Amici e avversari al tempo dei Mondiali

Ricevo e pubblico

Non sarà facile per i vari azzurri impegnati al Mondiale di rugby neozelandese organizzare un Terzo Tempo come si deve con i compagni di club impegnati invece con altre nazionali in questa rassegna iridata. Molti azzurri giocano infatti all’estero, prevalentemente in Francia, ed i bleus non sono nel girone dell’Italia. Gonzalo Canale, centro della Nazionale italiana e del Clermont, spiega però che si cerca comunque di tenersi in costante contatto con quei ragazzi con i quali si condivide normalmente una stagione sportiva. “Cinque o sei miei compagni sono stati convocati con la Francia, poi ci sono Napolioni Nalaga e Seremaia Bai con le Figi, invece con le Samoa ci sono Ti’i Paulo, George Pisi e Filipo Lavea”. Il suo miglior amico però al Mondiale non ci sarà. “Mi sento spesso al telefono con Thomas Domingo, che purtroppo non ce l’ha fatta a recuperare da un infortunio al ginocchio – racconta Canale-  ed una settimana prima di partire la Francia l’ha mandato a casa. Ha invece recuperato Aurelien Rougerie, ci siamo sentiti prima della partenza. Adesso, qui in Nuova Zelanda, è invece più difficile mantenere i contatti”. Dietro le quinte della comitiva azzurra, ma con un ruolo centralissimo, lavora invece il medico di squadra, Simone Porcelli. Che oggi ha spiegato il segreto del velocissimo recupero degli azzurri dopo un viaggo lungo un giorno e mezzo e dell’ambientamento degli azzurri al fuso orario locale: “Semplicemente per il viaggio avevamo suggerito di non dormire durante i primi due voli (da Roma a Dubai e da Dubai a Bangkok) per poi farlo nel terzo fino a Sydney, ovvero quando sarebbe stata notte in Nuova Zelanda, per arriva già pronti al fuso orario che avremmo trovato. Queso è un piccolo accorgimento che può permettere di velocizzare il processo. Poi qui abbiamo cercato di posticipare dalle 8 alle 9 gli allenamenti del mattino e suggerito di non fare riposi quotidiani durante il giorno, per avere sonno durante la notte. E sembra che vada bene”.

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Uenuku – Il mondiale per Christchurch

di Stefania Mattana

Era tanto ovvio quanto naturale, che il movimento rugbistico internazionale si sarebbe mosso a favore di Christchurch. A maggior ragione se i mondiali ovali si svolgono in Nuova Zelanda, ma non più – a causa del terremoto – proprio a Christchurch. Quello che si vedrà nei maxischermi degli stadi mondiali, nelle tv e su internet non sono spot spettacolari, ma appelli ad aiutare il movimento ovale di Canterbury, rimasto senza strutture e senza soldi dopo il sisma di febbraio.
Per questo, la RWC ha creato una fondazione chiamata RWC Christchurch Appeal, che ha la funzione di raccogliere fondi da destinare al Canterbury Rugby Football Union, il quale a sua volta distribuirà il denaro a tutti i livelli di organizzazione: infatti, gli organi più colpiti sembrano essere i club più “piccoli”, quelli legati alle scuole e che necessitano di aiuto per sviluppare e riparare strutture e campi. Tutti club e strutture che spesso latitano in silenzio, cercando di non farsi schiacciare dalle conseguenze del terremoto.
Il frontman di questa bella iniziativa non poteva essere che lui, l’icona del movimento di Union di Canterbury e della Nuova Zelanda: Richie McCaw, che da bravo capitano si è prestato volentieri come volto della campagna, ringraziando il mondo ovale per la solidarietà espressa in questi lunghi mesi dopo il terribile sisma.
Ma dietro McCaw c’è un gruppo ben assortito di volti noti del rugby che non hanno perso occasione di farsi alfieri del messaggio: non per ultima, tutta la squadra dell’Inghilterra – con Sir Wilkinson in prima fila – si è recata nella notte italiana in visita a Christchurch, proprio per testimoniare la loro vicinanza a questa sfortunata città.
L’appello di RWC Chistchurch Appeal è rivolto non solo agli spettatori del mondiale in Nuova Zelanda, ma anche a quelli lontani, che seguono le sfide iridate attraverso i media: chi desidera far parte di questa speciale squadra può donare cliccando sul sito http://www.rwcchistchurchappeal.com

Video: All Black hair style…..

Video da Pro12: gli highlights di Scarlets-Aironi

Video: metti un pranzo italiano in Nuova Zelanda…

Da Casanelson.it
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