Sei Nazioni femminile: Francia-Scozia 53-3

di Brendan Wallace

Davvero troppo forte la Francia per la Scozia nella partita inaugurale del 6 Nazioni femminile 2011, che si è disputata ieri a Viry-Chatillon ed è terminata col punteggio di 53 – 3 in favore delle transalpine.

La Francia, pur con sette giocatrici esordienti, ha preso subito in mano le redini del gioco chiudendo virtualmente la partita nei primi venti minuti, con tre mete. Maiuscola la prestazioni di Elodie Poublan autrice di ben 5 mete che insieme alle doppiette di Dioni Aguerre e Laurelin Fourcade ed una meta tecnica ed un calcio di punizione completanolo score della miglior vittoria della Francia negli ultimi dieci anni.

Katherine Muir e Charlie Veale al debutto con la Scozia entrambe in seconda linea  hanno avuto un battesimo piuttosto duro: nemmeno il tempo di guadagnare una touche che si trovavano già sotto di tre mete non trasformate in meno di quindici minuti.

La squadra di Karen Findlay durante la prima frazione ha combinato in effetti ben poco, solo un calcio di Caroline Collie (alla sua seconda apparizione con la maglia della Scozia) da oltre 40m per accoriciare le distanze. Illusione questa spenta subito dalle francesi che riguadagnato immediatamente il controllo del gioco hanno messo a segno prima dell’intervallo altre due mete, entrambe trasformate da Sandrine Agricole, che hanno mandato le due squadre al riposo sul punteggio di 34 – 3 in favore delle padrone di casa.

Nel secondo tempo la Scozia ha provato a fare pressione e contendere tutti i palloni possibili, per i primi quindici minuti si è stanziata nel campo avversario provando anche a segnare.

Ma le poche occasioni capitate al XV del cardo sono state vanificate da errori personali e dall’ottima difesa francese.

La Francia ha così potuto riprendere gradualmente il campo e mettere a segno ancora tre mete (due le trasformazioni di Nadege Cazenave) senza subire nemmeno un punto ed avviarsi in tutta tranquillità a cogliere il primo successo di questo 6 Nazioni.

La Francia ha messo in mostra una buona condizione fisica e movimenti di gioco già piuttosto oliati, anche se qualcosa è ancora da migliorare, soprattutto in considerazione del numero di giocatrici nuove in campo. Evidente comunque che la Francia sia la rivale più accreditata per l’Inghilterra per il titolo di questo torneo e sicuramente le francesi proveranno a giocarsi la loro chance fino in fondo. L’Inghilterra è avvertita.

 

Venerdì 04 Febbraio 2011

Parc des sports Henri-Longuet (Viry-Châtillon),

Francia – Scozia = 53 – 3

FRANCIA : Ladagnous, Fourcade, Agricole, Poublan, Aguerre, Parra, Yahé (Cap.), Ba, Hebel, Djoussouvi, Bouisset, Rabier, Chobet, Mignot, Ezanno

A DISPOSIZIONE: Salles, Arricatre, Amat, De Nadai, Loyez, Cazenave, Bailon

SCOZIA: Collie, Blakebrough, Johnston, Martin, Green, Griffith, Dalgliesh, Brown, Slaven, Wheeler, Murphy, Muir, Balmer, MacDonald, Lockhart

A DISPOSIZIONE: Smith, Dickens, Swan, Veale, Sergeant, Harris, Halfpenny

Arbitro : Claire HODNETT (Ing)

 

Italia-Irlanda, il racconto di Alessandro Fusco

Niente da fare per l’Italia nel’esordio dell’RBS Sei Nazioni 2011. Nonostante una mischia di lusso e una difesa esaltante l’Italia perde, di nuovo,13-11. Questa volta è una vittoria buttata via per alcuni errori di gestione. Il peso del risultato mancato grava, soprattutto, sull’inspiegabile black out subito dagli Azzurri all’inizio del secondo tempo quando due errori gratuiti nei 22 metri difensivi regalano il possesso all’Irlanda che vi costruisce la meta diO’Driscoll. Prima una mischia con introduzione italiana viene punita con un calcio di seconda per un ingaggio illegale.

La difesa reagisce e spinge fuori dal campo D’Arcy guadagnando una rimessa laterale.

Poi Ghiraldini lancia per Zanni che perde l’ovale cadendo a terra, turn over.

Mischia ai 5 metri con introduzione irlandese, due fasi, O’Driscoll infila il buco giusto e plana in meta.

Siamo al 44’ e la trasformazione di Sexton porta lo score sul 6-10 scavando un piccolo  solco nel punteggio che, alla fine, risulterà decisivo e sufficiente per portare a Dublino una vittoria strappata con i denti.

Sì perché prima e dopo questi 5′ di buio l’Italia ha dimostrato a tutti di essere, finalmente, davvero competitiva in questo Torneo.

