La situazione in Challenge Cup

Da Rugby 1823

Quattro francesi in testa su cinque gironi disponibili, due già qualificate matematicamente, una terza a un passo (Rovigo) dai quarti di finale e il “rischio” di un clamoroso poker in agguato. La Francia domina in lungo e in largo la Challenge Cup e se non fosse per gli Arlecchini inglesi sarebbe un monopolio assoluto.

Partiamo proprio dal gruppo 1, dove gli Harlequins battono con bonus i Cavalieri Prato e ringraziano Connacht che espugna Bayonne, fermando la corsa dei francesi. Ora gli Arlecchini guidano con quattro punti di vantaggio, ma nell’ultimo turno affronteranno, seppur in casa, proprio il Bayonne in un match da dentro o fuori.
Già qualificato senza problemi, invece, il Brive, che nel gruppo 2 batte agilmente El Salvador e conquista la vetta con Sale che vede inutilmente gli Sharks battere Padova.
Nel gruppo 3 vincono sia Montpellier sia Exeter e le due squadre arrivano all’ultimo turno in piena lotta per i playoff. Appuntamento in terra francese, con il Montpellier favorito per un posto nei quarti di finale.
Quarti conquistati senza problemi dallo Stade Français, che supera nel posticipo di ieri pomeriggio il Leeds e taglia gli inglesi fuori da ogni possibile rimonta. Staccati Bucuresti e Crociati.
Non ha la matematica dalla sua, ma la cenerentola. La Rochelle guida, infatti, il gruppo 5 con tre punti di vantaggio su Gloucester, ma nell’ultimo turno i francesi ospiteranno il Rovigo in un match su cui è fin da ora troppo facile scommettere. Quarti quindi in cassaforte per la neopromossa del Top 14 e addio sogni europei per il Gloucester.

Challenge Cup – Quinto turno
Agen v La Rochelle 17-28
Brive v El Salvador 52-3
Sale Sharks v Petrarca 54-0
Newcastle Falcons v Montpellier 0-6
Crociati Parma v Bucharest Oaks 16-12
Femi-CZ Rovigo v Gloucester 7-55
I Cavalieri Estra v Harlequins 16-48
Exeter Chiefs v Bourgoin 17-6
Bayonne v Connacht 21-35
Stade Français v Leeds Carnegie 39-10

Challenge Cup – Classifiche
Pool 1: Harlequins 19; Bayonne 15; Connacht 10; Prato 4
Pool 2: Brive 23; Sale 16; Padova 5; El Salvador 4
Pool 3: Montpellier 17; Exeter 15; Newcastle 9; Bourgoin 6
Pool 4: Stade Français 24; Leeds 14; Bucarest, Crociati 5
Pool 5: La Rochelle 19; Gloucester 16; Agen 15; Rovigo 0

 

Un fine settimana a tutta Heineken: cosa è successo?

