Sei Nazioni femminile: speranze davvero rosa per le azzurre

Un articolo scritto da Brendan Wallace

Il problema di ricostruire una squadra dopo la Coppa del Mondo è un tema comune per tutte le 6 Nazioni che prenderanno parte al torneo tranne una. Dopo le sconfitte con Svezia e Spagna nella qualificazione europea che hanno escluso le Azzurre dalla partecipazione alla World Cup 2010 è piuttosto evidente la “ricostruzione” in casa Italia è iniziata più di un anno fa. L’Italia ha inoltre beneficiato della partecipazione alla Coppa Europa, nella quale le Azzurre sono arrivate in finale contro la Spagna. Il torneo ha permesso allo staff azzurro di sperimentare nuovi volti, molti dei quali figurano oggi tra le convocate per il 6 Nazioni.
Gli ultimi turni di campionato non hanno, fortunatamente, comportato infortuni a nessuna delle giocatrici chiave, cosicchè il coach Andrea Di Giandomenico ha annunciato una rosa di 23 atlete per le prime due gare del Sei Nazioni che include tutte le azzurre che hanno battuto il Galles a Bridgend nell’ultima giornata del torneo della scorsa stagione. Includendo il pareggio contro la Scozia, quello della scorsa stagione è stato torneo di maggior successo delle Azzurre in quattro anni di storia. Confermata anche quest’anno con i gradi di capitano Paola Zangirolami.

L’Italia non ha poi avuto grossi impedimenti nella preparazione, al contrario della Francia che ha dovuto, a causa del maltempo, annullare l’ultimo raduno di preparazione. Il risultato di tutti questi fattori dovrebbe essere una condizione fisica eccellente, in una quasi perfetta una miscela di gioventù ed esperienza, che ha il potenziale per essere un ostacolo significativo per le ambizioni di quasi (l’Inghilterra al momento è ancora troppo oltre) tutte le  squadre con cui giocherà, in particolare a casa, dove non solo le Azzurre hanno battuto la Scozia, ma hanno messo anche a dura prova Irlanda e Francia.

Le azzurre convocate:

Giovanna Bado, Michela Este, Manuela Furlan, Flavia Severin, Michela Tondinelli, Sara  Zanon (Benetton Treviso);

Martina Barbini, Silvia  Peron, Silvia  Pizzati, Veronica Schiavon, Eleonora Vaghi (Sitam Riviera del Brenta);

Diletta Veronese, Paola Zangirolami (Valsugana R. Padova);

Silvia Gaudino, Elisa  Rochas (Rugby Monza 1949);

Giuliana Campanella (Red&Blu Rugby), Elisa  Cucchiella (Red&Blu Rugby);

Sara Barattin (Rugby Casale);

Chiara Castellarin (Rugby Colorno);

Maria Grazia Cioffi (Rugby Benevento);

Lucia Gai Mustang (Rugby Pesaro);

Sara Pettinelli (CUS Roma);

Cecilia Zublena (Rugby Sassenage Isere);

Sei Nazioni, ultimora: Irlanda al Flaminio senza Trimble

Un lancio d’agenzia di pochi minuti fa

L’ala irlandese Andrew Trimble non ci sara’ nel match valido per il Sei Nazioni contro l’Italia al Flaminio, a Roma, in programma il prossimo 5 febbraio. Trimble si e’ fratturato una mano, ha reso noto la Federazione irlandese di rugby. Il giocatore dell’Ulster si e’ fatto male sabato durante il match vinto contro gli Aironi 6-43 della girone 4 dell’Heineken Cup.

Rugby e tv: una idea che potrebbe funzionare

Da Solorugby

Come superare l’impasse sui diritti tv legati al rugby italiano? Noi lo abbiamo chiesto all’aquilano Ugo Colista, attualmente regista televisivo per i match di Aironi e Treviso in Celtic League. L’idea, all’avanguardia per questo Paese ma non per questo da scartare a priori, è la seguente: “Dovrebbe essere la Fir a fare da ‘host broadcaster’ (in sostanza ad accollarsi la produzione, ndr) dei match italiani di campionato, Celtic e coppe europee, distribuendo poi il segnale a un’emittente assolutamente in chiaro con cui raggiungere un accordo di partnership. E se proprio il massimo organismo italiano per la pallovale non potesse, rivolgersi agli imprenditori ‘amici’ o semplici sostenitori di questa disciplina in Italia. Costoro potrebbero così finanziare pacchetti vendibili alle emittenti”.
Dunque arrivare ad una sorta di rugby tv che proponga partite ma anche approfondimenti e servizi vari. “Oggi, vedi anche la vicenda Dahlia – prosegue il regista – potrebbe essere un’opzione valida”.
Secondo Colista, infatti, “è tanta la ‘fame’ degli appassionati. Basti notare i contatti che fa segnare il canale YouTube in cui vengono inseriti settimanalmente gli highlights delle partite, oppure l’elevato numero di utenti che guarda gli stessi video sul sito della Celtic. Immaginate il possibile scenario se la stessa cosa fosse disponibile su una rete in chiaro…”.
Seguendo tali logiche, in effetti, è stata ad esempio possibile la creazione di Supertennis, canale di proprietà della Fit, e di tante sinergie che SportItalia ha messo in atto con altre federazioni sportive. In questo caso, però, sarebbero gli sponsor i veri protagonisti. Qualcosa più di un marchio su una maglietta di gioco: in due parole immagine e comunicazione. Ciò che serve come l’aria al rugby italiano.

Video: i fratelli Bergamasco al TG di La7

Il servizio di Paolo Colombo andato in onda qualche giorno fa, in occasione della comparsata milanese di Mauro e Mirco.

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Il “Luigi Ferraris” e l’urlo di Andrea Lo Cicero

Lo stadio di Genova compie 100 anni.  Tra i suoi tanti protagonisti un posto se lo è ritagliato anche Andrea Lo cicero, che su quel prato nel 2004 mise a segno una meta contro la Nuova Zelanda.
A questo link potete sentire l’intervento del “Conte” a Repubblica Tv sul compleanno dello stadio ligure.