Le prime impressioni inglesi di Fabio Staibano

Roberta Parretta per l’edizione Napoli e Campania de La Gazzetta dello Sport

Dalle prime mischie con la maglia del Battipaglia, a Londra, dagli Aironi agli Wasps in Premiership, passando per l’avventura francese al Castres: è il giro d’Europa del pilone azzurro Fabio Staibano, ventinovenne di Eboli, 11 cap in Nazionale. Dopo le prime due settimane e mezzo di lavoro con la nuova squadra («È durissima, adesso ho capito la differenza, loro lavorano il doppio, ma alla fine pagherà»), Staibano è tornato a Parma per portare via le ultime cose, caricare tutto sulla sua storica Bmw e tornare a Londra, via Calais, con Alina e il piccolo Mario, che ha ormai 19 mesi. (…)
«Per adesso però va bene, molto meglio di quanto immaginassi. Riescono ad intendermi. Ho trovato casa, ci andiamo appena rientriamo a Londra». (…)
La scelta di lasciare per la seconda volta l’Italia ha convinto tutta la sua famiglia, a cominciare da mamma Filomena e papà Mario: «Sono molto contenti per me,
glielo leggo in faccia. Consigli? No, tanto sanno che poi faccio di testa mia. Alina mi appoggia in tutto quello che faccio, anzi è stata lei la prima a dirmi “ok, si va”. E visto come sono andate ultimamente le cose, non penso mi mancherà troppo l’Italia».  (…)

I Reds perdono Quade Cooper: squalifica di una settimana

Il numero 10 non ci sarà per la sfida che sabato a Brisbane metterà di fronte i campioni del Super Rugby uscenti e gli Sharks. Il placcaggio alto ai danni Berrick Barnes rifilato nella partita con i Waratahs dell’ultimo fine settimana è stato ritenuto passibile di sanzione dai giudici sportivi: una settimana di stop per il giocatore che non potrà dare il suo contributo per la conquista di un posto nelle semifinali del massimo torneo per club dell’emisfero sud.

Retroscena azzurro: anche Trieste era in corsa per l’Australia

Ivan Malfatto per Il Gazzettino

Nazionale di rugby a Nordest? No grazie. Dopo i test match di Fontanafredda con il Canada (2006), Padova con l’Australia (2008) e Udine con il Sudafrica (2009) la mancata assegnazione di incontri dell’Italia all’area più rugbistica del Paese,
durata a lungo, sembrava superata. Invece ha vissuto un altro significativo episodio
nell’assegnazione dei prossimi test match autunnali. I quali dopo il no delle rispettive società di calcio a dare gli stadi di Torino, Milano e Bologna, si disputeranno nelle seguenti sedi: Italia-Tonga a Brescia (10 novembre), Italia-All Blacks a Roma (17), Italia-Australia a Firenze (24).
Nelle festival delle assegnazioni modificate dopo l’annuncio per tutte e tre le partite,
spunta anche il retroscena della bocciatura da parte della Fir della candidatura del Nordest. Con la città di Trieste e lo stadio “Nereo Rocco” (32.000 posti). Per la sfida del 24 novembre con i Wallabies.
L’input a presentara la candidatura agli organizzatori friulano-giuliani era venuto dagli
stessi uffici federali dopo il no di Bologna. Forse memori di un precedente. Anche nel 2009 il Nordest era stato tagliato fuori dalle assegnazioni. Salvo poi recuperare il match con gli Springboks, per il no della Fiorentina a Firenze. (…)
Salvo poi vedere abortito il tutto. Pare da una fredda telefonata del presidente
Giancarlo Dondi in persona che diceva più o meno: «Non insistete sulla candidatura».
Infatti era già stato trovato l’accordo con Firenze. Non solo per Italia-Australia, ma per
avere un test match all’anno. (…)

