Terza franchigia, a Roma ci stanno lavorando?

«Insostenibili per un’associazione sportiva dilettantistica. A chi si rivolge allora quel documento?». Le parole sono di Roberto Barilari, presidente della Nuova Rugby Roma e sono state riportate dal bravo Christian Marchetti. Il commento dell’ex giocatore bianconero si riferisce alle cifre della ristrutturazione dell’impianto del Tre Fontane contenute nel bando per l’assegnazione dello stesso: oltre due milioni e 100mila euro più altri 125mila circa diluiti in sei anni. Soldi che servono, tra le tante cose, anche per la realizzazione di una tribuna coperta e di un moderno impianto di illuminazione sul principale dei campi da gioco presenti.
Tribuna coperta + illuminazione notturna = copertura dei requisiti richiesti dal board celtico per la partecipazione al torneo. Se a tutto questo aggiungiamo le voci che da qualche tempo arrivano dalla capitale su un progetto a lungo termine messo in piedi da alcune società per riportare il grande rugby per club a Roma: una franchigia per il Pro12. Un progetto che però si scontrerebbe con numerosi piccoli club che gravitano attorno al Tre Fontane e che temono di non poter più accedere all’impianto per allenarsi e/o giocare, o quantomeno di non poterlo fare a costi sostenibili.
Su tutta l’operazione ci sarebbe già anche il via libera sostanziale dell’amministrazione comunale, con un paio di personalità importanti del Campidoglio coinvolti in maniera piuttosto diretta.
Una opzione, quella romana, che si sposa in maniera perfetta a quanto il candidato alla presidenza federale Alfredo Gavazzi va dicendo da tempo, e cioè che ha in animo di dar vita a una terza franchigia. I tempi medio-lunghi sarebbero poi perfetti per tutti: danno il tempo a chi ci sta lavorando di mettere a punto tutta la macchina e nell’immediato porterebbe a Gavazzi il sostegno delle società coinvolte alle elezioni del 15 settembre (certo, poi il lombardissimo candidato dovrebbe in qualche modo spiegare il suo appoggio a chi lo sostiene al di quà della Linea Gotica…).
Per chiudere alcune precisazioni importanti:
– il tutto non ha nessun crisma di ufficialità. Nessuno, a oggi, ha voglia di metterci la faccia e dare una qualche conferma. Ed è normale che sia così. Le diverse fonti che ho sentito mi hanno sostanzialmente confermato però che il ballo è in corso.
– l’intricatissima vicenda dell’assegnazione del Tre Fontane credo ci accompagnerà ancora a lungo, con polemiche e colpi di carte bollate.
– personalmente trovo fantascientifica a oggi l’idea di una terza franchigia: non ci sono giocatori sufficienti – inutile raccontarsela – e non ci sono sponsor privati disposti a farsi carico dei costi (8 milioni di euro circa ogni anno). Potrebbero arrivare? Certo che sì, ma sono anni che lo diciamo e finora non se ne sono visti. Ma magari mi sbaglio…

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39 thoughts on “Terza franchigia, a Roma ci stanno lavorando?

  1. Luc@

    Prenderanno anche i voti delle società coinvolte, ma potrebbero perderne molti altri dubbiosi sul progetto.
    Io spero sia solo fantascienza, certo che poi ci sono persone che li votano anche

  2. Alessandro

    Al 3 Fontane ha fatto sport almeno mezza Roma e la cosa vergognosa è che sia abbandonato. Non credo che la ristrutturazione riguarderà solo il rugby ma li si gioca a anche e sopratutto a pallavolo, basket, pattinaggio. La gestione del rugby ha portato solo una montagna di reti e separazioni ridicole e nient’altro. Mi auguro che tra una cosa e l’altra si riesca a salvare l’ impianto che sembra molto “appetito” vista la zona in cui si trova. Gli unici che ci rimettono sono i ragazzi che devono girovagare per altri campi e cambiarsi sulle panchine. E comunque a Roma il rugby ad alto livello già c’è con Lazio, Fiamme Oro, Capitolina e le altre. Se poi arriverà una terza franchigia magari tra Romani e Aquilani sarà una cosa apprezzata e gradita, non se ne può più di questo sport “celtico” e con tutta questa puzza sotto il naso.

