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“Caso” Italia-Australia: Bologna ribolle e Stefano Benni si schiera con il rugby

Dal sito del Bologna Rugby 1928

“L’ovale rovina lo stadio? Per me lo guastano il brutto calcio e le partite truccate”. Con queste parole lo scrittore Stefano Benni ha commentato ieri la decisione del presidente del Bologna Calcio Guaraldi di negare il Dall’Ara al grande rugby internazionale.

L’articolo – mezza pagina sul quotidiano la Repubblica – parla soprattutto del Bologna Calcio e delle preoccupazioni dei tifosi per questa società “dei misteri e degli sparapalle”. Il supertifoso Benni, indimenticabile penna di “Bar Sport”, ci va giù duro con il Bologna Calcio, e nella seconda parte dell’intervista raccolta dal giornalista Walter Fuochi, parla senza peli sulla lingua della vicenda Italia-Australia.

“Io tifo accanitamente Bologna da sessant’anni, ma il mio sport di squadra preferito è il rugby. Dieci volte più leale, pulito e corretto del calcio. Forse fa paura vedere uno sport dove nessuno protesta e solo il capitano può parlare con l’arbitro. Comunque, allo stadio, ci han fatto concerti e manifestazioni, non l’avrebbero certo rovinato con l’Australia. Lo potrebbe rovinare un campionato di stentato e brutto calcio, o gli incidenti sugli spalti, o uno stadio blindato, o una partita taroccata. Questo è ciò che rovinerebbe la scena al Dall’Ara, altroché il rugby”.

Bortolami è ko, ma parla già da capitan Zebra

Caterina Zanirato

E’ uno dei “senatori” del rugby italiano più conosciuti all’estero, visto che oltre a essere
stato capitano della nazionale azzurra, ha guidato anche la squadra inglese del Gloucester. Ed è uno degli atleti di punta che ha seguito sulla propria pelle lo sviluppo del progetto Aironi, la sua fina e la nascita della nuova sfida targata Zebre. Si tratta di Marco Bortolami, seconda linea padovana, ma ormai parmigiano d’adozione visto che vive in città dove ha avviato anche un’attività imprenditoriale. Da sempre punto di riferimento degli Aironi prima, delle Zebre ora, nonché della nazionale italiana, è l’atleta che meglio può introdurre il progetto Zebre ai tifosi. Ecco perchè Parmapress24 ha voluto intervistare proprio lui.
Cosa ne pensa del progetto “Zebre”?
“Penso che sia un progetto ambizioso, nato all’ultimo e quindi una grande sfida per chi si è assunto questa responsabilità. La squadra la si sta costruendo giorno dopo giorno, anche se mancano ancora due o tre pedine straniere la struttura c’è. E sicuramente la stagione
che ci attende sarà impegnativa, come formata, ci sono delle tappe obbligatorie da percorrere per creare il gruppo”. (…)
Con le Zebre giocherà a Parma, quella che è diventata la sua città adottiva. Che pubblico e risonanza si aspetta da questa città?
“Beh, ovviamente sono contento di essermi avvicinato a casa. Spero ci sia anche un avvicinamento delle città al rugby, anche perché penso che il pubblico di Viadana non verrà a Parma a seguire le partite, così come erano pochi da Parma che venivano a seguirci allo Zaffanella. Sono sicuro però che partite di rugby di alto livello possano interessare non solo al pubblico parmigiano, ma anche ai comuni vicini, da Reggio Emilia a Milano. E’ un palcoscenico internazionale importante”.
A Parma ci sono moltissime squadre che militano in categorie inferiori, dai Crociati in Eccellenza alle altre serie. Che rapporto spera di avere con le altre società?
“Di collaborazione. Mi piacerebbe allenarmi con le altre squadre, per favorire la conoscenza e per fungere da stimolo per gli atleti. Molti delle Zebre vengono da Prato e Crociati, legame che continuerà in futuro. E mi piacerebbe essere utile per far crescere e maturare i giovani”. (…)

“Nuova” Emergenti, i convocati per il raduno di Nevegal

Nel comunicato della federazione non c’è il nome del ct. Da settimane si fa quello di Umberto Casellato, che manterrebbe anche il ruolo di head coach di Mogliano. Rumors fortissimi ai quali mancano però i sigilli dell’ufficialità. Che dovrebbe presto arrivare

dall’ufficio stampa FIR

Ventisei gli atleti convocati con la Nazionale Italiana Emergenti per il raduno in programma a Nevegal (Belluno) dal 22 al 27 luglio in preparazione all’attività internazionale 2012/13:

