Ieri, prima di tutti, il Grillotalpa vi ha dato la notizia della nascita di una nuova associazione di giocatori. Oggi le pagine di Rovigo de Il Resto del Carlino ci raccontano un rumors che potrebbe accendere nuovi fuochi nel rugby italiano. Vediamo cosa scrive Andrea Nalio
L’IMMINENTE sessione di mercato potrebbe essere scossa da una novità importante in merito al trasferimento degli atleti italiani. Pare infatti che la Federazione sia intenzionata ad acquisire tutti i cartellini dei giocatori delle Accademie, divenendone di fatto
proprietaria, a fronte di un indennizzo comunque riconosciuto al club dove lo
stesso atleta è cresciuto.
Successivamente, i giocatori, verrebbero ‘girati’ alle società che ne facessero eventuale richiesta. Una novità assoluta, già sposata da federazioni dell’emisfero australe dove, i giocatori, sono sotto contratto con la stessa federazione. Una strada che pare voler intraprendere anche il rugby italiano, per ora limitato ai giocatori delle Accademie
federali.

beh se la fir ha sti soldi credo sarebbe un passo corretto
in via teorica sì. Il tutto andrebbe però calato in un programma organico che investa l’intero movimento. Detta così questa roba – ammesso che corrisponda a realtà – avrebbe tutta un altro sapore
Reblogged this on i cittadini prima di tutto and commented:
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Con una piccola differenza che nell’emisfero Australe ed in tutte le altre realtà in cui è consentito potere contrattuale alla Federzione ( esempio in Scozia), la stessa si comporta come una “vera” e propria parte contrattuale, e cioè lasciando alla controparte la possibilità di libera trattatativa, di farsi rappresentare etc,etc cioè garantendo tutte quelle caratteristiche essenziali di un negozio giuridico quale è un contratto..non da ultima la possibilità di andarsene a costo zero alla scadenza del contratto..non credo che la FIR voglia concedere ciò, anzi io credo voglia proprio il contrario e ciò sarebbe un anomalia rispetto tutte le altre tanto citate federazioni
La FIR dovrebbe aiutare economicamente le societa che hanno un vivaio di giovani riconoscendo al volontariato puro i grandi sacrifici di denaro e di tempo che esse impiegano per formare un giocatore degno di accademia.
E tante alltre cose che non vale la pena evidenziare