non l’Aquila. strategicamente per la FIR l’Aquila ha un valore piu’ alto di Viadana. se cade l’ultima nella’rco di 20 km ci sono 10/15 club. non si puo’ dire lo stesso per l’aquila.

  3. federico

    gsp mi pare una bega con tonni piu che una visione generale corretta. Nei club a volte ci sono meccanismi che si conoscono solo dall’interno.Ti posso garantire che se avrai modo di parlare seriamente con tonni potresti cambiare idea.dimostri di essere prevenuto perke’ krause ha ripreso ad allenarsi solo un paio di mesi fa per l’operazone subita.Evidentemente avrai avuto qualche delusione nel passato da Viadana,ma non sei l’unico.

  4. gsp

    @federico, non ho nessun problema con gli Aironi che ho spesso difeso anche quando i risultati erano scarsi. non conosco Tonni e non mi interessa consocerlo. I risultati parlano e ci qualificano sotto il piano professionale.

    non ho nemmeno nessun problema con Tonni. ho fatto una spiegazione abbastanza dettagliata di quelli che , secondo me, sono gli errori di Tonni. Se vuoi interloquire in modo produttivo porta argomenti.

    Su Krause, sai benissimo che gli e’ stato preferito Viljoen.

    1. gsp

      Aggiungo il modo di parlare assumendo delusione passate e’ molto infantile. e che le opinioni si basano solo su simpatie/antipatie e’ il modo migliore per non guardare in faccia la realta’.

    2. malpensante

      @gsp su alcune cose concordo, ma l’ONU erano problemi di Viadana (e di tutti tranne TV che aveva avuto il meglio di Calvisano in saldo), la franchigia serviva proprio a superarli, anche con il tempo che da risultati meno immediati ma più solidi del denaro. Un cambio di rotta e molti aggiustamenti ci sono stati, ora (al secondo anno), in prospettiva è messa quasi meglio di TV, come rosa e costi futuri. Il prossimo anno, il terzo di quattro, scadono i triennali con i senatori (la penso come te, sulla loro indispensabilità), lo staff ha avuto il merito di rimettere in piedi alcuni ragazzi e di far fare un bel salto di qualità a parecchi di loro. Non pensi sia una scemenza ricominciare da capo? E poi, con lo staff e il management federali? Tanto fruttuoso che nel frattempo hanno appena cacciato anche Green? Se il buon Tonni dice “prestito”, io avrei risposto “garanzie” e non “fuori”. Treviso sta meglio finanziariamente ma in prospettiva deve per forza svecchiare e tanto, i bilanci li sanno fare e immagino che abbiano preso buona nota di cosa aspettarsi dalla FIR quanto a collaborazione incaso di necessità. In Celtic c’è voluta andare la FIR, non Melegari, Tonni, Zatta, i Benetton e Munari. Una FIR decorosa avrebbe visto il problema Aironi come proprio (com’è e come sarà comunque vada a finire), e lavorato con tutte e due le celtiche, da subito, per affrontare i problemi, se l’interesse fosse quello del rugby e non di fare e disfare a piacimento. A partire dal cambio unilaterale delle regole in corso d’opera, o delle turbative ai giocatori con le modifiche ai contratti.

      1. gsp

        Io sono totalmente daccordo che sia un peccato dover ricominciare daccapo. ti dico anche che in campo la squadra ha fatto anche bene, ed ho scritto in passato che con un po’ di puntellamenti con un buon secondo MM (io penso Tebaldi renda meglio ad estremo, o anche apertura) ed una seconda apertura la squadra puo’ giocarsi il nono posto.

        e ti dico, la mia soluzione ideale era lasciare le cose come stanno. avrei anche dato 1mln in piu’ ad entrambe le squadre (non puoi darle solo ad una, soprattutto a quella che non ha raggiunto i target di finanziamento). pero’ se devo dare 2mln in piu’ no. con 4mln inizia ad aver senso che la FIr fa la franchigia da se, senza dover rompere le p…e a nessuno.

        Non posso dare a melegari e Tonni tutti i soldi di cui hanno bisogno, senza neanche sapere di quanto hanno bisogno. e cmq, mettiamo anche che gli Aironi riescano ad abbattere il monte ingaggi, rimane che per stare in Celtic 4 o 5mln devono cmq trovarli, anche senza senatori. il problema e’ proprio quello. non li hanno trovati il primo anno, il secondo e nemmeno il terzo. e’ inutile continuare a lavorare su una soluzione economica che non e’ sostenibile.

        Poi tu parli che la FIR voleva controllare. ma secondo te, visti i problemi, non poteva fare la franchigia direttamente, senza fare un altro bando?

  5. federico

    gsp se e’ per viljoen al di la’ della simpatia che provo per krause il paragone sulla carta non reggeva,ma la sfortuna ha lavorato male.Allora,Berquist,Payne,Sykes,sarebbero da imputare ai managers delle squadre se non hanno reso.Treviso ha 1 solo straniero che rende per cui la discussione che qui termina per me,non e’ a mio avviso in quella direzione.Io vivo da queste parti e conosco anche cose dell ambiente per cui spero che aironi ci siano e che con loro ci siano tanti di quelli che hanno fatto da zero la storia di viadana e del rugby italiano.

    1. gsp

      esatto, i paragoni sulla carta, uno degli errori che io attribuisco a Tonni. Krause era una certezza, penso costasse meno e tra un anno era pure nazionabile, che nei contesti FIR sempre serve. e l’hai cambiato per una scommessa.

      1. malpensante

        @gsp, la seconda volta d’accordo. Per l’altro argomento, la FIR da sola fa soltanto danni, vedi le Accademie e la sciocchezza di non avere più un campionato serio under. La Cina lavora così, la DDR in passato, ma è professionismo di stato e doping. Da noi incompetenza e tarallucci. Se non si riesce a stare in Pro12 e modellare il rugby nostrano come han fatto gli altri (franchigie, accademie alle franchigie e il resto tutto finalizzato), starci con un Club e l’ennesimo baraccone federale è da forsennati. A meno che lo scopo sia andare a vedere Treviso che se la gioca nella seconda fascia, finché dura la voglia e la pazienza ai Benetton. Io però avevo capito che si andava in Celtic per alzare il livello della nazionale e dare ossigeno al movimento in asfissia.

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