Dondi e il suo Grande Slam: il terzo posto

Claudio Barbieri per Sky Sport

Il conto alla rovescia per il via del Sei nazioni 2011 è ormai agli sgoccioli. Venerdì il calcio d’inizio del torneo con Galles-Inghilterra, poi sabato il debutto dell’Italia al Flaminio contro l’Irlanda. Gara storicamente difficile quella contro i verdi, mai battuti nel Sei Nazioni.

Il ct Nick Mallett deve fare i conti con alcuni infortuni eccellenti: il più pesante è quello di Mauro Bergamasco, che salterà tutto il torneo per il guaio alla spalla rimediato a novembre. L’obiettivo della squadra, come ripetuto nei giorni scorsi anche dal presidente del Coni Gianni Petrucci, è quello di riscattare una passata edizione deludente (una vittoria e quattro sconfitte, ndr). Dello stesso avviso anche il presidente della Federazione Rugby Giancarlo Dondi, da 15 anni alla guida della palla ovale italiana e artefice dell’ingresso dell’Italrugby nel Sei Nazioni.

Dondi, manca poco all’esordio nel Sei Nazioni. Al ‘Flaminio’ arriva l’Irlanda. Che cosa ci dobbiamo aspettare?
“E’ giusto cercare di vincere sempre, anche nel debutto contro l’Irlanda. Per farlo dovremo dare più del cento percento, vista la forza dei verdi. I ragazzi sono carichi. Il tempo delle belle figure è finito, ora ci aspettiamo dei risultati. Abbiamo già battuto gli irlandesi, anche se mai nel Sei Nazioni. Se guardiamo i risultati delle nostre squadre contro le irlandesi nella Celtic League, allora non abbiamo speranze. Ma in Nazionale tutto è diverso. Inoltre la cabala ci sorride: nel 2000 battemmo la Scozia nella prima gara del Sei Nazioni e nessuno se lo aspettava. Dobbiamo essere ottimisti”.

L’Italia potrà contare sull’appoggio dello Stadio Flaminio. Un aiuto importante, visto che nella storia del torneo gli azzurri hanno ottenuto sei delle sette vittorie tra le mura amiche.
“Avere lo stadio pieno fa piacere, specie dopo le prestazioni non certo esaltanti negli ultimi test-match. L’unica cosa che chiedo è al pubblico di Roma di essere più presente e partecipe. Dalle statistiche in nostro possesso abbiamo visto che sono molti quelli che arrivano da fuori. Per questo mi piacerebbe avere più romani sulle tribune”.

Negli ultimi test match invernali la squadra sembrava aver compiuto dei passi indietro, sia a livello di gioco che di risultati. Dove può arrivare questa Nazionale?
“Dobbiamo dimostrare di essere maturati. Basta con le promesse, perchè a furia di non mantenerle rischiamo di tornare indietro. Abbiamo dalla nostra la gente, che riempie gli stadi e che ci segue in massa in trasferta. Questo è il segnale che il popolo del rugby ci crede. Non siamo molto distanti a livello europeo dalle migliori: Francia e Inghilterra hanno un serbatoio superiore, ma noi dobbiamo metterci subito alle loro spalle”.

Vincere il torneo è ritenuto da tutti un’utopia. Ritenendo Francia e Inghilterra ancora inarrivabili, si può puntare ad un terzo posto?
“Il terzo posto sarebbe un ottimo risultato, sarebbe come vincere facendo il Grande Slam. Noi dobbiamo sempre giocare per vincere, poi se alla fine l’avversario è più forte ci leveremo il cappello. Il nostro obiettivo è di colmare il gap con le migliori. Abbiamo tanti infortunati, ma non dobbiamo piangerci addosso. Abbiamo una rosa di qualità e per questo abbiamo l’obbligo si superare le difficoltà di questo tipo”.

Il ct Nick Mallett, alla guida della Nazionale dal 2008, è a rischio (5 vittorie e 26 sconfitte il record). Questo Sei Nazioni sarà decisivo per la sua permanenza sulla panchina dell’Italia?

“Mallett è una persona intelligente e sa che tutto dipende dai risultati. Anche se c’è la stima umana, non si può confermare un allenatore che vince poco. Tutto gira intorno ai risultati. Per questo abbiamo deciso di comune accordo di parlare del rinnovo alla fine del Sei Nazioni. Giocheremo a carte scoperte in vista della Coppa del mondo, per evitare di ripetere l’errore fatto con Berbizier nel 2007”.

