Lorenzo Cittadini, lo sportivo bresciano dell’anno

Il referendume di Brescia Oggi ha visto il rugbista sbaragliare la concorrenza di calciatori e olimpionici

Per il popolo di Facebook non contano i risultati o gli ori. Ecco perchè nella categoria uomini del concorso dedicato alla «stella del 2010» sono passati inosservati il Triplete dell’Inter e la promozione del Brescia, che avrebbero dovuto portare voti a Caracciolo, Zambelli e Balotelli, oppure gli ori di Cassarà. In cima alle preferenze degli internauti è finito invece il rugbista Lorenzo Cittadini, uno che nel 2010 non ha vinto quanto gli altri candidati. E’ stato scelto piuttosto per la sua storia, un racconto in cui la vittoria più bella è stata il recupero fisico dopo un brutto infortunio ed la conseguente convocazione in nazionale. La data più importante nei suoi dodici mesi è stato proprio il 19 giugno scorso, il giorno in cui il pilone di Brescia è tornato nella nazionale di Nick Mallet. Quella chiamata ha chiuso un cerchio di sfortuna che era iniziato il 31 maggio 2008 con un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per 17 mesi. «E’ stata una delle gioie più belle del mio 2010. Insieme con la vittoria dello scudetto con la Benetton Treviso, il mio ritorno in Sud Africa va messo nell’album dei ricordi più belli. Finalmente ho potuto archiviare l’infortunio, che mi ha tenuto fermo tantissimo tempo».
Ora, a sei mesi di distanza dal giorno in cui è tornato in campo con la maglia della nazionale si prende lo scettro di miglior sportivo bresciano dell’anno, consegnato da 467 tifosi che hanno creduto in lui. «Probabilmente i calciofili non frequentano Facebook – commenta -. A parte gli scherzi mi ha fatto molto piacere vedere tutti quei voti per me. Sono stato anche sorpreso di aver vinto questo sondaggio considerato che ho superato gente come Balotelli, Zambelli, Caracciolo».
Il 2010 gli ha regalato delle grandi gioie. Ma il 2011 potrà essere ancora migliore. A febbraio infatti inizia il Sei Nazioni ed il suo sogno sarebbe quello di far parte della nazionale. «Manca ancora poco alle convocazioni – spiega Cittadini -. Mi piacerebbe andare a fare quella competizione ma bisogna vedere cosa ne pensa il mio allenatore. Non ci sono solo io in quel ruolo, quindi spetterà a lui fare questa scelta».
Dietro a Cittadini si è piazzato Marco Zambelli, con 94 voti. Il terzino del Brescia non ha potuto niente contro la fuga del rugbista. Stavolta la sua velocità non ha potuto nulla contro l’avversario. Lo scatto vincente non è arrivato e deve accontentarsi di un secondo posto

La sorpresa (radiofonica) dell’anno. E qualche sassolino tolto dalla scarpa…

Da Solorugby

E’ nata in sordina, quasi a sorpresa. Peraltro in una città come Roma e in una radio come Centro Suono Sport (streaming: www.centrosuonosport.com) che mangia e respira calcio. Oggi è diventata una delle trasmissioni più amate dagli appassionati della pallovale. S’intitola “Quelli che… il rugby” e ogni giovedì sera, dalle 23, parla di tutto ciò che è ovale nel nostro Paese.
Ovunque i segni del successo. I messaggi dei tifosi, le citazioni su importanti quotidiani nazionali, infine gli “innumerevoli tentativi di imitazione”, parafrasando “La Settimana Enigmistica”, che il programma vanta. L’ultimo oggi, con la trascrizione fedele su un quotidiano veneto di una recente intervista ad un noto allenatore italiano. Incidenti di percorso da parte di colleghi distratti…
Segni del successo si diceva… “A distanza di quattro mesi dalla nascita di ‘Quelli che… il rugby’ abbiamo dimostrato che la formula del fare informazione senza prendersi troppo sul serio è quella giusta – il commento di Davide Libertucci, ideatore della trasmissione e co-conduttore assieme a Marco Ermocida e al proprietario di questo sito Christian Marchetti – Parliamo dello sport che amiamo e lo facciamo col sorriso. I ‘cloni’? Il segno che probabilmente siamo sulla buona strada”.
Tanti gli ospiti prestigiosi intervenuti telefonicamente. Dall’ex capitano azzurro Giovanelli al tecnico degli avanti scozzesi Cuttitta, passando per il curioso teatrino-derby nel derby tra il capitano della Roma Leonardi e quello della Lazio Mannucci. E ancora i tecnici Zanato e Casellato, il responsabile federale dell’Alto Livello Checchinato e il numero uno Fir Giancarlo Dondi. Senza dimenticare firme celebri del giornalismo legato al rugby come Ivan Malfatto, Antonio Liviero, Gianluca Barca, Daniele Piervincenzi e Federico Fusetti.
“Ora però ci prendiamo una piccola vacanzuccia – informa Libertucci – Giovedì 6 non saremo in onda ma torneremo il 13. Con altre sorprese e ospiti di prestigio”.