    1. E perche’? Roma merita un palcoscenico importante. Non prendo nessuna posizione sul progetto, ho solo registrato le notizie che mi sono arrivate. Certo ho dubbi su una terza franchigia, ma le difficolta’ mi sembrano evidenti.

  3. Alessandro

    non è questione di simpatie, tra l’altro non voto, ma solo la considerazione che questo sport è praticato in tutta Italia e non solo oltre la linea gotica

  4. gsp

    secondo me va anche tenuto in considerazione che tra qualche mese si dovra’ iniziare a discutere delle licenze celtic e vediamo se il nuovo presidente FIR condividera’ l’affermazione di dondi che la zebre erano solo una soluzione temporanea.

    quindi chi vuol presentarsi al bando per le due licenze esistenti fa bene ad iniziare muoversi oggi. le tre licenze invece sono una follia.

    secondo me l’idea iniziale della FIR di avere franchigie composte almeno da due club che rinuncino all’eccellenza e’ forse ancora la piu’ valida, semplicemente perche’ treviso a parte, nessuno puo’ permettersi di fare la celtic da solo. se invece due club d’eccellenza si uniscono, portando i 2 mln a testa che piu’ o meno l’eccellenza richiede (ad occhio e croce), allora lo sforzo economico e’ piu’ sopportabile (a melegari avrebbe dovuto percepire il campanello d’allarme quando i soci fantomatici hanno iscritto le squadre nei rispettivi campionati).

  5. teorub

    io invece la leggo in un altra maniera…….
    Gavazzi vince diventa presidente Fir
    Treviso finisce l’ultimo anno di celtic e se ne va visto anche l’esposizione e le diverse idee che hanno su come gestire la Fir e tutto il movimento
    Si cerca di trovare una franchigia in veneto ma purtroppo non ci sono soldi e voglia di mettere insieme il know how di treviso rovigo padova san donà venezia mogliano e scusate se dimentico qualche altra squadra
    il bord celtico vuole un altra franchigia altrimenti esclude anche le zebre
    salta fuori roma…….
    veneto senza franchigia e forse e prego forse è l’inizio della “rivolta” in federazione……

    E’ solo una supposizione ma certe volte deve succedere il caos per rimettere in moto un movimento che dorme ancora e che si basa ancora sugli interessi del proprio “orto”

    1. gsp

      @teorub, se rovigo e padova, o padova e treviso senza benetton, diventando adulte (o meglio i presidenti ed anche un po’ i tifosi), si mettono insieme la franchigia possono farla domani. CL in una citta’, HC nell’altra, a rotazione e sono tutti contenti. l’isolazionismo delle citta’ venete, tra loro, ha poco a che fare con Roma e con la FIR. anzi la FIR e’ forte proprio perche’ le citta’ venete si isolano senza far sistema.

      1. teorub

        quoto al 100% anzi mi sono sempre chiesto come mai treviso rovigo e padova non si fossero alleate dopo che la prima richiesta di Benetton di partecipare alla CL venne respinta, cosa che si poteva immaginare palesemente politica e che non premiasse e qua credo qualcuno si arrabbierà, la tradizione e il bacino che il veneto ha.
        appunto a Munari visto che nel tinello diceva della difficoltà di organizzare la celtic con una franchigia nata da due o tre club di eccellenza e che giustamente vogliono la loro visibilità: allenamenti in un centro a scelta tra treviso padova e rovigo. partite a treviso per la prima parte della stagione a rovigo la seconda parte HC a padova oppure viceversa o come cavolo vogliono loro accontentando tutti e allo stesso tempo però i club del veneto rinunciando qualche cosa diventerebbero un traino per tutto il movimento ed esempio sull’unione fa la forza e base di come si deve giocare il rugby.
        Utopia rugbystica…..altre idee……