Caso Tre Fontane: verdetto rimandato a lunedì

Da Solorugby

Partita non omologata e sentenza posticipata a lunedì. E’ quanto dovrebbe decidere il giudice sportivo della Fir in merito alla rissa del “Tre Fontane” nel corso del match tra Roma e Crociati.
Tutti aspettavano domani quale giorno della verità per bianconeri e gialloblu che invece dovranno attendere un week end – inevitabile vista la rischiosa concomitanza con il carrozzone mediatico del Sei Nazioni… – per conoscere le proprie sorti. Ad ogni modo, si vocifera di un verdetto salomonico e soft, senza cioè vittorie a tavolino né penalizzazioni in classifica.
Roma dovrebbe pagare una multa salata per via del cancello d’ingresso al campo aperto (quello utilizzato dal tesserato dei Crociati Larini per fare la spola tra tribuna e terreno di gioco), mentre si prevede una squalifica di media entità per il trequarti degli emiliani Troy Woodman autore dell’invasione di tribuna.
Non sarà preso in considerazione il video riportato anche su Solorugby.org. Non avendo infatti ricevuto ricorsi scritti da parte delle due società coinvolte, gli organi giudicanti non sono tenuti a visionare i filmati bensì rimettersi esclusivamente al referto arbitrale.
Dunque a lunedì per la sentenza. Poi, si spera, una bella stretta di mano in stile rugbystico. Sarebbe il caso…

L’altra Irlanda: le ragazze che a Rovigo sfideranno le azzurre

Di Brendan Wallace

Nella partita d’esordio del 6 Nazioni 2011 contro l’Italia, Philip Doyle coach dell’Irlanda schiererà ben sette esordienti.

La squadra irlandese come sappiamo è stata quella più colpita dagli infortuni e dai ritiri dopo la Coppa del Mondo, situazione che ha costretto Doyle non solo a rinnovare fortemente il gruppo, ma anche ad effettuare un certo numero di spostamenti tattici e cambi di ruolo.

Le nuove giocatrici che scenderanno in campo fin dal primo minuto sono: Niamh Kavanagh schierata all’ala ed ill centro Geraldine Rea mentre le altre cinque esordienti all’inizio siederanno in panchina.

Inedita la mediana che sarà composta da Nora Stapleton ed Amy Davis che non sono certo esordienti ma hanno disputato sia il 6 Nazioni 2010 che la Coppa del Mondo sempre schierate all’ala.

Fiona Coghlan schierata come pilone destro capitanerà le verdi d’Irlanda e sarà coadiuvata in prima linea da Gillian Bourke, che quest’anno gioca in a Bristol e Lauren Day,al rientro dopo il brutto infortunio che le ha fatto saltare la Coppa del Mondo.

In campo sarà Lynne Cantwellla giocatrice di maggiore esperienza, schierata giustamente come centro per aiutare l’esordiente Rea, mentre come al solito tutti ci aspettiamo una grande prestazione Joy Neville, eletta miglior n°8 del mondiale e da Niamh Briggs, l’estremo che durante il 6 Nazioni ha sempre avuto percentuali altissime di rendimento soprattutto al piede.

Questa la formazione diramata da Doyle:

15) Niamh Briggs (UL Bohemians/Munster)

14) Niamh Kavanagh (UL Bohemians/Munster) *

13) Lynne Cantwell (Richmond/Exile)

12) Geraldine Rea (Highfield/Munster) *

11) Mairead Kelly (UL Bohemians/Munster)

10) Nora Stapleton (Old Belvedere/Leinster)

9) Amy Davis (Blackrock/Leinster)

1) Fiona Coghlan (UL Bohemians/Leinster) Captain

2) Gillian Bourke (Bristol/Munster)

3) Lauren Day (Waterloo/Ulster)

4) Marie Louise Reilly (Old Belvedere/Leinster)

5) Laura Guest (Highfield/Munster)

6) Carol Staunton (Galwegians/Connacht)

7) Claire Molloy (Bristol/Connacht)

8) Joy Neville (UL Bohemians/Munster)

Panchina:

16) Stacey Kennedy (City of Derry/Ulster) *

17) Emer McManamly (Blackrock/Leinster)

18) Deirdre O’Brien (Blackrock/Leinster) *

19) Heather O’Brien (Highfield/Munster) *

20) Larissa Muldoon (UWIC/Exile) *

21) Gill Nolan (St. Mary’s/Leinster) *

22) Jackie Shiels (Richmond/Leinster)

* Esordiente

Appuntamento a Rovigo. Kick Off allo stadio Battaglini ore 14:30.

