Elezioni FIR: il Grillotalpa e Alfredo Gavazzi, una intervista da spiaggia

Una intervista bizzarra. Non per le domande o le risposte (a voi il giudizio) o per la disponibilità o meno dell’intervistato, ma per la situazione. Io, al telefono in riva al mare tra torme di bambini urlanti alle prese con la costruzione di un fossato e di un castello con “almeno mille torri”, così diceva uno di loro. E sul bagnasciuga, mentre parlavo con Alfredo Gavazzi, i due Brutti Ceffi che venivano dal sottoscritto per risolvere problemi insormontabili e impellenti: tipo “papà, in quale episodio dei Pirati dei Caraibi Will Turner sposa Elizabeth Swan?”. Cose così, insomma. Veniamo all’intervista, che è meglio.

– Quanto possibilità di vittoria si è dato?
“Non lo so. E’ positivo il fatto che io mi sia candidato, non ho fatto previsioni. Credo in quello che faccio e ho fatto pochi calcoli. Davvero, non lo so”.

– I suoi rapporti con Dondi sono stati altalenanti, per usare un eufemismo. Se 10 mesi fa qualcuno avesse detto che lei sarebbe stato il candidato appoggiato da Dondi nessuno ci avrebbe creduto. Come si spiega questo cambio di umore?
“Non è cambiato nulla in realtà, sono i giornalisti che speculano su queste cose. Giancarlo mi conosce da tempo, sa quali sono le mie prerogative , i miei pregi e i miei difetti. Davvero, non è cambiato nulla”,

– Abbiamo letto che in caso di sua vittoria per Dondi è già pronta la carica di “presidente onorario” ma lei ha anche parlato di impegni più concreti. Può specificare?
“Non è il presidente che decide certe cose, ma i consiglieri. Ad ogni modo credo che un uomo della sua esperienza non vada perso. E non dimentichiamoci che siede nel board internazionale”

– E gli “impegni più concreti”? 
“Non lo so, vedremo”.

– Nella sua conferenza di presentazione ha parlato di tecnici, arbitri e settore giovanile. I problemi in quegli ambiti sembrano essere tanti, troppi. Da dove iniziare?
“La crescita deve essere generale. Deve passare dalla federazione, dalla nazionale e da lì espandersi a tutto il movimento. Dobbiamo crescere assieme e dobbiamo crescere tutti. Senza bravi allenatori poi è difficile avere bravi giocatori”.

– Eccellenza, da troppi anni si vivono “estati calde”, con società che falliscono e acqua alla gola. Non sarebbe il caso di pensare a un ridimensionamento numerico?
“Sono liberale e liberista, non dobbiamo mettere limiti e non possiamo determinare la crescita. C’è una situazione economica difficile per tutti e i problemi del rugby italiano sono determinati anche da quella. Di una cosa sono certo: dobbiamo incrementare il pubblico, dare il via a una campagna di marketing che diminuisca la differenza tra gli 80mila dell’Olimpico e i mille delle gare di Eccellenza. Più pubblico significa più sponsor e più soldi dalle tv”.

– Dalle sue parole di ieri sembra voler creare una federazione più vicina ai club, ma per farlo si appoggia a una gestione che è stata molto accentatrice come linee-guida del movimento.
“I club sono i soci della FIR. Non esiste e non deve esistere una dicotomia tra federazione e club, bisogna trovare un modo di comunicare per crescere senza contrapposizione”.

– Dalle pagine del mio blog il presidente del CUS Padova, Roberto Zanovello, le chiede due cose: di pubblicare tutti i bilanci dal 2004 in poi, da quando cioè non sono più visibili, e di poter discutere il nuovo Statuto prima che venga blindato per il voto in Consiglio.
“Me lo hanno detto. Io non ho ancora avuto il tempo di leggerle, quando lo avrò fatto risponderò”.

– Il bilancio, si parla di circa 40 milioni di euro. La FIR però già nel 2013 potrebbe perdere i soldi di Sky, che a quanto si dice dopo la prossima edizione non sarebbe più intenzionata a rinnovare il contratto per il Sei Nazioni.
“Troveremo altre soluzioni. Sky non ha sempre seguito il Sei Nazioni e il contributo di Sky nel pentolone degli introiti della FIR non è certo rilevante”.