  6. amleto

    Chi non conosce la recente storia del Tre Fontane potrebbe anche lasciarsi abbindolare da questo articolo che non dice le cose come stanno ma vorrebbe tirare l’acqua al mulino di Barilari (ex giocatore della RR? direi principalmente ex della Lazio, vedere il curriculum please….) e della sua Nuova Rugby Roma, che si vuole fregiare del nome della gloriosa Rugby Roma ma non difenderne la storia ed il glorioso passato: da interpretare…
    Si sapeva già da un anno che sarebbero serviti almeno 2 milioni di euro per riuscire ad avere in gestione i campi. Stiamo parlando del più grande centro sportivo a Roma per il Rugby: stadio con 5000 posti, due campi da allenamento, spogliatoi, segreterie, spazi per costruire nel futuro palestre, ristoranti, foresterie. Su questi campi NON sono stati fatti lavori da 25 anni ed ora che nel bando si chiede GIUSTAMENTE un adeguamento dell’impianto a degli standard qualitativi superiori ci si lamenta? Se il sig. Barilari vuole la gestione “a costo zero” (come ha avuto quest’anno da Febbraio….) è un suo problema, non di certo di chi deve rispondere ad una comunità della gestione e della salvaguardia di una struttura pubblica.
    Il sig. Barilari sapeva benissimo i soldi e l’investimento che sarebbero serviti visto che faceva parte dello staff della scomparsa Rugby Roma Olimpic , quindi la sua è solo una polemica strumentale. E allora vorrei sapere a cosa ci sia realmente dietro. Forse le mire di un’altra società romana che da tempo vuole avere un polo anche a Roma Sud?
    Ci sarà chi vorrà investire in quello che potrebbe diventare il più bel centro sportivo per Rugby del Centro-Sud? Ma ben venga!!!!
    Ci saranno sponsor e soldi per fare una terza franchigia? Vedremo, e se fosse.. MAGARI!!!

  7. Alessandro

    Le squadre venete potrebbero organizzare una franchigia di livello alto, forse la squadra italiana più rappresentativa, Emilia Lombardia e Toscana, una seconda franchigia. Potrebbero essere supportate anche dalle rispettive Regioni. Per una terza franchigia bisogna capire se ci sono giocatori, ma poi mi chiedo….è così importante partecipare alla Lega Celtica ? Non sarebbe meglio un campionato nazionale a cui partecipano tutti, con promozioni e retrocessioni ?

    1. teorub

      la CL è importante dal punto di vista della nazionale e qua si entra in una visione del rugby italiano e su come deve essere gestito che gavazzi – zatta/munari/amore sembrano anzi hanno idee diametralmente opposte.
      La Fir deve essere a servizio della nazionale e basta e tutto il resto deve essere gestito in funzione della nazionale o la nazionale deve rappresentare tutto il movimento e quindi essere il movimento stesso con un campionato all’altezza, vedi francia, a portare uomini e mezzi sempre freschi alla nazionale, ma qui ci vuole un percorso lungo e persone capaci che non guardano ai propri interessi o gli interessi di pochi “orto proprio”.
      Utopia rugbystica 2…..altre idee……….

  8. Alessandro

    Comunque, a prescindere dalle franchigie, il problema del 3 Fontane è prima di tutto speculativo. Prima dovevano costruirci i box per la Formula 1, ora è abbandonato a se stesso. E’ l’unica area edificabile nel quartiere EUR. O il bando è su misura per qualche costruttore o è una scusa per cambiarne destinazione. Non credo che altre squadre romane vogliano trasferirsi lì. La Lazio è troppo radicata a Roma Nord, Capitolina e Fiamme ORO hanno i loro impianti, le altre sono troppo piccole. Al 3 Fontane litigano da anni ma la squadra riescono sempre a farla e pure forte. Sono i famosi problemi di “abbondanza” . Se poi dovesse arrivare una franchigia Romana ben venga. Gli Aironi prendevano 50 punti a partita, peggio non si potrà fare.