Un calcio da 250mila sterline

E’ il premio messo in palio per il Domino’s Crossbar Challenge. E  il tifoso dei Saracens Matthew Rouse quella pedata non la dimenticherà mai… (nemmeno l’aiuto del palo)

Il Regno Unito? Una terra muy caliente

Rugby 1823 ci informa delle ultime polemiche che scuotono l’oltremanica…

Inizia l’anno iridato del rugby e partono le polemiche che coinvolgono Federazioni e club. Due guerre in vista e che hanno come protagonista l’Inghilterra. Da un lato, infatti, la Federazione gallese che si rifiuta di discutere con la Lega inglese la possibilità di convocare i dragoni impegnati in Aviva Premiership, dall’altro, invece, Lawrence Dallaglio che spara con alzo zero su Jonny Wilkinson. Chi vincerà tra due miti ovali?

WRU vs. RFU E’ scontro tra Galles e Inghilterra. La questione è la solita: l’accordo tra federazioni e club per il rilascio dei giocatori in vista dei Mondiali di Nuova Zelanda. La Federazione gallese, infatti, non accetta l’idea di trovare un accordo con la Premier Rugby, l’ente che raggruppa e rappresenta i club dell’Aviva Premiership, e vuole direttamente contrattare con la Federazione inglese. Posizione, però, che si scontra con la volontà inglese di aprire un tavolo delle trattative direttamente tra club e federazione. Motivo del contendere la data del 4 agosto. E’ quello, infatti, il giorno in cui la Premier Rugby vorrebbe rilasciare i giocatori stranieri che giocano in Inghilterra. Una data che ai gallesi non va bene, visto che il primo test premondiale, causalmente proprio contro l’Inghilterra, si disputerà già il 6 agosto. La battaglia è iniziata… e durerà a lungo.

Scontro tra Titani Sono due miti del rugby inglese, ma lo stile e l’appeal di Lawrence Dallaglio e Jonny Wilkinson non potrebbero essere più opposti. Rude, scandaloso, “cattivo” il primo; nobile, perfetto fino alla noia e “buono” il secondo. Ritirato il primo, in piena attività il secondo. E ora sono in guerra. Lorenzo Bruno Nero (il vero, italianissimo, nome di Dallaglio) non vuole più vedere Sir Jonny in nazionale. E non si nasconde, dicendolo chiaramente. “Per me è chiaro ed evidente che se vuoi giocare per la tua nazione tu resti nella tua nazione – le parole di Dallaglio –. Se vuoi andare e guadagnare una barca di soldi, allora per Dio fallo, ma non ti aspettare di giocare per la tua Patria”. Messaggio chiaro e diretto quello dell’ex capitano inglese che ha così commentato la scelta di Wilkinson di prolungare il suo ricco contratto con la formazione francese del Tolone. Vedremo cosa ne pensano la RFU e Martin Johnson.

Verso “l’altro” Sei Nazioni: focus sull’Irlanda in rosa

Dalla pagina Facebook “ITALIA vs. IRLANDA – 6 NAZIONI RUGBY FEMMINILE – ROVIGO”. Di Brendan Wallace

In questa stagione internazionale che sta per cominciare l’Irlanda sarà senza molte delle giocatrici più esperte, dopo che alcuni nomi chiave hanno appeso le scarpe al chiodo, o preso una pausa dal rugby, o sono ancora infortunate in seguito alla Coppa del Mondo. Per il prossimo 6 Nazioni è stata messa assieme una squadra di 34 giocatrici che si avvarrà di un buon numero di volti nuovi. Philip Doyle è stato confermato come capo allenatore per la stagione. Doyle era subentrato come allenatore all’ultimo minuto prima della Coppa del Mondo, quando Kevin West aveva lasciato in modo imprevisto.
Fiona Coghlan, capitano della scorsa stagione e Lynne Cantwell sono tra le giocatrici più esperte chiamate in squadra ma alcune assenze sono davvero pesanti per la squadra irlandese.Quattro giocatrici sono indisponibili per infortunio: Tania Rosser continua la sua riabilitazione dopo l’infortunio subito in Coppa del Mondo mentre Eliza Downey, Shannon Houston e Alison Miller sono ancora ferme.
Si spera possano tornare in tempo per il 6 Nazioni, ma sicuramente fuori dalla rosa saranno giocatrici importanti come Helen Brosnan, Kate O’Loughlin, Orla Brennan e Jo O’Sullivan che hanno annunciato la loro decisione di chiudere la loro carriera internazionale.
Se la Rosser non recupererà in tempo per il 6 Nazioni, l’Irlanda sarà disperatamente a corto di esperienza in mediana anche perchè il mediano di mischia di riserva Louise Beamish non ha dato al momento la propria disponibilità mentre la Brosnan e la O’Sullivan dovranno dividere la maglia numero dieci.
Anche Grace Davitt ottimo centro irlandese nelle ultime stagioni si è chiamata fuori dal gruppo per la stagione a venire.
Tornerà in squadra invece Lauren Day, che ha perso la Coppa del Mondo per un infortunio subìto durante un allenamento e ci saranno alcuni volti nuovi come Stacey Lee Kennedy, Jean Moore e Larissa Muldoon.
Infine lo staff che sarà composto oltre che da Doyle anche da Keith Murphy come Assistant Coach, mentre Greg McWilliams si unirà alla gestione durante i preparativi per il 6 Nazioni.