Tre Fontane, una saga senza fine

Christian Marchetti per Il Corriere dello Sport

Povero, vecchio “Tre Fontane”, ancora una volta nell’occhio del ciclone. «L’impianto rischia di perdere il rugby!», è l’accusa mossa dalla Nuova Rugby Roma, una delle società che compongono il consorzio nato alla cancellazione del club bianconero nel luglio 2011. Il club presieduto dall’ex giocatore Roberto Barilari punta il dito sul Campidoglio, giudicando inaccettabile il bando per l’assegnazione
della struttura che ha sede all’Eur. Un dispositivo che, tra l’altro, impone la ristrutturazione dell’area – con conseguente realizzazione di tribuna coperta e impianto di illuminazione sul campo principale – per una spesa complessiva di 2.112.704 euro più un canone di mercato annuo di 23.556 euro, per sei anni. Cifre che Barilari giudica «insostenibili per un’associazione sportiva dilettantistica. A chi si rivolge allora quel documento?», nonostante confermi che la «Nuova RR risponderà al bando. Tuttavia pretendiamo chiarezza, ad esempio, sui progetti dei manufatti già esistenti nell’area».

STORIA – Doveroso riassunto delle puntate precedenti. Lo scorso 30 giugno è scaduta la convenzione Campidoglio-Coni Servizi circa la gestione dei 52.000 mq del “Tre Fontane”, comprendenti la vasta zona rugby (tre campi) più quelle per pattinaggio e basket. Recentemente («Ma perché proprio ad agosto?», attacca Barilari) la pubblicazione
del bando, relativo all’affidamento della parte attrezzata per la pallovale e comprensivo di planimetrie e piano di intervento economico che a sua volta consta di due fasi: quella di ristrutturazione (223.804 euro) e quella di realizzazione di nuove infrastrutture (1.888.900 euro). Successivamente, Roma Capitale stilerà la graduatoria decisiva per l’assegnazione.
«Vogliamo trasparenza – tuona Barilari – anche per quanto concerne la destinazione dell’impianto. Nel documento non si fa mai menzione diretta al nostro sport di riferimento».

RISPOSTA – Immediata la risposta del delegato allo Sport di Roma Capitale, on. Alessandro Cochi: «Ma è ovvio che nel documento si parli di rugby, è quello l’ambito d’interesse». E a pagina 8 (di 15) si richiede “la documentazione attestante le esperienze nella gestione di impianti sportivi (…) e nella organizzazione delle discipline da praticarsi nell’impianto”.
«Per quanto concerne la data di pubblicazione – ribadisce Cochi – l’Amministrazione vuole stringere i tempi; mentre, in merito al capitolo spese, è opportuno prevedere qualche centinaia di migliaia di euro per la manutenzione. Infine, per il ritorno della Rugby Roma nel massimo campionato, cioè tra i grandi, non credete serva anche un bello stadio? Ora vogliamo tornare a parlare di sport».

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9 risposte a Tre Fontane, una saga senza fine

  1. Wayne ha detto:

    Il sig. Marchetti non è nuovo a scrivere articoli senza sentire l’altra parte. La Rugby Roma Club si dissocia completamente da quello che dice il Presidente della NRR. Pensare di prendere le 3 Fontane solo perche ha costituito una societa di Rugby è da folli. Il Presidente della NRR si contradice dicendo che la Rugby Roma è morta, però si proclama a erede legittimo della Rugby Roma. Direi che la sua paura maggiore è che sa benissimo che da qui a metà settembre perderà circa 70% dei sui iscritti, 250 cosi dice lui (praticanti non piu di 150 visto e contato con i miei occhi). Chi ovunque può iscriversi alla F.I.R con 1000/2000 giocatori / ragazzi facendo sempliciamente una convenzione con 5/10 scuole nel quartiere del’Eur dichiarando di volere praticare il Rugby alle 3 Fontane. Mah. Vorrei che il sig. Marchetti chiamasse la F.I.R sentendo quanto iscritti ha la Rugby Roma Club e quanti la Nuova Rugby Roma.Vorrei che il sig. Marchetti facesse domande anche a qualche responsabile o a uno dei tanti Vecchi Giocatori della Rugby Roma Club (TANTI)!!! che con grande passione e sacrificio stà cercando capitali per poter far rinascere la Rugby Roma presentandosi con le carte in regola per il Bando. Questo senza piangersi addosso continuamente e creando solo confusione screditando i valori di questo Sport chiamato Rugby. Per far rinascere veramente la Rugby Roma ci vuole programmazione, organizazione, capitali che di questi tempi sono molto difficili……….Percui prego il sig. Marchetti che se vuole accrediti giornalistici di evitare di scrivere sempre male del Rugby per il suo bene. Ma di scrivere verità di come dovrebbe rinascere una società Gloriosa, di dare qualche consiglio, di mettersi a disposizione. Il Rugby è aggregazione. Se voi giornalisti continuate a scrivere cosi, siete i maggior colpevoli della nave che affonda nel pianeta Rugby Roma. Saluti da un Rugbista della RRC

