Fotogallery: Tri-Nations, la lezione australiana al Sudafrica

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Staff tecnico, numeri 10 solo italiani e stranieri celtici: quante novità!

Il Consiglio Federale di Parma ha tracciato una linea destinata ad incidere in profondità nel movimento italiano. A parte la nomina di Craig Green a ct dell’U20 al postio di Andrea Cavinato (accasatosi al Calvisano), si è deciso che dal 2012/2013 in Eccellenza come aperture potranno giocare solo italiani o giocatori eleggibili.
Dallo stesso anno le due formazioni celtiche potranno schierare solo 3 stranieri al posto dei 5 attuali. Bene, direi.
Il comunicato FIR

Staff tecnici Squadre Nazionali 2011/2012

Il Consiglio ha ufficializzato la composizione degli staff tecnici delle Squadre Nazionali, dalla “A” alla U17, per la stagione sportiva 2011/2012.

Gianluca Guidi continuerà a rivestire il ruolo di responsabile tecnico dell’Italia “A”, affiancato nella prossima stagione da Stefano Romagnoli, mentre Craig Green conserva il ruolo di responsabile tecnico delle Accademie federali e guiderà l’Italia U20, affiancato in panchina da Giampiero De Carli e Massimo Brunello.

Questa la composizione tecnica completa degli staff delle Squadre Nazionali:

Italia “A”

Responsabile tecnico: Gianluca Guidi

Assistente: Stefano Romagnoli

Italia U20

Responsabile tecnico: Craig Green

Assistenti: Giampiero De Carli, Massimo Brunello

Italia U18

Responsabili tecnici: Sandro Ghini

Assistente: Vincenzo Troiani

Italia U17

Responsabile tecnico: Fabio Roselli

Assistente: Andrea Sgorlon


Mediani d’apertura di formazione italiana – S.S. 2012/2013

Il Consiglio ha deliberato che dalla Stagione Sportiva 2012/2013 nei Campionati di Eccellenza e Serie A potranno essere schierati nel ruolo di mediano d’aperura (maglia numero 10) solamente giocatori di formazione italiana o eleggibili per la Squadra Nazionale purchè di età inferiore ai 23 anni.


RaboBank Pro12 – S.S. 2012/2013

Il Consiglio ha deliberato che dalla stagione 2012/2013 del campionato RaboDirect Pro12 le due rappresentanti italiane potranno inserire nella lista-gara solo tre giocatori provenienti da Federazione estera e non eliggibili.

Nel contempo, saranno parificati ai giocatori di formazione italiana tutti i giocatori eleggibili per Squadra Nazionale approvati dalla FIR.

UFFICIALE: LA RUGBY ROMA FUORI DALL’ECCELLENZA

Si è conclusa nel primo pomeriggio a Parma la riunione del Consiglio Federale della FIR, presieduto da Giancarlo Dondi.

Il presidente ha relazionato nella giornata di ieri i colleghi consiglieri in merito al Junior World Championship “Italy 2011”, sottolineando il successo organizzativo della rassegna iridata giovanile IRB ospitata dall’Italia nello scorso mese di giugno.

Di seguito le principali decisioni assunte dal Consiglio Federale in data odierna:

Composizione Campionato Eccellenza 2011/2012 e ripescaggi

Nella giornata odierna, il Consiglio ha esaminato le richieste di iscrizione ai Campionati di Eccellenza, Serie A e Serie B per la stagione 2011/2012.

Il Consiglio ha valutato inammissibile la richiesta di iscrizione al Campionato d’Eccellenza presentata dalla Società Rugby Roma 1930 e, conseguentemente, ha disposto il ripescaggio nella massima categoria della Società San Gregorio Catania Rugby.

La composizione dell’Eccellenza 2011/2012 sarà pertanto la seguente:

Petrarca Padova (Campione d’Italia 2010/2011)

Femi-CZ Rovigo

Estra I Cavalieri Prato

BancaMonteParma Crociati

Cosmo Haus Reggio Emilia

Marchiol Mogliano

Mantovani Lazio

L’Aquila Rugby 1936

Cammi Calvisano

San Gregorio Catania

Nel Girone 1 della Serie A il Consiglio ha disposto la non ammissibilità della Società Casinò di Venezia ed il conseguente ripescaggio della Società Banca Farnese Lyons Piacenza, mentre il posto del San Gregorio Catania è stato rilevato dalla Società Rugby Grande Milano. La selezione dell’Accademia Nazionale U20 di Tirrenia parteciperà al Girone 1 della Serie A.

Il Consiglio ha disposto altresì il ripescaggio del Girone 2 della Serie A delle Società Amatori Capoterra, AlmavivA UR Capitolina e Gladiatori Sanniti.

Sono state infine ripescate nel Campionato di Serie B le Società Valsugana, Amatori Parma e Civitavecchia Rugby.

Tri-Nations: l’Australia parte col botto e annichilisce gli Springboks 39-20

Da una parte i padroni di casa che dimostrano di aver assorbito il clamoroso ko con Samoa di una settimana fa. E di aver imparato la lezione. L’Australia fa benissimo tutto quello che deve fare, in surplus può contare sul talento e la fantasia si una mediana pazzesca – leggi Quade Cooper e Will Genia – e su una serie di talenti assoluti (e se gioca così contro l’Italia il prossimo 11 settembre…).
Il Sudafrica è imbottito di riserve, ma è irriconoscibile: in difesa sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare e davanti – fin quando la partita è ancora aperta – punge poco.
E alla fine il risultato all’AZN Stadium di Sydney è fin troppo stretto per i wallabies.