Da Right Rugby

Domenica e ultime partite di Heineken Cup da portare a referto, perché dal lunedì si lavora in alcune parti per affrancarsi all’ultimo treno che porta alla fase knock-out: ricordiamo che passano le prime di ogni Pool e le migliore due seconde. Basta dare un’occhiata alle cronache degli incontri in programma per capire che per alcuni è stata una domenica triste, per squadre che tra l’altro hanno fatto la storia di questa competizione.
Nella Pool 3 il Munster saluta il gruppo e viene battuto in trasferta per 32-16 dal Tolone in un match nervoso, combattuto, all’ultimo scontro. Soprattutto da parte francese, con la formazione di casa che ha saputo reggere alla partenza decisa degli irlandesi, bravi a occupare tutto il campo e a fissare dei paletti in rimessa laterale, rubandone giusto due nei primi minuti. Ma una volta “tarata” la consistenza avversaria, il club transalpino ha fatto in modo di portare a casa il bottino, sprecando qualcosina nel finale in termini di possibilità di accaparrarsi anche il punto di bonus.
La consistenza del Tolone passa ovviamente anche dai calci di Jonny Wilkinson che consente ai suoi di assicurarsi di sei punti primo del 20′, mentre al secondo minuto Ronan O’Gara era andato a segno convertendo in mezzo ai pali un vantaggio non concretizzato nel corso delle folate offensive dei tutti rossi. Gioco al largo, sicurezza nel trattare l’ovale con le mani hanno garantito la meta al 22′ dell’ala Christian Loamanu, che accoglie tra le braccia un calcetto in profondità del suo mediano Pierre Mignoni per un allungo già corposo sul 14-3. Munster è una di quelle formazioni che non mollano mai, alle quali basta sentire solo un minimo accenno di odore di sangue per destarsi, ma al 33′ la seconda linea Donncha O’Callaghan si fa ammonire per un fallo deliberato. Il piede di Wilko allunga, poi al 37′ Mignoni gioca veloce un calcio di punizione, semina il panico nei 22 irlandesi, serve il tallonatore Sebastien Bruno che a sua volta allarga per il Numero 8 Joe van Niekerk che scodella una roba simile ad un assist per il povero Paul Sackey, bravo a danzare nei pressi della linea laterale ed ad evitare l’intervento in extremis della terza linea del Munster David Wallace, il migliore forse tra i suoi, marcatore della meta della bandiera al 76′, quando Tolone conduce già per 32-9. Nel corso del secondo tempo si contano anche i gialli per O’Gara al 49′ e Davit Kubriashvili, il pilone caucasico francesizzato, al 65′, tra l’altro quando Tolone pensa ormai di aver chiuso del tutto il discorso. Il risultato è dalla sua, concedendosi qualche deconcentrazione fuori programma. Ma questo Munster ha le pile scariche e i corni spuntati per far male in Europa. Gli rimarrebbe la Amlin Challenge Cup, ma mettiamo in previsione la Magners League e la forma fisica dei suoi uomini migliori per laWorld Cup con l’Irlanda.

L’altro risultato che fa peso nell’economia finale, è quello fornito dai London Irish sempre nella Pool 3 contro gli Ospreys: finisce 24-12 per gli Exiles fuori da tutti i giochi possibili, dal basso dell’ultima posizione nel girone. Quelli di Swansea abdicano all’Europa, in campionato stentano dall’inizio e allora adesso staremo a vedere se si rimetteranno in carreggiata almeno nella Celtica. I gallesi comincerebbero anche bene, ma anche loro al 20′ devono fare i conti con la paura che qualcosa stia andando storto. L’ala Sailosi Tagicakibau riceve in consegna il passaggio diDelon Armitage con la difesa degli Ospreys presa in controtempo e va a marcare pesante. E intanto l’apertura Dan Bowden capitalizza al meglio l’indisciplina avversaria. Primo tempo che si chiude sul 14-6, ripresa che inizia con la meta di Topsy Ojo al 41′: Bowden fa il break, Tagicakibau è di nuovo nel vivo e serve l’alta ala degli Irish che marca. Non bastano i cambi e i punti dal piede di Dan BiggarJames Hook. E nemmeno i dieci minuti in superiorità numerica per il sin bin al tallonatore James Buckland al 71′. Gli Ospreys tarpano le ali e tornano al nido.

Nella Pool 6, pure Glasgow non aveva nulla da chiedere di particolare, ma di sicuro i Warriors infliggono il colpo del ko alle speranze dei London Wasps: in Scozia finisce 20-10 per i celtici. L’apertura Ruaridh Jackson infila 4 calci di punizione su 6, mette a segno anche un drop e non trasforma la meta del collega di mediana Colin Gregor che al 49′ permette di portare avanti i Warriors, andati negli spogliatoi in svantaggio sul 10-6. Perché i Wasps nel primo tempo riescono comunque a mettere da parte una marcatura pesante all’11’ con l’ala Tom Varndell nonostante gli scozzesi vendano cara la palle. Ma nei restanti quaranta minuti vedono scivolare dalle proprie mani le ultime carte per sperare di continuare in Heineken. E la domenica si fa triste anche per loro.

Riepilogando ecco la situazione Pool per Pool ad una giornata dalla fine.

