Treviso ferma anche i Saracens: 14 a 11

dall’ufficio stampa Benetton Rugby

MARCATORI: pt 7′ Van Zyl meta tr. Burton; 11′ e 18′ Hodgson p.; st 17′ Spencer meta; 36′ Favaro meta tr. Ambrosini.

BENETTON TREVISO: McLean; Loamanu, Benvenuti, Pratichetti, Nitoglia; Burton, Gori; Filippucci, Zanni, Barbieri; Van Zyl, Pavanello; Roux, Ceccato, Rizzo. Entrati nel corso della partita: Sbaraglini, Fernandez-Rouyet, Cittadini, Bernabò;, Derbyshire, Favaro, Semenzato, Williams, Sgarbi, Ambrosini, Iannone, Budd. All. Smith.

SARACENS: Goode; Ashton, Tomkins, Barritt, Wyles; Hodgson;De Kock; Wray, Fenton-Wells, Brown; Botha, Borthwick; Du Plessis, Smit, Vunipola. Entrati nel corso della partita: Saunders, George, Nieto, Romano, Hargreaves, Sheriff, Joubert, Fraser, Ross, Spencer, Mordt, Powell, Short, Taylor. All. McCall.

ARBITRO: Vivarini della Federazione Italiana Rugby.

NOTE: pt 7-6; cartellino giallo a: Mordt (st 38′) ; spettatori: 3500 circa; calciatori: Benetton Treviso 2/2 (Burton 1/1, Ambrosini 1/1), Saracens 2/3 (Hodgson 2/3); partita disputata su 4 tempi da 20′ ciascuno con water break.

Due sfide con formazioni inglesi e due vittorie per i Leoni che si impongono anche con i Saracens, in una partita meno spettacolare di sette giorni fa, ma altrettanto intensa e determinata. Al 5′ dopo alcune fasi di studio la prima occasione per il Benetton Treviso che prova a muovere il punteggio con il primo drop stagionale di Kris Burton, che tuttavia termina di poco fuori. Non passa molto, però, solo due minuti, che arriva la prima meta dei Leoni. Kris Burton calcia in profondità trovando un’ottima rimessa laterale sui cinque metri avversari ed il tocco di un inglese che vale il lancio per Enrico Ceccato.
Dal maul successivo esce a sorpresa con la palla in mano Edoardo Gori che punta alla bandierina, ma viene placcato riuscendo tuttavia a riciclare all’interno per Corniel Van Zyl che deve solamente tuffarsi oltre la linea.
Kris Burton aumenta il divario, ma pochi minuti più tardi è Hodgson con un calcio piazzato centrale ad accorciare nuovamente per il 7-3 momentaneo. Lo stesso mediano di apertura dell’Inghilterra si ripete al 18′ e porta i suoi a -1 e sul 7-6 si va anche al riposo dopo i primi due tempi.

La ripresa si apre su ritmi di gioco lenti, complice anche il gran caldo della serata trevigiana e bisogna attendere il 17′ per la prima azione degna di nota. I trequarti biancoverdi non si capiscono nel disimpegno difensivo e Spencer ne approfitta recuperando palla e schiacciando per il 7-11. Risultato che resta fermo fino ai minuti finali quando il Benetton recupera palla con Fabio Semenzato ed innesta un’azione tutta di terze linee.
Alessandro Zanni fissa e ricicla per Paul Derbyshire che fa lo stesso con Simone Favaro, bravissimo a correre per metà campo e volare in meta. James Ambrosini trasforma per il 14-11 ed il nuovo vantaggio biancoverde, ma soprattutto il risultato con cui si chiude la contesa.

La foto del giorno: la maglia argentina torna all’antico. E meno male…

Alessio Sakara, tra arti marziali e una palla ovale (color Lazio biancoceleste)

Christian Marchetti per Il Corriere dello Sport

Per gli appassionati delle arti marziali miste il suo nome è leggenda. È esperto di pugilato, sanda e jiu jitsu brasiliano, ma soprattutto è l’unico fighter italiano inserito nel circuito
professionale Ufc, il più duro consesso agonistico al mondo. Eppure Alessio Sakara, “Legionarius” per i tantissimi fan, ammette di avere un “punto debole”: «Non ho mai corso tanto come da quando pratico anche il rugby. Nel mio sport non si corre».
Difatti il romano Alessio Sakara, 31 anni, il busto tatuato di simboli che parlano di radici e sacrificio, si sta allenando con la Lazio rugby. Anzi, è stato addirittura tesserato dal club e potrebbe anche giocare una partita amichevole. Ruolo? I suoi 185 cm per 84 kg, il suo indubbio valore nella lotta a terra, vanno bene per un terza linea. «Ho sempre amato il rugby. Poiché il mio preparatore atletico, Marco Paiella, da quest’anno lavora nella Lazio e tra i biancocelesti ci sono tanti miei amici come Livraghi e il capitano Mannucci, ho deciso di provare. Del resto, molti rugbisti all’estero si cimentano nella lotta per migliorare il proprio gioco a terra».
Il prossimo mese, Legionarius tornerà a Miami dall’American Top Team. Ha da preparare un match di Ufc in Canada. Non conosce ancora il nome dell’avversario e per il momento è impegnato in ben altre “competizioni”. «In palestra mi confronto spesso con i ragazzi della
Lazio. Negli esercizi per la parte alta del corpo li faccio rimanere a bocca aperta, ma loro sono impressionanti con le gambe. Da parte mia, col rugby sto crescendo moltissimo».
Non solo. Alessio ha due figli: Marco Valerio e Leonidas. Il primo ha appena tre anni «ma sembra ne abbia già cinque. A settembre lo iscriverò nelle giovanili della Lazio. A sei anni, non si scappa, inizierà con la lotta». Adele, la signora Sakara, è già rassegnata: «Ammetto che si preoccupa molto, tuttavia sprona sia me che i nostri figli. Nella vita qualsiasi difficoltà può essere affrontata. È il mio spirito, e quello della nostra famiglia».