– Accademie U20. Decisamente qualcosa non funziona. Tanti soldi, tanto impegno ma risultati scarsi e limitati.
“Non so cosa vi aspettavate dalle Accademie. Dico solo che dobbiamo iniziare a lavorare per  il Mondiale 2019 e che non ci sono solo le Accademie, bisogna pensare a tutto il settore giovanile.

– Lei è stato molto diplomatico con i suoi contendenti. Lo stesso però non si può dire del suo “sponsor”. Dondi è stato molto sprezzante verso Treviso: li ha definiti anche “quelli che fanno le canottiere”.
“Non posso giudicare quello che dice Dondi. Io sono contento che ci sia una pluralità di candidature”.

– Siamo a fine giugno e ancora non si sa dove si giocheranno due dei tre test-match di novembre. Lo trova normale?
“La FIR ha assegnato la sfida con Tonga a Brescia e quella con l’Australia a Firenze. Il Consiglio Federale del 20 luglio ratificherà tutto”.

– Secondo lei quando si voterà? Settembre?
“Non lo so, non scommetto. Aspettiamo il 20 luglio e vediamo”

PS: un clima rilassato e di rispetto reciproco. Professionale, mi verrebbe da dire. Così dovrebbero svolgersi le interviste: uno che fa domande e uno che risponde dopo averti concesso la possibilità di porgerle. Che se non gradisce la domanda non dice nulla ma risponde lo stesso, che non è stato obbligato da nessuno a star lì. Mi piacerebbe poter scrivere che con Alfredo Gavazzi è andata così, ma non posso. Sin dall’inizio l’atteggiamento del consigliere federale è stato… prevenuto, credo che sia la parola più adatta.
Sarebbe stato facile pubblicare i commenti, le parole e le espressioni fuori luogo usate dal candidato alla presidenza FIR. Ma preferisco pensare che il tutto sia dovuto a un caso e che da quello dipenda anche la vaghezza di molte sue risposte. Magari anche le domande non erano un granché, per carità. Però…

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71 risposte a "Elezioni FIR: il Grillotalpa e Alfredo Gavazzi, una intervista da spiaggia"

  1. Matteo

    Non so cosa ci aspettavamo dalle accademie? Io mi aspettavo sicuramente di essere ridicolizzato da fiji e da tutto il movimento. ma cosa dice questo signore?

  2. Mah

    Ti dice che lui con questa impostazione di accademie non è d’accordo. E mi sembra che non l’abbia mai nascosto.

    1. Matteo

      A me sembra che volesse deresponsabilizzare le accademie per il lavoro svolto e che abbiamo visto ai mondiali difatti non c’è scritto che le acccademie con quest annata hanno fallito.

  3. Ale

    Ma uno che risponde a monosillabi così cosa immaginate possa fare da presidente?
    Per dare una intervista simile meglio dire ” non rilascio interviste” minkia se questo è il nuovo che avanza siamo a posto!!!

  4. Penso male!

    Almeno le domande le hai fatte, problemi del candidato se da risposte vaghe, ecco io mi soffermerei su questo perchè il problema a mio avviso sono le società italiane, prendiamo due candidati a caso, uno argomenta, risponde, parla di problemi e possibili rimedi, espone il programma mentre il candidato b non risponde, rimane sul vago, dice cose magari non vere, si altera, parla di programma ma non lo espone…. Ecco in Italia le società di rugby non votano il candidato A ma il candidato B, è questa la cosa triste

  5. Pippo

    Caro Paolo,non posso condividere quello che hai fatto,o meglio il modo .Gavazzi non usa quella terminologia come tu stesso hai detto,e, non capisco perché si debba non riprodurre fedelmente quello che uno dice nonostante sia avvisato che quella e’ una vera e propria intervista. Niente di grave,ma meglio dare a Gavazzi ciò che e’ di Gavazzi.

  6. Penso male!

    Ultima cosa, i posti in consiglio saranno 10, in diminuzione rispetto a quelli attuali, bene ma a chi sarà escluso verranno promesse altre poltrone? Ci sono almeno 14 tra vecchi e nuovi consiglieri a cui Dondi ha promesso l’elezione… almeno 4 resteranno fuori dopo aver portato in dote il voto federale….

  7. Gsp

    E’ assurdo che uno decida di candidarsi a presidente ma gli danno fastidio le interviste. E’ anche vero che purtroppo non sono gli appasionati e giocatori a votare, ma le societa’ e forse si parlano per canali diversi.

