Rugby a 7: azzurri sottotono in Romania

L’Italseven maschile di Marco De Rossi e Luca Martin paga a caro prezzo il secondo posto di Barcellona e, nella prima giornata della tappa conclusiva del Grand Prix FIRA a Bucarest colleziona tre sconfitte ed una sola vittoria, uscendo prematuramente dalla corsa per le prime piazze. Che nella capitale rumena non fosse giornata, gli Azzurri – orfani di capitan Varini – lo avevano capito sin dalle prime battute del torneo, fermati nella sfida inaugurale dalla Georgia, sin qui sempre battuta nelle precedenti tappe, sullo 0-19. Con alcuni volti nuovi in squadra dopo i forfait di Varani, Martinelli e Bacchetti l’Italia ha faticato a ritrovare l’organizzazione di gioco che l’aveva portata ad un passo dalla vittoria a Barcellona ed ha finito per cedere pesantemente contro il Portogallo (7-36) ed è stata battuta per 20-5 anche dalla Francia, sconfitta la settimana scorsa in Spagna. Solo la vittoria di fine giornata contro l’Ucraina per 17-12 ha permesso all’Italia di rimanere in corsa per un posto tra la quinta e l’ottava piazza nel torneo di Bucarest: “Abbiamo sicuramente pagato i tanti infortuni e la stanchezza dopo la bella prova di Barcellona si è fatta sentire, ma battendo domani la Romania potremo comunque continuare a lottare per il Plate” ha detto il Manager dell’Italseven, Orazio Arancio. “Forse dopo il secondo posto in Spagna non abbiamo mantenuto la giusta concentrazione, l’approccio oggi non è stato lo stesso di una settimana fa ma possiamo ancora chiudere con un buon piazzamento questa tappa e la nostra stagione”. Questi i risultati in dettaglio: I fase (oggi) Italia v Georgia 0-19 Italia v Portogallo 7-36 Italia v Francia 5-20 Italia v Ucraina 17-12 domani Italia v Romania.

ItalSeven femminile, a Bucarest due vittorie e due ko

L’Italseven in rosa chiude la prima giornata del Top12 FIRA di Bucarest, il più importante appuntamento continentale della stagione, con due vittorie e due sconfitte. Le Azzurre di Andrea Di Giandomenico confermano i pronostici della vigilia, superando piuttosto agevolmente sia la Germania (27-12) che le rumene padrone di casa (34-7) e venendo battute sia dalla Spagna (21-5) che dalla favorita Inghilterra (20-5).

Domani mattina l’Italseven femminile affronterà la Svezia nell’ultimo match della fase a gironi, ma indipendentemente dal risultato le Azzurre lotteranno per il Plate, fase centrale del tabellone che assegna i posti dal quinto all’ottavo.

“I risultati di questa prima giornata – ha detto al termine degli incontri il tecnico Andrea Di Giandomenico – riflettono perfettamente i valori in campo, oggi Inghilterra e Spagna ci sono superiori e lo hanno dimostrato. L’Inghilterra, in particolare, ha presentato la miglior squadra possibile e la differenza con le altre formazioni si è vista, mentre al di là della sconfitta posso dire di essere soddisfatto della prova contro la Spagna. Restiamo in corsa per il Plate, che era il nostro obiettivo, e probabilmente sarà decisiva la semifinale dove, con buone probabilità, troveremo la Francia”.

Questi i risultati dell’Italia Seven femminile nella prima giornata del Top 12 FIRA di Bucarest:

 

I fase (oggi)

Italia v Germania 27-12

Spagna v Italia 21-5

Italia v Inghilterra 5-20

Italia v Romania 34-7

domani

Italia v Svezia

E se i Mondiali 2015 non si facessero in Inghilterra?

Togliere l’organizzazione del Mondiale 2015 all’Inghilterra. Un delirio di mezza estate? Probabilmente sì, ma qualcuno si sta facendo delle domande a fronte della profonda crisi che ha investito la federazione di Londra e che ha portato alle dimissioni del presidente Martyn Thomas.
A ventilare l’ipotesi non è un qualche “nemico” storico, tipo un francese o un irlandese, ma l’ex presidente della stessa federazione, Francis Baron. “Un anno fa ho lasciato la mia carica con una situazione finanziaria sana, oggi c’è il caos”, ha detto Baron. Poi prosegue: “Sono sicuro che in seno all’IRB si stanno facendo delle domande circa la capacità di questa federazione nell’organizzare un evento importante e complesso come i Mondiali”. Parole che arrivano dalla bocca di chi ha portato i Mondiali 2015 in Inghilterra…

Fotogallery: i 20 migliori colpi del rugbymercato 2011

Da Planet Rugby, dove potete vedere l’intera gallery

Le sorprese mondiali secondo Lomu, tra Irlanda e “pacifiche”

“Molti irlandesi sono arrivati alla fine della loro carriera, daranno tutto: per me saranno loro la sorpresa del Mondiale”. A dirlo Jonah Lomu, sperando che la leggenda vivente del rugby si sbagli, visto che il 2 ottobre a Dunedin gli azzurri se la vedranno proprio per il XV irlandese per la gara che si preannuncia come decisiva per il passaggio ai quarti di finale.
Poi Lomu lancia anche un avvertimento: “Tenete d’occhio le formazioni del Pacifico.  Fiji, Samoa e Tonga se prese sottogamba possono far male fisicamente e non solo”.