  2. Claudio "hank" Zamboni ha detto:

    il signor assessore ci è o finge? Roma Capitale ha già Lazio, Fiamme Oro in Eccellenza nonché Capitolina in A1
    con tutto il rispetto per la Nuova Rugby Roma, si tratta della quarta società nel territorio comunale, ci vuole una buona dose di ottimismo per pensare che possa salire dalla C alla massima serie con una concorrenza interna così numerosa e agguerrita

  3. amby ha detto:

    La nrr non e’ la RUGBY ROMA CLUB le alre squadre capitoline hanno una loro “casa” noi stiamo cercando di far ripartire 81 ANNI DI STORIA chi e’ roberto barilari ..18 presenze in 20 anni di rugby …nessuno

  4. Pingback: Terza franchigia, a Roma ci stanno lavorando? | IL GRILLOTALPA

  5. marioborsatto ha detto:

    Marchetti finto giornalista e sopratutto servo di….lui lo sa bene

  6. Ronin ha detto:

    Mi auguro che la Rugby Roma Club ossia Riccardo Mancini vinca il bando ,poi vediamo che fine farà il rugby al Tre Fontane !

  7. Pignoloni ex guardiano delle Tre Fontane ha detto:

    Per i beni informati! Visto che c’e’ gente che vomita bugie in continuazione,si comunica a tutti che sono iniziati finalmente i lavori per la realizzazione dei primi palazzi alle Tre Fontane -Eur pertanto abbiamo predisposto che serviranno i seguenti lavoranti e di tutte le eta’ con le seguenti caratteristiche e profili a queste esigenze urgenti, Possano partecipare i seguenti canditati; Piloni, per la prima fase di realizzazione dello scavo, Tallonatori per tirare le prime planimetrie, Seconde Linee per alzare le prime fondamenta, Terze Linee per coprire il tetto e fissare gli infissi, Mediani di Mischia per il coordinamento dei lavori della prima fase strutturale come indicato sopra, Aperture, con abilita architettoniche per l’inizio degli arredi, centri trequarti robusti per la realizzazione artigianale degli arredi (un esclusiva all’ Eur come da Tradizione), Ali veloci per la realizzazione alla meta in tempi brevi per l’opera, Estremi per la messa in sicurezza dell’ impianto! L’ opera edilizia si chiamera le Torri ” Rugby Roma Club”. il suo impatto visto l’ ubicazione sara’ quello di dare all’ Eur una civilta piu educata al quartiere per una maggior qualita di vita per tutti! Per precisazione si informa che le palazzine si formeranno su i seguenti ex campi da Rugby; Serie C e U20 presso ex Stadio, U16, U14,U12,U10,U8,U6 Ex Campo A;Piscine e campi da tennis presso il Campo B!
    La messa in opera per l’edizia sarà da Tecnici reduci da esperienze nel settore che hanno fatto la Storia di questo impianto negli ultimi 50 anni! Viva la “Rugby Roma “e abbasso i traditori di questo Sport meraviglioso! Chiamato Rugby! Per Gloria del Nome semper.

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