Questa l’Irlanda anti-Scozia

Qualche ora fa era stata la Scozia ad annunciare la formazione titolare per il match di domenica, in programma a Murrayfield, tra appunto la Scozia e l’Irlanda.
Ora anche il ct “verde” Kidney ha annunciato il suo XV titolare.
Questo:

15 – Luke Fitzgerald (Blackrock College/Leinster)
14 – Tommy Bowe (Ospreys)
13 – Brian O’Driscoll (UCD/Leinster) (capt)
12 – Gordon D’Arcy (Lansdowne/Leinster)
11 – Keith Earls (Thomond/Munster)
10 – Ronan O’Gara (Cork Constitution/Munster)
9 – Eoin Reddan (Lansdowne/Leinster)
1 – Cian Healy (Clontarf/Leinster)
2 – Rory Best (Banbridge/Ulster)
3 – Mike Ross (Clontarf/Leinster)
4 – Donncha O’Callaghan (Cork Constitution/Munster)
5 – Paul O’Connell (Young Munster/Munster)
6 – Sean O’Brien (Clontarf/Leinster)
7 – David Wallace (Garryowen/Munster)
8 – Jamie Heaslip (Naas/Leinster)

Replacements:
16 – Sean Cronin (Buccaneers/Connacht)
17 – Tom Court (Malone/Ulster)
18 – Leo Cullen (Blackrock College/Leinster)
19 – Denis Leamy (Cork Constitution/Munster)
20 – Peter Stringer (Shannon/Munster)
21 – Jonathan Sexton (St. Mary’s College/Leinster)
22 – Paddy Wallace (Ballymena/Ulster)

Jonah Lomu va al Museo (del Rugby)

Jonah Lomu è stato in Italia a novembre, in occasione del test-match di Firenze con l’Australia. Ora uno dei campioni più conosciuti a mati di sempre torna dalle nostre parti, e lo fa per un dono davvero particolare: l’ex ala degli all-blacks regalerà due maglie al Museo del Rugby di Colleferro, alle porte di Roma. Si tratta di una magli della nazionale neozelandese e di una del Marsiglia.
Lomu effettuerà la consegna venerdì 11 marzo, nel corso di una serata-evento che inizierà alle 19 e 30.
Jonah sarà però i Italia tra il 10 e il 13 di marzo, nei prossimi giorni verranno annunciati appuntamenti ed eventi che lo vedranno protagonista.
Questo il sito ufficiale del Museo del Rugby

Super Rugby, non si giocherà Crusaders-Hurricanes. Due punti a testa

La notizia è arrivata poco fa. in precedenza avevamo parlato dell’inagibilità dell’AMI Stadium di Cristchurch per tutta la stagione del Super Rugby a causa del terremoto di ieri. Bene, la partita tra le due franchigie in programma questo fine settimana non si giocherà ma non verrà nemmeno recuperata. Le due squadre si divideranno salomonicamente la posta in palio: due punti a testa.
La decisione è stata annunciata dal numero uno della SANZAR, Greg Peters, dopo aver sentito le autorità locali, i board delle due squadre e i giocatori più rappresentativi. Sia Crusaders che Hurricanes hanno convenuto che questa fosse la decisione migliore.

Christchurch, AMI Stadium inutilizzabile per tutto il Super Rugby

Lo si sospettava, anzi, ce n’era praticamente la certezza. Ora c’è pure l’ufficialità. L’AMI Stadium di Christchurch non sarà utilizzabile per tutta la stagione del Super Rugby appena iniziata. I Crusaders quindi dovranno cercarsi un’altra “casa” per le loro partite interne del più importante torneo per club dell’emisfero australe.  La squadra della sfortunata città avrebbe dovuto fare il suo debutto interno questo fine settimana ospitando i Waratahs. I Crusaders hanno ricevuto l’offerta del Sydney Football Stadium di giocare nella città australiana la gara, ma è stata declinata. L’intenzione è quella di giocare in Nuova Zelanda, comunque.
Il terremoto che ieri mattina ha colpito Christchurch ha riportato danni tali alla struttura da non rendere possibile e/o consigliabile l’utilizzo. In alcuni punti il campo di gioco si è letteralmente alzato fino a mezzo metro con una serie di “bolle”, tipiche del fenomeno geologico chiamato “liquefazione.
Nulla si sa invece circa le sette partite qui programmate per i Mondiali (tra cui due quarti di finale e Australia-Italia dell’11 settembre), su cui però il premier neozelandese John Key ostenta ottimismo.

Le ultime da Christchurch

Peacereporter ha appena pubblicato le ultime novità sul sima in Nuova Zelanda… Eccole:

In Nuova Zelanda è stato decretato lo stato di emergenza nazionale, dopo il sisma devastante che ieri ha colpito Christchurch. La decisione arriva dal premier neozelandese, John Key. Nel frattempo sale il bilancio ufficiale delle vittime: si parla di 75 morti e 300 dispersi. “Vi sono ora 55 corpi nell’obitorio e sappiamo di altri 20 morti ancora da recuperare e identificare – ha dichiarato il sindaco Bob Parker – Vi è un’incredibile carneficina in ogni parte della città, con corpi sparsi per le strade”.
Durante la notte, oltre 500 soccorritori tra servizi di emergenza, della polizia, dell’esercito, vigili del fuoco e volontari hanno lavorato senza sosta nel tentativo di salvare chi era rimasto intrappolato sotto le macerie. Quarantotto persone sono state estratte vive dai resti degli edifici crollati.
Christchurch, seconda città della Nuova Zelanda con 350.000 abitanti, è stata colpita da un sisma di magnitudo 6,3, che si è scatenato a soli 5 km di profondità. Il terremoto inoltre si è verificato all’ora di pranzo, quando la città è più affollata: si tratta del secondo nell’arco di 5 mesi, e del più letale degli ultimi 80 anni.