International Beach Rugby 2012: Lignano vuol dire successo

Davide Macor su Il Messaggero Veneto

Il torneo di Lignano è stato un successo di pubblico senza precedenti: oltre alla Beach Arena, letteralmente invasa dal pubblico, anche il web è stato definitivamente
conquistato: quasi 2.000 collegamenti per guardare in diretta streaming la manifestazione lignanese sul sito http://www.beachrugby.eu, mentre la pagina di Facebook ha avuto più di 10.000 visualizzazioni. Numeri che fanno di questo evento uno
dei più importanti della regione, considerando che i visitatori non sono stati solo italiani, anzi: la città più attiva e presente sul sito Internet ufficiale è stata Buenos
Aires, con più di 800 contatti, mentre dal Regno Unito ne sono arrivati più di 600. (…)

Dibattiti ovali – Nuovo Statuto: un’analisi e un po’ di domande in attesa di risposta

La scorsa settimana la FIR ha diffuso il testo del nuovo Statuto voluto e imposto dal CONI. Non è facile muoversi in questo genere di documenti, un po’ per il linguaggio molto tecnico e a volte sibillino. E un po’ perché per poter dare un giudizio con cognizione di causa bisognerebbe essere in grado di poter dire cosa c’è nel testo che si va esaminando e anche (soprattutto?) cosa non c’è, magari rispetto alle bozze e ai documenti presentati e votati in precedenza.
Il presidente del CUS Padova Roberto Zanovello mi ha inviato una “lettura” su alcuni aspetti del nuovo Statuto. Io ve la giro così come l’ho ricevuta. Se qualcuno ha qualcosa da ridire, sottolineare o controbattere sappia che qui le porte sono aperte per tutti, dal presidente FIR sino all’ultimo dei tifosi. Scrivetemi e io pubblico.
Ecco la lettera di Roberto Zanovello.

IL nuovo Statuto della FIR . Il CONI smentisce pesantemente la Federazione.

IL Nuovo Statuto della FIR dopo diverse e lunghe vicissitudini è stato finalmente approvato dal CONI con delibera n. 98 del 23 giugno 2012, che ha approvato il testo del Commissario ad Acta dello stesso CONI prof. Giulio Napolitano, che ha deliberato con provvedimento n. 959 dell’11 giugno 2012.
Finalmente. E’ da settembre del 2010 che questo Statuto doveva essere approvato (!). Alla fine abbiamo dovuto aspettare l’intervento del CONI per questa decisione. E’ da ricordare comunque che la FIR avrebbe potuto, quando ha chiesto la nomina del Commissario ad Acta (con nota del 22 novembre 2011), optare per la convocazione dell’Assemblea Straordinaria per l’approvazione di questo documento. C’era il tempo e sarebbe stato un importante passaggio per confrontarsi con le società affiliate. Qualcuno ci dovrebbe dare in questo senso, più di qualche spiegazione (Il Presidente ed il Consiglio Federale), visto che si è preferito un commissariamento ad un rapporto con le società.

Il primo ed eclatante dato che emerge dalla lettura del Nuovo Statuto, è comunque che il CONI “elimina”, smentendo clamorosamente la FIR, quella che era l’architettura portante su cui si reggeva la proposta della Federazione così come portata all’Assemblea Straordinaria del 25 giugno 2011 (poi andata deserta). E cioè la modifica all’art. 14: “Vincolo sportivo dei tesserati giocatori” e dell’art. 20: “Diritto di voto delle Società affiliate”. Vengono cassate ed eliminate le proposte del Consiglio Federale e riportato in vigenza il testo del vecchio Statuto. Considerate le polemiche emerse su questi punti, la decisione del CONI è secca ed esemplare: via tutto.
Se fosse passato quanto proposto dalla FIR avremmo avuto una modifica del vincolo dei giocatori tesserati molto pesante nei confronti delle società di formazione, e si sarebbero modificati i criteri di assegnazione dei voti delle società per le assemblee non più e solo sulle attività fatte negli anni, ma sui risultati. Tutto questo (e il fatto era in sé era scandaloso) senza mai averne parlato con la “base del movimento”.

