L’Ulster strapazza Treviso: 32-13

Dall’ufficio stampa Benetton

MARCATORI: pt 5′ De Waal p.; 9′ Humphreys p.; 12′ Pienaar meta tr. Humphreys; 19′ De Waal p.; 22′ Humphreys p.; 24′ Spence meta tr. Humphreys; 29′ D’Arcy meta tr. Humphreys; 35′ Best meta; st 9′ Padrò meta tr. De Waal.
ULSTER: D’Arcy; Trimble (st 20′ Mcllwaine), Spence (st 32′ Whitten), Wallace, Danielli; Humphreys, Pienaar (st 1′ Marshall); Wannenburg, Faloon (st 6′ Ferris), Henry; Barker (st 6′ Tuohy), Muller; Botha (st 24′ Fitzpatrick), Best (st 32′ Brady), Court (st 32′ Young). All. McLaughlin.
BENETTON TREVISO: Burton; Nitoglia, Benvenuti (st 4′ Garcia), Sgarbi, Vilk; De Waal, Semenzato; Vosawai (st 4′ Minto), Zanni, Filippucci (st 24′ Derbyshire); Van Zyl, Padrò; Cittadini (st 17′ Di Santo), Ghiraldini (st 17′ Sbaraglini), Fernandez Rouyet (st 17′ Allori). A disp.: Berbabò, Botes. All. Smith.
ARBITRO: Hodges della Federazione Gallese.
NOTE: pt 32-6; spettatori: 10.000 circa; man of the match: Andrew Trimble (Ulster); calciatori: Ulster (Humphreys 5/6), Benetton Treviso (De Waal 3/3); punti in classifica: Ulster 5, Benetton Treviso 0.

Nulla da fare al Ravenhill di Belfast contro un Ulster che aveva a disposizione tutte le pedine più forti e che ha dimostrato, ancora una volta, tutta la propria solidità e la voglia di essere una delle protagoniste di questa Magners League, ipotecando il risultato, con tanto di bonus mete, già nel primo tempo.
Parte bene il Benetton con un calcio piazzato di De Waal al 5′, concesso dall’arbitro Hodges per un’entrata laterale in ruck dello Springbok BJ Botha.  La replica dei padroni di casa, tuttavia, non si fa attendere con un piazzato di Humphreys scelto come piazzatore a causa di un colpo duro subito dal mediano di mischia Pienaar.
Il Benetton torna subito in attacco e all’11’ ci prova con un drop da circa 30 metri di Burton, senza comunque trovare la via dei pali. Nell’azione successiva, però, l’Ulster trova il varco giusto e segna la prima meta dell’incontro. Humphreys batte velocemente per Trimble una rimessa laterale. Il talentuoso nazionale irlandese trova il break sfruttando un errore difensivo di Benvenuti e ricicla all’interno per Faloon, a sua volta ben assistito da capitan Best. Il tallonatore non ci pensa troppo e serve subito l’accorrente Pienaar che vola con il giusto angolo verso la meta, evitando il tentativo di placcaggio di Burton.
Al 19′ una mischia in favore del XV della Marca porta un’altra occasione per De Waal, con Court che non si lega su Cittadini e concede un’occasione da 40 metri in posizione centrale, che l’ex apertura di Western Province non fallisce.
Meglio di lui fa ancora una volta Humphreys, ormai designato calciatore ufficiale della formazione nordirlandese, che solo tre minuti dopo sfrutta nel migliore dei modi un fuorigioco di Van Zyl.  Il suo calcio da metà campo non è dei più semplici, ma trova i tre punti anche grazie all’aiuto del palo interno per il 13-6.
I padroni di casa continuano ad insistere solo due minuti più tardi trovano la seconda meta. Humphreys inventa all’interno per l’estremo D’Arcy che trova il varco alle spalle di Fernandez Rouyet e fa il vuoto. Prima di essere placcato serve malamente Spence che riesce comunque a portare avanti l’ovale con il piede sinistro. La palla sfugge a Burton che sembrava in controllo e pronto a rilanciare l’azione e lo stesso Spence la recupera e si tuffa oltre la linea, per la sua prima meta personale in Magners League.
La serata dei biancoverdi continua ancora a peggiorare. I Leoni perdono un pallone in attacco ed è  nuovamente Trimble a lanciare il contrattacco, ben sostenuto da Pienaar prima e da Danielli poi. L’ala scozzese sul placcaggio ricicla malamente, ma è comunque lesto l’accorrente estremo D’Arcy che con un calcetto mancino a seguire scavalca Benvenuti e riesce poi  nella raccolta per la terza meta. L’Ulster addirittura prende il punto di bonus prima della fine dei quaranta minuti iniziali. Burton copre una buona iniziativa di Humphreys ma viene portato fuori dallo stesso. Sulla rimessa successiva, il maul di Best e compagni è inarrestabile ed è lo stesso tallonatore a schiacciare in meta, come ravvisato dal Tmo. All’ultimo minuto, arriva l’occasione più ghiotta per Ghiraldini e compagni. Vilk macina metri e si fa placcare a pochi passi, Semenzato apre per Sgarbi che fissa nuovamente l’azione in attacco. Vosawai prova a ripartire, ma si scontra contro il muro biancorosso. Arriva oltre, invece, Cittadini che entra nella terra promessa, ma viene comunque tenuto alto. Niente da fare e la prima frazione di gioco si chiude sul 32-6.

