Nelle ultime settimane se n’è parlato a lungo in Nuova Zelanda e non solo, e questa volta si è andati davvero vicini a vedere comparire lo sponsor AIG con una grossa scritta sul petto dei tuttineri. Alla fine però sembra che non se ne farà nulla: a far pendere la bilancia pare sia stata Adidas, che non ne vuole sapere della cosa. Meglio così, alla fine – se davvero così andranno le cose – a vincere sarebbero milioni di tifosi in tutto il mondo.
Categoria: All Blacks
La foto del giorno: Francia, All Blacks, Adidas e “i quasi”…
Proseguono le polemiche in Nuova Zelanda sulle nuove divise della Francia, come già vi avevo raccontato qualche giorno fa. Sui blog down-under circolano anche cose divertenti e decisamente ironiche. Come questa…
E’ ancora Nuova Zelanda vs Francia. Per colpa di un colletto bianco
La rivalità tra galletti e tuttineri è in assoluto tra le più forti e sentite degli ultimi anni. “Colpa” delle sconfitte che i francesi hanno saputo rifilare ai neozelandesi negli ultimi anni. Ovviamente la finale iridata dello scorso ottobre non ha fatto che acuire la cosa.
Ora a rinfocolare le polemiche a distanza tra tifosi ci si mette l’Adidas. Perché come tutti saprete anche la Francia dal primo luglio ha cambiato sponsor tecnico lasciando la Nike ed entrando nella stessa famiglia di cui ora fa parte anche l’Italrugby. Però a differenza di quando avviene dalle nostre parti, i cugini transalpini hanno già presentato le nuove divise (da noi la presentazione delle maglie avverrà a metà settembre). E qui casca l’asino.
In Nuova Zelanda infatti infuriano polemiche e critiche. Per due motivi:
– il colletto bianco
– il claim della campagna pubblicitaria, quello che dice “all bleus”
Andiamo al punto numero uno. Il colletto bianco, identico poi anche nelle forme a quello che gli All Blacks sfoggiano dallo scorso luglio, nella terra dei Maori è ritenuto una sorta di marchio aggiunto. Insomma, è roba loro e guai a chi la tocca. Se poi sono i francesi a farlo…
Punto numero due: in tanti neozelandesi su siti, blog, social network hanno accusato l’Adidas di essere stata poco fantasiosa per il claim, altri di aver spudoratamente copiato il nickname con cui la nazionale campione del mondo in carica è conosciuta ovunque. Però in questo caso si sbagliano gli uni e gli altri. Adidas infatti da qualche mese ha dato il via alla sua campagna “all in”: video, cartellonistica, spot tv e marketing virale che riguarda tutte le discipline. Quel claim, “all bleus”, rientra in quel calderone. A naso dovremo aspettarci qualcosa di simile anche da noi, magari “all azzurri”…

Sonny Bill Williams farà l’australiano e il giapponese. E lascia gli All Blacks
Ora è ufficiale: al termine del Super Rugby in corso SBW lascerà la Nuova Zelanda. L’annuncio è stato dato dallo stesso giocatore che ha confermato le voci degli ultimi giorni. Il centro (ora ex) all blacks 26enne da settembre vestirà la maglia dei Panasonic Wild Knights, club giapponese di Ota, non lontano da Tokyo.
Quello che non ha annunciato ufficialmente è il successivo passaggio alla NRL – la League australiana – con i Sydney Rooster, anche se per la prima volta ha ammesso che la trattativa è in corso: “Non ho firmato nulla, ha detto il giocatore – ma stiamo parlando da un po’, è vero”. Il contratto con i giapponesi prevede che SBW giochi con loro anche la stagione 2013/2014. Insomma, nei prossimi due anni il giocatore farà ping-pong tra Australia e Giappone, e conoscendolo proverà ad inserire anche degli incontri professionistici di pugilato.
Con questa mossa Sonny Bill diventa probabilmente il giocatore più pagato nel mondo ovale, ma il prezzo da pagare è la perdita della maglia All Blacks: per i prossimi due anni almeno non farà parte dei tuttineri e quindi nemmeno noi italiani potremo vederlo in azione il prossimo novembre all’Olimpico di Roma. La sua intenzione è con ogni probabilità quella di tornare nel 2014 in madrepatria (e nel rugby a XV) per potersi giocare i Mondiali del 2015. Ma che faranno in Nuova Zelanda dove non sono pochi quelli che si sono stufati del modo di fare del giocatore?


