Il calcio si mette di nuovo di traverso: salta l’Australia a Bologna

Marcello Giordano per Il Corriere dello Sport

Il grande rugby a Bologna manca da quindici anni, ma per rivederlo in città, molto probabilmente, bisognerà attendere ancora. La nazionale di rugby al Dall’Ara proprio non s’ha da fare: lo ha deciso il Bologna calcio, che, in qualità di gestore dello stadio, ha rigettato la richiesta del Comune di consentire lo svolgimento del test match degli azzurri contro l’Australia, in programma il prossimo 24 novembre. A renderlo noto, tramite Facebook, l’assessore allo sport Luca Rizzo Nervo, che nelle ultime due settimane ha dialogato invano con il club di Albano Guaraldi: «Avrei voluto, e molto, portare la nazionale di rugby a Bologna. Purtroppo il Bologna calcio ha ritenuto il rischio per il campo, in un periodo autunnale, troppo elevato. Il rammarico è vedere che si utilizzino campi come quello di Roma, Firenze, Brescia e Milano, dove giocano squadre di A e B, senza che succeda nulla di trascendentale. Per adesso ha detto no, ne aveva diritto»
Quest’ultima frase nasconde l’intenzione dell’assessore di tornare all’assalto nei prossimi giorni per cercare di strappare il sì del Bologna calcio a un evento per il quale c’era già stata
la disponibilità della Federugby a concederne l’organizzazione alla piazza bolognese, capeggiata dal Bologna rugby e dal Comune stesso. E per cautelarsi per il futuro Rizzo Nervo preannuncia l’intenzione di studiare una nuova convenzione per l’utilizzo dello stadio: «Negli anni passati, l’allora presidente Cazzala fece inserire nella convenzione una postilla che escludeva la possibilità di giocare a rugby al Dall’Ara. Nella nuova convenzione voglio togliere quella previsione e consentire, previa assicurazione, la realizzazione di partite di rugby».

37 pensieri riguardo “Il calcio si mette di nuovo di traverso: salta l’Australia a Bologna”

  1. BASTA!!!!!!!!!!!!! Sarebbe ora che i comuni italiani si riprendessero tramite i loro assessori allo sport la gestione degli stadi e non cederli in gestione a terzi perchè una cosa del genere è vergognosa…noi rugbisti non dobbiamo proprio niente a questa spocchiosa nobles oblige dei pallonari

  2. Li capisco. C’è il rischio che gli spettatori vadano alla partita, gli piaccia e ne traggano poi le dovute considerazioni, facendo il paragone col calcio.

    1. Oliver63 non mi sembra giusto : non sono i calciatori ne la federcalcio che fanno queste cose e la Juve si è fatto il mproprio stadio e da molti giocatori alla nazionale.
      Il problema è la FIR che è totalmente incompetente

      1. va bene che per qualcuno anche il terremoto è colpa della Fir,ma in questo caso la responsabilità è condivisa da Comune che ha garantito la fattibilità e BolognaFC che cavillando la ha negata.

    2. spero che gli italia agli europei faccia bene. perche’ ha un alleantore responsabile, intelligente e gioca bene. e perche’ dovremmo imoarare dal calcio a formare gli allenatori.

  3. Potevano i pallonari correre il rischio del tutto esaurito??? Il Dall’Ara non lo fa dai tempi di Baggio (stagione 1997-1998, mio primo anno di università a Bologna…). Comunque adesso andiamo a Reggio Calabria, non ci sono più scuse. O Dondi vorrà portare la Nazionale a Moletolo, pur di non scendere sotto Roma???

  4. Credo che il problema sia anche che, se ho ben capito, i soldi se li intasca tutti la FIR. Allora il Bologna Calcio pensa: ma se io non incasso un euro, perché devo concedere il campo? Da un certo punto di vista non hanno nemmeno tutti i torti.

    1. Il problema è tutto dei comuni che concedono gli stadi gratis, o comunque per un tozzo di pane. Non inseriscono clausole che li tutelano nei contratti, ed inoltre come nel caso di San Siro, la prima rizollatura annuale è a carico del Comune di Milano…

    2. Quello che scrivi non corrisponde al vero: gli incassi vanno alla società o al consorzio organizzatore dell’evento e al proprietario o al gestore dello stadio viene pagato il canone di utilizzo.

