Verso Francia-Italia: e ai (media) francesi, ancora gli girano…

da Repubblica, Massimo Calandri

Dicono che domani allo Stade de France si giocherà a 8 gradi sotto lo zero. In una Parigi ghiacciata (ieri pomeriggio: ufficiale -3, percepita -12), i Bleus e gli azzurri rinunciano oggi al captain’s run, la tradizionale rifinitura alla vigilia del match. I teloni proteggeranno il terreno fino a due ore prima del fischio d’inizio. A scaldare l’ambiente ci pensano i media
transalpini, che evidentemente non hanno ancora digerito la sconfitta della Francia al Flaminio lo scorso anno.
Le Monde duRugby, prestigioso magazine ovale, giocando sul suo solito stile un po’ scanzonato ci prende amale parole. La rivista ironizza su Jacques Brunel, quando il nostro ct sostiene che nel giro di due o tre anni l’Italia potrà competere nella vittoria del torneo: «Se era per dire delle asinerie simili, poteva starsene a Perpignan». Polemizza ancora sull’ingresso dei nostri nella competizione più antica del mondo:«Apertura sociale, bisogno di un numero pari di partecipanti, sogno illusorio dell’universalità del rugby: le ragioni del passaggio a sei squadre restano ancora oggi vaghe. L’Italia rimane costantemente ferma e si serve sovente del cucchiaio di legno». Propone una formazione-tipo azzurra zeppa di errori e di nomi storpiati.
E provoca: «Cinque incontri, sei sconfitte, sette umiliazioni, la Squaddra {letterale) tocca il fondo. Questa formazione può restare per sempre in un torneo che non vincerà mai?». Vale la pena di ricordare che nel marzo passato, il giorno prima di Italia-Francia, l’Equipe titolava con spocchia: Vacanze romane.

10 pensieri riguardo “Verso Francia-Italia: e ai (media) francesi, ancora gli girano…”

  1. Potrebbe anche essere vero il discorso (a me non sembra proprio) però evidentemente qualcuno deve ricordare ai galletti che l’anno scorso, cucchiaio di legno o meno, contro di noi hanno perso!
    Sinceramente ho molta fiducia in Brunel nonostante possa sembrare uno sprovveduto data la sua calma e la sua tranquillità! 😉 Vedremo domani pomeriggio insomma…(Senza naturalmente correre a giudizi azzardati!)

  2. I francesi sono entrati nell’allora Quattro Nazioni nel 1910, poi hanno saltato (perché espulsi per professionismo) otto edizioni, più le dodici non disputate a causa delle due guerre mondiali, ed hanno infine vinto il torneo per la prima volta nel 1959… cinquant’anni e trenta edizioni prima di arrivare a vincere il titolo.

    Meglio stiano buonini…. 😉

  3. (img)http://a5.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/188785_1826764480010_1567246731_1916899_5491527_n.jpg(/img)
    no comment

  4. E dai…. ma noi italiani in queste provocazioni ci cadiamo sempre con entrambi i piedi. Ma perchè non è vero che siamo la squadra più debole?
    Testa alta e grinta. Che ce ne frega di cosa pensano? Spero solo di vedere una bella partita.

  5. LeMonde Du Rugby, da come scrivono non penso neanche sia prestigioso. forse andrebbe chiesto quanto c’hanno messo a vincere la prima partita nel 5n. noi quanto ci abbiamo messo?

    meglio, rendera’ la partita ancora piu’ succosa.

  6. Vabbe’, solite smargiassate francesi, è nel loro DNA. Però, da quanto leggo nei commenti, mi pare tornare il discorso del tempo che ci vuole per essere competitivi in 6n, che la Francia ci ha messo 50 anni ecc ecc. Le situazioni non sono paragonabili. Siamo nel 6n da 12 anni, ma il rugby è cambiato, è diventato uno sport professionistico e l’Italia rugbisticamente non è nata 12 anni fa. Ci siamo entrati perché abbiamo una tradizione. Come dice Munari, dopo 12 anni ci si dovrebbe porre con un altro spirito. Speriamo che il Pro12 sortisca gli effetti sperati sugli azzurri, FIR permettendo…

  7. E vabbé i francesi sono così. Proprio per questo vincere con loro diventa ancora più divertente. Ciò non toglie che l’Italia del rugby potrebbe effettivamente fare di più.
    A proposito di campi ghiacciati e di temperature polari, vi consiglio un breve articolo/racconto che, proprio come spesso accade per i giocatori di rugby, descrive persone umili che scrivono una nuova piccola ma epica pagina di sport. http://www.devastatoro.wordpress.com

Scrivi una risposta a Lorenzo Luilli Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.