Non so se è vera o un fake o un fotomontaggio ben riuscito. Non importa, so solo che è bellissima
Chris Paterson lascia, per lui un futuro da dirigente a Edimburgo
Qualche mese fa ha detto basta alla nazionale scozzese, ora dirà stop del tutto al rugby giocato. Chris Paterson a fine stagione appenderà gli scarpini al chiodo ma rimarrà comunque all’Edimburgo, dove la società ha ritagliato per lui un ruolo dirigenziale ancora non ben definito.
La Scozia saluta uno dei suoi più grandi giocatori di sempre, con 109 caps e 809 punti segnati.
Finalmente una buona notizia: Lynagh lascia l’ospedale
Due settimane dopo il ricovero per un ictus Michael Lynagh lascia il Royal Brisbane and Women’s Hospital. Lo ha annunciato un comunicato dello stesso nosocomio australiano.
Non si conoscono esattamente le condizioni dell’ex stella della nazionale wallabies che ha giocato per cinque anni anche a Treviso, ma la notizia è comunque confortante. L’ictus potrebbe aver avuto conseguenze su vista, equilibrio e coordinamento.
L’Inghilterra incassa il “no” di Wayne Smith e Lancaster chiama Mike Catt
Ancora una partita con i London Irish – contro Gloucester – e poi per Mike Catt si apriranno le porte dello staff tecnico della nazionale inglese. Per il momento si tratta di un contratto temporaneo, valido per il solo mese di giugno quando l’Inghilterra è attesa per i test-match estivi in Sudafrica. In realtà una decisione attesa, visto che l’obiettivo numero uno del ct Stuart Lancaster – ovvero Wayne Smith – è impegnato fino a settembre con i Waikato Chiefs. La novità è però che Smith ha declinato le offerte inglesi anche per il post-Super Rugby: rimarrà in Nuova Zelanda.
Per Catt si prefigura un percorso simile a quello di Lancaster, con un contratto ad interim e poi… beh, a Stuart è andata bene, perché non dovrebbe capitare lo stesso con lui?
Un rinvio per il nuovo staff tecnico azzurro: arriva dopo il tour nelle Americhe?
Dopo il Sei Nazioni, questa era stata la promessa del ct azzurro Jacques Brunel. Il giorno del suo insediamento sulla panchina azzurra aveva detto che avrebbe affrontato il Sei Nazioni con lo staff tecnico ereditato da Nick Mallett e che solo in seguito avrebbe deciso se continuare a lavorare con Alessandro Troncon e Carlo Orlandi oppure se scegliersi collaboratori diversi.
Il Sei Nazioni è terminato il 17 di marzo e ancora non si sa nulla. Beh, nulla di ufficiale. Difficilmente vedremo infatti quel duo vicino a Brunel: Troncon è infatti ormai con le valige in mano con direzione Viadana, dove lo aspetta la guida degli Aironi 2 o come diavolo si chiameranno. Sarà infatti lui l’head coach della franchigia celtica con Christian Gajan a ricoprire il ruolo di una sorta di director of rugby. Orlandi invece potrebbe rimanere in FIR con un veste diversa, forse in collaborazione con il coordinatore tecnico federale Francesco Ascione.
La vera novità potrebbe però essere lo slittamento dell’annuncio del nuovo staff a dopo il tour estivo: in Argentina, Canada e Stati Uniti a giugno potrebbero perciò quindi esserci ancora Troncon e Orlandi. Di tempo in effetti non ce n’è molto. Il caso-Aironi sta paralizzando un po’ tutto e intorno al 20 di maggio gli azzurri si troveranno a Roma, mentre la partenza per il continente americano è invece in programma tra il primo e il 2 di giugno. Facile che si decida di proseguire con il vecchio staff tecnico ancora per un mesetto e quindi cambiare al rientro. Nulla ancora di deciso, ma a breve sapremo.
Resta da capire chi arriverà in azzurro. Negli ultimi giorni si è fatto il nome del duo di Mogliano Casellato-Properzi che tanto ha fatto bene nella stagione in corso e in quella passata. Difficile, anche se non impossibile, che arrivino entrambi. I rumors danno per grande favorito il rientro nel giro azzurro di Kino, che in passato è stato video-analyst della nazionale. Altro papabile sembra essere Gianluca Guidi, ma sono solo voci.