    La risposta sull’eccellenza mi preoccupa un po’. Nel senso che anche raddoppiando il pubblico non penso si attrarra’ cosi’ tanto interesse da parte degli sponsor. L’obbiettivo deve essere un campionato ‘low cost’ ma competitivo, e se allargano bene la base, s’aggiusta anche l’eccellenza.

    Mi fa anche sorridere l’idea di programma. Ci enuncia i problemi, neanche le priorita’, ma zero soluzioni, ma questa ormai e’ una linea comune a tutti i politici del rugby italiano. Insomma, capacita’ di comunicare, per questa intervista, sottozero. Pero’ per curiosita’ pubblicaci qualche fuoriluogo.

  8. Michi

    Non lo so,non ho ancora letto,devo pensare… Ma e’ questo il nuovo candidato? Senza idee senza risposte.ma stiamo scherzando! Si capisce che Dondi vuole un burattino a fianco, poi ci pensa lui alle manovre….

  9. oliver63

    “Sarebbe stato facile pubblicare i commenti, le parole e le espressioni fuori luogo usate dal candidato alla presidenza FIR”

    paolo se non lo hai fatto hai sbagliato, ho effettuato anch’io diverse interviste e francamente con un minimo filtro dovuto alla necessità di mettere per iscritto le parole (verba volant, scripta manent) non ho mai “tagliato” un’espressione che potesse dare il senso del colloquio …

    io non ti conosco, ma non posso pensare che l’hai fatto per pararti il c…o … e allora ??? perchè l’hai fatto ???

  10. devi

    Se si candida “treviso” Gavazzi non vince.
    Detto questo:
    “dare il via a una campagna di marketing che diminuisca la differenza tra gli 80mila dell’Olimpico e i mille delle gare di Eccellenza”. Ma va là… 1000 a Rovigo e Prato forse, stai più basso con le cifre… ci sono piazze che in termini di pubblico non esistono perchè il rugby è roba di pochi o sono troppo piccole.

  11. Gabriele

    il programma di Amore ESISTE ! dondi non si presenta ! Un altro caditato esiste e il nome verrà fatto al momento opprtuno Amore docet !!!!! gavazzi conta come il 2 di briscola !

    1. Penso male!

      Gabriele, il problema sono i voti e le deleghe, in quanti andranno a votare probabilmente a Bologna? eslcuso il veneto (non in toto purtroppo) le altre regioni più popolose rugbysticamente sono in mano a Dondi e Gavazzi purtroppo.

    2. mezeena10

      il progr di amore esiste, ma è un po “fumoso” e in mezzo ad alcune cose interessanti ve ne sono alcune ridicole come la “migliore haka italiana”..spero vivamente esista il 3 candidato e sia una persona credibile che metta insieme il veneto e inizi a combattere per portare piu gente dalla propria nel resto d’italia a cominciare dalle isole e sud..una nuova marcia su roma..a tenaglia!!!

      1. Rabbidaniel

        Concordo con mezeena. Amore ha tanta buona volontà, ma deve lavorare sul programma. Farlo più smilzo e preciso, lasciando perdere alcuni aspetti davvero inutili.

  12. Gabriele

    Dopo la pioggia si vede il sole e io amo il CALDO.
    La Rete puo aiutare . SI aiutare. la meta della vittoria si può segnare finchè non viene fischiata la fine e la rete ha appena iniziato a smuovere i PIGRI |

  13. gian

    anche secondo me, paolo, hai sbagliato, o riporti tutto o, se censuri, qualsiasi sia il motivo per cui l’hai fatto, non lo dici, non metto in dubbio la tua professionalità e la tua oggettività, ma una cosa simile può dare adito a dubbi. detto ciò veniamo a gavazzi: da altre fonti pare che in conferenza stampa parlasse più dondi di lui e dice di non essere responsabile di quello che dice dondi, pare neanche di quello che dice lui stesso; cosa mi aspettavo dalle accademie, mah, vedi un po’ tu, ma sopratutto se niente ci si aspettava perchè farle?; sinergia con l’eccellenza e lavoro sulle giovanili, bello, bellissimo ma 12 anni fa dicevano, quelli di cui sarebbe continuità, che in 10 anni saremmo stati competitivi, risultato, i club sottozero, il pro12 deludente con sprazzi di luce, nazionale maggiore eterna incompiuta, emergenti sempre poco convincenti con più ombre che luci, settore giovanile in regresso……tra altri 10 anni possiamo insultarvi o avremo torto ancora?

