Dopo Argentina-Italia: Brunel analizza il passo indietro

dall’ufficio stampa FIR

Il CT Brunel, il Manager Luigi Troiani ed il vice-capitano Martin Castrogiovanni hanno incontrato la stampa al Bicentenario di San Juan a margine della partita persa 37-22 contro l’Argentina nella prima tappa del tour estivo.

Il CT non ha nascosto la propria delusione per la sconfitta: “Abbiamo perso troppi palloni per poter pensare di imporre qualcosa su questa Argentina. Quando potevamo rientrare in partita abbiamo concesso un intercetto ed a quel punto il divario tra noi ed i Pumas è diventato troppo grande per ptoer pensare di rimontare. Non abbiamo giocato come volevamo, abbiamo perso troppi possessi, non abbiamo dato velocità al gioco: in sintesi non abbiamo fatto quello che volevamo”.

“Ora analizzeremo la partita con calma – ha detto Brunel – e valuteremo anche in base agli infortuni, tra cui quello di Bortolami, la formazione da mandare in campo contro il Canada. A Toronto dovremo essere più pronti, più precisi, migliori nelle sfide individuali, migliorare in quei piccoli particolari che oggi hanno fatto la differenza. In sei giorni dovremo migliorare molte cose. E’ vero che c’erano in campo tanti giovani, siamo qui in tour per allargare la base della squadra, ma oggi non siamo stati a livello, dobbiamo fare di più per essere competitivi a livello internazionale”.

“A questo livello non possiamo perdere tanti palloni – ha commentato Castrogiovanni – e penso che abbiamo fatto di tutto per perdere questa partita. Non abbiamo rispettato il piano di gioco e l’abbiamo pagata cara. L’Argentina anche senza fare bel rugby ha fatto vedere qualcosa in più, ha giocato meglio negli spazi, dobbiamo rivedere i nostri errori e guardare avanti perché in Canada dobbiamo assolutamente vincere”.

“De Marchi  ha avuto un ottimo esordio, ha dominato il suo avversario ed anche Furno quando è entrato ha fatto bene. Lavoriamo in prospettiva Mondiali 2015 ed è giusto dare spazio a questi giovani, oggi forse abbiamo sbagliato troppo ma sbagliando comunque si impara e si cresce” ha aggiunto il pilone destro dell’Italia e dei Leicester Tigers.

“Marco Bortolami ha riportato la lussazione della spalla sinistra e credo che dovrà stare a riposo per un po’, mentre per il resto non ci sono grandi problematiche” ha detto Troiani. “Stasera voleremo subito a Buenos Aires e domani ci trasferiremo a Toronto per iniziare subito a preparare la sfida contro il Canada”.

Fotogallery: tre test-match da regine dei due emisferi

Nuova Zelanda – Irlanda

Australia – Galles

Sudafrica – Inghilterra

Azzurri, brutto stop in Argentina: i Pumas ci battono 37-22

Berretti di lana, giacche a vento, sciarpe. Il poco numeroso pubblico sugli spalti dell’Estadio del Bicentenario di San Juan, ai piedi delle Ande nel nord dell’Argentino affronta così la prima delle sfide di questo giugno di test-match (le altre due vedranno i Pumas giocarsela con la Francia). D’altronde laggiù siamo all’inizio dell’inverno australe.
Dopo un minuto azzurri subito in vantaggio con un piazzato di Burton che mette tra i pali una punizione da posizione facile. I Pumas non si scompongono e cercano subito di raddrizzare la gara, ma la nostra difesa fa buona guardia. Al 6′ Burton sbaglia un drop facile facile e ben preparato da Festuccia e BergaMauro. Tre minuti dopo non sbaglia invece Contepomi, sempre su calcio da fermo: 3 a 3.

Ecco, poi lo streaming è saltato e non è più ripartito. Per tutto il primo tempo.
Sono riuscito a vedere il secondo tempo. Non so che senso abbia fare un commento di una mezza partita, ma un paio di cose ve le dico lo stesso:
– punti d’incontro e difesa da rivedere al più presto
– troppi errori di handling, troppi
– una enormità di palloni persi, non va bene
– non so se placchiamo meno, di sicuro placchiamo peggio
– lo spirito e la voglia c’è, mi pare che il gruppo segua bene Brunel
– dite quello che volete, ma rispetto a un anno fa le fasi di attacco sono davvero un’altra cosa. E in meglio
– Gori sempre più padrone della situazione: sta crescendo tantissimo
– abbiamo un DISPERATO bisogno di un calciatore affidabile e continuo

