Piri Weepu e scambi clamorosi: in Francia il mercato impazza

Da un lato i rumors che vogliono sempre più probabile uno scambio sulla direttiva Tolone-Stade Francais con Felipe Contepomi diretto verso la capitale e il più giovane e bizzoso Mathieu Bastareaud in direzione sud della Francia.
Attivissimo anche il Lione, che con ogni probabilità il prossimo anno giocherà nel Top 14: cercherebbe con insistenza di convincere il fortissimo numero 9 neozelandese Piri Weepu, fermo ai box dalla scorsa estate per un brutto infortunio e tutt’altro che certo di riuscire a rientrare nel giro all blacks in tempo per i Mondiali. Più probabile l’arrivo, sempre a Lione, del gallese Dwayne Peel.

Video: il Barcellona in cartone animato rende onore a Perpignan e Tolone

Sabato a Barcellona si gioca il quarto di finale di Heineken Cup tutto francese tra Perpignan e Tolone. Non si giocherà al Nou Camp come inizialmente previsto, ma al Montjuic, comunque un catino da oltre 50mila posti.
Così i “padroni di casa” del Barcellona Calcio, celebrano l’evento

Aironi: lo shop ora è on-line

Dall’ufficio stampa Aironi

Una bella notizia per tutti i tifosi degli Aironi che da tutta Italia da inizio stagione fanno sentire il loro sostegno alla squadra.

Da oggi è infatti on-line sul sito ufficiale www.aironirugby.eu la sezione dedicata al merchandising ufficiale del club. Cliccando su “Shop on line” nel menù della home page del sito, si entra direttamente nel negozio degli Aironi.

Il negozio è a sua volta suddiviso in cinque aree.

Nella sezione “Abbigliamento” sono disponibili t-shirt, polo, cappellini e la cravatta ufficiale del club. In “Abbigliamento tecnico” si trovano i kit da gioco ufficiali e le repliche oltre alla tuta di rappresentanza. Tra gli “Accessori” si possono acquistare i palloni ufficiali Adidas, lo zaino sempre firmato Adidas, e altro materiale. In “Gadget” i tifosi potranno trovare tanti prodotti particolari: dal cuscino da stadio al boccale di birra passando per gli sticker per arrivare al bavaglino per i neonati, per essere tifosi fin da piccoli. Infine nella sezione “Personal care” sono a disposizione tutti i prodotti della linea corpo brandizzata Aironi prodotta dallo sponsor Hbs.

 

Stadi da Sei Nazioni e Accademie da Serie A: la FIR si muove

Il Consiglio Federale che si è tenuto a Bologna tra venerdì e sabato ha dato una bella scossa al movimento rugbistico italiano. Anzi, due. Certo, allo Sheraton si è parlato anche di tv, di giocatori di interesse nazionale e altro, ma a rubare la scena sono stati due argomenti. Vediamoli

1 – Stadio Flaminio vs. “Artemio Franchi” di Firenze
La questione è nota. Lo stadio romano, la “casa” della nazionale azzurra da quando l’Italia è entrata nel Sei Nazioni. Il catino romano però non ha i requisiti minimi richiesti dal Board internazionale per quanto riguarda capienza e area hospitality. Una cosa nota non da oggi, ma da anni. Una prima pezza è stata messa qualche anno fa con le tribune mobili che hanno portato i posti a sedere a 36mila e rotti, ma non bastano. Ma appunto trattasi di pezza, non di soluzione o migliorìa stabile, e quelle chiede invece il comitato organizzatore del Sei Nazioni. La FIR da anni avverte il Comune di Roma, che però a parte le rassicurazioni di rito non è che faccia molto.
In questa situazione si inserisce Firenze, che fa sapere: “se il Flaminio non dovesse essere noi ci siamo”. La Federazione forte di questa opzione, ma soprattutto dietro le pressioni insistenti del board, ha fatto la sua mossa: basta cincischiare, Roma si muova o andiamo a Firenze. Ora, c’è qualcuno che possa biasimare il comportamento di Dondi? Direi di no, che ha forse pazientato fin troppo. Il presidente federale ha fatto l’unica cosa che poteva/doveva fare. La stampa romana ha reagito in maniera un po’ scomposta, come spesso accade sulla vicenda in questione, e vive l’ipotesi Franchi come un reato di lesa maestà. Gli argomenti portati non sono campati per aria, anzi: lo stadio Fiorentino avrà la capienza giusta ma necessita di una buona dose di lavori. Verissimo, ma forse l’amministrazione comunale del capoluogo toscana si è mostrata più attiva e determinata di quella romana, che da troppe anni non va oltre delle fumose promesse. Alla fine la questione sta tutta qui: a parità di condizioni meglio tutta la vita il Flaminio, ma il problema è di volontà – e capacità – politica. Il resto sono dettagli.

2 – L’Accademia “Ivan Francescato” va in serie A
“Il Consiglio ha decretato la partecipazione di una squadra composta dagli atleti dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia al Campionato Italiano di Serie A a partire dalla stagione sportiva 2011/2012. La Selezione parteciperà al campionato secondo i normali principi regolamentari, ma non potrà essere promossa nella categoria superiore”. Così, testuale, il comunicato della federazione dopo il Consiglio di Bologna. Una decisione importantissima e dagli effetti a cascata ancora non del tutto prevedibili. Una opportunità da cogliere e sfruttare al massimo, con i giovani dell’Accademia che potranno giocare in maniera continuativa. Una decisione che andava presa e che finalmente la FIR ha avuto il coraggio di prendere.
Certo qualcuno storce il naso e avanza critiche, anche più che fondate, ma questa è una strada che va percorsa e che inevitabilmente va a pestare i piedi a qualcuno. Una rivoluzione? Beh, quasi. E difficilmente le rivoluzioni sono indolori.

La fotogallery “ufficiale” di Aironi-Warriors

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