  14. Stefo

    Come altri Paolo trovo la tua autcensura abbastanza discutibile sia nella sostanza che nella forma…nella sostanza: penso che se vuoi dare l’idea di un candiato no potendo darne un video dell’intervista che permetterebbe di vedere tutto compreso il linguaggio del corpo sempre molto importante per farne un profiling sarebbe giusto riportare tutto (tranne eventuali volgarita’ ovviamente). Sulla forma: se decidi di dargli il beneficio del dubbio come nella chiusura sembra vuoi fare allora diventa molto discutibile dire che ti sei autocenurato.

    1. FabioSettanni

      mi sembra un intervento un po’ al limite e fine as e stesso il tuo Stefo: censurare espressioni colorite o fuori luogo non vuol dire modificare il senso di ciò che Gavazzi ha detto….

      1. Stefo

        Fabio egi bene ho deto che le evenuali vlgarita’ si possono tralasciare ma se uno ti risponde “che mazzo di domanda e’ questa” puoi tranquillamente riportare che la risposta e’ stata “Che razza i domanda e’ questa/Che domanda e’ questa”, se uno ti risponde “avete roto i maglioni co questa storia” puoi riportare che la risposta e’ stata “avete rotto.stufato con questa storia”…dando quindi una piu’ chiara idea di che domande che Paolo da buonissimo giornalista ha posto) hanno maggiormente messo in difficola’ o sizzito l’intervistato.

  15. gian

    dimenticavo un piccolo particolare: non vi interessa sky, beh, senza voler far le lodi a munari o altri, su sky c’è una programmazione rugbystica di altissimo livello e commentata, nel peggiore dei casi, in maniera professionalmente e tecnicamente impeccabile (al contrario della 7 senza neanche prendere in considerazione rai in cui spesso sorge il dubbio di vedere la stessa partita dei commentatori), un appassionato di rugby lì vede veramente rugby e può anche imparare qualcosa anche se navigato, figuriamoci un neofita; perdere la nazionale e il 6N su tale piattaforma vorrebbe dire che veramente del rugby non ve ne frega una cippa e pensate solo ai soldini che potete mettervi in tasca come FIR

    1. gsp

      @gian, io penso che a loro Sky interessi eccome. pero’ se Sky non vuole spendere per il 6n, o lo vogliono a poco non possiamo certo forzare Sky a comprarlo. a parita’ di soldi sempre meglio un pubblico piu’ largo, in diretta, anche su la7 di nuovo. Poi insomma i commentatori sono molto importanti, ma non tanto da definire dove va l’evento.

      il discorso piattaforma e’ interessante. pero’ anche in ING il 6n va sulla bbc, campionato e coppe su Sky ed ESPN. In Scozia e Galles, sempre BBC e Celtic sui canali regionali.

      1. mezeena10

        ma per favore gsp..con cecinelli???..se la gioca con “mammamia” pescante!!!

      2. mezeena10

        e munari alla rai c’era a commentare..con fusco se non ricordo male!quindi anche loro se vogliono e pagando possono permettersi di meglio

      3. gsp

        e su quello sono daccordo. se qualsiasi altra emittente prendesse Munari per fare il 6n io ne sarei feliccissimo. pero’ il fattore centrale nelle trattative IRB/SKY ed ufficiosamente FIR non puo’ essere Munari o meno.

    2. mezeena10

      concordo gian..sky ha i migliori cronisti e il num 1 assoluto dei commentatori: vittorio munari!!!( forse è per questo che stan sulle palle!) e comunque terrebbero heineken cup, premiership, super xv, rugby championship, test matches etc..in hd con grande professionalità!esatto opposto della rai… sky addicted!!!

      1. gsp

        @mezeena, ho capito che sei Sky addicted, ma facciamo lo sconto a Sky perche’ c’e’ Munari? ed ingoriamo che il num di gente che guarda la partita in chiaro e’ dieci volte piu’ alto di quello che guarda Sky? le priorita’ del movimento quali sono? daccordo la simpatia/antipatia, ma in business si va per ragioni e motivazioni un po’ piu’ complesse.

      2. mezeena10

        ma va..questione di scelte..e di qualità..ognuno libero di fare cio che vuole..e ci mancherebbe..quanto allo sconto, pensi davvero che rai e la7 possano essere piu competitive di sky?guarda cosa succede per tutte le grandi manifestazioni sportive, tipo: europei di atletica (sky esclusiva) rai briciole (sabato e domenica); olimpiadi stesso;europei e mondiali scherma stesso;tornei slam tennis; nba; formula1, motogp stesso; per un appassionato di sport è il meglio..sport addicted!!!

