Video: gli highlights di Bath-Aironi (55-16)

Dahlia: redazione sport in stato di agitazione

Un lancio APCOM

Non avendo ad oggi ricevuto ancora alcuna risposta, “nonostante le sollecitazioni della rappresentanza sindacale”, la redazione di Made-Filmmaster tv, che cura i programmi sportivi di Dahlia Tv, l’emittente messa in liquidazione e che trasmette le gare di squadre di Serie A (Cagliari, Catania, Cesena, Chievo, Parma, Sampdoria e Udinese) e Serie B, oltre alla Celtic League di rugby, ha proclamato “da subito lo stato di agitazione, riservandosi già dalle prossime ore ulteriori e significative azioni di protesta”.
Il comunicato della redazione prosegue: “Tali misure saranno scongiurate solo se i manager di Dahlia TV avranno il buonsenso di fugare ogni dubbio al corpo redazionale della Pay-Tv”.

Video: L’Aquila, “Il coraggio di ricordare”

Qualche ora fa vi avevo parlato dello spot realizzato per la campagna sociale del Comune dell’Aquila “Il coraggio di ricordare” che da febbraio andrà in onda sulle reti televisive nazionali (La7, Sky e Rai. E la domanda è: perché Mediaset no?). Lo spot vede testimonial importanti come gli aquilani Andrea Masi Maurizio ZaffiriAndrea Lo CiceroMauro Mirko BergamascoFabio OngaroSantiago Dellapè Totò Perugini. Partecipazione straordinaria quella del centrocampista della Roma Andrea De Rossi, a cui nell’ultima inquadratura dello spot viene passata la palla ovale.
Bene, ecco il video

Brunel/Mallett: il comunicato FIR definitivo. E il mio pensiero

La Federazione Italiana Rugby, a seguito di quanto riportato nelle ultime quarantotto ore dalla stampa italiana e straniera, desidera precisare a titolo definitivo che una decisione in merito alla conduzione tecnica della Squadra Nazionale verrà assunta solamente nei prossimi mesi e che, ad oggi, non sono stati raggiunti accordi al di fuori di quelli in essere con il Commissario Tecnico, Sig. Nick Mallett, la cui scadenza del rapporto professionale con FIR è fissata al termine della Rugby World Cup “Nuova Zelanda 2011”.

La FIR desidera altresì specificare che, sino al termine dell’RBS 6 Nazioni 2011, non verranno rilasciate ulteriori dichiarazioni circa la conduzione tecnica della Squadra Nazionale.

Questo il comunicato FIR. Aggiungo un articolo che qualche ora fa ho pubblicato sul sito internet di Radio R101. Ovviamente l’argomento è lo stesso.

La sitiuazione più o meno è questa: il contratto di Nick Mallett scade dopo il Mondiale in Nuova Zelanda.L’allenatore già da tempo ha fatto sapere che si è guardato un po’ in giro in vista di quella scadenza, parole però che non ha usato come minaccia o avvertimento: il coach sudafricano infatti non ha mai posto veti all’opportunità di proseguire la sua avventura azzurra.
Veniamo alla Federazione. Il presidente Dondi ha sempre detto che si siederà con Nick attorno a un tavolo dopo il Sei Nazioni. Si è guardato attorno? Certo. La Fir non può farsi trovare impreparata ad una eventuale decisione di Mallett di fare altro dopo il torneo iridato. Ha incontrato alcuni candidati e ormai pare certo – o quasi – che il prescelto in caso di cambio sarà Jacques Brunel, ex ct francese e attuale allenatore del Perpignan. Lo stesso Brunel, notizia di oggi, avrebbe annunciato la sua decisione di allenare l’Italia ai suoi giocatori, mentre la dirigenza del club pirenaico sarebbe stata informata già la scorsa settimana.

Tutto fatto e deciso? No. La FIR infatti – giustamente – rimane ferma sulle sue posizioni. Con Mallett si parlerà dopo il Sei Nazioni. D’altronde se l’Italia vincesse tre partite nel torneo come fai a cambiare allenatore? La decisione è di quelle sensate. Discuterne a bocce ferme, con i risultati del campo che possono far pendere la bilancia da una parte o dall’altra. Come è naturale che sia. Poi subentreranno anche le aspirazioni e le volontà delle varie parti. Ma parlarne ora, a due settimane dal kick-off del Sei nazioni, sarebbe vera follia. Molto più che cambiare (eventualmente) un ct in primavera.

 

 

Preoccupazioni gallesi verso il Sei Nazioni

Dal solito informatissimo Right Rugby

Ci sono guai in Galles, gli stessi che provocano apprensione l’ambiente inglese dopo l’infortunio di Lewis Moody che rischia di tenere la terza linea lontana dal Six Nations: sono gli infortuni, per l’appunto. Coach Warren Gatland deve mettere in conti quelli del pilone Adam Jones e del trequarti Gavin Henson, perché l’Heineken Cup lascia i segni anche sul fisico, non solo sulle speranze svanite di qualificarsi all’ultima fase. Jones ha problemi ai legamenti del gomito sinistro da domenica, quando i suoi Ospreys sono stati sconfitti dai London Irish; Henson invece è alle prese con il polpaccio dopo l’impegno dei Saracens con il Leinster. Entrambi dovrebbero saltare molto probabilmente il primo match con l’Inghilterra al Millennium Stadium di Cardiff il prossimo 4 febbraio.
E poi ci sono l’altro centro Andrew Bishop ai box e il mediano Richie Rees squalificato per 12 settimane dopo aver preso di mira gli occhi del tallonatore dei Northampton Saints, Dylan Hartley. Si rimane in attesa di capire su quali uomini l’allenatore neozelandese abbia intenzione di puntare quando il prossimo 24 gennaio svelerà le carte. Tra referti medici e tentativi di recupero, è soprattutto Henson a tenere banco, per via di una ormai esposizione mediatica. Il 28enne non ha mai nascosto l’obiettivo del ritorno al rugby giocato con la maglia dei Sarries, vale a dire di conquistare un posto nei piani di Gatland non solo per il torneo alle porte, ma soprattutto per il Mondiale di settembre. L’incognita è quella degli infortuni, oltre a quella delle prestazioni.
Infine arrivano i commenti degli altri, nel senso che arrivano da fuori confine, in questo caso dall’Irlanda. Sono di uno che in comune con Henson ha anche il ruolo di centro, Brian O’Driscoll: “Nessuno può essere selezionato in base alla sole reputazione e quindi non puoi semplicemente tornare indietro, nel rugby internazionale, specialmente dopo tanto tempo trascorso fuori“, ha detto chiaro e tondo al quotidiano gallese Western Mail l’irlandese.
Non c’è Bishop, finito anche lui nella lista degli indisponibili? “Il Galles ha gente come Jamie Roberts, James Hook e Tom Shanklin a disposizione, mentre anche Jon Davies si è ripreso e sta giocando bene“. Se non c’è Gavin, per quanto faccia piacere a O’Driscoll che sia tornato a giocare – almeno a parole, la nazionale dei Dragoni rossi in quella parte del campo occupata dai centri non è a corto di nomi, ha voluto ricordare allo stesso tempo. E tra questi, appunto, manca quello di Henson. Che poi, magari ha ragione Brian.