      1. leggasi comuni nel caso di alcuni stadi o della società a cui è stata appaltata la gestione dello stadio vedasi tanto per dire il Meazza

    3. Marcello tutti i torti non li avrebbero solo se lo stadio fosse di proprietà…ma possibile che solo all’estero si è giocato in stadi di proprietà e che stadi (vedasi il Perpignan al Camp Nou e non mi ricordo quale partita è stata giocata all’Emirates) e nessuno si è lamentato?

      1. Mi riferisco al post precedente e non capisco cosa intendi, per inciso, nel caso Meazza, alla società che gestisce lo stadio (M-I Stadio srl) erano stai assicurati ripristino del manto erboso e copertura di costi

  5. vanno compresi..sai che vuol dire riempire lo stadio, vedere mamme e bambini sorridere. Una folla festaiola e divertita. Finalmente sport. Sai che vuol dire. Un brusco risveglio. Troppo brusco. Cominciamo a creare stadi per il rugby. punto.

  6. Per me il problema è la FIR o meglio Tonti, Lecchinato e tutti gli altri.
    Propongono contratti/accordi che nessuno al mondo in qualsiasi settore si sognerebbe.
    propongo di offrire caffè con cicuta alla prossima riunione FIR

    1. Contratti/accordi del tipo?!?!? Quando si fanno certe “sparate”, rugbysticamente parlando, sarebbe il caso di documentarle e firmarsi

      1. Bartoli, non c’è bisogno di documentare niente basta vedere cosa sta succedendo per i TMs di questo autunno.
        Se poi sei parte della federazione nothing but pity

  7. Purtroppo nel momento in cui la squadra di calcio è gestore e si accolla costi di gestione dello stadio per tutto l’anno, salvo clausole diverse o accordi preventivi, può decidere della gestione come vuole…stava alla FIR capire prima se ci fosse qualche problema. A San Siro è saltata, a Torino pure, Brescia è una scelta assurda perchè si sa già che lo stadio non ha i requisiti…sarà sempre colpa degli altri?…

  8. sarebbe interessante vedere i contratti che offrono, e poi paragonarli ai contratti in caso di eventi musicali e concerti. sono sicuro che Paolo e’ gia’ al telefono.

    Se qualcuno vuole spillare piu’ soldi al pubblico che al privato, se lo scordi e si vada a giocare in posti dove le amministrazioni locali capiscono l’importanza di avere 10000 australiani al seguito. che bevono, bevono, bevono, bevono, mangiano, dormono e spendono. qualche stadio da 30000 vuoto c’e’, e ci sono molte amministrazioni che accoglierebbero a braccia aperte.

    1. il problema è che gli australiani in Italia non verranno perchè non sanno dove prenotare.
      Magari possiamo aiutarli a districarsi fornendo email e telefono di Bartoli.

      1. @gino, scherzi a parte, verranno da Londra a migliaia. garantito. certo sarebbe ora di confermarla. Idem per i neozelandesi. sono un introito garantito per la citta’.

  9. @gsp lo so che è un introito garantito ma sembra che la FIR non lo sappia.
    3 settimane fa ero a Singapore e come sempre quando sono lì frequento Muddy&Murphy un pub irlandese frequaentato da appassionati di rugby espatriati : inglesi neozelandesi, australiani francesi e così via e mi prendevano in giro per questa storia dei test matches senza sede definitiva.
    Ho rassicurato gli australiani che bologna era sicura. ora chi glielo dice che non è così?

    1. @gino, daccordo, ma la sede non e’ definitiva finche’ non si vendono i biglietti, funziona cosi’ ovunque, anche in ING ed IRL. e la gente non prenota finche non c’e’ il biglietto.

      secondo me il problema e’ tutto dei comuni delle commistioni con le societa’ di calcio. sono i sindaci che devono imporre alle societa’ di calcio l’idea che 5000 australiani e famiglie italiane, sono meglio per la collettivita’ e l’economia di 500 scalmanati in autobus. e se queste sono le regole nei contratti, li cambino a fine stagione.

      poi che la FIR debba fare delle fatiche enormi per prenotare gli stadi e’ un sintomo non e’ il problema. che poi anche la medicina si possa milgiorare va benissimo, ma non e’ il problema, non prendiamoci in giro.

