Giovanelli, attore per fiction

Paolo Mulazzi su SportParma

Quando correva su un rettangolo verde zeppo di linee continue e tratteggiate, Massimo Giovanelli era uno dei protagonisti: guidava il pacchetto di mischia, placcava, portava palla, si distingueva per la sua chioma da Re Leone. Quello era il suo mondo. Il “Giova” è inconfondibile pure ora, anche vestito di stracci e con un bastone nella mano destra mentre cammina su un selciato di porfido in mezzo a tante altre persone. Anche se questo non è il suo mondo. Passando vicino ad un set, se sei persona che si nota e con un certo look può capitare che ti possano chiedere: «Le andrebbe di fare la comparsa?». Ciò che gli è capitato nei giorni scorsi allorquando, in centro storico, sono state girate alcune scene della fiction “La Certosa di Parma”, per la regia di Cinzia Torrini, che andrà in onda sulla Rai a settembre. «Avevo portato mio figlio Flavio, il giovane rugbysta, a vedere il set» racconta Giovanelli «e mi hanno chiesto se volevo fare la comparsa. Data la barba e i capelli: il barbone. Subito ho detto di no per gli impegni, poi abbiamo contrattato un po’ sull’orario; alla fine il giorno dopo sono andato». Perché sono esperienze che possono accadere una volta nella vita ed è giusto provarle: «Queste esperienze che escono dal nostro vivere quotidiano ti mettono in discussione, ti portano a misurarti in situazioni inaspettate. Subito pensi ai vari impegni che hai, poi però ti chiedi quando mai ti potrà ricapitare una cosa simile – ammette l’ex capitano azzurro –. Anche mia moglie la sera mi ha detto di andare. Mi riguarderò divertito». Come barbone, però, poteva risultare non del tutto credibile «La salute è un po’ troppa, mi ha detto il responsabile, però facciamo che sia un accattone recente» ci confida Giovanelli ridendo. Per l’ex capitano azzurro qualche ciak e … libertà di parola: «La regista ci disse che potevamo parlare, dicendo quello che volevamo. Bella questa cosa».

E’ stato lui, abituato a cercare gli spazi, alla variazione del piano di gioco, a ritrovare l’ordine nel caos a suggerire, nel momento del forte acquazzone, di chiedere ai frati se potevano entrare a girare nel chiostro di San Giovanni. Vedrete da voi com’è andata a finire. E della serie com’è piccolo il mondo, del rugby aggiungiamo noi, ecco che si palesa l’aiuto regista: «Il mitico Giovanelli!». Trattavasi di tale Paolo Marino, ex giocatore del Cus Roma ora con gli Old della Capitolina. Ma le curiosità, le coincidenze, non sono finite: in una scena di questua colui che gli dà due soldi è il “procuratore”, anche di rugbysti, Giorgio Bartoli. E dopo le riprese dell’ultimo giorno, via a raccontare e raccontarsi fino alle tre di notte.
Giovanelli è parte della storia di Parma rugbystica; nella storia della città è entrato anche rivivendone una parte nella fiction.

Il cinguettìo più costoso per Terblanche

Twitter costa caro all’estremo degli Sharks Stefan Terblanche. Lo scorso 21 giugno dalla sua pagine sul popolare social network aveva “cinguettato” un messaggio in cui accusava la SANZAR (il board che governa il Super Rugby) di non essere imparziale dopo la squalifica comminata al suo compagno di squadra Riaan Swanepoel, impedendogli così di scendere in campo contro i Crusaders. Il messaggio terminava con un poco elegante “patetici”. Tanto è bastato per sanzionare il giocatore con una multa di 2mila dollari australiani.

Video: metti un haka all’ombra della Tour Eiffel

Curiosità da un 14 luglio francese. Ecco come si sono presentati sugli  Champs-Elysees i militari del “XV du Pacifique”…

Beach Rugby, ultimi ostacoli verso la finalissima

Ultimo week end per il Campionato Italiano di Beach Rugby per conquistare i posti al Master Finale di Alba Adriatica del 23 e 24 luglio. Senigallia, Ceriale, Viareggio, Brescia e Cagliari le tappe che sono state prese d’assalto alla ricerca di punti per la scalata alla vetta. Poche le certezze, molte le incognite di una classifica generale che vede un grande equilibrio tra molte squadre che nell’ultimo week end, per una posizione in tappa, potrebbero compromettere la partecipazione alla finale scudetto.

In Sicilia, nella splendida Catania, si giocherà invece la finale della SICILIAN CUP che determinerà la squadra sicula che parteciperà al Master Finale. Grande aspettative si attendono dal sud, dopo che alla fine degli anni ’90 durante i primi campionati, il CATANIA BEACH RUGBY contendeva il titolo alle squadre laziali

Italseven femminile, le convocazioni per Bucarest

La Nazionale Seven Femminile del Ct Andrea Di Giandomenico ha lasciato questa mattina il Centro Giulio Onesti di Roma per raggiungere Bucarest dove è in programma sabato e domenica prossimi il Campionato Europeo di Rugby a Sette, organizzato dalla FIRA.

Nella Capitale rumena confluiranno nel week-end le migliori dodici formazioni europee che compongono appunto il “Top 12”. I gironi di seconda (dodici squadre) e terza divisione (dieci squadre) si disputeranno rispettivamente in Lettonia ed Ungheria.

Spagna, Inghilterra, Germania, Svezia e Romania saranno le dirette avversarie delle Azzurre nel girone di qualificazione (Poule “A”). Sabato 16 luglio Sara Barattin & Co. affronteranno nell’ordine Germania, Spagna, Inghilterra e Romania; il giorno seguente la Svezia per chiudere la prima fase del Torneo che indicherà gli accoppiamenti per la fase finale, tutta in programma nella giornata di domenica.

Compongono il Girone “B” Olanda, Francia, Russia, Portogallo, Moldavia e Finlandia.

Un cambio nelle fila azzurre rispetto alla lista diramata dieci giorni fa’ con Luna Nicchi che ha sostituito l’indisponibile Maria Grazia Cioffi.

Le Azzurre per Bucarest
Sara Barattin (Rugby Casale, capitano)
Chiara Castellarin (Rugby Colorno)
Michela Este (Benetton Treviso)
Manuela Furlan (Benetton Treviso)
Luna Nicchi (L’Aquila Rugby)
Silvia Gaudino (Rugby Monza)
Sara Pettinelli (Cus Roma)
Veronica Schiavon (Riviera del Brenta)
Sofia Stefan (Valsugana Padova)
Paola Zangirolami (Valsugana Padova)