Giovani speranze: Luca Morisi va ai Crociati

Luca Morisi è uno dei giovani italiani più promettenti. Formato dall’ASR Milano, nell’ultima stagione ha giocato con la Grande Milano e ha saltato il Mondiale U20 per un infortunio a poche settimane dal kick-off. Il mediano d’apertura meneghino l’anno prossimo giocherà in Eccellenza, con la maglia dei Crociati Parma.

 

I Cavalieri presentano coach Frati

Dall’ufficio stampa de I Cavalieri

E’ stato presentato ieri pomeriggio alla stampa il nuovo allenatore dei Cavalieri Estra Prato Filippo Frati. Ex Crociati, Noceto e Colorno, Frati giunge a Prato al termine di un ciclo che lo ha visto far davvero bene con le squadre che ha precedente allenato…

A spiegare come si sia arrivati alla sua firma (triennale) per i Cavalieri e’ lo stesso Frati…

“Tutto e’ partito con una battuta a gennaio di Andrea De Rossi che mi chiese se ero interessato a venire a Prato – conferma il tecnico nocetano – e poi dopo aver parlato con ds Gabriele Lai e con il presidente Fabrizio Tonfoni la cosa si e’ man mano concretizzato. Sono felice di essere a Prato e sono convinto che si possa creare qualcosa di importante. Ai Cavalieri ritrovo un amico come Andrea, col quale ho giocato nel Parma e in nazionale azzurra e con il quale sono sempre rimasto in contatto”…

Progetti ambiziosi a lunga e breve scadenza per i Cavalieri…

“Sono convinto che per creare e sviluppare un progetto occorre tempo, per questo ho firmato un contratto triennale. In maniera fattiva mi occupero’ di allenare con De Rossi la prima squadra, nella fattispecie i trequarti, e poi saro’ il referente tecnico del progetto TRE, Toscana Rugby Eccellenza. Sono convinto che possiamo e dobbiamo andare avanti su questa strada, creando delle vere e proprie accademie giovanili zonali e portando in prima squadra i ragazzi provenienti dalle squadre giovanili di tutta la Toscana. Nell’immediato con la prima squadra – continua Frati – cercheremo di migliorare il secondo posto della passata regular season, anche se sappiamo che non sara’ facile”

Le avversarie piu’ temibili?

“Beh direi che siamo 6 squadre, noi, Rovigo, Padova, Parma, ma anche Mogliano e la neopromossa Calvisano che lotteranno per entrare nei playoff.

A Filippo Frati fa eco l’altro tecnico Andrea De Rossi…

“Sono contento di ritrovare un amico come Frati – conferma De Rossi – sono convinto che insieme possiamo fare molto bene. In fase di mercato ci siamo mossi molto bene fino a questo momento e nelle prossime settimane cercheremo di completare l’organico; ai tifosi chiedo pazienza, la squadra che stiamo facendo sono convinto che sara’ piu’ forte di quella dell’anno scorso”.

A seguire è il momento del direttore sportivo Gabriele Lai…

“Prima di tutto vorrei ringraziare per lo splendido lavoro fatto in questi 6 anni Fabio Gaetaniello – esordisce Lai – quest’anno per noi sara’ un anno molto importante, dovra’ essere l’anno della nostra consacrazione. In coppa ma soprattutto in Italia dovremo cercare di far bene e vincere. Il compito di De Rossi e Frati sara’ proprio quello di convincere tutti che in Italia possiamo vincere ogni partita. Voglio ringrazia per tutto quello che hanno fatto i nostri tifosi e chiedo loro di dare fiducia e di aspettare perche’ stiamo creando una squadra davvero di alto livello. Entro fine luglio potremo ufficializzare la nostra rosa”.

Ufficializzata anche la preparazione, che prendera’ il via il 25 agosto con i test fisici, per poi spostarsi a Tirrenia dove la squadra sara’ in ritiro per una settimana.