    1. malpensante

      Pro 12 2011-12
      Aironi: 551 punti diviso 22 partite, fa 25. 289 punti diviso 22 partite fa 13.
      Per confronto
      Benetton: 558 punti diviso 22 partite fa sempre 25. 419 diviso 22 partite fa invece 19 e la differenza è tutta lì.
      Vedremo le Zebre. Per gli Alemanni, chi vivrà vedrà.

    2. Corrado Chiatti

      L’area del tre fontane non è edificabile in quanto è un’area pubblica vincolata a pubblici servizi ! guardati il PRG ! e poi le speculazioni già le hanno fatte ! hanno sgomberato il Luneur a 200 mt, di distanza dal tre fontane perchè è finita la concessione lo ha acquistato un fondo immobiliare e ci costruiranno circa 1.000.000 mc di nuove costruzioni di altissimo lusso. quindi l’area del tre fontane magari serviva ad Abbondanza a costruirci un bel centro benessere almeno ci guadagnava di più ! spostava la rugby roma a spinaceto e tutti erano felici e contenti utilizzando aree pubbliche pagate due soldi! Purtroppo quando pensi di essere il più furbo di tutti arrivi sempre secondo!

  9. Alessandro

    Se ha un pò seguito gli accadimenti romani di questi ultimi anni si renderà conto che è in corso un vero e proprio “sacco di Roma”, non ultimo lo smantellamento del LUNEUR. L’attuale amministrazione comunale non avrebbe problemi a rendere abitabile anche il Colosseo figuriamoci a cambiare la destinazione d’uso del terreno del 3 Fontane. Il problema vero è salvare quell’area, se pure fosse destinata a una terza franchigia che le perde tutte 100 a 0 sarebbe un successo. Ma i “rumours” romani dicono che qualche costruttore ben noto ci ha già messo le mani, forse per questo il bando sembra un pò fuori misura per tutti.

    1. amleto

      …i “rumors” romani sono messi in giro da chi vorrebbe il Tre Fontane a costo ZERO per poi specularci con minirugby, merchandising, ristorante, etc.
      Al Tre Fontane DEVONO essere fatti quei lavori di ampliamento e manutenzione che non stati fatti negli ultimi 25 anni. O vogliamo che tra 2-3 anni dovremo parlare di impianti non a norma, strutture fatiscenti dove si allenano i ragazzi, arretratezza di strutture, etc..?
      Ribadisco di essere d’accordo con il bando che obbligherà il vincitore a fare del Tre Fontane un polo di Rugby SERIO e MODERNO!!

  10. andreac

    io proporrei anche la quarta al sud vista l’abbondanza di risorse… e un campionato di eccellenza a 16 squadre!!!!!

