Paura ieri sera per gli springboks. L’aereo della Qantas che stava portando la nazionale sudafricana in Australia è dovuto rientrare due ore dopo il decollo dall’aeroporto di Johannesburg per un problema meccanico. Nervosismo e un po’ di paura per i passeggeri, ma nessuna conseguenza. La partenza per l’Australia – dove la comitiva si sta dirigendo per terminare la preparazione in vista del debutto al tri-Nations contro i wallabies – è stata rimandata a questa mattina.
Giorno: 15 luglio 2011
Fotogallery: la campagna degli Aironi
Davvero bella e originale…. qui tutte le foto
L’anima della nuova Rugby Roma? Ramiro Pez!
La Rugby Roma Olimpic 1930, in conseguenza del lavoro di gruppo svolto e delle iniziative intraprese, comunica le proprie intenzioni in merito allo svolgimento della prossima stagione sportiva.
SETTORE GIOVANILE E MINIRUGBY Il primo punto del programma tecnico-organizzativo della Rugby Roma Olimpic 1930 prevede la valorizzazione del settore giovanile e minirugby, che già tanto bene ha fatto nell’ultima stagione, con la conferma in blocco degli allenatori che vi hanno operato. Gli stessi allenatori potranno contare sul supporto tecnico di un “head coach”, di tecnici federali, dei giocatori di prima squadra e di un educatore responsabile del progetto crescita.
La Rugby Roma si propone di tornare ad essere quella fucina di giocatori di alto livello e uomini dai valori sociali e morali consolidati che è sempre stata nell’arco dei suoi 80 anni di storia.
Alle famiglie dei giovani atleti che praticano il rugby alle Tre Fontane verrà garantità la continuità dell’impegno a trasmettere ai loro figli, non solo le basi teniche, ma anche la cultura e le tradizioni proprie della Rugby Roma Olimpic 1930, che ha scritto pagine di storia del rugby italiano.
PRIMA SQUADRA La Rugby Roma Olimpic 1930 ha già preso contatto con i seguenti giocatori per la definizione della rosa per la stagione 2011-12 e sta comunque lavorando per migliorare uteriormente il livello tecnico agonistico.
Piloni: G. Duca, Gentili, Girelli, Pietrosanti, Rawson, Rapone
Tallonatori: Marchetto, Rampa
Seconde linee: Aldridge, Filippini, Stinchelli, Grimaldi
Terze linee: Damiani, E. Leonardi, Mereghetti, Saccardo, Swanepoel
Mediani di mischia: N. Leonardi, Milazzo, Vannini
Aperture: Dollie, Ramiro Pez
Centri: Giacometti, Manozzi, Tobia, Valcastelli
Ali: Panetti, Rotella, Scarnecchia, Varani
Estremi: Todeschini, Bernardi, Rebecchini
La squadra sarà affidata ad un capo allenatore straniero dal quale si attende un risposta, cui verranno affiancati gli ex bianconeri Giampiero Mazzi (tre-quarti) e Alessio Murrazzani (avanti) nel quadro di un progetto di valorizzazione delle risorse nate e cresciute
nella società.
IMPIANTO DI GIOCO Il nostro progetto mira a fare dell’impianto delle Tre Fontane, che dal 1969 ospita la Rugby Roma Olimpic, un centro sportivo di eccellenza a livello nazionale, oltreché la casa del club e il punto d’incontro delle migliaia di giocatori, ex giocatori e semplici simpatizzanti che
hanno a cuore i nostri colori.
Al riguardo nell’incontro del 12.7 u.s. tra la “Rugby Roma Olimpic 1930” il capo della segreteria del sindaco Antonio Lucarelli, il
delegato allo sport Alessandro Cochi e il direttore degli impianti sportivi di Roma, Bruno Campanile, è stato confermato che il Comune di Roma vuole fortemente instaurare un percorso nel tempo con la nuova dirigenza, cominciando fattivamente il cammino con il rilascio del nulla osta da inviare al CONI per il rinnovo del contratto delle Tre Fontane
DEFINIZIONE ESPOSIONE DEBITORIA La Rugby Roma Olimpic 1930, ha comunicato alla FIR e alle parti interessate le modalità di pagamento integrale delle somme dovute dalla precedente gestione indipendentemente dalla natura del debito (lodo arbitrale definitivo o semplice domanda):
1) Compensi agli arbitri in relazione ai lodi definitivi. Attesa l’indisponibilità degli arbitri a ricevere direttamente il pagamento delle somme dalla Rugby Roma Olimpic 1930 la società ha destinato le somme ferme in FIR per contributi giocatori di interesse nazionale e diritti televisivi ai membri dei collegi arbitrali ritenendo in tale maniera di aver definito ogni pendenza nei loro confronti.
