Halangahu, dai Waratahs un estremo/apertura per le Zebre

da La Gazzetta di Parma. a firma di Michele Ceparano

(…) Le Zebre sono una franchigia federale, ma si candidano a far breccia nel cuore della città in cui si allenano e hanno la base. «Per diventare tutt’uno con Parma dobbiamo far divertire gli appassionati – è la ricetta -. Dobbiamo conquistarci il tifo dei parmigiani, che amano tantissimo il rugby, con il lavoro e con i risultati». Ma Le Zebre puntano a convincere anche fuori dai confini del Ducato. «Vogliamo – insiste – attirare tutti gli appassionati italiani e soddisfare anche i tanti tifosi stranieri che arriveranno».
Parma è, dunque, strategica, anche dal punto di vista dell’immagine. Qui avrà infatti
luogo la presentazione, prima dell’inizio del Pro 12 il cui inizio è previsto il 31 agosto e di cui oggi si conosceranno nel dettaglio le date esatte delle prime 13 giornate. Per la «location» si parla del Regio. Invece, per quanto riguarda gli ultimi «colpi» di mercato, oggi arriva a Parma il numero 8 sudafricano van Schalkwykche si unirà alle Zebre mercoledì a Perpignan. L’ultimo tassello sarebbe stato però aggiunto da poco: Manghi non conferma,
ma neppure nega. Si tratta di Daniel Halangahu. Australiano con radici tengane, può giocare da estremo e apertura. Proviene dai Waratahs e avrebbe scelto le Zebre attratto dall’avventura in Heineken Cup, la Champions League del rugby. A breve dovrebbe esserci l’annuncio.

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29 risposte a Halangahu, dai Waratahs un estremo/apertura per le Zebre

  1. zattaforpresident ha detto:

    beh, sarebbe un bel colpo in un comparto in cui mi sembra i cugini siano in difficoltà al momento…

  2. Gabriel ha detto:

    … effettivamente è un bel giocatore…

  3. Boborug ha detto:

    Cavoli giocatore tipicamente di formazione italiana in un ruolo che tutti in federazione volevano fosse di uno straniero………
    Ma mi facciano il piacere

  4. mezeena10 ha detto:

    ma per favore, grande acquisto? ahahah..se sperano di fare punti anche col piede di halangahu, stanno freschi!!!giocava perche eran tutti rotti!!!

  5. per una nuova fir ha detto:

    e vai con le mediane italiane tanto voluite proprio da loro , dagl’amici delle zebre !!!

  6. Matteo ha detto:

    due particolari da tener conto non è ufficiale che vada a parma perchè allora anche masi era mella lista ufficiale poi però…… secondo ma le aperture/ estremi non dovevano essere di formazione Italiana o d’interesse nazionale? per caso l’allenatore non vorrà mettergli la maglia 12 e schierarlo in prima fase da I° centro con chesa a II° centro per poi spostarlo all’apertura? sarà che non capisco niente di rugby ma a me puzza di doppio playmaker comunque lo ricordo come un buon giocatore in super xv non un campione ma uno che la sua porca figura la fa

    • Luca ha detto:

      ce la vedi la federazione a squalificare l’allenatore della franchigia federale per mancato rispetto delle regole sugli stranieri in campo? ahahah

      • Matteo ha detto:

        per come son messi si ahahahahaha comunque un altro dubbio mi sorge ma di aperture azzurrabili uscite dalle fortissime e specializatissime accademie nostrane non ne hanno trovata neanche una?sarà che allora aveva ragione munari nel dire che in italia non si riescono a formare aperture di livello e per questo prendono stranieri?sarebbe penso la prima volta negli ultimi anni che la federazione da ragione a vittorio

      • malpensante ha detto:

        Finiti gli Aironi, gabbato lu santo. Regola probabilmente defunta, anche la demenza ha un limite, peccato sia per convenienza e non per ricovero coatto.

      • gsp ha detto:

        @matteo, formarne una in 4/5 anni e’ abbastanza complicato, anche se ci sono una paio di ragazzini bravini in giro tutti da valutare.

        poi le accademie nel bene e nel male non formano da sole, ma con i club che formano prima e dopo. sarebbe da folli dare tutto il merito all’accademia di aver prodotto Gori e benvenuti. la nostra capacita’ di formare apertura e’ scadente con le accademie, come lo era anche prima.

      • hull ha detto:

        @gsp Se le Accademie non sono in grado di formare giocatori, a cosa servono? Costano un pozzo di soldi e si concentrano su pochissimi ragazzi super selezionati e a disposizione 24 ore su 24! Cos’altro vogliono?

    • Filippo ha detto:

      Bravino con la palla in mano con ampio margine di miglioramento ma come tanti sarà un giocatore che non sarà in grado di esprimere il proprio potenziale perchè come sempre accade sarà il giocatore talentuoso ad adattarsi al comportamento generale e non vice versa…il nostro movimento non ha bisogno di questo tipo di giocatori e poi ha una percentuale dalla piazzola tutt’altro che invidiabile

      • mezeena10 ha detto:

        ampio margine di miglioramento a 30 anni???dai un buon giocatore, non di piu..e pessimo piede..ma arriva veramente?