Vero, i verdi di Kidney sono scesi a Roma senza otto titolari ma ancheMallett ha dovuto rinunciare a elementi importanti come Mauro BergamascoDerbyshire.

Per colmo di sfortuna poi, dopo soli 10′ ha perso anche l’attesissimo Gori, probabilmente per tutto il Sei Nazioni.

Il giovane pratese ha riportato la lussazione della spalla sinistra in un placcaggio ma aveva già dimostrato le doti che hanno convinto Mallett ad affidargli la maglia n.9.

Personalità, visione di gioco, coraggio e, soprattutto, tanta velocità nell’estrarre l’ovale dai punti di incontro.

Proprio quello che servirebbe per dare maggiore efficacia ai possessi garantiti all’Italia da un pack stratosferico che ha dominato gli avversari in mischia chiusa e nel gioco aperto.

DellapèPeruginiGeldenhuysGhiraldiniCastrgiovanni hanno spalmato una mano di cemento sulle mura del fortino azzurro quandoO’Driscoll e compagni arrembavano e hanno letteralmente distrutto gli avanti di Kidney.

Ross, c’è da giurarci, sognerà a lungo i baffi di Perugini che gli ha dato una lezione sul ruolo del pilone.

L’altro protagonista atteso, Kris Burton, non ha steccato alla prima ma nemmeno ha impressionato.

Di lui si ricordano un drop fallito ma anche un miracoloso recupero nel secondo tempo.

Nell’iniziativa di gioco non si è notato e non è un bel segnale, ma l’Italia ha difeso molto e lui ha bisogno di altre opportunità.

Dopo un primo tempo segnato da una splendida difesa italiana e dai calci diMirco Bergamasco al 7′ e al 40′ (ma grida vendetta il “rigore” fallito al 30′) e di Sexton al 28′, la ripresa si apre come detto.

Dopo la meta di O’Driscoll gli Azzurri hanno il merito di non mollare e dal 67′ piazzano le tende nei 22 metri irlandesi conquistando punizioni (che parisse ha scelto di giocare con la mischia), un giallo a O’Brien e, infine, la bellissima meta di Mc Lean che al 75′ infiamma il Flaminio e porta l’Italia in vantaggio11-10.

Bergamasco non trasforma, passano tre minuti e O’Gara getta una secchio di acqua gelida sul fuoco azzurro marcando un drop che fissa l’11-13 finale.

Roma, Stadio Flaminio – sabato 5 febbraio 2011

RBS 6 Nazioni, I giornata

ITALIA v IRLANDA 11-13 (6-3)

Marcatori: p.t. 7′ cp. Bergamasco Mi. (3-0); 27′ cp. Sexton (3-3); 41′ cp. Bergamasco Mi. (6-3); s.t. 4′ m. O’Driscoll tr. Sexton (6-10); 35′ m. McLean (11-10); 38′ drop O’Gara (11-13)

Italia: McLean; Masi, Canale, Sgarbi (29’ st. Garcia), Bergamasco Mi.; Burton (32’ st. Orquera), Gori (10’ pt. Canavosio); Parisse (cap), Zanni, Sole (10’ st. Bernabò); Geldenhuys, Dellapè (15’ st. Del Fava); Castrogiovanni Mar., Ghiraldini L. (24’ st. Ongaro), Perugini (36’ pt-1’ st., 24’ st. Lo Cicero)

all. Mallett

Irlanda: Fitzgerald; McFadden, O’Driscoll (cap), D’Arcy (36’ st. Wallace P.), Earls; Sexton (26’ st. O’Gara), O’Leary (24’ st. Reddan); O’Brien, Wallace D., Leamy; O’Connell (33’ st. Cullen), O’Callaghan; Ross, Best R. (36’ st. Cronin), Healy (36’ st. Court)

all. Kidney

arb. Poite (Francia)

g.d.l. Garces (Francia), Changleng D. (Scozia)

TMO: Warren (Inghilterra)

Man of the match: O’Brien (Irlanda)

Calciatori: Bergamasco Mi. (Italia) 2/4; Sexton (Irlanda) 2/2

Note: 33’ st. giallo Leamy (Irlanda)

 

Video: Mallett e l’inesperienza

Clip di Ugo Colista

Video: O’Gara, il giustiziere

di Ugo Colista

Sei Nazioni: Francia-Scozia 34-21

Da Rugby 1823

Si doveva capire se la Francia fosse scomparsa o se, dopo un letargo lungo un anno, fosse ancora la favorita per il titolo. Il successo contro la Scozia nella prima giornata dell’RBS Sei Nazioni 2011 cancella i dubbi e candida i transalpini tra i contendenti per il trofeo anche quest’anno. Superiore in mischia, più forte nei trequarti, rischia solo per mancanza di cinismo nel primo tempo, mentre glihighlanders abdicano fin da subito il proprio ruolo di outsider, mostrando una gran voglia di giocare, qualità, ma limiti evidenti che non le permettono mai di mettere veramente a rischio il successo francese.