Altre modifiche sono state portate dal Nuovo Statuto recependo i”principi informatori” deliberati dal CONI”. Li riportiamo di seguiti senza avere la pretesa di ricordali tutti, ma perché rappresentano notevoli novità:

All’Art. 25 – Il Consiglio Federale – Composizione ( Nuove Norme)
1. Il Consiglio Federale è composto dal Presidente della Federazione, che lo presiede, e da dieci consiglieri federali di cui:
a. due tra i tesserati giocatori eletti dai delegati dei giocatori;
b. uno tra i tecnici eletti dai delegati provinciali dei tecnici;
c. sette tra gli altri tesserati della Federazione eletti dagli Affiliati.

AI Consiglio federale partecipano senza diritto di voto gli eventuali membri italiani eletti nel Consiglio della IRB, FIRAAER, SIX NATION ed E.R.C.

All‘Art. 26 – Competenze del Consiglio Federale (Nuove norme):
– Comma 1): “Il Consiglio Federale è l’organo preposto alla verifica della corretta esecuzione del programma tecnico-sportivo, alla valutazione dei risultati sportivi conseguiti e alla vigilanza sul buon andamento della gestione federale. Il Consiglio opera in conformità alle finalità previste dall’art.2 e alle direttive approvate dall’Assemblea Generale”.

– Comma f) : “Il Consiglio Federale adotta gli indirizzi per lo gestione amministrativa della Federazione e definisce i criteri per l’impiego dei fondi a disposizione della Federazione”.

Vengono modificate i numeri di composizione del Consiglio Federale, 10 in tutto.
Viene eliminato completamente il Comitato Esecutivo spostando le competenze al Consiglio Federale ed introdotto all’art. 28 Bis Il Comitato di Presidenza, che è un organo di supporto (non obbligatorio) all’attività del Presidente. In sostanza vengono riportate prerogative decisionale ed esecutive all’interno del Consiglio Federale che finora risultava più un organo di ratifica delle decisioni del Comitato Esecutivo. Non è poco, si porta una centralità di decisione all’organo eletto dall’Assemblea Generale.

All’art. 49 – Esercizio finanziario vengono introdotti due sostanziali novità:
Comma 9) : “Il bilancio consuntivo annuale e le relazioni illustrative, dopo l’approvazione del C.O.N.I., devono essere trasmessi a tutte le società ed associazioni aventi diritto a voto, oppure pubblicizzati per il tramite del sito federale”.
Comma 10): “ove la FIR costituisca società strumentali allo svolgimento dei propri compiti, il loro bilancio deve essere pubblicato e allegato al bilancio federale anche ai fini dell’approvazione di quest’ultimo da parte del C.O.N.I. “

Alcune domande su questo ultimo art. 49 del Nuovo Statuto, che è esecutivo. Sono rivolte all’attuale Presidente e Consiglio Federale ma anche ai candidati alla Presidenza FIR:
1) Quanti giorni, ore e minuti dovremo aspettare perché il bilancio consuntivo annuale e le relazioni illustrative siano trasmessi alle società affiliate o pubblicizzati tramite il sito federale? Sarebbe opportuno inoltre, visto che siamo a fine mandato quadriennale della FIR, che venissero messi a disposizione oltre al bilancio consuntivo 2011 anche i bilanci consuntivi 2008, 2009 e 2010.
Il tutto in considerazione che la prossima Assemblea Ordinaria sembra sia convocata a settembre 2012. Diamoci il tempo di conoscere qualcosa della realtà economica della FIR, senza dover andare a Roma per prendere visione di questi documenti, come qualcuno ci ricordava in questi giorni (!?).

2) La FIR può costituire società strumentali allo svolgimento dei propri compiti, con le precisazione contenute al nuovo comma 10. La gestione della nuova franchigia federale delle “Zebre” come viene organizzata ? Chi firma e chi paga e con quale criterio vengono investite risorse economiche di tutto il movimento su questa iniziativa?

14 luglio 2012
Roberto Zanovello
Presidente CUS Padova Rugby