Cosa ci lasciano i quarti del Mondiale e qualche scommessa sulle semifinali

Le coincidenze della storia. Nuova Zelanda 2011 regala le stesse semifinaliste di Nuova Zelanda 1987, anche se gli incroci allora furono diversi (Francia-Australia e Nuova Zelanda-Galles, oggi invece abbiamo Nuova Zelanda-Australia e Galles-Francia). 1987, l’unico Mondiale vinto dagli All Blacks, il primo in assoluto. Ce la faranno finalmente a ripetersi? Partono da superfavoriti, ma il campo cosa dirà?

NUOVA ZELANDA
Una faticaccia terribile, inaspettata, ma compito portato comunque a termine. Che contro l’Argentina non sarebbe stata una passeggiata di salute era evidente, ma nemmeno quella difficoltà era preventivabile. E invece i pumas restano in partita per oltre un’ora, fino alla prima meta all blacks, segnata quando i tuttineri erano in superiorità numerica.
Il XV di casa è stato comunque bravo a giocare con pazienza e ha tratto giovamento da un Piri Weepu in grandissimo spolvero, autentico trascinatore della squadra.
Ora l’Australia, contro cui non ci sarà Dan Carter ma nemmeno Muliaina e Colin Slade e con un capitan McCaw claudicante. Qualche mese fa i wallabies fecero a pezzi i loro “nemici” per antonomasia e si presero il Tri-Nations. Domenica a Auckland non sarà così semplice, ma se dovessi scommettere un euro direi Australia: più quadrata e – diciamolo – con la dea bendata della sua parte. E poi volete mettere? Immaginatevi di essere australiani solo per un secondo: battere i “cugini” in casa loro in una semifinale Mondiale gettando un intero Paese nella disperazione. Quando mai ricapiterà?
AUSTRALIA
Bellissima quella ammirata nel Tri-Nations, zoppicante e balbettante quella finora vista in Nuova Zelanda. Una involuzione incontestabile, ma alla fine i wallabies sono in semifinale mentre le due squadre che tradizionalmente arrivano in fondo a prescindere dal gioco messo in mostra – Inghilterra e Sudafrica – sono già su un aereo. Il quarto di finale contro gli springboks ci dice che siamo di fronte a un’Australia tostissima, capace di soffrire come non mai nonostante un’età media piuttosto bassa. Una difesa di prim’ordine e se Deans riesce a risistemare i suoi trequarti… Certo avrebbe meritato di più il Sudafrica, ma alla fine sono passati i più cinici, quelli che hanno saputo soffrire e piazzare la zampata vincente nonostante tutto. C’è un James O’Connor mostruoso: quanti a 22 anni sono/erano bravi come lui? Sa fare tutto, semplicemente tutto. E poi un Pocock monumentale. Il vero dubbio è Quade Cooper: micidiale se gira tutto bene, una palla al piede e irritante come pochi altri quando è in giornata no. Un mio amico che va a vedere il Milan mi diceva che quando Serginho era in giornata lo capivi dalla prima cosa che faceva: se era buona poteva fare venire giù San Siro, se la sbagliava era da mandare subito in panchina, perché non poteva che fare di peggio. Robbie Deans dovrebbe fare così: faccia giocare Quade dieci minuti, poi decida il da farsi.

FRANCIA
Les enfants de la Patrie… Inguardabili e irritanti per tutta la prima fase. Arrivati ai quarti nonostante due ko solo perché capitati in un girone più semplice di altri. Tutti a dire che i galletti sono cotti eccetera eccetera. Poi si trovano davanti agli inglesi e con le spalle al muro: e ovviamente tirano fuori dal cilindro una di quelle prestazioni come solo loro sanno fare. Croce e delizia. Uno spogliatoio in subbuglio, una fronda nemmeno tanto celata contro un Lievremont dai metodi duri ma giunto a fine corsa. Eppure. Favoriti alla conquista della finale – e se ci arrivano stavolta vincono – ma dovranno vedersela con un Galles bellissimo e sorprendente. Hanno messo in mostra quella che a mio parere è finora l’ala più efficace del torneo: Vincent Clerc.
GALLES
Già, il Galles. Avessi scommesso dieci euro prima dell’inizio del torneo sul suo approdo alle semifinali… Perché era capitato forse nel girone più equilibrato del torneo. E insomma, non è che nell’ultimo annetto, annetto e mezzo, avesse poi così colpito. Anzi. Invece ci ritroviamo davanti una squadra solida, ben organizzata e con un mix quasi perfetto di esperienza e sfrontatezza giovanile. Merito di un ct per cui la federazione neozelandese farebbe carte false per portarlo sulla panchina all blacks. E questo dice tanto, se non tutto. Sulla carta è la meno completa delle quattro semifinaliste, ma è anche quella che ha meno da perdere e meno pressione addosso. Insomma, non arrivare in finale non sarà una tragedia, ma questi in maglia rossa hanno forse più fame degli altri…

2 pensieri riguardo “Cosa ci lasciano i quarti del Mondiale e qualche scommessa sulle semifinali”

  1. se posso dire la mia, partendo dal presupposto che per vari motivi queste quattro possono indifferentemente vincere il mondiale, io vedo una finale galles-nuova zelanda, con quest’ultima a spuntarla, è vero che ha fatto una fatica incredibile con l’argentina, grande oltre le aspettative, ma è anche vero che raggiunta la tranquillità, ha piazzato una punizione, che altre volte avrebbe giocato in touche per la meta, significa ragionare e non rischiare nulla più del necessario quando serve, molto focalizzati sull’obbiettivo con una squadra terrificante che forse ha trovato un sostituto accettabile di carter e delle certezze in più; australia brava e cinica, grande sofferenza, ma onestamente, come la francia, più demerito boks che loro capacità; francia, stesso discorso fatto per l’australia, in più, però, come ne è capace l’australia, ma i galletti lo fanno meglio, chiedere agli AB’s, è una squadra capace di essere dominata per 70′ e in 10′ fare 3 mete dal nulla, solo una squadra che li frustra e impone il proprio gioco per 80′ può batterla; galles, grande mondiale comunque vada, contro l’irlanda ha fatto vedere tutto, 80′ di concentrazione, spietato subito in attacco, bravo a resistere con una difesa sempre aggressiva nella parte centrale e capace di imporre i propri ritmi alla minima flessione degli avversari, se gioca così la francia arrivata col fiatone alla fine della partita con l’inghilterra o quella dei grandi 8min e 1/2 contro la nuova zelanda non ha nessuna possibilità. ribadisco solo una cosa, sopratutto viste le squadre a mio parere sfavorite (AUS e FRA), ogni partita è storia a parte e quando si gioca a questi livelli ogni piccolo particolare può cambiare il volto all’incontro.

    1. Sono d’accordo con gian…però aggiungerei una cosa…la nuova zelanda a differenza dell’australia a dimostrato carattere…ha dimostrato di saper uscire dalle peste con i suoi uomini più carismatici e questo sarà il fattore in più a favore dei tutti neri…Quade Cooper tanto lodato in questo mondiale a dimostrato zero e in più gli australiani son sotto pressione per le polemiche montate dopo il proprio quarto di finale e non sò adesso quanto converrà agli australiani cercare di giocare sulle decisioni di Jubert, arbitro secondo me inadeguato per questa partita, senza poi contare il fatto che l’australia nel tri nations nn ha proprio demolito nessuno…solo il sud africa chiamiamolo b….quindi stiamo a vedere e signori mettiamoci in testa che gli assenti non han mai ragione!

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