      3. And

        cos’è lavori per sky? l’abbandono del 6N da parte della pay-tv sarebbe una notizia troppo bella x essere vera. Sky s’è accorta che il gioco nn vale la candela, il rugby nn porta molti nuovi abbonati per garantire i soldi investiti. E poi: nn c’erano lamentele su Munari e sue telecronache troppo “colorite”? Io personalmente mi ripiglierei Cecinelli in diretta su la7 affiancato da Greenwood o Villepreux

      4. mezeena10

        @and rileggiti i post..questione di opinioni e di scelte..e sinceramente paragonando cecinelli a vittorio munari ti esponi al pubblico ludibrio..munari 4 president!!!

    3. Stefo

      Beh chiariamo che Sky ha firmato con il board del 6N non con la Fir…se ora fa il ioco al ribasso ci sta che si cerchino alternative ma siamo sicuri che se Sky se ne sta fuoi non parta un’asta al ribasso.
      Il problema di Gavazzi e’ che in base agli accodi atuali puo’ fare il figo e dire che i sldi Sky nel calderone sono ininfluenti visto che vanno al boad che mette tutti i sldi dei dirttit TV in un unico pentolone e poi li redistribusice tra le Unions in base ad accordi presi anni fa tra queste: X% a una unions, y% ad un’altra e cosi’ via…e’ sicuro avazzi che qualla % non conti piu’ di tano?

    4. gian

      @gps il mio dubbio non è sul piano economico/commerciale, ma “tecnico”, un ragazzino che segue solo la nazionale, vedendola su sky, può essere attratto a guardare qualche altra partita, visto che ce ne sono, e, magari dopo, pensare “che bel gioco, quasi quasi provo anch’io” (avevamo già avuto scambi di opinioni su queste opportunità ;-)), guardandola sulla 7 non avrebbe possibilità di scegliere altro e lì si fermerebbe, guardandola sulla rai (se riesce a vederla e non vede un’intervista a Coppi del ’55), pensa che il rugby sia una via di mezzo tra una rissa e una partita a briscola ed impara che il più forte, anche se lo stanno brasando, ha sempre una scusa per perdere (sentito dire personalmente delle cose al limite della denuncia per calunnia), dopodichè se sky commercialmente non è più interessata, amen, ma dire che non gli importa, dopo aver, giustamente, mediato perchè anche la 7 potesse trasmettere in chiaro nonostante l’esclusiva fosse di sky, mi fa pensare male, sopratutto quando il discorso viene solo valutato dal punto di vista di quanti dindi porta sky nelle casse federali e non sul bene che fa’ una trasmissione di qualità al movimento

      1. gsp

        @gian, ma io sul piano tecnico sono daccordissimo con te. dicevo che oggi, a parita’ di soldi portati in cassa, la priorita’ e’ secondo me la quantita’, non la qualita’. averle entrambe sarebbe ideale, ma bisogno avere se vittorio si sposta, e se non deve sacrificare gli altri contratti con sky.

      2. gian

        @gsp (scusa se ho sempre invertito le lettere, ma ci ho fatto caso solo ora) a me rompe che si parli di soldi e basta, sul resto posso anche essere d’accordo con te, infatti ho sempre ritenuto giusto che la FIR abbia mediato tra la7 e sky perchè trasmettessero le partite dell’italia nel 6N in chiaro, per quanto in differita. Poi sentire che la mancanza di sky non è importante, solo per un fatto promozionale, mi fa’ venire l’orticaria

    5. And

      “perdere la nazionale e il 6N su tale piattaforma”(sky) sarebbe invece una gran spinta per il rugby Italiano di uscire dal ghetto e tornare dove gli compete come negli altri Paesi del 6N: in chiaro. E non mi interessa se chi lo commenta pronuncia “McNeill” anzi che McLean, basta che nn sia su Sky.