  11. Walter

    Scusate ma il Presidente della NRR viene considerato come un ex giocatore della RR, ma chi è che dice che è un ex. ? Pochi della mia generazione si ricordano di Lui come giocatore della RR. Per sbaglio forse circa 15/18 partite! Come invece molti si ricordano di Lui come giocatore della Lazio di Ricciardi Mario, poi Cus Roma ecc. ecc. Il sig.re Presidente venne chiamato dal direttore sportivo della RR di allora (Roberto Fazzini) circa 4/5 anni fà per allenare l’U20 che sembrava fosse una buona squadra, l’anno dopo diede le dimissioni perche disse che lui non allena una sq. di Pippe.( perche un Giocatore si distingue in Pippe e Fuoriclasse se sei un uomo non conta). Ci furano poi le dimissioni di Roberto Fazzini e venne chiamato da Abbondanza un altro ex che fece la storia della RR come nuovo direttore sportivo “Umberto Montella”, il quale visto la disponibilità di tempo nomino responsabile del settore giovanile il Presidente della NRR.. L’enorme vivaio della Rugby Roma ereditato dal Trio; Abbondanza, Montella, Barillari, fu il frutto di un ottimo lavoro di un ex giocatore della Rugby Roma come Roberto Fazzini che lo ricostrui da zero!.(Dopo il quasi fallimento del 2002 e la rottura di Rapporti con la RR 2000 vivaio delle RR che diede poi impulso alla Porta Portese), si sfioro oltre i 500 ragazzi iscritti con il Sig. Fazzini e il vivaio ripreso vigore e tradizione. L’anno dopo Umberto Montella diede le dimissioni e il braccio destro di Abbondanza, un certo Capradossi riconfermo R.B.
    Come da tradizione del Club dal 1960 con Piero Marini (Grande Persona con animo nobile) ad allora la RR aveva sempre un ex Giocatore della Rugby Roma come direttore sportivo. Il presidente della NRR è risucito a infrangere questa Tradizione da solo con un gruppo di Genitori Spaesati e costitui in segreto la NRR. I genitori non hanno colpa e ovvio ma il merito è stato quello di raggruppare solo un terzo del vivaio, il demerito è stato di non chiamare in aiuto al progetto i Vecchi giocatori. Forse perche propio non avevano il feeling con loro o meglio ancora non si sentivano parte del Gruppo, specialmente il Presidente, questo forse in virtu di un passato non vero come giocatore della RR. Altrimenti non si spiega. Piu volte molti ex Giocatori hanno sollecitato il Presidente della NRR di evitare polemiche pubbliche è di trovare un accordo per far passare un anno di transizione in un anno di riflessione per tutti, è che l’anno dopo bisognava ripartire con la RR insieme.
    Io che frequento l’ambiente del Rugby Romano da oltre 60 anni non ho mai visto gente che con il Rugby e con la Rugby Roma ci si è arrichita, anzi ho visto gente che per Passione pura ci ha rimesso molto. (dico Molto per non esagerare). Il Rugby è specialmente il Rugby Romano è solo un punti di aggregazione di amici, una lobby, una setta, che poi questi amici sono e rimangano per tutta la vita. Tutto questo stà scomparendo e per quale scopo? Se non altro credo per scopi personali. Il Rugby è uno Sport non una Azienda, va vissuto per la sua semplicità, perchè chi ovunque frequenta l’ambiente non si sente mai a suo disagio ha sempre qualcosa in comune di cui parlare. Con tutte queste polemiche come possiamo costruire Uomini, Giocatori di Rugby per il Futuro? ln Gran Bretagna molti Club hanno capito che per avere un Rugby di vertice bisogna aumentare l’amatoriale, senza quello si precipita si fallisce, noi in Italia che siamo tempestivi sempre, invece stiamo cercando di salvare il finto professionismo abbandonando l’amatoriale.

  12. albi

    Ve state a fa un film …come se dice a Roma …tre fontane rimane il rugby c’e’ da spendere…da rimettere a posto i CASINI della precedente gestione e ANDARE AVANTI…parliamo di sport giocato ..il problema vero e’questo Barilari roberto, che un anno alla Roma, 1 alla Lazio vuole dettare legge e comandare ..l’ha buttata sul piano politico un giorno a dx un giorno a sx…”NA BANDIERA” ….non credo che si possa andare avanti con le bugie…e voi giornalisti cominciate a sentire tutte le campane…state facendo una brutta figura

  13. mah

    andreac…c’hai ragione!!!! con 4 franchigie saranno tutti indomiti protagonisti e pure i giocatori avranno guizzi di gloria con contratti prelibati e si sentiranno “onorati” e “stimolati” a dare il 200%. (hull)le isole domineranno il campionato che “onorevolmente” svolgerà un ruolo chiave nel “forgiare” fior fior di giocatori……..e vissero tutti felici e contenti!….raga’ con siccità neanche le patate si raccoglieranno quest’anno da voi ce sta forse coltura intensiva degli euro e delle cazzate?

