Audio: Castro, Pratichetti e D’Apice tengono i piedi a terra, nonostante il ko australiano

Martin Castrogiovanni

Matteo Pratichetti

Tommaso D’Apice

Pool D: Shane Williams “uccide”Samoa e porta il Galles a un passo dai quarti (17-10). Gli highlights

Una partita combattutissima e giocata sul filo dell’equilibrio sin dall’inizio. Una vera battaglia giocata metro per metro e a viso aperto dai due contendenti: la meta gallese decisiva arriva a poco più di dieci minuti dalla fine. Poi Samoa si riversa in attacco, ma non ottiene nulla.

CLICCA QUI PER VEDERE GLI HIGHLIGHTS

GALLES – SAMOA 17-10 (6-10)
Galles 15 James Hook (1′ s.t. Halfpenny); 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 Shane Williams; 10 Rhys Priestland, 9 Mike Phillips; 8 Toby Faletau, 7 Sam Warburton (c), 6 Dan Lydiate (10′ p.t. Powell); 5 Alun-Wyn Jones (28′ s.t. BS Davies), 4 Luke Charteris; 3 Adam Jones, 2 Huw Bennett (22′ s.t. Burns), 1 Paul James (22′ s.t. Jenkins).
Samoa 15 Paul Williams; 14 Sailosi Tagicakibau (15′ s.t. So’oialo), 13 George Pisi, 12 Seilala Mapusua (29′ s.t. Fuimaono-Sapolu), 11 Alesana Tuilagi; 10 Tasesa Lavea Levi (28′ s.t. Sua), 9 Kahn Fotuali’i; 8 George Stowers, 7 Maurie Fa’asavalu, 6 Ofisa Treviranus; 5 Daniel Leo (28′ s.t. Tekori), 4 Kane Thompson; 3 Anthony Perenise (29′ s.t. Johnston), 2 Mahonri Schwalger (c), 1 Sakaria Taulafo.
Arbitro Alain Rolland (Irlanda)
Marcatori 12′ c.p. Hook (3-0), 21′ c.p. Williams (3-3), 27′ c.p. Hook (6-3), 42′ m. Perenise tr. Williams (6-10); s.t.: 3′ c.p. Priestland (9-10), 25′ c.p. Priestland (12-10), 27′ m. S. Williams (17-10)
Calci Hook 2/3, Priestland 2/3; Williams 2/4

Wales Key Match Stats Samoa
1 TRIES 1
0 (1) CONVERSIONS (MISSED) 1 (0)
4 (1) PENALTY GOALS (MISSED) 1 (2)
0 (1) DROP GOALS (MISSED) 0 (0)
0 YELLOW CARDS 0
0 RED CARDS 0
45% POSSESSION 55%
45% TERRITORY 55%
4’6” ACTUAL TIME IN OPPONENTS 22 11’53”

L’Italia, l’Irlanda e un ingiustificato Tafazzi mood

Devo ammettere che a caldo mi sono detto che adesso erano guai seri. Più o meno come tutti.
In realtà, a pensarci bene, questa inaspettata quanto meritatissima vittoria irlandese sull’Australia non è che cambi un granché le carte in tavola. Qualche grattacapo in più ovviamente c’è, ma niente di trascendentale, nulla che sparigli il mazzo davvero in profondità.
Dunque, senza punti di bonus i quarti sono una chimera. Il fatto è che USA e Russia avremmo comunque dovute batterle cercando di prendere più punti di bonus possibili. Vedi mai che con l’Irlanda si pareggi, ad esempio. A meno di non ritenere plausibile una sconfitta di O’Gara e compagni contro la Russia.
E il 2 ottobre, a Dunedin, avremmo comunque dovuto battere il XV in maglia verde. O almeno provarci. Quindi il problema quale sarebbe? Fare quattro mete contro russi e americani? Please… Certo, potrebbe anche non accadere, nulla c’è di certo, ma insomma.
Volendola vedere tutta, a questo punto siamo completamente padroni del nostro destino, forse più che non in caso di vittoria australiana sull’Irlanda. Meno calcoli, meno occhi puntati su classifiche a far di conto. Forse meglio così.