    • And ha detto:

      cioè ha giocato in super xv/xiv? allora va benissimo, figuriamoci

      • Filippo ha detto:

        chiaro che rugbisticamente parlando chi viene da quel mondo è avanti anni luce ma ci son anche un sacco di…non dico bidoni ma giocatori mediocri…se è vero che sarà il numero 10 delle Zebre… aspetterei di vedere qualche partita

  7. xnebiax ha detto:

    Dopo il no di Bocchino, Haimanoa e Wakarua dovevano andare all’estero a prendere un’apertura… mi sembra una scelta obbligata… speriamo faccia una stagione migliore di Naas Olivier.

  8. Andrea 33 ha detto:

    Caro xnebiax, ti sbagli. Bocchino è disponibile ad andare. Non l’han voluto i dirigenti ZEBRE ! E questo è ancora peggio. La storia di Bocchino alla capitolina è tutta una storia per non farlo sembrare troppo scarso

  9. Matteo ha detto:

    @gps lo so benissimo che i giocatori di rugby non crescono sotto i cavoli ma li porta la cicogna…. scherzo ma il mio discorso era più ampio ne senso che l’accademia si arroga il diritto di essere la sola in italia a formare giocatori di alto livello precludendo una loro futura convocazione in nazionale ma come si vede dai risultati non è così se uno è forte è forte punto lo puoi sgrezzare ma se i risultati delle accademie sono questi (e secondo me tempo per lavorare ne hanno avuto abbastanza e non è cambiato niente) bisogna strutturare le cose in maniera diversa, il famoso piano B che in italia nessuno sembra pianificare

    • gsp ha detto:

      @matteo, ribadisco, che l’accademia formi da sola e’ una follia. sia quando lo dicono quelli che ritengono che il sistema funziona, sia per quelli che dicono che il sistema non funziona. c’e’ un continuum club/accademia/club ed i meriti e demeriti sono condivisi. in piu’ ci sono 20 anni di storia per giudicare il sistema pre-accademia. solo 5 per valutare il sistema club/accademia. ed i giocatori non puoi giudicarli come prodotti finiti a 23 anni.

      E’ anche folle un sistema dove solo gli accademici vanno in nazionale. un sistema cosi’ e’ da manicomio. pero’ non penso neanche che fuori dalle accademie ci sono troppi fenomeni, personalmente ho sempre ritenuto le affermazioni sui giocatori raccomandati abbastanza fuori luogo (per gli allenatori e’ diverso). anzi, all’ultimo mondiale U20 se non sbaglio (e vado a memoria) un quarto dei giocatori non erano accademici. quindi il fatto che se sei accademico non giochi non e’ proprio vero.

      che non produciamo niente, non lo ritengo vero pero’. e’ vero per le aperture, dove tradizionalmente soffriamo, ma negli altri ruoli stiamo producendo decentemente (ali, centri, estremi, qualche terza linea, MM). non solo nei roster delle due celtiche (che sarebbe scontato) ma anche a giudicare qualitativamente quella decina dei giocatori che piu’ o meno sono gia’ in nazionale. ma si puo’ giudicare i risultati delle accademie nel lungo periodo, oggi se i giocatori che escono hanno al massimo 23 anni, e che i prosetti veri sono ancora piu’ giovani?

      I risultati invece immediati, tipo nazionali under ma anche forma fisica di alcuni, invece non ammettono repliche e sono assolutamente negativi.

      • Matteo ha detto:

        comunque fidati un mio amico era nel giro della nazionale u18 ha rifiutato l’invito in accademia e non è stato più chiamato in nazionale, ma forse era scarso di suo 🙂 , comunque a parte il materiale con cui lavora l’accademia vedo che sei daccordo con me risultati fisici e tecnici che si vedono nei nazionali accademici sono così impressionanti e su questo 6 anni di lavoro credo che almeno prepararli fisicamente dovrebbe farlo

      • gsp ha detto:

        @matteo, sono daccordissimo con te ed anche di piu’. soprattutto sulla forma fisica di alcuni dei giocatori, soprattutto in prima e seconda. e’ che non capisco come possa essere cosi’ in sovrappeso un ragazzo che si allena quasi tutti i giorni e gioca nel fine settimana. a meno che ci sia qualche nuovo protocollo segreto del quale non siamo a conoscenza…

      • gsp ha detto:

        aggiungo, in bocca al lupo al tuo amico. se e’ forte e lavora sodo ce la fara’.

      • Matteo ha detto:

        quindi se in sinque anni di attività le accademie dal punto di vista solamente fisico di skill e sopratutto di tenuta mentale non hanno prodotto atleti pronti e prepareti per sfidare coetanei permetti che sono almeno un pò scettico su queste accademie?

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