  14. Alessandro

    Quando si dice “puzza sotto il naso”. Il solo accenno a una terza franchigia per di piu a Roma scatena questa montagna di reazioni. E questo movimento sportivo vuole andare alle Olimpiadi? Questa mi sembra la balla piu grande di tutta la discussione.

    1. Stefo

      Alessandro scusa ma come la fai la terza franchigia che gia’ 2 si fa fatica a farle?Niente contro Roma ma sulla terza franchigia ho dubbi

  15. Alessandro

    Premesso che si parlava di 3 fontane e che quell’area sarà oggetto di speculazione e morirá così. La franchigia, ma vale anche per le altre, la farei solo con giocatori italiani usciti alle Accademie e con i migliori dell’Eccellenza. La farei su base regionale mettendo insieme piu squadre ma facendogli disputare anche l’eccellenza. Forse sarebbe un disastro all’inizio ma sarebbe pure l’unico modo per crescere. Non dimenticare che per giocare paghiamo e allora facciamo crescere i nostri e non australiani o sudafricani. In due anni dovremmo aver speso piu di 10 milioni per la LC per non parlare delle ACcademie. Se poi alla fine del biennio non c’ė un mediano e dobbiamo cercare un Ambrosini allora và rivisto il progetto. Per quello che vedo io buoni giocatori ci sono ma devono giocare di piu e allenarsi meglio, il che vuol dire pure che vanno pagati il giusto.

  16. mah

    e chi ma ce l’ha contro roma,concordo con stefo…una terza franchigia? ma per piacereeeee (le facciano pure dove vogliono …anche a roma se ti fa felice) ma basta costruire torri di babele. pensiamo a dare corpo ad un campionato credibile innanzi tutto e no a una farsa come è stato lo scorso anno!società che agonizzano x arrivare a fine stagione,arbitri indegni e sclerosi multipla x il pubblico!

  17. Hrothepert

    Io sono per due franchigie, che mi sembra sino abbastanza, ma che siano franchigie vere, cioè l’ insieme di diversi clubs che su base geografica (può essere una veneto-trentino-giuliana e una lombardo-tosco-emiliana, oppure una centro nord e una centro sud, o come volete voi, per me non fa differenza!!) si uniscono e collaborano, queste franchigie attuali sono una autentica anomalia, una è satata inventata dalla federazione ed è autoreferenziale, l’altra è l’espressione di un unico club che per il solo “merito” di avere uno sponsor che caccia i denari ha ottenuto la licenza e infine, per la Barba di Odino, piantiamola con questa favola di un campionato nazionale di livello, con chi lo facciamo: Toppo Gigio, Calimero e…..Jo Condor?!?

  18. amigorug

    ….orma e il tre fontane….non dimentichiamo che ci sono intorno condor di grande livello che con la scusa della città del rugby hanno congelato uno spazio immenso a pochi kilometri (spinaceto) allestendo addirittura un campo di misure irregolari…presa per i fondelli gigantesca…il vecchi luna park, una tristezza…chissà se pensano di sfrattare anche il Prater a Vienna…..

  19. mah

    già se uno deve considerare una farsa il proprio campionato verranno nel giardino di casa tua a formare i polli che dovrebbero giocare in franchigia….a meno che non si proceda ad una selezione naturale alla nascita con certificato di garanzia!