L’esordio in amichevole e’ prevista nel triangolare di Parma il 17 settembre, a cui fara’ seguito il 24 l’esordio a Iolo contro il Calvisano e infine il 30 a Roma contro la Lazio per l’ultima amichevole precampionato.

 

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Giovanelli, attore per fiction

Paolo Mulazzi su SportParma

Quando correva su un rettangolo verde zeppo di linee continue e tratteggiate, Massimo Giovanelli era uno dei protagonisti: guidava il pacchetto di mischia, placcava, portava palla, si distingueva per la sua chioma da Re Leone. Quello era il suo mondo. Il “Giova” è inconfondibile pure ora, anche vestito di stracci e con un bastone nella mano destra mentre cammina su un selciato di porfido in mezzo a tante altre persone. Anche se questo non è il suo mondo. Passando vicino ad un set, se sei persona che si nota e con un certo look può capitare che ti possano chiedere: «Le andrebbe di fare la comparsa?». Ciò che gli è capitato nei giorni scorsi allorquando, in centro storico, sono state girate alcune scene della fiction “La Certosa di Parma”, per la regia di Cinzia Torrini, che andrà in onda sulla Rai a settembre. «Avevo portato mio figlio Flavio, il giovane rugbysta, a vedere il set» racconta Giovanelli «e mi hanno chiesto se volevo fare la comparsa. Data la barba e i capelli: il barbone. Subito ho detto di no per gli impegni, poi abbiamo contrattato un po’ sull’orario; alla fine il giorno dopo sono andato». Perché sono esperienze che possono accadere una volta nella vita ed è giusto provarle: «Queste esperienze che escono dal nostro vivere quotidiano ti mettono in discussione, ti portano a misurarti in situazioni inaspettate. Subito pensi ai vari impegni che hai, poi però ti chiedi quando mai ti potrà ricapitare una cosa simile – ammette l’ex capitano azzurro –. Anche mia moglie la sera mi ha detto di andare. Mi riguarderò divertito». Come barbone, però, poteva risultare non del tutto credibile «La salute è un po’ troppa, mi ha detto il responsabile, però facciamo che sia un accattone recente» ci confida Giovanelli ridendo. Per l’ex capitano azzurro qualche ciak e … libertà di parola: «La regista ci disse che potevamo parlare, dicendo quello che volevamo. Bella questa cosa».

E’ stato lui, abituato a cercare gli spazi, alla variazione del piano di gioco, a ritrovare l’ordine nel caos a suggerire, nel momento del forte acquazzone, di chiedere ai frati se potevano entrare a girare nel chiostro di San Giovanni. Vedrete da voi com’è andata a finire. E della serie com’è piccolo il mondo, del rugby aggiungiamo noi, ecco che si palesa l’aiuto regista: «Il mitico Giovanelli!». Trattavasi di tale Paolo Marino, ex giocatore del Cus Roma ora con gli Old della Capitolina. Ma le curiosità, le coincidenze, non sono finite: in una scena di questua colui che gli dà due soldi è il “procuratore”, anche di rugbysti, Giorgio Bartoli. E dopo le riprese dell’ultimo giorno, via a raccontare e raccontarsi fino alle tre di notte.
Giovanelli è parte della storia di Parma rugbystica; nella storia della città è entrato anche rivivendone una parte nella fiction.

Il cinguettìo più costoso per Terblanche

Twitter costa caro all’estremo degli Sharks Stefan Terblanche. Lo scorso 21 giugno dalla sua pagine sul popolare social network aveva “cinguettato” un messaggio in cui accusava la SANZAR (il board che governa il Super Rugby) di non essere imparziale dopo la squalifica comminata al suo compagno di squadra Riaan Swanepoel, impedendogli così di scendere in campo contro i Crusaders. Il messaggio terminava con un poco elegante “patetici”. Tanto è bastato per sanzionare il giocatore con una multa di 2mila dollari australiani.