  16. mezeena10

    a mio modesto parere paolo, il tuo lavoro lo fai piuttosto bene.mi piace il tuo stile!e non son l’unico a quanto vedo..le domande sono esattamente quelle che ogni appassionato di rugby vorrebbe e dovrebbe porre..quanto ai “non so” o “vedremo” dimostra una volta di piu, se mai ci fosse stato bisogno, la pochezza, la dabbenaggine, l’ignoranza di certi personaggi..liquidare e snobbare cosi sky sport denota scarsa lungimiranza; a chi pensa di venderli i diritti alla rai?( ha perso le maggiori competiz. sportive perchè nn hanno un soldo bucato!)..dalle accademie ci aspettavamo esattamente sti risultati..assurdo: “la crescita deve passare dalla federazione dalla nazionale e da lì espandersi a tutto il movimento”???ma non dovrebbe essere l’esatto contrario???questa è la contraddizione di fondo alla quale dobbiamo porre rimedio!!!ps immagino, visto il personaggio, che i commenti da te “censurati” fossero talmente di bassa lega e volgari da non poter essere pubblicati, spero di sbagliare

    1. mezeena10

      forse la verità è che tutti piu o meno stiamo toccando i tasti giusti e qualcosa inizia a muoversi..la reticenza e il nervosismo di questi personaggi lo dimostra..abbattere la sfinge sarà ancora più dura..

  17. nessuno

    mamma che nervoso…..ma sa di essere al mondo??? marketing sull’eccellenza? ma se fanno na media de 50 avanti a partita chi cazzo va a vederli? le accademie non dobbiamo aspettarci niente? MORSEGO EL DIVANO……NON OFFENDO PERCHE’ E’ UN BLOG DI PERSONE INTELLIGENTI E NON TI MERITANO caro gavazzi

  18. nessuno

    SI PAOLO, io se posso darti un mio modestissimo parere avrei tolto i dubbi di qualcuno che ha risposto un po storcendo il naso e mettendo in chiaro quello che era successo.. alla fine è un FEDERALE e se lui fa un’intervista come vuole lui si prende lui la sua responsabilità…un audio sarebbe stato chiarificatore…e ripeto io ho piena fiducia CIECA ripeto CIECA in quello che hai detto e scritto ma non ho gradito molto le risposte di alcuni…comunque grazie paolo per aver fatto domande vere non come le domande di altri giornalisti (ci siamo capiti)

    1. gian

      @nessuno almeno qui non penso che nessuno metta in dubbio la correttezza di paolo, ma come critichiamo chi le interviste le rilascia o chi fa i commenti, penso sia lecito, se qualcuno ritiene che paolo anche in buona fede, abbia fatto un errore, che lo possa esprimere liberamente in modo che si possano fugare anche i dubbi di “partigianeria” o peggio, io sarei molto più preoccupato se non trovassi nessuna critica! poi che le critiche non facciano piacere può starci, l’importante è capire il motivo per cui sono state fatte e dimostrare che l’eventuale errore sia in buona fede e la stima di chi ti ha criticato, in questo caso, può solo crescere

      1. Vorrei chiarire: non c’è nessuna censura o autocensura nei contenuti. Quelli sono tutti scritti. Il fatto è che l’atteggiamento di Gavazzi è stato spiacevole, non saprei come altrimenti definirlo.

    2. Stefo

      Paolo scusa ma “Sarebbe stato facile pubblicare i commenti, le parole e le espressioni fuori luogo usate dal candidato alla presidenza FIR.” quindi qualcosa l’hai lasciato fuori…qualcosa che a mio avviso poteva essere riportato parafrasando le eventuali volgarita’.
      Per il resto grandissima stima, domande rilevanti per un candidato federale e non metto in dubbio che il nocciolo delle sue rispose sia stato riportato fedelmente.

      1. Stefo

        Appunto…per me e’ rilevante che un candidato presidente davanti ad uno dei pochi giornalisti in Italia che fa informazione di rugby come si deve (per questo e’ quello che penso di te Paolo, sei un giornalista professionista che fa dell’ottima informazione sul rugby) si permetta di essere “abusive” come si dice in inglese…che si permetta di essere maleducato o ancor peggio offensivo con una persona che rappresente un organo d’informazione per me e’ una cosa gravissima, ben peggio delle eventuali differenze di idee sullo sviluppo del rugby che possono essere diverse…mi dice molto di piu’ sulla persona e su che tipo di presidente sara’

  19. FabioSettanni

    Per Stefo: ti rispondo qua perché il sistema non mi fa replicare al tuo intervento.
    Mi spieghi che differenza c’è tra lo scrivere “avete rotto/stufato con questa storia” (come dici tu) e “non lo so….non posso rispondere….non voglio rispondere” (come ha riportato Paolo)? Intendo ai fini della divulgazione dell’informazione specifica (in questo caso il pensiero di Gavazzi)…….
    A mio parere nessuna.