La ripresa si apre con un Benetton più deciso ed aggressivo. All’8′ Nitoglia sfrutta bene lo spazio per creare un’occasione pericolosa per i suoi. L’arbitro ravvisa un fallo dell’Ulster e Semenzato gioca velocemente costringendo gli avversari ad allargare le maglie. La palla arriva poi a Padrò che rimane alto e sostenuto da Garcia riesce ad andare oltre la linea di meta per la prima marcatura pesante dei biancoverdi.
Tre minuti più tardi, sono nuovamente i padroni di casa a rendersi pericolosi con un intercetto di Court, assistito da Tuohy e con il successivo calcetto all’ala di D’Arcy che non raggiunge l’effetto sperato.
Attorno al 20′ il Benetton torna avanti e gioca molto con la mischia vicino alla linea di meta dell’Ulster, con Sbaraglini che arriva ad un passo. De Waal e Sgarbi, poi, non s’intendono al meglio e l’azione sfuma con un in avanti.
Ancora un’occasione per la formazione ospite arriva al 32′. Protagonista un ispirato Sbaraglini, che ruba un pallone e vola lungo l’out. Placcato ricicla all’interno per Semenzato che arriva oltre la linea di meta, ma la difesa dell’Ulster è sempre ottima. A tenere alto il mediano di mischia sono, infatti Henry e Tuohy, come confermato dal Tmo. Sulla mischia successiva, un paio di raggruppamenti e poi il calcio all’ala di De Waal per Garcia, partito però davanti al calciatore. Treviso meriterebbe maggior fortuna per quanto fatto vedere nella ripresa, ma la buona sorte volta le spalle alla formazione di Franco Smith e la partita finisce così con la vittoria dell’Ulster 32-13.

Benetton a Belfast contro Ulster e tabù

Ennio Grosso per Il Gazzettino di Treviso

Nel tardo pomeriggio di ieri il Benetton è partito alla volta di Belfast dove questa sera (Ravenhill Park, inizio alle 19.05 locali, le 20.05 in Italia, arbitra il gallese Hodges) affronterà l’Ulster nel tredicesimo turno della Magners League. Dopo aver centrato l’obiettivo della prima vittoria esterna, espugnando venerdì scorso lo Zaffanella di Viadana,
il Benetton cerca un altro traguardo, quello del primo successo all’estero e ci prova proprio
stasera a Belfast, su un terreno che ha dato sempre dispiaceri ai biancoverdi e contro un avversario che finora ha sempre avuto la meglio negli scontri diretti. Una squadra, quella irlandese, che punta molto su fisicità ed esperienza, armi con le quali è riuscita a vincere la gara di Treviso di un mese e mezzo fa (19-9) in 80′ giocati in pratica sugli errori del Benetton: le tre mete segnate da Danielli e soci sono infatti arrivate dopo altrettanti errori dei trevigiani.
Come già nella sfida di andata, Franco Smith giocherà oggi nuovamente la carta del doppio calciatore sperando in una soluzione diversa della sfida, con Burton estremo e De Waal apertura; al rientro anche Vilk all’ala e Semenzato dall’inizio in mediana. Nel pacchetto ritorna titolare Filippucci in terza linea al posto di Derbyshire, turno di riposo per
Antonio Pavanello (capitano sarà Ghiraldini) che sarà avvicendato da Padrò, quindi in prima linea con Ghiraldini ci saranno Cittadini e Fernandez Rouyet. Per la panchina
Smith porterà 6 uomini del pack e due trequarti. Per quanto riguarda l’Ulster, il tecnico
McLaughlin inserirà un po’ tutti i pezzi pregiati della rosa che nell’ultimo turno, contro il Munster, erano rimasti a riposo. In campo dall’avvio, quindi, i Nazionali irlandesi Paddy Wallace e Trimble, inoltre i sudafricani Botha, Muller, Pienaar e Wannenburg.

Ulster-Benetton: scelto l’arbitro

Dall’ufficio stampa del Benetton Rugby

Sarà il Gallese Leighton Hodges a dirigere venerdì sera la sfida della tredicesima giornata di Magners League tra Ulster e Benetton Treviso. Nato a Church Village il 25 novembre 1975, è alla sua quarta direzione di gara nel torneo celtico, la seconda con il Benetton Treviso. Il fischietto gallese ha, infatti, diretto la gara del 5 novembre scorso a Murrayfield persa per 21-9 dai Leoni contro Edinburgh. Il suo primo incontro è arrivato nell’aprile scorso a Galway nel match tra Connacht ed Edinburgh.
Vanta un passato da giocatore con il Treherbert RFC a livello juniores e con il Treorchy RFC tra i seniores. Il debutto come arbitro, invece, nel match tra Ynysybwl Youth  e Pontypool Utf Youth.
Ha debuttato a livello internazionale nel 2008 alle Sevens World Series di Edimburgo. Nella sua carriera anche un arbitraggio in Inghilterra-Italia del Sei Nazioni Femminile e nei tornei Sevens 2009. Nella vita di tutti i giorni lavora come manager finanziario nel recupero crediti.
Suoi assistenti saranno i signori Carvill e Connolly della Federazione Irlandese. Tmo il signor Kilgore, sempre dell’IRFU.

