Dondi convoca Rovigo: per tirare le orecchie ai rossoblu o calmare le acque?

Andrea Nalio, su Il Resto del Carlino Rovigo

Il botta e risposta Rovigo-Fir, avvenuto ad inizio settimana attraverso uno scambio di comunicati, aventi ad oggetto il movimento dei giocatori venutosi a creare dopo la nascita della franchigia federale che disputerà la Pro12 conoscerà, a breve giro di posta, una nuova appendice. Il presidente della Federazione italiana rugby, Giancarlo Dondi e la massima carica di via Alfieri, Francesco Zambelli, si incontreranno infatti di persona per discutere delle (evidenti) divergenze di opinioni nate tra Fir e Rovigo (dove i rossoblu, in questo caso, diventerebbero quasi portavoce di una preoccupazione comune tra tutti i club di Eccellenza). “Ci incontreremo – ha confermato Zambelli –. Nello scambio di comunicati tra noi e la Federazione è nata l’idea di un incontro che avverrà molto presto”. Incontro che, assicurano da Parma, sia stato fortemente voluto dal presidente Dondi, probabilmente ‘spiazzato’ da una presa di posizione così netta che, in passato, mai Rovigo aveva deciso di prendere. “Avremmo così modo di parlare – continua Zambelli -. La Fir ha esigenze diverse dalle nostre, ma speriamo di avere ragione noi…”. Nella risposta della Federazione, conseguente allo sfogo rodigino di lunedì, si faceva riferimento ad una “situazione contingente” legata alla necessità di costituire, in fretta, la nuova squadra celtica. Il che, tradotto, significa attingere a piene mani dalle squadre dell’Eccellenza. Una situazione mal digerita dal Rovigo che, dopo la fine del campionato, aveva tentato di confermare gran parte della rosa della stagione da poco conclusa, salvo poi constatare le “necessità e le urgenze” federali ed il rischio di perdere giocatori già sotto contratto (Bacchetti su tutti). Uno stato d’animo che ha portato al pubblico comunicato, seguito dalla quasi immediata risposta Fir e che, adesso, vivrà di un altro capitolo. “Non voglio entrare nel merito di questa faccenda”, ha poi precisato Zambelli, che a Dondi certamente esprimerà il proprio pensiero spiegando le ragioni di questa presa di posizione. Da capire, ora, quale sarà la reazione federale, il cui lavoro di allestimento procede comunque spedito (in franchigia giocherà con tutta probabilità anche Bocchino, l’estremo azzurro Odiete e Van Vuren, che aveva da pochi giorni firmato il contratto con Prato…). Quindi, per Rovigo, tirata d’orecchi o semplice scambio di opinioni?

7 pensieri riguardo “Dondi convoca Rovigo: per tirare le orecchie ai rossoblu o calmare le acque?”

  1. E’ iniziata la campagna elettorale !! Dondi se caga sotto parchè se ghe manca Rovigo e satelliti xe un brutto colpo !!!

  2. Dondi deve capire che nonostante si sia padre padrone e ione non può esercitare pressioni su giocatori che han già firmato un contratto…allora facciamo a meno di stipulare i contratti cosi in questo periodo di crisi economica risparmiamo anche carta e calamai…sarebbe altrettanto utile che il sig. Dondi si ritirasse a vita privata per consentire un risanamento anche psicologico dell’intero movimento rugbistico italico: Se lo capisce bene se non lo capisce una frase più diretta può essergli di mezzo aiuto…VAFFA………O!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. E’ ora di finirla con queste pagliacciate facciamo un campionato a parte lasciando alla F.I.R. solo la cheltic e la nazionale.
    I risultati ottenuti in questi anni sono evidenti a tutti, la gestione DONDI stà pagando, si ma solo nelle sue tasche.
    A Dondi dovrebbero dare la legge 118 BIS come a tutti i mafiosi.

  4. sono anni che su Parma girano strane voci……alcune mafiose ….la stessa Fipav (pallavolo)
    è presieduta da Carlo Magri ( molto bravo a fare e rifare la MAXICONO PARMA volley serie A)…
    insomma io non ho detto niente…..ma le voci , continuano …..

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