Il “Tinello” con le riposte di Vittorio Munari sta arrivando. Intanto…

Nei giorni scorsi avete spedito le domande per Vittorio Munari. Intanto grazie, sono numerosissime. Tra domani e mercoledì, le prima infornata di risposte con un “Tinello” ad hoc. Nell’attesa volevo sottoporvi questo articolo che Vittorio scrisse per Il Gazzettino il 31 gennaio del 2000. Di lì a pochi giorni (il 5 di febbraio) l’Italia avrebbe debuttato al Sei Nazioni con una vittoria sulla Scozia. Nell’articolo Vittorio segnalava quelli che potevano essere i problemi legati all’ingresso dell’Italia nel salotto buono del rugby europeo se il movimento non fosse stato messo nelle condizioni di sostenere in maniera debita quella decisione davvero storica.
A distanza di 12 anni li stiamo affrontando tutti…

7 pensieri riguardo “Il “Tinello” con le riposte di Vittorio Munari sta arrivando. Intanto…”

  1. Paolo, con questo e gli ultimi pezzi che hai scritto (Leinster e Pumas), tra l’altro molto incisivi, mi stai destabilizzando: l’ottimismo e la fiducia se ne stanno andando…..

  2. … della serie ‘tutti i nodi vengono al pettine’… problemi di 12 anni fa che si ripetono ingigantiti dall’evoluzione delle altre federazioni mentre la nostra resta ferma alla spartizione dei poteri e dei denari sbattendosene dell’evoluzione del movimento….

  3. desolante vedere che siam rimasti fermi a 12 anni fa almeno..e quelle domande dell’ottimo vittorio munari restano tuttora senza risposte..nel frattempo, nonostante il ranking, altre squadre a livello di gioco espresso ci son superiori: samoa, canada, scozia, tonga, fiji il giappone stesso gioca meglio dell’italia.meno ascione più casellato!!!

  4. Più ascolto Vittorio Munari più mi deprimo: è di una lucidità e chiarezza infinita.
    Si può avere la migliore orgnanizzazione possibile ma poi è sempre lo spessopre degli uomini che fanno la differenza.
    Complimenti a tutti e due.
    A differenza mia, Munari riesce sempre a trovare il lato ironico della faccenda, a me lascia nel più totale sconforto perchè anche la cosidetta società civile somiglia molto al modello comportamentale adottato dalla fir.
    siamo senza speranza?

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