Cronisti per la vostra squadra del cuore? Con NPR potete!

NPR sta per Non Professional Rugby. E’ un blog, un bel blog, che si occupa delle serie e delle storie minori della palla ovale, quelle di cui sui media vecchi e nuovi non sentite praticamente mai parlare. Forse in quelli legati al territorio, ma nemmeno sempre. Insomma, qui incrociare Aironi, Benetton, nazionale, Sei Nazioni et similia è piuttosto difficile.
Ora quelli di NPR si sono imbarcati in una iniziativa che giudico tanto bella quanto faticosa, ma necessaria. Quale? Leggete il loro annuncio…

Sei un appassionato di rugby? Sei un tifoso “sfegatato” e ogni domenica segui la squadra della tua città? Bene la redazione di Npr – Non Professional Rugby ti da la possibilità di dire la tua, con un articolo o reportage sulla tua squadra preferita. Pubblicheremo le cronache delle partite, le riflessioni personali, le analisi dettagliate nelle apposite categorie. Essere reporter per un giorno (o più) è facile, basta inviare il vostro “pezzo” apress.npr@gmail.com. Risponderemo e comunicheremo immediatamente la data di uscita dell’articolo. Vi aspettiamo numerosi.

Buon lavoro, e scrivete numerosi!

Video da Top 14: Cudmore e quel giallo che doveva essere rosso di vergogna

Come si fa a non espellerlo?

Video: la festa argentina per la finale Alumni-San Isidro

Coppe europee e Italia, che non sia un massacro

Ripartono Heineken Cup e Amlin Challenge Cup. Treviso e Aironi si giocheranno la prima e se la vedranno con le più forti formazioni del continente mentre Crociati, Petrarca, Prato e Rovigo sono inseriti nei gironi di Challenge e avranno per avversari le seconde e terze forze dei vari Paesi partecipanti. Seconde e terze forze che comprendono squadre come lo Stade Francais, Tolone, Bayonne, gli Wasps, Brive, Sale e altri…

Vediamo i gironi di Heineken

Pool 1: Munster, Northampton Saints, Scarlets, Castres
Pool 2: Cardiff Blues, London Irish, Edinburgh, Racing Metro 92
Pool 3: Leinster, Bath Rugby, Glasgow Warriors, Montpellier
Pool 4: Leicester Tigers, Clermont Auvergne, Ulster, Aironi
Pool 5: Biarritz Olympic, Ospreys, Saracens, Benetton Treviso
Pool 6: Toulouse, Harlequins, Gloucester, Connacht

Impegni proibitivi per Treviso e Aironi, franchigie dalle quali però ormai si può essere abbastanza sicuri che quantomeno venderanno cara la pelle e che qualche soddisfazione se la toglieranno. Passare il turno? Sarebbe bellissimo, ma è un mezzo sogno… Certo, forse Treviso potrebbe avere vita un pochino più facile se il Biarritz non inverte la tendenza che al momento lo vede in coda alla classifica del Top 14. Ma è inutile fare calcoli: che se la giochino e poi vediamo.

I problemi – e il massacro di cui parlo nel titolo del post – arrivano dalla Challenge. Una competizione presa storicamente sottogamba dalle società italiane. Qua e là ci sono delle vittorie importanti e di prestigio (l’anno scorso, ad esempio, il 23 a 21 dei Cavalieri sul Connacht), ma sono episodi sporadici. Il trend ci dice di sconfitte pesanti e a volte contro squadre che da noi non giocherebbero nemmeno nell’Eccellenza: tipo il clamoroso ko che gli spagnoli dell’El Salvador hanno rifilato sul campo qualche mese fa al Petrarca. Padova vinse poi a tavolino per un giocatore che non poteva essere messo in lista dagli iberici, però…
Come giustificare i 213 punti subiti (88 fatti) in tutto proprio dal Petrarca che poi si è laureato campione d’Italia?
E l’altra finalista dell’Eccellenza, il Rovigo? Ha chiuso la scorsa Challenge con un bilancio di 358 punti subiti e 77 fatti. Numeri che si commentano da soli.
Bisogna prendere una decisione: la Challenge ci interessa o no? Posto che uscirne sarebbe una follia – ma se si continua così l’ERC potrebbe cominciare col toglierci qualche posto, tanto per iniziare… –  ma occorre mettere in atto un cambio di mentalità: giocare con convinzione e per vincere sempre. Non è una garanzia di vittoria, ma qualche rullata in meno te la evita.
Oggi la Challenge è vista quasi come un impiccio: trasferte, rischio infortuni, costi per fare al massimo una qualche buona figura. Troppo poco per i club, che preferiscono preservarsi per l’Eccellenza.
L’anno scorso la FIR aveva messo sul piatto un premio di 10mila euro per ogni punto conquistato, ma non è servito a nulla.
In effetti un discorso non molto diverso da quello che avviene nel calcio per la Coppa Uefa. Ma noi rugbisti non siamo sempre lì a rimarcare le differenze con i pallatonda?

I gironi della Challenge 2011/2012

Pool 1: Stade Français, Worcester Warriors, Crociati Parma, Bucharest Wolves
Pool 2: Tolone, Newcastle Falcons, Petrarca Padova, Lione
Pool 3: London Wasps, Bayonne, Femi-CZ Rovigo, Bordeaux-Begles
Pool 4: Perpignan, Newport Gwent Dragons, Exeter Chiefs, Cavalieri Prato
Pool 5: Sale Sharks, Brive, Agen, Club de Rugby La Vila

L’IRB mette in discussione la “regola delle 36 ore”

36 ore, una giornata e mezzo. Oggi questo è il periodo entro il quale il giudice sportivo può acquisire i video necessari per eventualmente sanzionare giocatori che si sono resi protagonisti di colpi proibiti non visti dagli arbitri. Quelli acquisiti dopo – e di conseguenza i ricorsi relativi – non valgono. E’ successo nelle scorse ore: il francese Aurélien Rougerie non è stato squalificato anche se un video lo aveva pescato in quello che sembrava un tentativo riuscito di eye-gouging (dita negli occhi) ai danni di McCaw durante la finalissima iridata del 23 ottobre scorso. L’arbitro però non l’ha visto, i guardalinee nemmeno e il video è arrivato dopo le 36 ore. Risultato: nessuna squalifica.
L’IRB ha però deciso di correre subito ai ripari e ha annunciato l’intenzione di apportare modifiche alla norma allungando i tempi di acquisizione dei video, anche se in non meglio specificati “casi eccezionali”.