    1. Stefo

      Fabio invece c’e’ differenza, un avete rotto dimostra molto piu’ la stizza e le difficolta’ di una persona verso una domanda, dimostra molto di piu’ come una persona si pone davanti ad un intervistatore che come Paolo fa delle ottime domande, domande pertinenti ed importanti. C’e’ una bella differenza se gavazzi risponde “avete rotto/mi avete stufato/ che razza di domanda e'” piuttosto che “non so, non sono sicuro, non sono in grado di rispondere al momento”…una differenza abissale su come la persona affronta un dialogo, abbia la voglia di mettersi in discussione o se si rifugi nell’attacco per non rispondere…se uno mi manda a quel paese ad una domanda e’ diverso che se mi dice non so nella forma e nella sostanza erche’ dimostra molto di piu’ che ho toccato un nervo scoperto.

      Con questo voglio sottolineare che non sto criticando Paolo, anzi le sue domande come scritto erano di spessore ed importanti ma non mi e’ piaciuta la chiusura…se aveva fatto una scelta di non voler mostrare certi lati dell’intervista (e nel caso non serviva riportare eventuali volgarita’) non serviva allora poi dirlo…tutto qua.

      1. Stefo, non c’è stato nessun “avete rotto” ho qualcosa di simile. E’ stata una cosa più sottile e invadente. Comunque capisco la tua posizione e ci può stare, la rispetto. Dico solo che nella mia vita mi è capitato di intervistare ministri e personalità ben più importanti, ma una roba simile non mi era mai capitata. Che dire, succede…

      2. Stefo

        Ok grazie Paolo per la precisazione, spero che fosse chiaro che non volevo criticare te giusto per farlo ma stavo cercando di dire qualcosa di diverso.

        Come detto in altri posts, ottime domande e nessun dubbio che tu abbia riportato fedelmente la posizione di Gavazzi sui temi delle tue domande che sono temi importanti.

      3. gsp

        @paolo, mi dispiace ed hai la mia solidarieta’. ‘la cosa piu’ sottile ed invadente’ mi incuriosisce e preoccupa, soprattutto per il ruolo di giornalista. Spero’ gavazzi non pensi che comportamenti altrove accettabili siano accettabili qui solo perche’ e’ un ambiente di ‘nicchia’. Se c’e’ qualcosa che possiamo fare…

      4. FabioSettanni

        però…..se Paolo in calcio all’intervista scrive “Sin dall’inizio l’atteggiamento del consigliere federale è stato… prevenuto, credo che sia la parola più adatta.” fa capire che le risposte probabilmente non erano di un tono eccessivamente tranquillo…al che diventa superfluo riportarne il tono reale. Ad ogni modo mi sà che stiamo discutendo del sesso degli angeli…..

    2. gian

      sì è vero quello che dici, ma se uno mi risponde “mi hai rotto con questa storia, non ne so un …… e non me ne frega niente” è un po’ diverso che dire “sono poco informato del fatto specifico, anche perchè lo ritengo marginale nell’ambito in cui è posto e quindi amerei non discuterne oltre”, non tanto nella sostanza (per quanto), ma sopratutto nella reale scala di importanza che viene data ad un fatto specifico, nonchè, per quanto il fatto che uno sia sanguigno io non lo ritenga del tutto negativo, dal tono di certe risposte si capisce molto di quanto una domanda o un argomento sia scomodo e quanto infastidisca l’interlocutore, e in una campagna elettorale sarebbe abbastanza importante sapere se zanovello ed il veneto per gavazzi sono degli s…..i o degli avversare con cui confrontarsi, se chi non vota per lui è un nemico da stroncare o semplicemente qualcuno che esprime lecitamente altre idee con i quali, passate le elzioni, si può comunque collaborare perchè ciò fa cambiare un po’ la considerazione nei confronti di un candidato