  10. E’ “facile”, non rugbystico, nascondersi dietro ad un nickname e “sparare” sentenze a destra e a manca, vero Ginomonza?!?!?
    Facile non documentare e credere al tuo “verbo”: per i TMs del prossimo autunno sta accadendo che l’improvvisazione con cui si muove solitamente la federazione in questi casi, porta a scegliere sedi di partite senza prima averne verificato le disponibilità, non è un problema di contratti. A Milano, avevamo già predisposto tutto, fornito le garanzie finanziarie (leggi fidejussione) a copertura delle richieste economiche della FIR e dei costi di realizzazione, mancava solo la disponibilità dello stadio, dove l’amministrazione comunale ha beatamente dormito dal mese di ottobre scorso fino a fine febbraio, quando abbiamo dovuto coinvolgere amici blogger per cercare di smuovere le acque. Purtroppo oramai era tardi…
    Per quanto riguarda le “orde australiane” a Firenze, 20 novembre 2010, non mi pare di averne viste ondate e credo che avranno tutto il tempo per…organizzarsi.
    Non ho etichette e non faccio parte della federazione e, come puoi notare, uso sempre il mio nome e cognome perchè mi assumo le responsabilità delle mie affermazioni, a differenza di altri…
    Sono solo un “appassionato del rugby”, come piace definirmi una certa persona, e cerco sempre di dare il mio contributo per il bene del rugby, con i fatti e meno ciacole!!!

    1. Bartoli
      se vuoi sapere il mio nome mi chiamo Setti Gino e come te forse da più tempo di te(visto che ho altre 60 anni) sono appassionato di rugby.
      E’ luogo comune in questo paese dare sempre la colpa agli altri perciò ti chiedo :
      Da quanto tempo prima si sanno i calendari dei TMs?
      E quanto tempo ha la FIR per programmare?
      Il board a chi assegna i TMs? alle squadre calcistiche? alle amministrazioni comunali?
      Non mi sembra che questa FIR sia così brillante nella sua programmazione sia per i TMs sia per il sistema Rugby in questo benedetto nostro paese.
      Chi se non la FIR è il primo responsabile dell’organizzazione?
      se me lo spieghi mi fai un favore

    2. Bartoli,
      poi io non ho un verbo ma solo la mia opinione però ti rammento quello che scrivi
      ———————————————–
      per i TMs del prossimo autunno sta accadendo che l’improvvisazione con cui si muove solitamente la federazione in questi casi, porta a scegliere sedi di partite senza prima averne verificato le disponibilità, non è un problema di contratti. A Milano, avevamo già predisposto tutto, fornito le garanzie finanziarie (leggi fidejussione) a copertura delle richieste economiche della FIR e dei costi di realizzazione, mancava solo la disponibilità dello stadio.
      ————————————————-
      e cosa significa : A Milano, avevamo già : chi aveva già ?
      e poi : mancava solo la disponibilità dello stadio; una cosetta da poco e tu parli di ciacole.

      comunque, a parte la discussione, non c’è animosità da parte mia e spero neanche da
      parte tua io ce l’ho con la FIR non con te.
      Setti Gino

      1. Premetto Gino che non c’è alcuna animosità nemmeno da parte mia, anzi cerco di portare avanti delle analisi e delle valutazioni su dati oggettivi per contribuire a portare un po’ di chiarezza là dove ce n’è poca.
        Mi fa piacere che la mia affermazione, che riporti in quest’ultimo post, ti abbia da sola dato una risposta a quello precedente e, spero, ti abbia fatto capire che non ho l’anello al naso e nemmeno legato dove lo vuole qualcun altro.
        Sono il primo a ribadire che la federazione si muove male e in ritardo su questi eventi, per questo motivo, con questo tipi di eventi e per questo, con altre due persone (rappresentanti di grossi gruppi internazionali) abbiamo presentato la nostra proposta organizzativa per Milano, dopo che per circa 6 mesi altri andavano pasturando e cercando di raccogliere senza mettercene. E in questo percorso, abbiamo dato le assicurazioni finanziarie al detentore del titolo (la FIR), mentre per lo stadio dopo alcune peripezie di cui anche la FIR ci è testimone, siamo riusciti a creare un contatto diretto con l’assessora allo sport di Milano nel mese di marzo, la quale, in buona fede, non aveva capito (dal mese di ottobre scorso) le tematiche, l’impegno e la tempistica che avrebbero dovuto guidare la sua azione per “convincere” il gestore dello stadio a concederlo, all’interno delle 5 giornate che il comune di Milano ha la disposizione dell’impianto di San Siro.
        Paolo Grillotalpa, ci è testimone delle barzellette ed arrampicate sugli specchi fatte dai responsabili dello stadio per trovare scuse al diniego. Il tutto, ribadisco, purtroppo, noi abbiamo potuto “forzare” la mano solo quando i termini erano già scaduti e ci fu data solo una settimana di proroga, e non chiedermi i motivi, perchè sono oscuri anche a me.
        Quando noi trattavamo su Milano, Torino, ma soprattutto Bologna, erano date sedi certe per gli altri TMs…come volevasi dimostrare…
        Io non ce l’ho con la FIR come tale, anche al suo interno occorre discernere e non fare di tutta un’erba un fascio, ci sono tante cose migliorabili, ma non sono tutte colpe della FIR, altri, vedi enti preposti, clubs, giocatori, addetti ai lavori, ci mettono del loro…