Siamo Aironi, non killer… purtroppo

Da La Gazzetta di Parma di ieri, a firma di Michele Ceparano

In inglese si dice «killer instinct». E’la capacità, sportivamente parlando, di chiudere la gara,di «uccidere» l’avversario. Una caratteristica che agli Aironi finora è mancata quasi sempre. E’ accaduto anche venerdì scorso ultimo giorno dell’anno, allo Zaffanella di Viadana, dodicesimo turno di Magners League. In un triste «remake» del match perso in casa 9-10 con l’Eidimburgo (ma in Celtlic si potrebbero scomodare anche il 15-22 contro Ulster e il 15-10 subito da Treviso nel primo round della vigilia di Natale) i ragazzi di Rowland Phillip sono stati meritatamente in vantaggio per quasi tutta la partita contro il Benetton ma non hanno saputo chiudere il match e, una volta sotto, hanno sprecato almento due occasioni per vincerlo. E’ stato all’80esimo quando Tito Tebaldi (sotto tono il mediano di mischia nocetano che forse ha sentito troppo la gara) ha mandato a lato un piazzato e, a tempo ampiamente scaduto, allorchè Laharragua ha un po’ troppo frettolosamente optato per un drop. Forse il francese sperava di ripetere l’exploit di Heineken Cup contro il Biarritz quando, per la prima volta in questa stagione, il «killer instinct» non è mancato alla franchigia di Viadana e Parma. Invece gli Aironi sono andati mestamente al «terzo tempo» e avranno anche passato un capodanno amaro.E dire che le occasioni per festeggiarlo ci sono state eccome, contro un Benetton in certi momenti apparso come la copia sbiadita di quello visto in questa prima parte della stagione. Un po’ sbiadito , ma certo non a corto di killer instinct. Quello, la squadra di Franco Smith, ce l’ha eccome.Infatti ha prevalso, seppur di pochissimo, e gli Aironi non possono certo rallegrarsi per il punticino guadagnato che non muove assolutamente la loro deficitaria classifica e non fa neppure morale.Adesso Rowland Phillips, l’uomo che ha sostituito Franco Bernini al timone, dovrà ricoprire anche il ruolo di psicologo per capire cosa accade. Per il momento però perfino lui, dopo il fischio finale, ha lasciato intendere di non avere ancora trovato la «cura» per guarire la squadra. “Dire che ci manca il “killer istinct” – ha ribadito – è forse un po’ troppo riduttivo». Riduttivo, ma non sbagliato. Infatti, poi il capo allenatore gallese ha ammesso: «Quella contro il Treviso era una gara che potevamo e dovevamo vincere».
Sta di fatto che gli Aironi sono lì, sul fondo della classifica, a quattro punti e ancora a secco di vittorie in Magners, mentre in Heineken un successo l’hanno ottenuto. Troppo poco. Occorre perciò una sterzata e al più presto, altrimenti quella che inizierà venerdì da Cardiff sul campo dei Blues può trasformarsi in una nuova «traversata del deserto».

Il volo di Toniolatti sul derby celtico

Dalla pagina Facebook degli Aironi

Si chiude un anno certamente positivo per il trequarti romano, arrivato a Viadana in prova la scorsa estate, si è imposto come titolare fisso a suon di buone prestazioni in campo. Anche lui si auspica che con il 2011 si apra un capitolo tutto nuovo per gli Aironi. Ecco il commento di Giulio Toniolatti, titolare in entrambi i derby contro Treviso:
La vittoria stavolta era vicina e invece niente. Ma l’abbiamo persa noi: siamo ancora qui a parlare di mancanza di cinismo. Stiamo pagando sulla nostra pelle, settimana dopo settimana, quanto dura sia la Celtic. In effetti, ci manca ancora un poco, un capello, per poter reggere al livello di questa competizione.

Un torneo che, dopo i due derby italici, venerdì porterà gli Mps Aironi alla trasferta da brividi a Cardiff contro i Blues.
Sarà una partita difficilissima e dobbiamo stare ancora più uniti» riprende Toniolatti, uno dei giocatori più positivi degli Aironi. «In effetti –  conclude l’ala – la Celtic per me è stata una bella sorpresa: sono arrivato a Viadana come 42° uomo e ho giocato spesso da titolare. Nel 2011 dobbiamo crescere ancora per decollare veramente. 

Intervista di Leonardo Bottani per la Gazzetta di Mantova