L’appello di Marzia per “salvare” l’Asti ovale

Una lettera-appello accorata e bella pubblicata oggi dalle pagine astigiane de La Stampa

MarziaFossa, appassionata del rugby astigiano e già dirigente accompagnatrice delle formazioni giovanili dei galletti, ci ha inviato questo intervento sul difficile momento della palla ovale astigiana, contrassegnato anche da liti e spaccature. Il suo è un richiamo a «fare gruppo» nel nome di uno sport che unisce come pochi altri, senza mai dividere.
“Mi ricordo del giorno in cui ho visto la mia prima partita di rugby e mi sono innamorata di questo sport. Mi ricordo di un tempo in cui si era tutti uniti. Mi ricordo di una grande
squadra guidata da un grande capitano. Mi ricordo di fango, sangue, sudore, lacrime e risate. Mi ricordo di un grande cuore bianco rosso. Mi ricordo di tutti i miei bambini che ho tesserato e che adesso vedo uomini. Mi ricordo delle centinaia di maglie lavate. Mi ricordo di terzi tempi e torte fatte dalle mamme. Mi ricordo di umiltà e amicizia. Mi ricordo di feste che qualunque scusa era buona. Mi ricordo del giorno in cui abbiamo tirato su i pali nel nuovo campo a Lungotanaro e mi vengono ancora i brividi. Mi ricordo di vittorie e di
terribili sconfitte. Mi ricordo di tutti i ragazzi che ci hanno messo la faccia. Mi ricordo di grandi allenatori che ci hanno fatto crescere. Mi ricordo del campo di patate su cui i ragazzi giocavano. Mi ricordo le ginocchia dei bambini che si sbucciavano sul campo ghiacciato.  Mi ricordo i pullman per le trasferte dei tifosi e di chi arrivava sempre in ritardo. Mi ricordo di terribili discussioni e di allegre riappacificazioni. Mi ricordo chi segnava i campi, chi puliva gli spogliatoi, chi spalava la neve chi faceva da mangiare, chi gestiva la club house, chi preparava le borse delle maglie, chi, chi, chi, chi.
Mi ricordo il campo di sabbia del circolo, poi lo stadio, il campo di Costigliole e finalmente
il nostro campo da rugby. Mi ricordo la serie C, la serie B e la sofferta serie A. … e poi non mi ricordo più come siamo arrivati a questo punto o forse sì. Vorrei tornare indietro. Vorrei nuovamente la società per cui tutti noi abbiamo lottato e sudato, chi sul campo, chi fuori. Vorrei di nuovo una società che lavora insieme.

Futuro basco-francese per la panchina azzurra?

Una importante notizia da Il Giornale, a firma di Paolo Bugatto

È accaduto già nel 2007, l’anno del mondiale di Francia quando alla vigilia della reparazione per la kermesse iridata, l’allora coach azzurro Pierre Berbizier annunciò il divorzio dalla panchina per iniziare l’avventura tuttora in corso coni! RacingParigi. Stavolta tocca a Nick Mallett, con la sola differenza che a guardarsi intorno per impostare il futuro azzurro
è direttamente la Federugby.
Che la riconferma di Mallett, dopo il mondiale di Nuova Zelanda, fosse appesa ad un esile filo era storia nota. Che già fossero in corso incontri ad alto livello per trovarne il successore
si sapeva. Ora escono anche i nomi.
E il primo è quello di Jacques Brunel, ex assistente di Bernard Laporte con il XV di Francia in quella sfortunata edizione iridata. Brunel, 57 anni il prossimo 14 gennaio, è nato a
Courrensan, ha giocato a Grenoble,a Carcassonne e ad Auch di cui è stato allenatore dall’88 al ’95. Ha allenato anche a Colomiers e a Pau prima della parentesi con la squadra nazionale
di Francia. Oggi allena a Perpignan squadra con la quale nel 2009 ha conquistato lo scudetto e con la quale chiuderà il rapporto al termine della stagione.
Brunel, a quanto è dato sapere, è un candidato forte, probabilmente il più forte tra le carte nel portafoglio del presidente Giancarlo Dondi che non nega la trattativa con il tecnico
francese. L’accordo è confermato direttamente da qualificati ambienti transalpini. E indirettamente da Giancarlo Dondi: «Brunel l’abbiamo incontrato – dice il massimo dirigente della Fir – ma la decisione non è stata ancora presa. Aspettiamo e vedremo
dopo il Sei Nazioni». Passaggio di consegne previsto alla vigilia della preparazione alla Coppa del Mondo, che vedrà gli azzurri affrontare in agosto Giappone e Scozia prima
di volare inNuova Zelanda. Scorza dura quella di Brunel, un Coste degli anni 2000, verrebbe da definirlo. Uomo di carattere, poco incline ai compromessi, l’ideale per dare una
sterzata alla squadra azzurra.
A Mallett i dirigenti italiani imputano qualche sconfìtta di troppo. Ma pensano che sia meglio arrivare a fine corsa comunque con il coach anglo-sudafricano.Un po’ come è accaduto con Berbizier nel 2007 che, mentre si giocava con la Scozia a Saint-Etienne uno storico ingresso nel quarti di finale, aveva in tasca il contratto con ilRacing e in testa la strategia tecnica da applicare alla squadra di proprietà di Jacky Lorenzetti. Quell’incrocio pericoloso andò male per gli azzurri che videro la storia passare a un palmo dai pali, proprio
come quel calcio di punizione spedito alle ortiche da David Bortolussi sul finale di partita. Un incrocio pericoloso che se tutto andrà bene, si ripeterà a Dunedin il prossimo 2 ottobre
questa volta control’Irlanda, nostro principale ostacolo nella corsa al traguardo storico dell’ingresso tra le prime otto del mondo.
Visto come stanno le cose, a Mallett potrebbe non bastare quel traguardo per restare. Brunel ha già in testa una bozza di staff da portare alla corte azzurra. Primo fra tutti Serge
Milhas, oggi a La Rochelle, come assistente. Di questo con Dondi non se ne è parlato. Ma se il flirt tra l’Italia e Brunel è arrivato finalmente ai “preliminari”, forse significa che le nozze
sono solo rinviate.

