Sei Nazioni: fatta la Francia che aspetta l’Italia

Il ct transalpino Philippe Saint-André ha annunciato il XV che sabato scenderà in campo a Parigi contro gli azzurri nella giornata di debutto del Sei Nazioni 201. Ecco le sue scelte

Médard – Clerc, Rougerie, Fofana, Malzieu – Trinh-Duc (o), Yachvili (m) – Bonnaire, Picamoles, Dusautoir (Cap.) – Nallet, Papé – Mas, Servat, Debaty
Remplaçants : Poux, Harinordoquy, Szarzewski, Maestri, Parra, Beauxis, Mermoz

23e homme : David Attoub

Botes in nazionale, c’è l’ufficialità

dall’ufficio stampa FIR

Jacques Brunel, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha aggregato al gruppo di trentuno convocati in raduno presso il CPO “Giulio Onesti” di Roma il mediano di mischia e d’apertura Tobias Botes (Benetton Treviso) in considerazione delle non perfette condizioni fisiche del mediano d’apertura Luciano Orquera (Aironi Rugby, 27 caps).

Orquera è stato sottoposto ad ecografia ieri pomeriggio presso la Casa di Cura Villa Stuart per valutare l’entità di un affaticamento al bicipite femorale destro accusata in allenamento. Gli esami strumentali hanno evidenziato una progressiva risoluzione di una lesione al bicipite femorale precedentemente riportata, ma ad oggi il giocatore non ha ripreso gli allenamenti con la squadra.

Botes, 28 anni, nato a Worcester in Sudafrica ed alla sua quarta stagione con la maglia della Benetton Treviso, ha raggiunto all’ora di pranzo il raduno di Roma ed è in attesa dell’espletamento delle formalità burocratiche per l’equiparazione, necessarie a garantirne l’eventuale utilizzo già dal match di sabato; Orquera rimane convocato con la Squadra Nazionale e continua i trattamenti fisioterapici.

Brunel e l’Italia verso la Francia in cerca di armonia

Giorgio Cimbrico ha intervistato Jacques Brunel per il Secolo XIX. Ecco uno stralcio della loro conversazione

«I francesi sono una delle potenze del mondo, in finale ai Mondiali – dice – al terzo posto nel ranking. Animati da una forte desiderio di vendetta: non hanno dimenticato la sconfitta di marzo, al Flaminio. Per loro, un’ustione. Il peggiore degli inizi
possibili? Duro, non c’è dubbio. Ma a me piace così, amo le faccende difficili. Una di quelle partite che possono essere eloquenti sulla capacità di una squadra, di giocatori che io voglio ambiziosi, pronti a dare il massimo nelle situazioni più ispide».
Cosa le hanno insegnato questi suoi primi mesi di rugby italiano?
«La struttura federale è efficiente, la FIR la coltiva molto bene e sicuramente ci sarà bisogno della collaborazione di tutto il movimento, a ogni livello, per poter operare nelle migliori condizioni. La Nazionale è la vetrina del rugby italiano».
(…) Torniamo alla sua Italia: un gruppetto di giovani (Morisi, Esposito, Venditti, De
Marchi, Quartaroli, D’Apice, oltre a Benvenuti e Gori che in azzurro hanno già esperienza) che raggiunge il nucleo dei reduci dei Mondiali. Cosa produrrà questo
cocktail?
«È ovviamente presto per dirlo. Di certo il tempo a disposizione non è molto per pensare di stravolgere la squadra. E così dei 30 convocati in vista di Francia e Inghilterra, le nostre due prime avversarie, 22 hanno preso parte alla Coppa del Mondo. Poi ci sono alcuni volti nuovi che hanno fatto bene in campionato e giovanissimi interessanti, come Angelo Esposito, 18 anni e mezzo. Credo che
la loro ora verrà soprattutto nel tour di giugno, in Argentina e Nordamerica,
perfetto per fare esperienza».
(…)
Per molti tornei l’Italia si è retta sul gioco degli avanti. Cosa cambierà con lei?
«Dobbiamo trovare maggiore equilibrio tra il gioco degli avanti e dei trequarti, dare maggiore fiducia alla linea arretrata. Sino a oggi l’Italia ha puntato molto sul gioco del pacchetto di mischia, bisogna dare più equilibrio al gioco nella sua totalità. Io la chiamo armonia».

ULTIMORA: Tobie Botes in azzurro!

La notizia non è ancora ufficiale, ma Tobie Botes oggi raggiungerà il ritiro azzurro in vista del debutto di sabato al Sei Nazioni. La decisione del ct Jacques Brunel dopo il ko di Orquera. Tobie Botes, eleggibile da settembre scorso, gioca nel Benetton Treviso da mediano di mischia. In nazionale è chiamato come apertura o – se vogliamo prenderla da più lontano – da utility-back: ma non è questo uno dei punti del problema/stranieri tra Treviso e FIR?

Top 14, una andata da un milione e 280mila spettatori

Numeri per certificare una invidia. Sto parlando del bilancio del girone di andata del campionato francese, per molti il più importante d’Europa, di sicuro il più spettacolare.
A vedere le partite del girone di andata del Top 14 sono accorsi complessivamente 1.280.336 tifosi, per una media matematica di 98.487 spettatori per ognuna delle 13 giornate. In realtà la media per giornata è un po’ più bassa, tra le 80 e le 90 mila presenza. Ad alzare la cifra della quota-giornata sono soprattutto le gare giocate allo Stade de France. Comunque la si veda, numeri enormi.
Le tre giornate del girone di ritorno intanto hanno già registrato una decisa crescita rispetto alle prime tre dell’andata: a settembre gli spettatori dei primi tre turni erano stati complessivamente 262.063, ora invece si tocca la cifra di 278.809.
Chapeau!