AUSTRALIA – SUD AFRICA 39-20
Australia: 15 Kurtley Beale (71′ Pekahou Cowan), 14 James O’Connor, 13 Adam Ashley-Cooper (63′ Anthony Fainga’a), 12 Pat McCabe, 11 Digby Ioane, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia (64′ Nick Phipps), 8 Ben McCalman, 7 David Pocock (64′ Matt Hodgson), 6 Rocky Elsom (57′ Matt Hodgson), 5 James Horwill (57′ Nathan Sharpe), 4 Rob Simmons, 3 Ben Alexander, 2 Stephen Moore (61′ Saia Fainga’a), 1 Sekope Kepu.
Sud Africa: 15 Gio Aplon, 14 Bjorn Basson, 13 Juan de Jongh, 12 Wynand Olivier (66′ Adrian Jacobs), 11 Lwazi Mvovo, 10 Morné Steyn (57′ Patrick Lambie), 9 Ruan Pienaar, 8 Ashley Johnson (53′ Jean Deysel), 7 Danie Rossouw, 6 Deon Stegmann, 5 Alistair Hargreaves, 4 Flip van der Merwe (34′ Ryan Kankowski), 3 Werner Kruger, 2 John Smit, 1 Dean Greyling (6′ CJ van der Linde 17′ Dean Greyling 23′ CJ van der Linde, 33′ Dean Greyling, 57′ Chiliboy Ralepelle)
Arbitri: Chris Pollock (New Zealand); Keith Brown (New Zealand), Vinny Munro (New Zealand); Matt Goddard (Australia)
Marcatori: 8′ m. Alexander tr. O’Connor, 10′ m. Ioane, 30′ cp. Steyn, 36′ cp. O’Connor, 40′ cp. Steyn, 42′ m. O’Connor tr. O’Connor, 46′ m. Moore tr. O’Connor, 52′ cp. O’Connor, 57′ m. Ashley-Cooper tr. O’Connor, 59′ m. Ralepelle tr. Lambie, 77′ m. Smit tr. Lambie

Fusione veneziana, i perché del Mirano

Dal sito del Rugby Mirano, lettera aperta del presidente Enrico Nali

In questi giorni usciranno alcuni articoli sui giornali che parleranno di accordi tra il Rugby
Mirano 1957 e altre società di rugby della provincia di Venezia.
Al fine di non provocare incomprensioni tra i componenti della Famiglia del Rugby Mirano,
nelle righe che seguiranno, descriverò i concetti essenziali di questo nuovo percorso da
noi intrapreso che segnerà l’inizio di un cambiamento che definirei epocale del movimento
rugbistico nazionale.
È necessario premettere che dopo 8 anni di lavoro all’interno del nostro Club abbiamo
raggiunto dei risultati significativi nella valorizzazione del senso di appartenenza ad una
Società, nel valore di indossare la maglia e nella creazione di un ambiente che tutte le
realtà sportive, anche non rugbistiche, ci invidiano.
Abbiamo inoltre attivato un percorso educativo con la formazione di dirigenti, allenatori,
atleti adulti e la sensibilizzazione delle Famiglie al fine di migliorare i rapporti e trasferire
principi e valori utili nella vita quotidiana ai nostri atleti più piccoli.
E per quanto sopra premesso Voi siete stati attori principali e per questo ve ne sono
grato!!!
L’eccezionale situazione contingente che sta attraversando il Rugby Nazionale e quello
della nostra zona in particolare, dopo una rapida riflessione con Francesco Gasparini e
parte del Consigli Direttivo, ci ha portato a pensare che questo era il momento propizio per
provare a costruire qualcosa di veramente importante per il nostro territorio e dare un
segnale di innovazione alla Federazione.
Questa operazione ha come obiettivo:
· Abbassare i costi generali per la gestione delle Società
· Condividere (anche con la FIR) una strategia ed un percorso tecnico di sviluppo,
sulle scuole e a livello giovanile
· Valorizzare l’identità della propria Società senza interporre campanili che fino
adesso hanno creato più danni che benefici
· Spostare l’attenzione sulla valorizzazione dei ragazzi non solo come sportivi ma
come uomini del domani
· Coronare il lavoro con la realizzazione di una squadra che possa essere
l’espressione dei migliori talenti del territorio
· Riuscire ad avere una corsia preferenziale con i rapporti F.I.R.
Ancora una volta il Mirano Rugby si ritaglierà un posto di primaria importanza nel
panorama rugbystico Nazionale.
Abbiamo in cantiere molti progetti e penso che intraprendendo questa strada, che non
comporterà in alcun modo aggravi economici e/o scompensi societari di nessun genere
ma anzi andrà a consolidare il lavoro fin qui svolto, ci darà la possibilità di avere più peso
“politico” per la loro realizzazione.
Come sempre, per quanto sopra sinteticamente descritto e necessario la vostra
partecipazione ed il vostro entusiasmo.

Un saluto a tutti voi