Video: Benetton-Ospreys, highlights da una vittoria storica

Allori si sposta, ma di poco: è il nuovo pilone di Mogliano

dall’ufficio stampa Mogliano Rugby

Era uno degli obiettivi del tecnico della mischia Franco Properzi e la Società ha lavorato in questa direzione fino a giungere ad una soluzione positiva delle trattative. Da oggi infatti entra a far parte del gruppo della prima squadra del Rugby Mogliano anche il pilone Augusto Allori, che già da questa sera inizierà ad allenarsi negli impianti del “Quaggia”. Augusto arriva a Mogliano dopo quattro stagioni consecutive a Treviso. Prima di queste anche un anno in Scozia, ad Edimburgo. Atleta molto forte fisicamente, puo’ essere schierato sia a destra che a sinistra del pacchetto di mischia ed è dotato anche di una buona tecnica. Cresciuto nel Tucuman Lawn Tennis Rugby di Argentina, ha giocato anche con Brive, Tarbes e Catania. Con la maglia del Benetton Treviso ha vinto quattro Scudetti Seniores. Nell’ultima stagione vanta una presenza in Heineken Cup ed ha disputato 8 incontri di Rabodirect Pro12 per un totale di 260 minuti giocati, partendo tre volte da titolare.

 

Sabato era presente allo stadio per il match amichevole che mogliano ha vinto contro Viadana ed ha potuto farsi una prima idea su quello che sarà il gruppo nel quale andrà ad inserirsi: “Innanzitutto”, ci dice, “sono contento di essere stato ingaggiato da Mogliano, realtà che per ora conosco relativamente ma che ha sempre suscitato il mio interesse. Dalla grinta messa in campo nella prima partita ho visto i miei futuri compagni molto motivati, credo ci siano tutte le premesse per poter disputare un buon campionato e per la Coppa Europea, che sarà molto impegnativa. Ho visto una squadra che gioca tanto e mi sento di dire anche un bel rugby. Per quello che riguarda me personalmente credo che potrò essere di aiuto soprattutto in mischia chiusa e nella fase difensiva dove mi sento forte.”

“Allori è un giocatore di comprovate competenze e disponibilità con i compagni di squadra”, dichiara Franco Properzi, “abbiamo fatto un ottimo acquisto proprio perchè oltre che trovare un buon giocatore che arriva da esperienze importanti troviamo un uomo che farà crescere giovani e non giovani condividendo il suo bagaglio personale e facendo da esempio con il comportamento e l’attitudine sempre dimostrata.”

Treviso e la programmazione: una crescita che nasce in casa

Elvis Lucchese per Il Corriere Veneto

Dalla scorsa stagione il nome di Alberto De Marchi figurava in cima alla lista dei «desiderata» di Treviso, nel taccuino del plenipotenziario biancoverde Vittorio Munari. Il pilone proveniente dagli Aironi è stato infatti il primo dei nuovi a firmare il contratto per il Benetton la scorsa estate e, venerdì sera, uno dei soli due neo-acquisti ad essere impiegato come titolare nel debutto di Proi2 contro gli Ospreys campioni in carica. Se il riconoscimento di man of the match è andato all’altro debuttante Simone Favaro, più appariscente grazie ai suoi placcaggi, nel dopopartita lo staff e i compagni sottolineavano la prestazione di grande concretezza di De Marchi, fatta di solidità nelle fasi di mischia chiusa e di una vivace presenza nei punti di incontro. «A Treviso ho sentito da subito la fiducia di
tutto l’ambiente, questa è la condizione migliore per poter dimostrare il proprio valore — ha spiegato dopo il match il pilone, con un sorriso raggiante—prima della partita a consegnarmi la maglia è stato Ezio Galon (ex del Benetton, ndr), un gesto che mi ha davvero emozionato. A questo punto della mia carriera ho voglia di cominciare a vincere qualcosa e, visti i successi prestigiosi di questo inizio di stagione, direi che l’esperienza non poteva cominciare meglio di così». (…)
E ai tecnici azzurri Brunel e Berot, presenti in tribuna, non dovrebbe essere sfuggito che i 22 uomini protagonisti dell’impresa contro gli Ospreys erano tutti eleggibili per la Nazionale, con la sola eccezione di Budd. L’arrivo quest’anno di De Marchi e Favaro — ma anche di Campagnaro, Fuser ed Esposito — è il segnale di un orientamento che vuole il Benetton semprepiù «a chilometro zero». Sei dei titolari erano veneti, con i trevigiani Iannone, Sgarbi, Ceccato e il miranese Minto; subentrati nella ripresa anche Semenzato, Rizzo e Filippucci. «Per me, da sandonatese, Treviso era sempre stato l’avversario da battere — racconta De Marchi — oggi la rivalità non c’entra più nulla. Sono invece orgoglioso di poter giocare di fronte alla mia famiglia e ai miei amici, è una motivazione in più». Il modello sono un po’ le province irlandesi: squadre con un cuore di atleti con forti radici nel territorio, tutto attorno giocatori e allenatori di qualità, sia nazionali che stranieri. (…)

Fotogallery: Treviso, Ospreys e… Alfio Guarise!

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