  20. Ronin

    Caro Walter ,anche se frequenti il rugby romano da 60 anni non conosci i fatti di cui parli .Per la verità Roberto Fazzini non diete le dimissioni ma per problemi diciamo di “contabilità”fu allontanato da Abbondanza .Il settore giovanile ai tempi della gestione Bona -Fazzini era completamente distrutto , eravamo costretti a farci prestare i giocatori per raggiungere il numero minimo per partecipare ai concentramenti .Chi veramente fece rinascere il settore giovanile fu Umberto Montella ,che in brevissimo tempo ottenne grossi risultati .Capitolo old RRO non hanno mai partecipato fattivamente alla vita societaria ,sono sempre stati degli spettatori critici . Sono d’accordo con te quando dici che ad oggi nessuno si è arricchito con il rugby ,ma aspetta che il Gruppo Mancini / rugby roma club vinca il bando e poi ne riparliamo .Vero “stampellina” ?

    1. Walter

      Caro Ronin capisco il mal contento alla verità, ma ti ricordo che oltre a offendere il nome di una persona per bene, che ha dato le dimissioni per motivi di salute, hai detto anche una Cazzata grossa, come Fa tutti i giorni il tuo presidente, il ns. Amico Umberto Montella e stato direttore sportivo solo 1 anno! E credo che e poco per creare un vivaio! Buon sangue non mente mai. Vedi sai la differenza tra me e te Bugiardello! Che a forza di andare con lo zoppo si impara a zoppicare. Io non ho una impresa di costruzioni come il tuo presidente (altrimenti non si capisce il suo accanimento) ma conosco i fatti meglio di quanto tu pensi perché sono stato li accanto a Voi e ho lavorato con il vecchio proprietario della RRO. E fatela finita che siete veramente patetici!

      1. Ronin

        Caro Walter ,mi dispiace che ti sia arrabiato .Ma il buon Roberto Fazzini fu coinvolto in una storia contabile “confusa” (rimborsi agli old ,storni etc ) con tanto di denuncie ( girata falsa su assegni bancari ) .La serietà e l’onestà di Fazzini non sono in discussione fu solo troppo legato alla spregiudicata gestione Abbondanza . Capisco cheUmberto Montella ti sia antipatico ,ma il merito della rinascita del settore giovanile è sua .Montella è stato DS per due stagioni e la terza svolse il ruolo di supervisore . Solo Umberto è stato capace di imporsi sul patron Abbondanza e di fargli allargare i cordoni della borsa .Riconosco come mio Presidente il Grande Renato Speziali e non ricordo che fosse impegnato nelle costruzioni .Ti rimando con gli interessi il “bugiardello”e il “patetico ” . Buona giornata

  21. Walter senza interessi!

    Va be grazie delle delucidazioni,( ad ognuno le sue valutazioni) i fatti so altri ! Lasciamo stare va che e’ meglio, pero ricorda bene Fazzini e un Old della RR. Montella e un Old della RR. e le cose funzionavano. Alla faccia dei Vecchi. Per favore in questa discussione non si nomina l’ultimo vero Presidente della RRO. Per il rispetto della persona. Io mi riferivo a un altro che pensa di avere il diritto ad avere questa eredita facendo solo confusione. Mischiando la politica allo sport. Gli interessi con lo spread di oggi, purtroppo ti li devi tenere…….a tempi migliori perche’ con la crisi non li posso pagare.

  22. borattolix

    non so chi sia ronin o chi sia walter…cmq due old RR..ma .mi pare di capire che ronin sia un po’ rosicone..”.Solo Umberto è stato capace di imporsi sul patron Abbondanza e di fargli allargare i cordoni della borsa” solo da queste parole si capisce che …sei schierato con la nrr e per questo non meriti attenzione!!!!!

  23. amby

    Egregio Sig.Ronin lei ha detto cose non vere, cioe’ e un Cazzaro vero. Non si nomina persone senza sapere la verita,’ io penso che Lei sia uno che ascolta troppo il Presidente della NRR. Uno che con la menzogna ha convinto pure i barboni di piazza Mastai in Trastevere, che un giorno li portera a Vivere all’Hilton! robba da matti!

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