Simone ANDREUCCI (Fiamme Oro Roma)

Marco BARBINI (Petrarca Padova)

Christian BECERRA (Med Italia Pro Recco)

Alberto BERGAMO (Cammi Calvisano)

Luca BOMBONATI (Udine Rugby)

Giorgio BRONZINI (Aironi Rugby)

Tommaso CASTELLO (Cammi Calvisano)

Cristian CERIONI (Marchiol Mogliano)

Alberto CHIESA (Estra I Cavalieri Prato)*

Gabriele CICCHINELLI (Banca Monte Parma Crociati)*

Saverio COLABIANCHI (Mantovani Lazio)

Lorenzo CONTINI (Banca Monte Parma Crociati)

Filippo FILIPPETTO (Orved San Donà)

Ornel GEGA (Petrarca Padova)
Filippo GEROSA (Banca Monte Parma Crociati)*

Filippo GIUSTI (Petrarca Padova)*

Piermaria LESO (Petrarca Padova)*

Andrea LOVOTTI (Cammi Calvisano)*

Andrea LUPETTI (Estra I Cavalieri Prato)*

Denis MAJSTOROVIC (Estra I Cavalieri Prato)

Ross MCCANN (Banca Monte Parma Crociati)

Gabriele MORELLI (Cammi Calvisano)*

Ivan PERRONE (Rugby Reggio)

Enrico TARGA (Petrarca Padova)*

Michele VISENTIN (Cammi Calvisano)*

Michael WILSON (Vea Femi-CZ Rovigo)

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Nota per le redazioni: i club indicati fanno riferimento alla Stagione Sportiva 2011/12

L’Australia ha dato fuoco alle polveri e Bologna litiga ancora

Alessandro Mossino, Corriere di Bologna

La città di Bologna ha chiesto di poter ospitare una partita della nazionale italiana di calcio per le qualificazioni al Mondiale del Brasile 2014. Il sindaco Virginio Merola e il presidente del Coni provinciale Renato Rizzoli lo hanno richiesto alla Federazione Italiana Gioco Calcio. «L’evento richiederebbe un investimento di poche decine di migliaia dì euro: i costi per ospitare le squadre e gli arbitri», spiega Rizzoli. L’Italia tra le avversarie del girone di qualificazione ha Danimarca, Repubblica Ceca, Bulgaria, Armenia e Malta: contro quest’ultima sì giocherà l’11 settembre a Modena, in solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. Il Bologna ha già dato l’ok (…)
Non si placa, intanto, la polemica sull’Italrugby, con il test match del 24 novembre contro l’Australia che ha trovato casa a Firenze. Per il presidente della Federazione Italiana Rugby Giancarlo Dondi «Bologna era una piazza importante, ma il presidente del Bologna Guaraldi ci ha fatto perdere del tempo. Peccato, vorrà dire che in futuro non ricapiterà. Un anno fa l’ex commissario Cancellieri ci chiese di venire a giocare ma avevamo il calendario pieno: avevamo promesso di venire in futuro e c’eravamo anche incontrati con l’assessore allo sport per organizzare la partita».
Anche il presidente del Cusb Francesco Franceschettì attacca: «La sensibilità a senso unico di Guaraldi mi meraviglia. Ero al concerto per l’Emilia e la pista di atletica è distrutta: lì l’attenzione usata per il prato non vale?».
Il presidente del Bologna Albano Guaraldi è una furia e la replica non si fa attendere: «Mi hanno interpellato quando già era stato deciso tutto. (…) Nessuno si è degnato di chiederci qualcosa, sono stanco di questa gente: sono tutti capaci di fare i fenomeni, compreso l’assessore al turismo. Se vogliono il rugby a Bologna perché non si fanno il loro stadio del rugby?».

ps: mi colpisce parecchio l’ultima frase. Già, perché il Bologna Rugby non si fa il suo stadio? Bella domanda, che però ne fa sorgere un’altra: il Dall’Ara è di proprietà del Bologna Calcio? Non mi pare. E allora perché il Bologna Calcio non si fa il suo stadio?