Prato e il miraggio celtico

Riccardo Tempestini per le pagine di Prato de Il Tirreno

A seguire la finale del Trofeo Eccellenza, venerdì al Chersoni c’era anche il tecnico Andrea De Rossi, ma prima di parlare del Calvisano, ecco un commento sulla situazione del rugby italiano alla luce dell’esclusione degli Aironi dalla Celtic decisa dalla Fir.
«E’ una situazione molto delicata e di enorme importanza per il futuro del rugby Italiano, nessuno credo pensasse fino in fondo ad una esclusione della franchigia, penso che gli addetti ai lavori pensassero alla fine ad un accordo anche se in extremis con la federazione, questo non è accaduto e quindi adesso si apriranno nuovi scenari seguiti da inevitabili polemiche. In sostanza credo che ci siano problemi da ambo le parti, il primo è la comunicazione, ma il problema più grosso è la mancata programmazione a lungo termine, in Italia è molto difficile che un club te lo permetta ma sopratutto ci creda, ovviamente a parte qualche caso».
Secondo la Fir una franchigia costa 7 milioni di euro. In questa situazione economica generale, com’è possibile trovare uno o più sponsor per gestire una franchigia di rugby, a parte la Benetton naturalmente?
«In effetti trovare sponsor non è molto semplice in questo momento, credo che il futuro sia proprio nei propri mezzi , intendo dire crearsi dei ritorni interni facendo investimenti sul club a livello cittadino e regionale di promozione cioè non solo puntare sull’evento rugby al sabato ma creare altre iniziative collaterali per far appassionare anche persone e famiglie esterne al rugby, passare una domenica allo stadio ma non solo perché c’è la partita. E’ chiaro che serve programmazione, tempo, soldi e persone giuste che ci credano».
Di questi tempi che futuro può avere un progetto Tre?
«A dir la verità il progetto Tre si è un po’ arenato, per tanti motivi, abbiamo però iniziato una collaborazione cittadina con tutte le realtà pratesi che sta avendo un buon ritorno. Credo che comunque il futuro sia unire le forze per un unico obiettivo e penso che il progetto Tre sia il nostro futuro». (…)

Caso Aironi, le preoccupazione dei giocatori

Andrea Costa per La Provincia

Stupore, delusione e rabbia. Il giorno dopo la clamorosa esclusione degli Aironi Rugby dalla Celtic League (al termine della stagione in corso) a Viadana la polemica non accenna a spegnersi. E nel mirino di appassionati, amministratori, dirigenti e anche giocatori, c’è la Federazione Italiana Rugby che nel consiglio di venerdì ha ritirato la licenza alla franchigia viadanese. (…)
Dure le reazioni anche dei giocatori storici come Kaine Robertson: «Almeno 60-70 persone rimarranno senza lavoro. In un giorno hanno distrutto tutto quello che è stato costruito in due anni». Rincara la dose Marco Bortolami: «Siamo neri e preoccupati. Ci sentiamo traditi da un progetto che doveva dare garanzie».

Rallenta il recupero di McCaw, sarà pronto tra 3 o 4 settimane

Slitta il rientro di McCaw. Il capitano dei Crusaders e degli All Blacks doveva tornare in campo nella seconda metà di aprile, ma con ogni probabilità lo rivedremo ad inizio maggio. Nessun contrattempo ma un rallentamento dei tempi di recupero dall’infortunio che lo sta tenendo fermo dalla finalissima dei Mondiali di ottobre.
Lo ha fatto sapere lo stesso McCaw in una intervista rilasciata al neozelandese Sunday Star-Times.

 

E se la franchigia celtica la facesse Il Grillotalpa?

No, non sono impazzito. E’ che ho amici/colleghi piuttosto burloni. Uno si sveglia la mattina di Pasqua (prestissimo, tra l’altro, per andare a lavorare) e si ritrova a guidare una specie di petizione celtica. Sberleffo o fantascienza che supera la realtà?
Il tutto lo devo a Christian Marchetti di Solorugby. Leggete un po’…

Sapete mantenere un segreto? Bene, il prossimo 14 settembre il collega Paolo Wilhelm compirà 40 anni. Porca miseria, è una ricorrenza importante: 40 anni non capitano certo tutti i giorni. Ora, cosa regalargli? L’opera omnia dei CSI? Capirai, quello lì ha tutti i cd originali e placcati oro. Una cravatta? L’ultima volta che ne ha indossata una il presidente della repubblica era Pertini e il buon Paolo era bello e pronto per la prima comunione… Trovato! Potremmo regalargli una bella franchigia di Pro 12/Celtic League. La Paolonia. Mmm, forse il nome è da cambiare. Pensate anche ad eventuali titoli di giornale alla prima pesante sconfitta: “Munster invade la Paolonia”. Vabbè, al nome penseremo poi.

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Round 7 di Super Rugby, risultati e classifiche

Thu – 5th Apr 12
10:40 Super Rugby Overall Group Melbourne Rebels 34 – 23 Blues
Fri – 6th Apr 12
08:35 Super Rugby Overall Group Hurricanes 42 – 18 Sharks
10:40 Super Rugby Overall Group Reds 20 – 13 Brumbies
12:40 Super Rugby Overall Group Western Force 12 – 20 Chiefs
Sat – 7th Apr 12
08:35 Super Rugby Overall Group Highlanders 6 – 21 Stormers
14:00 Super Rugby Overall Group Cheetahs 26 – 5 Lions
16:05 Super Rugby Overall Group Bulls 32 – 30 Crusaders