I campioni in carica della Francia mettono in soffitta l’autunno con una convincente vittoria per 34-21 sulla Scozia nell’RBS 6 Nations, con un mix tra potenza degli avanti e trequarti spumeggianti. Mentre Maxime Medard, Imanol Harinordoquy e Damien Traille mettevano in mostra giocate di qualità, i Bleus si affidavano sulla prima linea per demolire la mischia scozzese e costringerli alla meta tecnica nel primo tempo.
Ma nonostante la grandissima vena di gioco della Francia, la Scozia ha mostrato un forte carattere per tornare in partita grazie alle mete del capitano Alastair Kellock, Kelly Brown e Sean Lamont. Eppure è stata la Francia che ha veramente imposto un ritmo di gioco tale da far tornare sul campo quella squadra che sembrava scomparsa dopo la sconfitta per 59-16 con l’Australia. Si parte e subito Nick De Luca commette un errore, regala l’ovale ad Aurelien Rougerie all’ala che calcia per Medard che prende al volo e segna la prima meta, trasformata da Morgan Parra.
Ma la superiorità francese si vede soprattutto in mischia, dove la prima linea dei padroni di casa domina e macina metri che permettono a Trinh-Duc di piazzare un drop per il 10-0. Ma la Scozia non si arrende alle prime difficoltà e quando gli ospiti si presentano nei 22 avversari è capitan Kellock che buca il placcaggio di Servat per riportare, incredibilmente, gli scozzesi in partita. Ma i problemi per Murray e compagni non smettono e quando l’arbitro Wayne Barnes richiama più volte proprio il pilone scozzese per la mischia che continuava a crollare ecco che per la Francia arriva la meta tecnica che Parra non ha difficoltà a trasformare.
Andy Robinson cerca di dare una scossa nell’intervallo togliendo Rory Lawson in mediana e inserendo l’esperto Mike Blair, anche se l’inizio della ripresa non cambia la sostanza, con la Francia che spinge per chiudere il match. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, è Harinordoquy a chiudere un’azione nata da uno dei gesti tecnici più belli visti ultimamente sui campi da rugby. Trinh-Duc prende un ovale molto basso e, senza guardare, lo passa alle sue spalle facendolo passare sotto le sue gambe, in stile Football americano. L’ovale, appunto, arriva al n.8 francese che ringrazia e marca la meta del 24-7 che sembra chiudere il match. Sembra, appunto, perché la Scozia non si arrende e una punizione battuta velocemente da Blair per Brown permette alla terza linea dehli highlanders di segnare e riaprire almeno virtualmente la partita.
Ma lo scambio di mete non finisce qui, con Traille che realizza al 68′, seguito di pochi minuti dalla meta di Lamont che accorcia il divario, ma con il tempo quasi finito resta ininfluente. A tempo quasi scaduto c’è ancora tempo per altri tre punti di Yachvili, ma ormai la Francia ha vinto.

FRANCIA – SCOZIA 34-21
Sabato 5 febbraio, ore 18.00 – Stade de France, Parigi
Francia:
15 Damien Traille, 14 Yoann Huget, 13 Aurelien Rougerie, 12 Maxime Mermoz, 11 Maxime Medard, 10 Francois Thrinh-Duc, 9 Morgan Parra, 8 Imanol Harinordoquy, 7 Julien Bonnaire, 6 Thierry Dusautoir (c), 5 Lionel Nallet, 4 Julien Pierre, 3 Nicolas Mas, 2 William Servat, 1 Thomas Domingo.
In panchina: 16 Guilhem Guirado, 17 Luc Ducalcon, 18 Jerome Thion, 19 Sebastien Chabal, 20 Dimitri Yachvili, 21 Clement Poitrenaud, 22 Vincent Clerc.
Scozia: 15 Hugo Southwell , 14 Nikki Walker, 13 Joe Ansbro, 12 Nick De Luca, 11 Max Evans, 10 Dan Parks, 9 Rory Lawson, 8 Kelly Brown, 7 John Barclay, 6 Nathan Hines, 5 Alastair Kellock (c), 4 Richie Gray, 3 Euan Murray,2 Ross Ford, 1 Allan Jacobsen.
In panchina: 16 Dougie Hall, 17 Moray Low, 18 Richie Vernon, 19 Ross Rennie, 20 Mike Blair, 21 Ruaridh Jackson, 22 Sean Lamont.
Arbitro:
Wayne Barnes
Marcatori: 2′ m. Medard tr. Parra, 9′ dr. Trinh-Duc, 18′ m. Kellock tr. Parks, 29′ m.t. tr. Parra, 54′ m. Harinordoquy tr. Yachvili, 60′ m. Brown tr. Parks, 68′ m. Traille tr. Yachvili, 75′ m. Lamont tr. Jackson, 79′ cp. Yachvili