Il rugby, fuori dal campo

da Laborsport.it

Il 20 aprile scorso a Rapolano Terme si è tenuto un convegno dal titolo “L’importanza del rugby nell’età evolutiva. Integrazione, solidarietà e formazione” con la presenza  di vari relatori, tra i quali anche il Prof. Vincenzo Ieracitano della FIR. Tale importanza non sfugge se si pensa ad un fattore scientifico fondamentale: il bambino ha un numero di sinapsi quasi doppio rispetto ad un adulto ed è in quella fase che avviene l’imprinting di ciò che sarà nell’età adulta.  Al convegno era presente anche Laboratorio Sportivo Asd.

E’ stato il convegno “L’importanza del rugby nell’età evolutiva – Integrazione, solidarietà e formazione” organizzato dal Presidente delle Crete Senesi, Donato Vassalli, ad offrirmi l’occasione di riflettere su questo argomento per il mio intervento. Ho iniziato a pensare a quali potevano essere i valori educativi del rugby da sottolineare, li ho scelti e vi ho collegato l’infinità di evidenze empiriche che si possono legare a questo splendido sport e al suo essere “intrinsecamente educativo”, non fosse altro perché è quello sport nel quale il rispetto parte da se stessi e arriva fino all’arbitro passando per compagni, avversari e tifosi avversari. Talvolta è fin troppo facile parlare del rugby e dei suoi valori educativi; se non si trasformano questi in comportamenti da portare “sul campo” ogni giorno, allora si rischia di parlarci addosso e di non considerare che ogni giorno è importante riempire la “forma” dei valori con la “sostanza” dei comportamenti. E’ stato Massimo Mascioletti il primo incontro fortunato con il rugby ed è suo il concetto che traccia la direzione giusta quando parla del rugby dello sport della palla ovale come “progetto uomo”.

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Nelson, dove 141 anni fa nacque il rugby neozelandese

Quel 14 maggio in campo erano in 36, ad assistere in circa duecento, erano le due del pomeriggio di un sabato. Il campo un prato che oggi si trova nella riserva botanica di Nelson e l’anno il 1870: quel giorno in Nuova Zelanda venne giocata la prima partita di rugby di cui si abbia memoria. Ad affrontarsi il Nelson RFC (“Town”) e il Nelson College (“Gown”), 18 giocatori per parte che dopo tre ore di gioco videro il risultato fermarsi sul 2 a o per il Town.
La partita venne giocata solo 2 giorni dopo la stesura del primo codice di regole ufficiali del paese oceanico.
E lo scorso 14 maggio a Nelson sono accorse 120mila persone (circa il doppio degli abitanti della cittadina che farà da base alla spedizione azzurra i Mondiali di settembre) per le celebrazioni e il remake di quella partita, con tanto di giocatori vestiti con abiti d’epoca.

Mondiali 2011: alla scoperta di Rotorua

In giro per la regione della città nel nord della Nuova Zelanda in compagnia di Wayne “Buck” Shelfor, ex capitano degli all blacks

MVP Eccellenza 2011, è sfida Barbini-Del Nevo

E’ ormai sfida a due per il titolo di miglior giocatore del Campionato Italiano d’Eccellenza che verrà annunciato lunedì 30 maggio a conclusione del sondaggio pubblico lanciato sul sito internet federale www.federugby.it

Le votazioni si chiuderanno a mezzanotte di sabato 28 maggio, poche ore dopo la conclusione della Finale del massimo campionato tra Femi-CZ Rovigo e Petrarca Padova, in programma alle ore 18.10 presso lo Stadio “Battaglini” di Rovigo.

Quando restano ancora quarantotto ore a disposizione per votare ed oltre seimila preferenze individuali (non si è tenuto conto dei voti provenienti dallo stesso indirizzo IP) sono già state espresse, il miglior atleta dell’Eccellenza sembra comunque destinato ad essere un flanker proveniente dai vivai italiani: il ventunenne terza linea del Petrarca Padova Marco Barbini continua a guidare la classifica ed avrà probabilmente la chance di mettersi ancora in evidenza nel derby-scudetto del Battaglini, ma prima di aggiudicarsi la palma di MVP alla prima stagione da titolare dovrà vincere la concorrenza del pari ruolo Diego Del Nevo, autore di una brillante stagione con la maglia dei BancaMonteParma Crociati ma costretto a saltare per infortunio le semifinali.

Più staccato il numero otto e leader della Mantovani Lazio Claudio Mannucci, risalito in terza posizione a spese dell’apertura moglianese Enrico Ceccato – scivolato in quinta posizione – mentre ai piedi del podio trova al momento spazio un ex compagno di Nazionale U20 di Barbini, il flanker rodigino Edoardo Lubian, che potrebbe risalire la classifica con una prestazione di qualità sabato nella finale davanti al proprio pubblico

Parisse, un capitano Barbarians a Twickenham (con due scudieri azzurri titolari)

Sarà il capitano dell’Italia Sergio Parisse a guidare dal campo i Barbarians domenica a Twickenham contro l’Inghilterra, nel primo dei due incontri internazionali (il secondo, sabato 4 giugno, sarà a Cardiff contro il Galles) del tour estivo del prestigioso club ad inviti bianconero.
Parisse è stato infatti nominato capitano dei Barbarians e scenderà in campo dal primo minuto insieme ai compagni di Nazionale Leonardo Ghiraldini – come Parisse all’esordio con i Barbarians – e Salvatore Perugini, ormai veterano di lungo corso in maglia bianconera con all’attivo due vittorie su All Blacks e Springboks.
Panchina invece per il seconda linea Quintin Geldenhuys, anche lui già in campo coi Barbarians nelle sfide autunnali del 2009 e del 2010.

L’incontro verrà trasmesso in diretta da Sky Sport 2 a partire dalle ore 15.30.

Poter guidare i Barbarians, un club che ha fatto la storia del rugby, non può che essere una grande soddisfazione, un momento particolarmente importante per la mia carriera di giocatore. Sono molto felice di questa nuova opportunità che mi viene data ma, più di ogni altra cosa, voglio in questo momento rivolgere il mio pensiero e quello di Leonardo, Salvatore e Quintin al nostro amico e compagno di Nazionale Fabio Ongaro, che stanotte ha perso il papà ed al quale tutti siamo vicini in un momento tanto difficile” ha dichiarato il capitano della Nazionale.

Questa la formazione dei Barbarians per la partita contro l’Inghilterra di domenica:

15 Nicolas Jeanjean

14 Paul Sackey

13 Benoit Baby

12 Mathieu Bastareaud

11 Tim Visser

10 Frederick Michalak

9 Ruan Pienaar

8 Sergio Parisse (c)

7 George Smith

6 Joe Van Niekerk

5 Paul Tito

4 Erik Lund

3 Davit Kubriashvili

2 Leonardo Ghiraldini

1 Salvatore Perugini


a disposizione

16 Sebastien Bruno

17 Carl Hayman

18 Quintin Geldenhuys

19 Martyn Williams

20 Sebastien Tillous-Borde

21 Willie Mason

22 Seru Rabeni