  11. Io non voglio polemizzare (non mi interessa) ma voglio capire, per cui chiedo a chi ha più informazioni di me: l’organizzazione della partita a Bologna è gestita direttamente dalla FIR o è affidata a qualche agenzia che cura l’evento? La FIR (o chi per essa) deve trattare con il comune proprietario dello stadio, o con il Bologna FC, o con tutti e due? Che tipo di ritorno economico hanno il proprietario e il concessionario dello stadio? Lo chiedo perché se io fossi il comune, farei di tutto per avere la partita, avendo comunque un ritorno economico importante per la città; se invece fossi la squadra che ha lo stadio in concessione direi di sì solo in cambio di un guadagno economico importante, tutto qua.

    1. al di làa di tempistica colpe rimpallate da una parte all’altra il problema è che i pallonari vivono ancora nel mito che i rugbisti trasformino il loro prezioso campo di gioco in un campo di patate…ma porca miseria…e smettiamola di dire che servono stadi solo per il rugby…ma perchè non riusciamo ad imparare dagli altri dove le due anime convivono in uno stesso stadio? vedasi liberty stadium tanto per citare uno dei soliti dove viene diviso tra la squadra di calcio locale e gli Ospreys….meditate e meditiamo

  12. Ciao a tutti, sono una bolognese DOC appassionata di rugby e ovviamente della mia città, da sempre conosciuta per la sua ospitalità! Sono dispiaciuta per questa decisione, da quanto so il Dall’Ara è di proprietà del comune, ma è in gestione al Bologna che quindi organizza tutti gli eventi presso lo stadio! Spero si faranno altri tentativi per convincere la società a cambiare idea, se così non fosse spero che la partita venga assegnata a Reggio Calabria, città che si era già proposta ad ospitare TM! Soc’mal ben!

    1. Ah dimenticavo la cosa più importante parte dell’incasso andrebbe devoluto ai terremotati dell’Emilia e questo mi fa ancora più rabbia se non dovesse giocarsi a Bologna!!!!

  13. A me invece rimane difficile comprendere come in italia, nel 2012, ci sia ancora difficoltà ad organizzare un evento sportivo che non sia calcio e attorno al quale non girino le cifre del calcio.Mi rimane proprio difficile da capire.Per ragionare in soldoni, se vuoi fare anche una partita di calcio in piazza sanpietro la fai, o prima, o dopo.Tutto il resto del mondo dello sport deve accontentarsi delle briciole che cadono dal tavolo.Questione di mentalità sportiva e di civiltà, cose che in italia mancano.
    Che tristezza.

  14. E’ necessario domandarsi per quale motivo? Il pallone è rotondo e scorre via che è un piacere sempre nella direzione impressagli dal calciatore, quello del rugby è ovale e quando rimbalza non sai mai con precisione da che parte va! E questa è una ragione. Poi ce ne sono tante altre che i più non conoscono….

  15. Che dire, se non prendono eventi “ovali,” le varie federazioni o il coni stesso non dovrebbero ,a chi si è già rifiutato(Milano,Torino e via dicendo),passare altre manifestazioni sportive,anche internazionali,certo a Bologna avrebbe portato,anche se piccolo,un contributo economico o come dice la sig.ra Graziella devolvere l’incasso

Scrivi una risposta a Marcello Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.