Pool 1
Pos Team P W D L F A F-A TF MP BP Pts
1 Northampton Saints 5 5 0 0 132 75 +57 13 21 1 21
2 Castres 5 2 0 3 93 92 +1 8 11 3 11
3 Cardiff Blues 5 2 0 3 86 99 -13 6 10 2 10
4 Edinburgh 5 1 0 4 84 129 -45 9 7 3 7
Pool 2
Pos Team P W D L F A F-A TF MP BP Pts
1 Leinster 5 4 0 1 143 93 +50 16 19 3 19
2 Clermont Auvergne 5 3 0 2 90 80 +10 10 14 2 14
3 Racing Metro 5 2 0 3 93 115 -22 8 9 1 9
4 Saracens 5 1 0 4 93 131 -38 8 6 2 6
Pool 3
Pos Team P W D L F A F-A TF MP BP Pts
1 Toulon 5 4 0 1 126 105 +21 11 17 1 17
2 Munster 5 2 0 3 115 108 +7 13 11 3 11
3 Ospreys 5 2 0 3 88 96 -8 5 10 2 10
4 London Irish 5 2 0 3 93 113 -20 7 9 1 9
Pool 4
Pos Team P W D L F A F-A TF MP BP Pts
1 Biarritz 5 3 0 2 114 66 +48 12 17 5 17
2 Ulster 5 4 0 1 102 87 +15 9 17 1 17
3 Bath Rugby 5 2 0 3 128 82 +46 17 13 5 13
4 Aironi 5 1 0 4 59 168 -109 4 4 0 4
Pool 5
Pos Team P W D L F A F-A TF MP BP Pts
1 Perpignan 5 3 1 1 159 107 +52 18 17 3 17
2 Leicester Tigers 5 3 1 1 153 103 +50 16 17 3 17
3 Scarlets 5 3 0 2 144 154 -10 15 15 3 15
4 Benetton Treviso 5 0 0 5 94 186 -92 9 1 1 1
Pool 6
Pos Team P W D L F A F-A TF MP BP Pts
1 Toulouse 5 5 0 0 139 64 +75 14 21 1 21
2 London Wasps 5 3 0 2 124 90 +34 13 15 3 15
3 Glasgow 5 2 0 3 93 125 -32 7 8 0 8
4 Dragons 5 0 0 5 61 138 -77 4 1 1 1

Cavalieri-Harlequins: il video con i tifosi

Crociati-Bucarest, la fotogallery di Francesca Olivetti

L’unica vittoria italiana in Challenge Cup del fine settimana vista dalla brava fotografa. Qui tutte le immagini

Vosawai e Favaro, guai per Mallett

Da Rugby 1823

vosawai_infortunio_facebook.jpgNon arrivano solo dai risultati le brutte notizie per il rugby italiano. Il turno di Heineken Cup, infatti, regala due tegole pesanti per Nick Mallett che proprio oggi deve annunciare i 24 giocatori convocati per l’esordio azzurro all’RBS 6 NationsManoa Vosawai (qui lo vediamo nella foto che ha pubblicato sulla sua pagina di Facebook) e Simone Favaro, infatti, sono usciti con seri problemi alle ginocchia e solo oggi si capirà l’entità degli infortuni.

Il numero 8 italo-figiano è rimasto infortunato pochi minuti dopo essere entrato in campo nella sconfitta della Benetton Treviso con Perpignan. Per Manoa un forte dolore al ginocchio che, secondo la prima diagnosi, potrebbe interessare il legamento collaterale. Oggi la diagnosi definitiva, ma fosse confermata la prima ipotesi il Sei Nazioni di Vosawai rischia di chiudersi già.
Sempre oggi verrà sottoposto ad accertamenti anche il flanker degli Aironi e della nazionale Simone Favaro. Anche per lui una distorsione al ginocchio che rischia di fermarlo a lungo. Secondo il dottor Graziano Sassarini, infatti, parlando degli infortuni di Simone e di Krause ha detto“vedremo se c’è solo l’interessamento del menisco o anche del legamento crociato. Pare più grave quella di Favaro”.
Due perdite che si vanno a sommare a quella di Mauro Bergamasco e che tolgono diverse opzioni a Nick Mallett in terza linea, dove ora la coperta sembra sempre più corta.