Australia-Italia si giocherà a North Shore, Auckland. Manca l’ufficialità, ma dall’Inghilterra arrivano le nuove sedi per le 7 partite dei mondiali 2011 inizialmente previste a Christchurch, ma che lì non si potranno tenere per via del terremoto che ha colpito la città neozelandese lo scorso 22 febbraio.
I due quarti di finale dell’8 e 9 ottobre erano già stati riposizionati a Auckland. Stessa città, ma distretto di North Shore per Australia-Italia dell’11 settembre, prima partita degli azzurri al torneo iridato.
Le altre partite: l’attesissima Argentina-Inghilterra si terrà il 10 settembre a Dunedin, Inghilterra-Georgia, il 18 nella medesima città.
Infine Argentina-Scozia, spostata a Wellington il25 settembre.
Autore: il grillotalpa
Italrugby e azzurri del pallone: ovvero vincere poco e vincere facile. Troppo facile
Dice, la nazionale di rugby non vince mai o quasi. In effetti i numeri e il ruolino di marcia non sono proprio esaltanti. La gestione Mallett, iniziata nel novembre del 2007, finora mette assieme 6 vittorie e 30 sconfitte in 36 gare. Possiamo discutere a lungo di come stavamo prima e di quale sia il panorama attuale per l’azzurro ovale, se ci sia stata crescita o meno e quali siano i problemi che invece ci affliggono. Io credo che alla fine il bicchiere sia mezzo pieno, nonostante quei numeri, ma non è di questo che volevo parlare in questa occasione.
Il fatto è che questa critica (l’iniziale “l’Italrugby non vince mai”) arriva generalmente da persone non appassionate di palla ovale, o che al massimo la seguono in maniera molto distratta e assolutamente saltuaria. Persone che invece non si perdono quasi nulla che abbia a che fare con la palla rotonda, comprese le mille trasmissioni e il chiacchiericcio stolido e perenne intorno al mondo del calcio.
Non voglio riproporre la dicotomia calcio/rugby, che dio me ne scampi, ma cercare di leggere i crudi numeri. Che faranno anche pendere la bilancia dalla parte della palla meno “sobbalzante”, ma non di molto. Anzi, perché vuoi vedere che….
Prendendo a riferimento i limiti temporali della gestione Mallett ho spulciato le statistiche della nazionale di calcio tra il 2008 (il buon Nick ha preso posto sulla panca azzurra nel novembre del 2007, ma le “sue” prime partite sono di qualche mese dopo) e oggi.
Queste le cifre: 41 partite giocate – amichevoli, qualificazioni, europei, mondiali, tornei… tutto insomma – con 17 vittorie, 15 pari e 9 ko. Un bilancio che è forse migliore di quello del rugby, ma non tale da giustificare sghignazzi e sarcasmi che si leggono (e sentono) anche tra i giornalisti che non riescono a piegarsi il “fenomeno rugby”. E ho usato la parola “forse” non a caso. Perché l’Italia del calcio ha vinto sì 17 volte, ma vogliamo vedere con chi? Nel 2008 tra le vittime ci sono anche Francia e Spagna, ma quest’ultima solo in amichevole, mentre ci ha sconfitto nella partita che contava agli Europei. Nel 2009 la formazione più forte (leggi, quella più avanti nel ranking mondiale) con cui i calciatori hanno vinto è stata la Svezia, anche qui in amichevole. Tra le tre vittorie del 2010 una è arrivata a tavolino – quella di Genova, con la Serbia – mentre la squadra più quotata incontrata è stata la Slovacchia (noi undicesimi, loro al posto numero 22) e ci ha pure battuto. Il 2011 conta finora solo due gare: un pareggio in amichevole per la Germania e una vittoria contro la Slovenia, non il Brasile insomma. Vittorie che danno un po’ di lustro solo nel numero quindi. Anche perché chiunque segua un po’ il calcio sa che le amichevoli non sono esattamente giocate con grande impegno, giusto per usare un eufemismo.
Diverso il discorso per il rugby: nelle 30 partite prese in esame solo in un caso l’Italia era in una posizione di ranking superiore, a Reggio Emilia contro i Pacific Islanders, e infatti quel ko è ritenuto uno dei peggiori di sempre per l’Italrugby. A ragione. A questa gara si può probabilmente aggiungere quella – vinta – con Samoa lo scorso anno, ma non ricordo chi in quel momento era sopra e chi sotto. Chiedo venia. Erano test-match e quindi le gare più assimilabili alle amichevoli calcistiche? Se si intende che in palio non c’era nulla, sì. Ma la differenza è che i test-match sono partite vere, fatte e finite che durano 80 minuti. Insomma, nel rugby non esistono amichevoli.
Il succo però non cambia: a giocare praticamente sempre contro i migliori si può perdere spesso e rimediare brutte figure. Ma col tempo si può solo migliorare.
Il ricchissimo e seguitissimo calcio invece vince qualche partita in più, ma con squadre di seconda, terza e quarta fascia. E con qualcuna di queste ultime perde pure.
Ancora sghignazzi, ancora sarcasmi?
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Risultati
Cardiff Blues – Munster 15-16
Glasgow Warriors – Ulster 19-22
Aironi – Connacht 25-13
Edimburgo – Ospreys 23-16
Newport Dragons – Leinster 16-26
Scarlets – Treviso 22-16
Classifica
Munster 67, Ulster, Leinster, Ospreys 55; Cardiff, Scarlets 50; Newport, Connacht 34; Edimburgo 33; Treviso 30, Glasgow 28, Aironi 10.