Ulster-Benetton: scelto l’arbitro

Dall’ufficio stampa del Benetton Rugby

Sarà il Gallese Leighton Hodges a dirigere venerdì sera la sfida della tredicesima giornata di Magners League tra Ulster e Benetton Treviso. Nato a Church Village il 25 novembre 1975, è alla sua quarta direzione di gara nel torneo celtico, la seconda con il Benetton Treviso. Il fischietto gallese ha, infatti, diretto la gara del 5 novembre scorso a Murrayfield persa per 21-9 dai Leoni contro Edinburgh. Il suo primo incontro è arrivato nell’aprile scorso a Galway nel match tra Connacht ed Edinburgh.
Vanta un passato da giocatore con il Treherbert RFC a livello juniores e con il Treorchy RFC tra i seniores. Il debutto come arbitro, invece, nel match tra Ynysybwl Youth  e Pontypool Utf Youth.
Ha debuttato a livello internazionale nel 2008 alle Sevens World Series di Edimburgo. Nella sua carriera anche un arbitraggio in Inghilterra-Italia del Sei Nazioni Femminile e nei tornei Sevens 2009. Nella vita di tutti i giorni lavora come manager finanziario nel recupero crediti.
Suoi assistenti saranno i signori Carvill e Connolly della Federazione Irlandese. Tmo il signor Kilgore, sempre dell’IRFU.

Giocando a rugby, ma seduti in poltrona

Un articolo che ho scritto per il sito di Radio R101

Era uscito nel 2004, nel 2006 e nel 2008. Nei negozi che trattano l’usato è possibile trovare anche una rara versione del 2007 (in realtà solo un aggiornamento del 2006). Poi più nulla. Chi in questi anni ha voluto cimentarsi con il rugby e un joypad in mano ha sempre utilizzato Rugby 08, ultima versione disponibile del videogioco licenziato da EA Sports. Che però presto metterà in vendita una nuova versione, completamente rifatta: dovrebbe chiamarsi Rugby 2012 e uscire nell’ultima parte di quest’anno, a ridosso dei Mondiali neozelandesi. Rumors in questo senso si inseguono da qualche mese, ma ora c’è anche un sito-teaser (cliccate qui per vederlo). Il gioco sarà disponibile sicuramente per XBox e Playstation 3 (forse anche per PS2). Poche le informazioni a riguardo, ma quello che è certo è che sarà un successo.

Le 100 foto di rugby più belle del 2010

La selezione l’ha fatta il sito spagnolo di ESPN. Sei Nazioni, Tri-Nations, Test-match, campionati nazionali, coppe e coppette. E poi rugby a 15, 13 o 7. C’è veramente di tutto tra gli scatti prescelti. Qui ce n’è uno, tutti gli altri li trovate a questo link