Numeri (in calo) da Sei Nazioni

Da La Gazzetta di oggi

C’è una preoccupante tendenza che accompagna il prestigioso torneo delle Sei Nazioni nelle ultime 5 edizioni : sempre meno mete, sempre meno punti segnati nel gioco, meno calci di punizione fischiati, meno mischie.

E’ significativo che la tendenza si sia accentuata drammaticamente nel 2010, dopo il primo intervento del Board sul regolamento. Saranno interessanti le cifre di questo Torneo, dopo i chiarimenti sul gioco a terra introdotte all’inizio di questa stagione.

Questa sera parte l’edizione 2011 del torneo, con la speranza che questa tendenza riesca ad invertirsi e che lo spettacolo possa essere all’altezza degli ultimi tornei paritetici dell’emisfero Sud quali le ultime edizioni del Tri Nations.

 

Mallett e Parisse alla carica degli irlandesi

Undici anni esatti dopo il vittorioso esordio nel Torneo contro la Scozia, la Nazionale Italiana Rugby scende in campo domani al Flaminio di Roma per affrontare l’Irlanda (ore 15.30, diretta Sky Sport 2 dalle 14.30 e differita La7 dalle 16.30) nella prima giornata dell’RBS 6 Nazioni 2011.

Dopo l’ultima rifinitura del venerdì mattina sul prato del Flaminio, il CT Nick Mallett ed il capitano degli Azzurri Sergio Parisse hanno incontrato i media nella tradizionale conferenza stampa della vigilia.

L’Irlanda è un’ottima squadra – ha detto Mallett – non ha particolari punti deboli. La loro mischia l’anno passato ha sofferto contro di noi, li abbiamo dominati ma nonostante questo ci sono stati fischiati contro alcune penalità: domani l’interpretazione arbitrale della mischia sarà molto importante. Non credo però che la mischia irlandese sia debole, l’Irlanda è una squadra molto forte nel complesso”.

Sulla scelta di schierare dal primo minuto l’inedita mediana formata da Kristopher Burton all’apertura e Edoardo Gori alla mischia Mallett ha spiegato: “Sono molto contento della coppia che schieriamo domani contro l’Irlanda. Burton e Gori hanno giocato insieme a Prato, priam che in Magners League, dove Gori spesso non ha trovato spazio per problemi fisici mentre Burton dopo una buona partenza si è ritrovato un po’ chiuso da De Wall. Continuo a dire che in Magners devono giocare atleti potenzialmente utilizzabili in Nazionale, è un discorso allargabile ai vari Sepe, Bocchino, Andrea Pratichetti, Benettin. Dobbiamo lavorare maggiormente con le due squadre di Magners”.

Gori – ha aggiunto Mallett – non ha avuto molto spazio a Treviso prima di novembre e dopo i test match per qualche noia fisica, ma contro Australia e Fiji ha fatto bene, lo conoscevamo e seguivamo con attenzione già da quando era capitano dell’Italia U20, è un ragazzo di grande personalità ed anche difensivamente è molto efficace, come dimostrano i dodici placcaggi messi a segno contro l’Australia nel suo esordio internazionale”.

Problemi in difesa per Burton? Kris è molto forte con la palla in mano – ha spiegato Mallett, al quarto 6 Nazioni sulla panchina italiana – e nel gioco al piede, forse ha sbagliato qualche placcaggio in Magners con la Benetton Treviso ma ha lavorato molto in questi giorni con il nostro tecnico della difesa Omar Mouneimne e penso facendo parte di un’organizzazione difensiva dove ha un ruolo preciso possa dare molto alla squadra. Di certo domani Burton avrà una grossa responsabilità, l’Irlanda attacca spesso nel canale dove lui si troverà a difendere, soprattutto dopo le mischie e le touche a cinque”.

L’Italia non è mai stata così preparata in difesa, Omar sta facendo un grande lavoro – ha aggiunto Mallett – e affrontiamo questo Sei Nazioni per essere la migliore squadra possibile. Vogliamo dare il 100% in ogni partita, ma soprattutto vogliamo vincere. Domani dovremo essere forti in ogni parte del campo, in ogni situazione di gioco, contro una squadra come l’Irlanda che produce un ottimo rugby”.

La partita di domani non ha legami con la partita di Dunedin del prossimo 2 ottobre ai Mondiali, il 2007 con la vittoria di Edinburgo e la sconfitta di San Etienne contro la Scozia ci insegna che ogni partita ha la propria storia” ha dichiarato il capitano Sergio Parisse.

Ma la partita di domani – ha aggiunto il numero otto azzurro – è senza dubbio una partita importante per il nostro Sei Nazioni. Noi affrontiamo questo torneo per portare a casa dei risultati, stiamo lavorando molto e bene e, anche se dobbiamo ancora migliorare, non ci sono dubbi sul fatto che andremo in campo per lasciarvi ogni nostra energia, come facciamo sempre”.

Dovremo giocare con intelligenza – ha concluso Parisse – e rimanere fedeli al piano di gioco particolare che abbiamo preparato per affrontare l’Irlanda. Non ho dubbi sulla grinta con cui andremo in campo, ma mai come domani dovremo giocare con la testa oltre che con il nostro cuore”.

Queste le formazioni domani in campo al Flaminio per la prima giornata dell’RBS 6 Nazioni:

Fotogallery: la Francia si prepara per la Scozia

Da SportMediaset. Qui tutte le altre immagini

Video: se la BBC pensa che il Sei Nazioni sia “300”…

Dal Galles: battere gli inglesi con gli Stereophonics (forse…)

Una clip che si chiama “As long as we beat the english”, cantata da Kelly Jones degli Stereophonics /e se non è lui è uno che lo imita benissimo)