Ricordo che abbiamo giocato contro un’Argentina a metà, con molti dei suoi uomini migliori fermi in attesa del Rugby Championship, il Tri-Nations allargato che parte quest’anno ad agosto. Nonostante le assenze il XV biancoceleste sceso in campo a San Juan era di tutto rispetto. Avercene. L’unica cosa che non rispetto di questa Argentina è la maglia…

Argentina v Italia 37-22

Marcatori: p.t. 1’ cp. Burton (0-3); 8’ cp. Contepomi (3-3); 22’ m. tecnica Italia tr. Burton (3-10); 25’ cp. Contepomi (6-10); 31’ m. Leonardi tr. Contepomi (13-10); s.t. 7’ cp. Contepomi (16-10); 12’ m. Gori (16-15); 14’ m. Roncero tr. Contepomi (23-15); 25’ m. Senatore tr. Contepomi (30-15); 33’ m. Contepomi tr. Contepomi (37-15); 37’ m. Bergamasco tr. Bocchino (37-22)

Argentina: Tuculet; Agulla (22’ st. Montero), Ascarate, Contepomi F. (cap), Gosio; Mieres, Landajo (22’ st. Cubelli); Senatore, Leonardi, Fessia (13’ st. De La Vega); Farias-Cabello, Lozada (31’ st. Macome); Gomez-Kodela (22’ st. Tetaz-Chaparro), Guinazu (25’ st. Postiglioni), Roncero (36’ st. Gomez-Kodela)

all. Phelan

Italia: Toniolatti; Venditti, Quartaroli, Sgarbi, Benvenuti T.; Burton (25’ st. Bocchino), Gori; Barbieri R. (16’ st. Favaro), Bergamasco Ma., Zanni; Bortolami (cap, 7’ st. Furno), Pavanello A.; Castrogiovanni, Festuccia (25’ st. Giazzon), De Marchi Al. (25’ st. Romano)

all. Brunel

arb. Garces (Francia)

Cartellini: 20’ pt. giallo Cabello (Argentina)

Man of the match: Contepomi (Argentina)

Note: esordio in Nazionale per De Marchi, Giazzon e Romano

Top 14: Tolosa campione! Tolone fermato da Servat e da una sfida senza mete (18-12)

Come le due semifinali, anche la finalissima di Parigi non registra nemmeno una meta. Partita tirata, che non rimarrà nella memoria di nessuno tranne che in quella dei tifosi tolosani. A segnar punti solo McAlister da una parte e Wilkinson dall’altra.
Gara davvero fisica vinta da Tolosa che incorona così una stagione passata sempre o quasi in testa. Inutili i furibondi attacchi di Tolone degli ultimi minuti, contro i quali i tolosani guidati da un Servat enorme (e alla sua ultima partita della carriera) oppongono una difesa epica e impenetrabile.

Sangue e sudore, un vero Sudafrica-Inghilterra. Vincono gli springboks 22-17

Rugby spartano, ridotto alla sua essenza e dove però non manca certo la tecnica. E attenzione, non è una critica o un cercare di sminuire quanto visto in campo. Anzi. A Durban è andata in scena un Sudafrica-Inghilterra non spettacolare ma durissimo. Alla fine hanno avuto la meglio i padroni di casa, capaci di pungere più degli inglesi. Chissà le prossime due gare, se le giocano con questa intensità…

For South Africa:
Tries: M Steyn, De Villiers
Pen: M Steyn 4

For England:
Try: Foden
Pen: Farrell 4

South Africa: 15 Zane Kirchner, 14 JP Pietersen, 13 Jean de Villiers, 12 Frans Steyn, 11 Bryan Habana, 10 Morné Steyn, 9 François Hougaard, 8 Pierre Spies, 7 Willem Alberts, 6 Marcell Coetzee, 5 Juandré Kruger, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.
Replacements: 16 Adriaan Strauss, 17 Coenie Oosthuizen, 18 Flip van der Merwe, 19 Keegan Daniel, 20 Ruan Pienaar, 21 Patrick Lambie, 22 Wynand Olivier.

England: 15 Mike Brown, 14 Chris Ashton, 13 Manusamoa Tuilagi, 12 Brad Barritt, 11 Ben Foden, 10 Owen Farrell, 9 Ben Youngs, 8 Ben Morgan, 7 Chris Robshaw (capt), 6 Tom Johnson, 5 Geoff Parling, 4 Mouritz Botha, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Joe Marler.
Replacements: 16 Lee Mears, 17 Paul Doran-Jones, 18 Tom Palmer, 19 Phil Dowson, 20 Lee Dickson, 21 Toby Flood, 22 Jonathan Joseph.

Referee: Steve Walsh (Australia)
Assistant refeerees: Alain Rolland (Ireland), Simon McDowell (Scotland)
Television match official: Iain Ramage (Scotland)