  20. ludwig

    E’ stata una sofferenza leggere questa intervista, le risposte di questo individuo sono indecenti, peggio di Dondi, se possibile. Ora non so se ciò dipenda dal fatto che abbia scelto di rispondere in maniera poco professionale oppure dal fatto che veramente non sappia neanche lui cosa sta andando a fare, ma indipendentemente da ciò questo denota comunque una figura inquietante e di spessore irrilevante. Pensare che gente così sia a capo e allo stesso tempo sia espressione massima del movimento italiano è davvero sconfortante. Ciò che più mi colpisce è l’idea di non dover discutere con gli Italiani (appassionati, giornalisti, basso livello) dei proggetti, dello stuts del movimento ecc. Poi è ovvio che le dichiarazioni e le parole sono solo una parte e a queste devono seguire i fatti, ma già la specificazione, la pubblicità e la discussione sono un passaggio fondamentale per incrementare la dinamicità e la qualità di un movimento sportivo. Inoltre questo atteggiamento denota, come del resto per il suo predecessore ed attuale Zar, la totale indifferenza rispetto al fatto che un movimento è e deve essere costituito da una pluralità di voci e di punti di vista. A quanto pare però il rugby in Italia, soprattutto col passaggio al professionismo, è entrato a far parte delle varie prede ambite dai feudatari e i loro vassalli.

  21. gian

    grazie paolo per le tue precisazioni, “incidente” chiuso, scusa il mio ultimo commento a FabioSettanni, fuori luogo dopo le tue risposte, ma la pagina non mi aveva ancora pubblicato i tuoi interventi e quindi rispondevo secondo una supposizione personale che si è rivelata errata, complimenti ancora e tutto il mio supporto per l’ostilità dimostrata verso di te

  22. Ale

    “- E gli “impegni più concreti”?
    “Non lo so, vedremo”.”
    A ME BASTA QUESTO. PROGRAMMA CHIARO E SINTETICO DI CHI HA CHIARO IN TESTA DOVE VUOLE ANDARE!!!!!

  23. Picco

    Quello che mi da più fastidio è la spocchia che traspare da chiunque in Italia arriva ad occupare una poltrona.
    Uno che si definisce “liberista e libertario” non può e non deve spingersi in giudizi di parte.
    E’ ora che si cambi, e che l’autorevolezza prenda il posto dell’autoritarietà.
    E non solo nel Rugby.
    Spero che questa gente diventi minoranza silente al più presto.

  24. Ale

    Secondo me è giusto sapere che tipo di persona è candidata a guidare il movimento, quindi se ci sono affermazioni sopra le righe andrebbero messe…

  25. Matteo Giacomini Zaniol

    Avvilente. Avvilente Gavazzi, Dondi e tutta la gestione FIR partendo dalla Nazionale, CNAR, e Accademie.
    Lo dico chiaro: in Italia, rugby si legge VENETO. Punto e basta e non rompete.
    Sì, ok ci saranno realtà storiche (Aquila, Roma qualcosa, Lombardia poco, Piemonte scarso) ma l qualità, quella vera, é VENETO. Se non capiamo questo non abbiamo capito niente. Allora me dei Dondi, Gavazzi e compagnia mi frega poco. Serve una presidenza di spessore manageriale con un programma chiaro e non pretenzioso. Vi ricordate Benetton esclusa dalla Celtic? ….. A conti fatti? Roma non aveva i soldi e gli Aironi…neanche! Ma al di là dei soldi….STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE. Imprescindibili per un movimento in crescita. Purtroppo il veneto é mal visto negli ambienti federali e allora …… Tenetevi Gavazzi, tenetevi il Cnar (in scadenza di mandato ma nessuno lo dice) e le loro poltrone incollate al fondo schiena.

  26. maxFC

    Paolo ho conosciuto gavazzi a parma il venerdi? nero degli AIRONI. Senzazioni personali : una persona arrogante maleducata e mi fermo. Capisco il Tuo disagio ed imbarazzo . COMPLIMENTI PER IL TUO LAVORO E PER LA TUA OBBIETTIVITA’

  27. Pingback: Elezioni FIR: Gavazzi “scarica” Sky | IL GRILLOTALPA

  28. T.S.

    Ma ragazzi lo conoscete di persona o no Gavazzi…?????
    Potrebbe essere arrogante quanto vuoi o maleducato, ma senza la sua arroganza non sarebbe arrivato da nessuna parte… Ha una azienda che fattura 60 milioni di euro l’anno e il rugby è nato con lui e di soldi di tasca sua per il rugby ne ha spesi ve lo assicuro ..bisogna avere i coglioni per fare certe cose e non chiacchere.
    P.S. Io lo conosco di persona da tempo.

    1. Non credo che “per arrivare” sia necessario essere arroganti e/o maleducati. La buona educazione o ce l’hai o non ce l’hai, e l’essere ricco, povero o arrivato c’entra poco. Dondi non e’ mai stato maleducato, tanto per dire… Poi uno puo’ raccontarsi quello che vuole. Comunque non e’ un grosso problema, non devo andarci in vacanza assieme

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