 

Ladies & gentleman: Galles-Inghilterra

La preview della gara inaugurale del Sei Nazioni 2011 fatta dal più british dei blog italiani: Right Rugby

Alla fine, le squadre sono fatte da una parte e dall’altra: Galles eInghilterrahanno presentato gli uomini che dovranno vedersela a suon di placcaggi e punti, altro che parole e proclami, venerdì sera, al Millennium Stadium di Cardiff per la prima partita nel cartellone del Six Nations 2011. Chi ben comincerà – inglesi soprattutto – sarà a metà dell’opera. Sul lato casalingo, coach Warren Gatland ha dovuto fare a meno anche di Leigh Halfpenny, con guai alla caviglia: l’ala si aggiunge alla lista degli indisponibili e l’allenatore neozelandese muove qualche pedina nel XV di partenza.
James Hook, prossimo a sbarcare in Francia con il Perpignan, va a fare da estremo, con il triangolo allargato che si chiude con Shane Williams eMorgan Stoddart degli Scarlets posizionate ali. La coppia di centri vede il rientrante Jamie Roberts e un altro scarlatto, Jonathan Davies. In mediana la regia è affidata a Stephen JonesMike Phillips.
Per quanto riguarda gli avanti, già in prima linea Gatland dovrà fare a meno diGethin JenkinsAdam Jones e allora ecco scendere in campo Paul JamesCraig Mitchell nel reparto avanti, con Matthew Rees tallonatore.Bradley DaviesA-W Jones sono le due seconde linee, mentre a chiudere il pacchetto ci pensano Andy Powell a Numero 8 (il ragazzo appassionato di macchine con le quali girare sui campi da golf torna titolare con la maglia dei dragoni rossi) e Sam WarburtonDan Lydiate flanker.
In panchina ci sono tra gli altri Lee BryneRhys Priestland, quest’ultimo a infoltire la truppa da Llanelli.

Wales: J Hook (Ospreys); M Stoddart (Scarlets), J Roberts (Cardiff Blues), J Davies (Scarlets), S Williams (Ospreys); S Jones (Scarlets), M Phillips (Ospreys); P James (Ospreys), M Rees (Scarlets, capt), C Mitchell (Ospreys), B Davies (Cardiff Blues), A-W Jones (Ospreys), D Lydiate (Newport Gwent Dragons), S Warburton (Cardiff Blues), A Powell (Wasps)
Replacements (TBC): R Hibbard (Ospreys), J Yapp (Cardiff Blues), R Jones (Ospreys), J Thomas (Ospreys), D Peel (Sale Sharks), R Priestland (Scarlets), L Byrne (Ospreys)

E’ una formazione fisicamente intraprendente quella di coach Martin Johnson, che l’aveva detto chiaro e tondo che i suoi uomini dovranno imporsi nel confronto diretto per mettere la partita sul binario giusto. 2/3 del triangolo allargato è composto dai Northampton Saints, con l’accoppiata Ben Foden estremo – Chris Ashton ala, mentre sull’altro lato, quello chiuso, c’èMark Cueto. Il giovane di origine neozelandese Shontayne Hape è primo centro, mentre Mike Tindall è schierato a numero 13 con i gradi di capitano per via dell’assenza di Lewis Moody. In mediana coppia consolidata diTigersBen YoungsToby Flood.
La prima linea ha i volti di Andy SheridanDylan HartleyDanny Cole.Luois DeaconTom Palmer sono le due pertiche in seconda linea, mentre in terza linea si registra il debutto di Tom Wood come blind side flanker, conJames Haskell sul lato aperto e Nick Easter a Numero 8.
In panchina la coppia sempre verde dei London WaspsSimon Shaw eJoe Worsley, oltre che a Steve ThompsonJonny Wilkinson. Ed una scheggia aggiunta, Matt Banahan.

England: B Foden (Northampton Saints); C Ashton (Northampton Saints), M Tindall (Gloucester, capt), S Hape (Bath), M Cueto (Sale Sharks); T Flood (Leicester Tigers), B Youngs (Leicester Tigers); A Sheridan (Sale Sharks), D Hartley (Northampton Saints), D Cole (Leicester Tigers), L Deacon (Leicester Tigers), T Palmer (Stade Francais), T Wood (Northampton Saints), J Haskell (Stade Francais), N Easter (Harlequins).
Replacements: S Thompson (Leeds Carnegie), D Wilson (Bath), S Shaw (Wasps), J Worsley (Wasps), D Care (Harlequins), J Wilkinson (Toulon), M Banahan (Bath)

Finale Trofeo Eccellenza: Damasco sarà l’arbitro

Sarà l’arbitro internazionale Carlo Damasco di Napoli a dirigere domenica 6 febbraio alle ore 15.00, allo Stadio “Enrico Chersoni” di Prato, la prima edizione della Finale del Trofeo Eccellenza tra il Marchiol Mogliano e la Futura Park Rugby Roma: lo ha ufficializzato oggi il CNAr, Commissione Nazionale Arbitri della FIR. Damasco sarà affiacato dai guardalinee Claudio Castagnoli (Livorno) e Marco Masetti (Arezzo). Enrico Zucchi di Livorno è stato designato quale quarto uomo.


Trofeo Eccellenza – Finale – 06.02.11 – ore 15.00

Marchiol Mogliano v Futura Park Rugby Roma

arb. Damasco (Napoli)

g.d.l. Castagnoli (Livorno), Masetti (Arezzo)

quarto uomo: Zucchi (Livorno)