2) Posizioni giocatori: Versamento a tutti i giocatori, anche a quelli che non hanno
presentato domanda di lodo, delle somme loro dovute dalle gestioni precedenti secondo le seguenti modalità:
a) 30% dell’importo dovuto entro il 30 settembre 2011;
b) 35% dell’importo dovuto entro il 30 novembre 2011;
c) 35% dell’importo dovuto entro il 31 dicembre 2011.
Tutti i pagamenti sono adeguatamente garantiti, in caso di inadempimento, dall’impegno a rinunciare in favore dei giocatori alle somme relative ai contributi FIR e/o da fideussioni.
Azzurri, tra una settimana i 30 per la Nuova Zelanda
Con un ultimo allenamento dedicato agli sprint in salita la Nazionale Italiana Rugby ha concluso la seconda fase della preparazione pre-Mondiale in Alta Pusteria.
All’ora di pranzo, dopo aver ricevuto la visita del presidente federale Ginacarlo Dondi e dei rappresentanti degli sponsor, i trentasei convocati dal CT Nick Mallett per preparare la settima edizione della Rugby World Cup hanno fatto rientro ai rispettivi domicili o – nel caso di Castrogiovanni, Ghiraldini, Perugini, Zanni e Canale – si sono trasferiti a Milano dove domenica sono previste le riprese dello spot dei Mondiali di Sky Sport, rights holder della rassegna iridata di settembre-ottobre.
Lunedì, dopo un break di due giorni, gli Azzurri entreranno nella fase cruciale della preparazione con la terza settimana di lavoro a Villabassa, al termine della quale, venerdì 22, il CT ufficializzerà la lista dei trenta convocati che affronteranno il Giappone (Cesena, 13 agosto) e la Scozia (Edinburgo, 20 agosto) nei due test match estivi e che il 31 agosto lasceranno Roma per volare in Nuova Zelanda per cercare di raggiungere, per la prima volta, i quarti di finale mondiali.
“Anche questa seconda settimana di raduno è stata molto interessante – ha detto il CT Nick Mallett prima di lasciare Villabassa per il week end – e voglio ringraziare tutti i giocatori per l’entusiasmo e l’impegno che stanno mettendo negli allenamenti. Stanno facendo di tutto per renderci la vita difficile, tra una settimana dovremo decidere chi parteciperà ai Mondiali ma, sino ad allora, tutti i giocatori rimangono in corsa per entrare a far parte della lista dei trenta”.
La Francia, l’Italia e i Mondiali con la coppola e la lupara
Chi vi scrive è sostanzialmente un francofilo. I francesi hanno la puzza sotto il naso e sono malati di grandeur? Sì, certo. Però hanno due palle così – scusate, appunto, il francesismo – quando si incazzano è meglio stargli alla larga e hanno tagliato la testa al re quando questi era tale per volontà divina. Non prendiamoci in giro, noi così non lo saremo mai. Purtroppo.
Detto questo a volte esagrano. E sbracano. Come ha fatto il bimestrale “Le monde du Rugby”, che nel suo ultimo numero presenta un ricco dossier sul Mondiale di settembre/ottobre. C’è anche una scheda per ognuna delle partecipanti al torneo. Bene, quella dell’Italia è qualcosa di imbarazzante. Per chi l’ha scritta, va da sé. Sarà l’arrabbiatura ancora non smaltita della sconfitta al Sei nazioni. Forse il redattore aveva mangiato pesante la sera prima. Non lo sappiamo.
A scoprire il “caso” è stato il sito Insiderugby, quindi vi riporto la loro descrizione.
Arrivati alla pagina dedicata all’Italia, però, si scopre che secondo i giornalisti del bimestrale l’Italia s’affiderà ai mafiosi per vincere il Mondiale. La pagina si apre con la scritta “Le offese non si perdonano mai” accanto al nostro tricolore e poi la situazione inizia a peggiorare. Come motto della Nazione si trova, infatti, «Uno per tutti, tutti per Berlusconi», per poi passare direttamente all’insulto più scandaloso nella sezione “Pourquoi ils vont gagner? (Perché vinceranno): «Perché l’Italia ha chiesto alla mafia d’intervenire. Gli scagnozzi sono sbarcati in massa in Nuova Zelanda. Corruzione, rapimenti, minacce, tutto è concesso. I mafiosi sono pronti a tutto per far vincere i loro protetti. I giocatori non sanno più dove sbattere le testa»….«Questa Coppa del Mondo resterà negli annali del rugby come quella della vergogna. Si sapeva che un giorno sarebbe successo».
Ecco il testo completo della sezione “Perché vinceranno”:
Pourquoi ils vont gagner?
Parce que l’Italie a demandé à la mafia d’intervenir. Les Hommes de main débarquent en force en Nouvelle-Zélande. Corruption, enlevement, menaces, tout y passe. Les mafieux sont prets à tout pur faire gagner leurs protegés. Les joueurs ne savent plus où donner de la tete. Les All Blacks en perdent leur rugby, la france en perd, elle, son selectionneur. Cette Coupe du monde restera dans les annales du rugby comme celle de la honte. Il fallait bien que cela arrive un jour.