Rugby Championship al via: il programma tv di Sky per la prima giornata

Ricevo e pubblico

Da quest’anno il Tri Nations si arricchisce di una quarta nazionale, l’Argentina, e cambia denominazione, divenendo così “Rugby Championship”. Presenti, ovviamente, le tre grandi del rugby dell’emisfero sud, Nuova Zelanda, Sud Africa e Australia, quest’ultima vincitrice della passata edizione del Tri Nations.

Il torneo, l’equivalente dell’europeo Sei Nazioni, allarga dunque i suoi orizzonti e apre le porte ad una nazione che non fa parte dell’emisfero australe e che da tempo chiedeva di essere ammessa alla competizione. Grazie agli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni, ecco che anche la compagine sudamericana ha ora la possibilità di confrontarsi con tre delle più forti nazionali del mondo.

Sei le giornate previste, con 12 partite in tutto, che potranno essere seguite solo su Sky, che detiene i diritti esclusivi del Rugby Championship. Il via sabato 18 agosto con i “Wallabies” australiani che ospiteranno gli “All Blacks” neozelandesi, campioni del mondo in carica, mentre il debutto dei “Pumas” argentini avverrà in casa degli ”Springboks” sudafricani.

I due match andranno in onda in diretta esclusiva e in Alta Definizione su Sky Sport 2 HD: Australia-Nuova Zelanda alle ore 12.05, Sud Africa-Argentina alle 17.00.

Gli altri turni sono in programma il 25 agosto, l’8, il 15 e il 29 settembre, con chiusura del torneo il 6 ottobre.

Questa la programmazione di Sky Sport in diretta esclusiva e in Alta Definizione della prima giornata del Rugby Championship:
sabato 18 agosto
ore 12.05 Australia-Nuova Zelanda Sky Sport 2 HD
(telecronaca Antonio Raimondi, commento Vittorio Munari)
ore 17.00 Sud Africa-Argentina Sky Sport 2 HD
(telecronaca Francesco Pierantozzi, commento Federico Fusetti)

Queste, invece, le altre partite in calendario:
25 agosto Nuova Zelanda-Australia e Argentina-Sud Africa
8 settembre Australia-Sud Africa e Nuova Zelanda-Argentina
15 settembre Australia-Argentina e Nuova Zelanda-Sud Africa
29 settembre Sud Africa-Australia e Argentina-Nuova Zelanda
6 ottobre Sud Africa-Nuova Zelanda e Argentina-Australia

Treviso ospita i Saracens e fa debuttare Morisi e Bees Roux

dall’ufficio stampa del Benetton Rugby

Saranno ventisette in totale i giocatori a disposizione di coach Franco Smith, questa sera per la seconda amichevole stagionale del Benetton Treviso. Avversario di turno sarà un’altra squadra inglese, quella dei Saracens, campioni d’Oltremanica solo due anni fa e già visti come avversari in Heineken Cup lo scorso anno, con successi tirati per Borthwick e compagni.
Il tecnico sudafricano ha deciso di rimescolare le carte, come era d’altronde logico attendersi, per il match di questa sera dopo il buon successo per 32-15 contro i London Wasps della settimana scorsa. Farà il suo debutto ufficiale come giocatore biancoverde e non come permit player Luca Morisi, fermato alla vigilia del match con l’altro team londinese da una fastidiosa influenza. Assieme a lui, esordio e tanta curiosità attorno al nuovo acquisto Jacobus “Bees” Roux, pilone sudafricano autentica novità del mercato trevigiano.

Dietro, assieme al confermato Christian Loamanu, ci saranno Luke McLean come estremo, Tommaso Benvenuti secondo centro e Ludovico Nitoglia all’ala. Mediana azzurra con Kristopher Burton ed Edoardo Gori.

Mischia con Marco Filippucci numero 8 in terza assieme a Robert Barbieri ed Alessandro Zanni, mentre viene ricomposta la coppia di saltatori formata da capitan Antonio Pavanello e Corniel Van Zyl. Davanti oltre al già citato Roux, anche Enrico Ceccato e Michele Rizzo.

A disposizione: Franco Sbaraglini, Ignacio Fernandez-Rouyet, Lorenzo Cittadini, Valerio Bernabò, Paul Derbyshire, Simone Favaro, Dean Budd, Fabio Semenzato, Brendan Williams, Alberto Sgarbi, James Ambrosini e Tommaso Iannone.

Questa la formazione:

15 Luke McLean

14 Christian Loamanu

13 Tommaso Benvenuti

12 Luca Morisi

11 Ludovico Nitoglia

10 Kristopher Burton

9 Edoardo Gori

8 Marco Filippucci

7 Alessandro Zanni

6 Robert Barbieri

5 Corniel Van Zyl

24 Antonio Pavanello (capitano)

3 Jacobus Roux

2 Enrico Ceccato

1 Michele Rizzo

 

A disposizione:

16 Franco Sbaraglini

17 Ignacio Fernandez-Rouyet

18 Lorenzo Cittadini

20 Paul Derbyshire

21 Simone Favaro

22 Fabio Semenzato

23 Brendan Williams

25 Alberto Sgarbi

26 Valerio Bernabò

27 James Ambrosini

28 Tommaso Iannone

29 Dean Budd

Head Coach: Franco Smith.

Arbitrerà l’incontro il signor Giuseppe Vivarini, secondo la formula già vista con cambi volanti e quattro tempi da 20′ ciascuno con water break.